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A pochi minuti dal fischio d’inizio della terza giornata di Serie A, che vedrà opposte Cagliari e Lecce alla Unipol Domus, a Dazn ha parlato Daniel Maldini, arrivato in questo mercato dall’Atalanta.
“Come tutte le stagioni sono importanti, ma questa credo sia un po’ più delle altre per spingere di più e far vedere di cosa sono capace. Il mister mi lascia abbastanza libero con la palla, ma ho compiti precisi senza. È un equilibrio perfetto per quello che sento”.
Il 27 luglio in conferenza stampa disse: “Mi sento bene, come se fossi qua da più tempo. Un bilancio super positivo, dobbiamo continuare così. Il Cagliari mi ha voluto fortemente, ho avuto contatti con il mister e i dirigenti: li ringrazio per l’affetto dimostrato. Le aspettative? Preferisco guardare partita dopo partita, l’importante è la salvezza. Qui c’è un ambiente diverso e ho già visto il calore che danno i tifosi. Devo cercare di restare nel vivo del gioco. Il gruppo è fantastico ed è super unito ed è divertente allenarsi. Il Mister è genuino, lui vuole sempre avere la palla e il controllo del gioco, questo mi ha convinto a scegliere il Cagliari“.
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“ACF Fiorentina comunica che è stata affidata a Mister Paolo Vanoli la guida tecnica della Prima Squadra viola. Al Mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito con entusiasmo di tornare alla guida della Prima Squadra. Vanoli condurrà, nel pomeriggio di oggi, il suo primo allenamento”.
Dunque adesso è ufficiale: Paolo Vanoli è il nuovo allenatore della Fiorentina.
Con un comunicato ufficiale, attorno alle 23.30 di ieri, La Fiorentina è stata la prima società di Serie A a cambiare allenatore nella stagione 2026-27. La pesante crisi di inizio campionato è costata la panchina a Fabio Grosso, sollevato dall’incarico dopo la sconfitta interna contro il Torino. E cosi Tre giornate sono state sufficienti alla dirigenza viola per intervenire. Un avvio da incubo, raccontato in maniera impietosa dai numeri: tre sconfitte in altrettante partite, un solo gol realizzato e nove incassati.
La sconfitta del Franchi contro il Torino ha rappresentato il punto di non ritorno. La Fiorentina non è riuscita a invertire una tendenza negativa già evidente nelle prime due giornate e la società ha optato per una soluzione drastica, interrompendo anticipatamente il rapporto tecnico con Grosso.
Non è solamente la classifica a preoccupare. Il dato dei nove gol subiti, una media di tre a partita, fotografa le difficoltà soprattutto nella fase difensiva. All’altro capo del campo la situazione non è migliore: appena una rete segnata in 270 minuti di campionato. Un cortocircuito tra le due fasi che ha convinto il club a non concedere ulteriore tempo al tecnico.
Dopo tre turni i viola sono ancora fermi a zero punti. Il cambio in panchina arriva quindi quando il campionato è appena cominciato, nel tentativo di impedire che un avvio negativo possa trasformarsi in una crisi molto più profonda.
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Alle 18.30 alla Unipol Domus si gioca Cagliari-Lecce, gara valida per la terza giornata del campionato di questa Serie A Enilive 2026-2027. Un match tra due formazioni ,capaci di raccogliere punti in campionato in avvio di stagione con la vittoria. Da una parte, la formazione guidata da Fabio Pisacane, reduce però dall’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Hellas Verona (1-2) e dalla sconfitta casalinga rimediata con l’Inter (0-1) dopo il blitz di Parma (1-0). Dall’altro lato, invece, gli uomini di Eusebio Di Francesco che vengono dalla pesante sconfitta rimediata tra le mura amiche con la Roma (0-4) dopo il colpo esterno di Venezia (0-2) e l’eliminazione proprio al primo turno dalla Coppa Italia per mano del Palermo (2-0).
I rossoblù, che non vincono due delle prime tre partite di una stagione di Serie A dal 2012, vanno a caccia del primo risultato positivo davanti al proprio pubblico, i giallorossi, invece, che hanno concesso quindici tiri nello specchio della porta nelle prime gare di questo campionato (il dato più alto), puntano ad eguagliare il record del club di quattro vittorie esterne consecutive conquistate in Serie A: impresa riuscita soltanto l’ultima volta nel febbraio 2004.
