Calcio Casteddu

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  • Maldini: “Voglio dimostrare al Cagliari di cosa sono capace”

    A pochi minuti dal fischio d’inizio della terza giornata di Serie A, che vedrà opposte Cagliari e Lecce alla Unipol Domus, a Dazn ha parlato Daniel Maldini, arrivato in questo mercato dall’Atalanta.

    Le sue parole

    “Come tutte le stagioni sono importanti, ma questa credo sia un po’ più delle altre per spingere di più e far vedere di cosa sono capace. Il mister mi lascia abbastanza libero con la palla, ma ho compiti precisi senza. È un equilibrio perfetto per quello che sento”.

    La presentazione

    Il 27 luglio in conferenza stampa disse: “Mi sento bene, come se fossi qua da più tempo. Un bilancio super positivo, dobbiamo continuare così. Il Cagliari mi ha voluto fortemente, ho avuto contatti con il mister e i dirigenti: li ringrazio per l’affetto dimostrato. Le aspettative? Preferisco guardare partita dopo partita, l’importante è la salvezza. Qui c’è un ambiente diverso e ho già visto il calore che danno i tifosi. Devo cercare di restare nel vivo del gioco. Il gruppo è fantastico ed è super unito ed è divertente allenarsi. Il Mister è genuino, lui vuole sempre avere la palla e il controllo del gioco, questo mi ha convinto a scegliere il Cagliari“.

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  • Fiorentina: ufficiale il ritorno di Vanoli allenatore
    La nota

    “ACF Fiorentina comunica che è stata affidata a Mister Paolo Vanoli la guida tecnica della Prima Squadra viola. Al Mister va un grande ringraziamento per aver accettato subito con entusiasmo di tornare alla guida della Prima Squadra. Vanoli condurrà, nel pomeriggio di oggi, il suo primo allenamento”.

    Dunque adesso è ufficiale: Paolo Vanoli è il nuovo allenatore della Fiorentina.

    Il cambio

    Con un comunicato ufficiale, attorno alle 23.30 di ieri, La Fiorentina è stata la prima società di Serie A a cambiare allenatore nella stagione 2026-27. La pesante crisi di inizio campionato è costata la panchina a Fabio Grosso, sollevato dall’incarico dopo la sconfitta interna contro il Torino. E cosi Tre giornate sono state sufficienti alla dirigenza viola per intervenire. Un avvio da incubo, raccontato in maniera impietosa dai numeri: tre sconfitte in altrettante partite, un solo gol realizzato e nove incassati.

    La sconfitta del Franchi contro il Torino ha rappresentato il punto di non ritorno. La Fiorentina non è riuscita a invertire una tendenza negativa già evidente nelle prime due giornate e la società ha optato per una soluzione drastica, interrompendo anticipatamente il rapporto tecnico con Grosso.

    Non è solamente la classifica a preoccupare. Il dato dei nove gol subiti, una media di tre a partita, fotografa le difficoltà soprattutto nella fase difensiva. All’altro capo del campo la situazione non è migliore: appena una rete segnata in 270 minuti di campionato. Un cortocircuito tra le due fasi che ha convinto il club a non concedere ulteriore tempo al tecnico.

    Fiorentina ultima e già chiamata alla rincorsa

    Dopo tre turni i viola sono ancora fermi a zero punti. Il cambio in panchina arriva quindi quando il campionato è appena cominciato, nel tentativo di impedire che un avvio negativo possa trasformarsi in una crisi molto più profonda.

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  • Cagliari-Lecce, formazioni ufficiali: nessuna sorpresa nell’undici inziale di Pisacane

    Alle 18.30 alla Unipol Domus si gioca Cagliari-Lecce, gara valida per la terza giornata del campionato di questa Serie A Enilive 2026-2027. Un match tra due formazioni ,capaci di raccogliere punti in campionato in avvio di stagione con la vittoria. Da una parte, la formazione guidata da Fabio Pisacane, reduce però dall’eliminazione dalla Coppa Italia per mano dell’Hellas Verona (1-2) e dalla sconfitta casalinga rimediata con l’Inter (0-1) dopo il blitz di Parma (1-0). Dall’altro lato, invece, gli uomini di Eusebio Di Francesco che vengono dalla pesante sconfitta rimediata tra le mura amiche con la Roma (0-4) dopo il colpo esterno di Venezia (0-2) e l’eliminazione proprio al primo turno dalla Coppa Italia per mano del Palermo (2-0).

