La Serie A 2026/27 è pronta a prendere forma. Il calendario del prossimo campionato sarà presentato oggi alle 18.30 a Parma e, in vista dell’evento, la Lega Serie A ha reso noti i principali criteri che guideranno la composizione delle 38 giornate.
Tra le conferme più significative figurano l’assenza dei derby sia alla prima sia all’ultima giornata e il mantenimento del calendario asimmetrico tra girone d’andata e ritorno, una formula ormai consolidata nelle ultime stagioni.
Derby esclusi dai momenti chiave
Uno dei paletti fissati dalla Lega riguarda proprio le stracittadine. Le sfide tra squadre della stessa città non potranno essere programmate né nel turno inaugurale né in quello conclusivo del campionato.
Stesso discorso per il primo dei due turni infrasettimanali previsti durante la stagione, una scelta volta a garantire una distribuzione più equilibrata degli eventi di maggiore richiamo.
Asimmetria confermata tra andata e ritorno
Anche per il prossimo campionato resterà in vigore il principio dell’asimmetria. Le partite del girone di ritorno non seguiranno quindi lo stesso ordine dell’andata.
Inoltre, tra una sfida e la successiva contro la medesima avversaria dovranno trascorrere almeno otto giornate, evitando così incontri troppo ravvicinati nel corso della stagione.
Le soste per le Nazionali cambiano volto
Tra le novità più rilevanti figura la riorganizzazione delle finestre FIFA autunnali. Le soste internazionali di settembre e ottobre verranno accorpate in un unico periodo dedicato alle Nazionali.
Il campionato si fermerà quindi tra il 27 settembre e il 4 ottobre 2026, consentendo alle selezioni nazionali di disputare quattro partite nello stesso intervallo.
Due turni infrasettimanali
Saranno soltanto due le giornate disputate in mezzo alla settimana. Il primo turno è stato fissato per il 28 ottobre, in occasione della nona giornata, mentre il secondo si giocherà il 6 gennaio e coinciderà con il diciottesimo turno di campionato.
Nel turno di ottobre, come previsto dal regolamento, non potranno essere inseriti derby cittadini.
Tutela per le squadre impegnate in Europa
Particolare attenzione è stata riservata ai club coinvolti nelle competizioni UEFA. Le squadre partecipanti alla Champions League non potranno affrontare quelle impegnate in Europa League o Conference League in alcune giornate considerate particolarmente delicate dal punto di vista del calendario internazionale.
L’obiettivo è limitare possibili squilibri derivanti dagli impegni europei ravvicinati e garantire una gestione più equilibrata delle energie.
Eccezione Como: subito tre gare lontano da casa
Unica deroga prevista riguarda il Como. La formazione lombarda disputerà le prime tre giornate di campionato in trasferta per consentire il completamento degli interventi programmati sullo stadio Rigamonti.
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