Per il Cagliari contro i pugliesi, Cagliari ottenute 7 vittorie, 9 pareggi (l’ultimo per 1-1 nella Serie A 2023/24) e 6 vittorie del Lecce. Bilancio in perfetto equilibrio contando solo ed esclusivamente le ultime undici sfide di Serie A, che recita tre vittorie per parte e cinque pareggi. Il Cagliari ha vinto due degli ultimi tre scontri diretti in A (una sola sconfitta), ma il Lecce ha evitato la via del ko in quattro delle ultime cinque trasferte di campionato in Sardegna (2 successi e altrettanti pareggi).
Il 16 febbraio scorso il Lecce passò a Cagliari 2-0, con reti di Gandelman e Ramadani.
A dirigere l’incontro sarà Juan Luca Sacchi della sezione di di Macerata, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Costanzo di Orvieto e Francesco Luciani di Milano. Quarto Ufficiale: Francesco Fourneau di Roma 1. VAR: Marco Piccinini di Forlì. AVAR: Paolo Mazzoleni di Bergamo.
“La Coppa mi ha ferito come ha ferito tutti. Non deve confonderci però. Non mi piace parlare di bocciatura dopo il primo tempo, ma le scelte e i cambi sia lo scorso anno che in questa stagione hanno fatto la differenze. C’è fiducia nei ragazzi, hanno bisogno di sbagliare ma per sbagliare devono giocare. Domani mi aspetto un Lecce accorto, i punti sono sempre gli stessi. Nessuno delle due squadre può perdere. Ha un allenatore navigato che sa il fatto suo e mi aspetto una partita con più partite all’interno. Questa squadra ha avuto un anno di tempo per mettere furore, altrimenti non avremmo raggiunto l’obiettivo lo scorso anno. Questa è una caratteristica che ci impone il Cagliari. Senza furore è difficile vedere il Cagliari raggiungere i risultati”.
CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Adopo; Fazzini, Maldini; Mendy. A dis.:: Radunovic, Sherri, Ciervo, Gagliardini, Felici, Kofler, Aurelio, Liteta, Akarakiri, Sulev, Sugamele, Grandu, Fadera, Massolin. All. Pisacane
Così in campo per #CagliariLecce pic.twitter.com/hVlVGwQAZG
— Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) September 7, 2026
The post Cagliari-Lecce, formazioni ufficiali: nessuna sorpresa nell’undici inziale di Pisacane appeared first on Calcio Casteddu.
Alla Lazio la situazione riguardante l’ex Cagliari Luca Pellegrini potrebbe presto tornare al centro dell’attenzione in casa Lazio. Il terzino, al momento escluso dalla lista per il campionato insieme a Patric, non rientra nei piani della società, ma lo scenario potrebbe cambiare nelle prossime settimane. A spingere verso una possibile soluzione diversa sarebbe infatti Gattuso, intenzionato a valutare tutte le risorse già presenti nella rosa.
L’arrivo di Diogo Leite ha modificato gli equilibri all’interno della lista Serie A, ma non ha esaurito tutti gli slot a disposizione. Restano infatti due caselle libere che, almeno per il momento, non sembrano destinate a essere occupate da calciatori svincolati. A tal proposito l regolamento consente infatti alla Lazio di intervenire successivamente sulla propria lista, reinserendo anche giocatori già sotto contratto. Una possibilità che potrebbe diventare particolarmente importante nel corso della stagione, soprattutto considerando le esigenze dell’allenatore.
Secondo quanto riportato da la Repubblica, Gattuso avrebbe indicato una precisa direzione: riportare Pellegrini all’interno della lista del campionato entro la fine di settembre. Il tecnico vorrebbe quindi poter contare nuovamente sul terzino, ampliando le proprie possibilità di scelta sulla fascia e aumentando le alternative a disposizione durante la stagione. La richiesta dell’allenatore, però, non coincide al momento con la posizione della società. Il club continua infatti a considerare Pellegrini fuori dal progetto tecnico e, di conseguenza, non sembra aver modificato la propria linea.
La situazione non riguarda soltanto Pellegrini. Anche Patric è attualmente fuori dalla lista Serie A e potrebbe essere coinvolto nelle valutazioni future della società. Tuttavia, mentre Gattuso sembra spingere per recuperare almeno Pellegrini, sul difensore spagnolo non emergono al momento indicazioni altrettanto chiare. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale direzione prenderà la Lazio. Da una parte c’è la volontà dell’allenatore di avere una rosa più ampia e funzionale alle esigenze del campo; dall’altra resta la posizione della società, che continua a considerare Pellegrini non parte integrante del progetto.