    Il dato

    I rossoblù, che non vincono due delle prime tre partite di una stagione di Serie A dal 2012, vanno a caccia del primo risultato positivo davanti al proprio pubblico, i giallorossi, invece, che hanno concesso quindici tiri nello specchio della porta nelle prime gare di questo campionato (il dato più alto), puntano ad eguagliare il record del club di quattro vittorie esterne consecutive conquistate in Serie A: impresa riuscita soltanto l’ultima volta nel febbraio 2004.

    Precedenti

    Per il Cagliari contro i pugliesi, Cagliari ottenute 7 vittorie, 9 pareggi (l’ultimo per 1-1 nella Serie A 2023/24) e 6 vittorie del Lecce. Bilancio in perfetto equilibrio contando solo ed esclusivamente le ultime undici sfide di Serie A, che recita tre vittorie per parte e cinque pareggi. Il Cagliari ha vinto due degli ultimi tre scontri diretti in A (una sola sconfitta), ma il Lecce ha evitato la via del ko in quattro delle ultime cinque trasferte di campionato in Sardegna (2 successi e altrettanti pareggi).

    Ko da vendicare in casa Cagliari

    Il 16 febbraio scorso il Lecce passò a Cagliari 2-0, con reti di Gandelman e Ramadani.

    L’arbitro

    A dirigere l’incontro sarà Juan Luca Sacchi della sezione di di Macerata, coadiuvato dagli assistenti Alessandro Costanzo di Orvieto e Francesco Luciani di  Milano. Quarto Ufficiale: Francesco Fourneau di Roma 1. VAR: Marco Piccinini di Forlì. AVAR: Paolo Mazzoleni di  Bergamo.

    Pisacane vuole ripartire forte

    “La Coppa mi ha ferito come ha ferito tutti. Non deve confonderci però. Non mi piace parlare di bocciatura dopo il primo tempo, ma le scelte e i cambi sia lo scorso anno che in questa stagione hanno fatto la differenze. C’è fiducia nei ragazzi, hanno bisogno di sbagliare ma per sbagliare devono giocare. Domani mi aspetto un Lecce accorto, i punti sono sempre gli stessi. Nessuno delle due squadre può perdere. Ha un allenatore navigato che sa il fatto suo e mi aspetto una partita con più partite all’interno. Questa squadra ha avuto un anno di tempo per mettere furore, altrimenti non avremmo raggiunto l’obiettivo lo scorso anno. Questa è una caratteristica che ci impone il Cagliari. Senza furore è difficile vedere il Cagliari raggiungere i risultati”.

    Formazioni ufficiali

    CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Adopo; Fazzini, Maldini; Mendy. A dis.:: Radunovic, Sherri, Ciervo, Gagliardini, Felici, Kofler, Aurelio, Liteta, Akarakiri, Sulev, Sugamele, Grandu, Fadera, Massolin. All. Pisacane

    LECCE (4-3-3): Falcone; Danilo Veiga, Tiago Gabriel, Gaspar, Gallo; Ilic, Coulibaly, Ngom; Monteiro, Pierotti, Stulic. A disp.:: Bleve, Penev, Dembelé, Ndaba, Siebert, Ahmed, Fofana, Berisha, N’Dri, Maleh, Gandelman, Jean, Esteban, Gorter, Scott. All: Di Francesco

    L’undici rossoblù di partenza

    Così in campo per #CagliariLecce pic.twitter.com/hVlVGwQAZG

    — Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) September 7, 2026

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  • Ex Cagliari. Lazio, Gattuso pensa al reintegro di Pellegrini: possibile svolta a breve?

    Alla Lazio la situazione riguardante l’ex Cagliari Luca Pellegrini potrebbe presto tornare al centro dell’attenzione in casa Lazio. Il terzino, al momento escluso dalla lista per il campionato insieme a Patric, non rientra nei piani della società, ma lo scenario potrebbe cambiare nelle prossime settimane. A spingere verso una possibile soluzione diversa sarebbe infatti Gattuso, intenzionato a valutare tutte le risorse già presenti nella rosa.

    Due posti ancora disponibili

    L’arrivo di Diogo Leite ha modificato gli equilibri all’interno della lista Serie A, ma non ha esaurito tutti gli slot a disposizione. Restano infatti due caselle libere che, almeno per il momento, non sembrano destinate a essere occupate da calciatori svincolati. A tal proposito l regolamento consente infatti alla Lazio di intervenire successivamente sulla propria lista, reinserendo anche giocatori già sotto contratto. Una possibilità che potrebbe diventare particolarmente importante nel corso della stagione, soprattutto considerando le esigenze dell’allenatore.