La possibilità di utilizzare i due posti ancora disponibili lascia comunque aperta la porta a un cambiamento. Entro la fine del mese potrebbe arrivare una decisione definitiva sul futuro del terzino e sull’eventuale reinserimento nella lista del campionato.
The post Ex Cagliari. Lazio, Gattuso pensa al reintegro di Pellegrini: possibile svolta a breve? appeared first on Calcio Casteddu.
Alla vigilia di Cagliari-Lecce, gara valida per la terza giornata del campionato di Serie A, vi abbiamo dato (nel consueto appuntamento di CalcioCasteddu con il sondaggio dedicato alle vostre scelte) l’opportunità di esprimere le vostre scelte.
Pisacane
Di Francesco
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Il presidente Tommaso Giulini, l’allenatore Fabio Pisacane e tutto il Cagliari Calcio esprimono il proprio cordoglio e si stringono con affetto attorno a Kevin Carlos per la scomparsa della cara mamma pic.twitter.com/r5k1s7CGfH
— Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) September 7, 2026
Nei giorni scorsi Kevin Carlos aveva chiesto e ottenuto un permesso per motivi di famiglia, il che ha portato alla sua assenza dalla squadra. A comunicare il viaggio in spagna dell’attaccante, era stato il tecnico Fabio Pisacane.
A inizio agosto, in accordo col Nizza, c’era stato per il trasferimento con la formula del prestito con diritto di riscatto del Classe 2001, nato a Ceuta, ma di origini nigeriane. Alto 186 centimetri, destro naturale, il giocatore che fa della fisicità e dell’attacco della profondità due delle sue principali caratteristiche e dotato anche di buona tecnica, è stato fortemente voluto dal Cagliari.
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Dopo aver lasciato il Cagliari lo scorso 30 giugno e un periodo di vacanze Bernardo Mereu torna nel calcio con un incarico importante. Infatti il presidente Gianni Cadoni lo ha incaricato di essere il nuovo Direttore Tecnico del Comitato Regionale Sardegna.
Mereu è senza dubbio una delle figure più esperte e riconosciute del calcio isolano e sarà il punto di riferimento dello staff delle quattro Rappresentative sarde – Under 19, Under 17, Under 15 e Femminile – seguendone programmazione, preparazione e attività sul territorio. Un lavoro che assume un significato ancora più importante in vista del Torneo delle Regioni 2027 di calcio a 11, che sarà ospitato proprio dalla Sardegna. A lui il compito di costruire un percorso organico che accompagni le selezioni regionali verso l’appuntamento nazionale, ma anche di rafforzare durante tutta la stagione il lavoro di osservazione, formazione e valorizzazione dei giovani talenti delle società dilettantistiche dell’Isola.
Per Mereu si apre così un nuovo capitolo di una lunga carriera vissuta nel calcio sardo. Allenatore e dirigente, ha legato una parte importante del proprio percorso anche al Cagliari Calcio, dove negli ultimi otto anni ha lavorato a lungo nella crescita dei giovani ricoprendo ruoli di grande responsabilità e di direzione tecnica del settore giovanile.
In primis, si legge nella nota “è quello di costruire una struttura tecnica sempre più organizzata, che possa accompagnare il movimento dilettantistico sardo verso uno degli appuntamenti più importanti della prossima stagione: il Torneo delle Regioni 2027, che vedrà la Sardegna non soltanto protagonista in campo ma anche come regione ospitante del torneo di calcio dilettantistico giovanile più importante in Italia. A Bernardo Mereu pertanto il compito di organizzare uno staff tecnico che possa creare l’importante progetto tecnico di condivisione e continuità tra Società, giovani calciatori e rappresentative regionali e provinciali”.
Nato ad Alghero(originario di Triei) Bernardo Mereu aveva lasciato il Cagliari dopo 9 stagioni alla guida dell’Academy, dando in eredità un importante lavoro svolto sul territorio, fatto dello scouting con la crescita dei giovani talenti. Con lui hanno conosciuto la Serie a tra gli altri Obert, Trepy e Mendy,
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La terza giornata di questa Serie A si chiude stasera con a disputa degli ultimi due posticipi: alle18.30 Cagliari-Lecce e alle 20.45 Udinese Lazio. Ieri notte lo scossone in casa Fiorentina, con l’esonero di Grosso, con la squadra azero punti dopo tre partite.
Le gare già giocate
Genoa-Como 1-4 (venerdì)
Fiorentina-Torino 1-2 (sabato)
Inter-Napoli 3-2 (sabato)
Roma-Atalanta 2-1 (sabato)
Frosinone-Venezia 3-2 (ieri)
Parma-Monza 1-1 (ieri)
Bologna-Sassuolo 2-2 (ieri)
Juventus-Milan 1-1 (ieri)
Ore 18.30 Cagliari-Lecce (Dazn)
Ore 20.45 Udinese-Lazio (Dazn e Sky)
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A dieci anni dalla scomparsa di Claudio Olinto de Carvalho, Nenè, avvenuta il 3 settembre 2016, è il figlio Ruben a riaprire l’album dei ricordi. In una lunga intervista concessa a Maurizio Crosetti per la Repubblica, emerge il ritratto non soltanto di uno dei grandi protagonisti del Cagliari dello Scudetto, ma anche di un uomo descritto come gentile, generoso e profondamente legato alle persone incontrate lungo il proprio percorso.
Il ricordo assume un significato ancora più particolare perché coincide con il matrimonio dello stesso Ruben con Chiara Giulia, celebrato a Castagnole Piemonte. Durante le nozze è stato allestito un tavolo dedicato al padre, arricchito dalle sue fotografie.
Prima della Sardegna ci furono il Santos di Pelé e la Juventus. Nenè si mise in evidenza proprio durante un’amichevole disputata dal club brasiliano contro i bianconeri al Comunale di Torino il 26 giugno 1963. Giampiero Boniperti rimase impressionato dalle sue qualità e riuscì a convincerlo a trasferirsi in Italia, nonostante il brasiliano temesse soprattutto la lontananza dalla famiglia.
A Torino rimase soltanto una stagione. Il suo impiego da centravanti non ne valorizzava pienamente le caratteristiche e nel 1964 arrivò il passaggio al Cagliari, destinato a cambiare la sua carriera e la storia del club sardo.
In rossoblù Nenè trovò la propria dimensione ideale, prima sulla fascia e successivamente a centrocampo. Divenne uno degli uomini fondamentali della squadra che conquistò lo storico Scudetto 1969-70, costruendo con Gigi Riva un’amicizia destinata a superare abbondantemente i confini del campo.
Come Riva, Nenè scelse inoltre di continuare a vivere in Sardegna dopo la conclusione della carriera. Una terra che lo aveva adottato e nella quale il suo nome sarebbe rimasto legato per sempre alla stagione più gloriosa del calcio isolano.
Ruben rivendica anche una parte meno raccontata della carriera del padre: quella dell’allenatore. Nel settore giovanile della Juventus Nenè lavorò con calciatori destinati a una carriera importante, tra cui Sebastian Giovinco, Giuseppe Sculli e Claudio Marchisio.
Proprio Marchisio, ricorda il figlio, ha più volte attribuito a Nenè un insegnamento decisivo: utilizzare con efficacia entrambi i piedi. Un dettaglio che restituisce l’immagine di un tecnico attento alla formazione individuale prima ancora che al risultato.
La parte più dolorosa riguarda gli ultimi anni, segnati dall’Alzheimer. Con il progredire della malattia si rese necessario il ricovero in una struttura specializzata, ma Nenè non rimase solo. Gli ex compagni del Cagliari dello Scudetto continuarono a essergli vicini: Riva, Tomasini, Brugnera e Greatti, insieme a Copparoni, furono tra le presenze ricordate da Ruben.
Fu proprio Gigi Riva a telefonare al figlio nella notte in cui Nenè morì. Durante il funerale Rombo di Tuono depose sulla bara la maglia numero 8 del Cagliari, trasformando quel gesto nell’ultimo capitolo di un’amicizia nata sul campo più di mezzo secolo prima.
Ruben chiude il ricordo con un piccolo rimpianto: a suo giudizio di Nenè si parla troppo poco fuori dalla Sardegna. Nell’Isola, però, quella memoria continua a resistere. Perché il numero 8 brasiliano non appartiene soltanto alla fotografia dello Scudetto: appartiene a una delle pagine più preziose della storia del Cagliari.
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