    La richiesta di Gattuso

    Secondo quanto riportato da la Repubblica, Gattuso avrebbe indicato una precisa direzione: riportare Pellegrini all’interno della lista del campionato entro la fine di settembre. Il tecnico vorrebbe quindi poter contare nuovamente sul terzino, ampliando le proprie possibilità di scelta sulla fascia e aumentando le alternative a disposizione durante la stagione. La richiesta dell’allenatore, però, non coincide al momento con la posizione della società. Il club continua infatti a considerare Pellegrini fuori dal progetto tecnico e, di conseguenza, non sembra aver modificato la propria linea.

    Il nodo Patric resta aperto

    La situazione non riguarda soltanto Pellegrini. Anche Patric è attualmente fuori dalla lista Serie A e potrebbe essere coinvolto nelle valutazioni future della società. Tuttavia, mentre Gattuso sembra spingere per recuperare almeno Pellegrini, sul difensore spagnolo non emergono al momento indicazioni altrettanto chiare. Le prossime settimane saranno quindi decisive per capire quale direzione prenderà la Lazio. Da una parte c’è la volontà dell’allenatore di avere una rosa più ampia e funzionale alle esigenze del campo; dall’altra resta la posizione della società, che continua a considerare Pellegrini non parte integrante del progetto.

    Conclusioni finali

    La possibilità di utilizzare i due posti ancora disponibili lascia comunque aperta la porta a un cambiamento. Entro la fine del mese potrebbe arrivare una decisione definitiva sul futuro del terzino e sull’eventuale reinserimento nella lista del campionato.

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  • Cagliari-Lecce, ecco le vostre scelte su modulo e undici rossoblù in campo alla Unipol Domus

    Alla vigilia di Cagliari-Lecce, gara valida per la terza giornata del campionato di Serie A, vi abbiamo dato (nel consueto appuntamento di CalcioCasteddu con il sondaggio dedicato alle vostre scelte) l’opportunità di esprimere le vostre scelte.

    Le parole della vigilia

    Pisacane

    “Mancano Mina, Idrissi, Kevin Carlos, Sugawara e Nzola. Con noi ci sarà Sugamele dalla Primavera.  Affrontiamo un Lecce accorto, che conosce l’importanza del match. Punti importanti: in caso di sconfitta, potrebbe già pesare per entrambe. Di Francesco tecnico navigato, che sa il fatto suo. Mi aspetto più partite dentro lo stesso match, in base alla letture. L’eliminazione dalla Coppa Italia brucia, è una ferita. Ma non deve confonderci. Stesso primo tempo in Coppa contro il Frosinone l’anno scorso. Nessuna bocciatura, termine che non mi piace. Però i cambi hanno modificato il percorso del match. Sappiamo che questi ragazzi devono poter giocare e sbagliare: ci vuole equilibrio per farli crescere. La responsabilità è solo mia e rifarei le medesime scelte. Dobbiamo cercare di rappresentare questo popolo e questa maglia: non siamo felici dell’esito dell’ultimo match. Sapevo che, utilizzando tanti ragazzi per la prima volta insieme, ci sarebbero stati dei rischi. D’altronde giocavamo contro un avversario candidato a vincere la cadetteria. In ritiro, i più esperti ci hanno dato una grossa mano per tenere sempre presente il lavoro già fatto“.

    Di Francesco

    “Il Cagliari hanno trovato un assetto tattico preciso, sono meno camaleontici dell’anno precedente. Posso aspettarmi un po’ di tutto, hanno messo dentro giovani di qualità. Ha fatto un ottimo esordio a Parma e un ottimo secondo tempo con l’Inter. Sono una squadra da prendere con le molle, in un contesto non facile, davanti a un grande pubblico. Il nostro approccio alla gara sarà fondamentale. “Vedrete spesso tre uomini a centrocampo, c’è un motivo se abbiamo ampliato la rosa mettendo dentro più qualità. Contro la Roma ho fatto solo un passaggio dal punto di vista della scelta tattica che non ha dato quello che avrei voluto. Tutti devono capire che possono essere protagonisti da un momento all’altro. Chi non scende in campo deve lavorare a mille e così si possono conquistare una maglia da titolare. Chi gioca in A deve avere sempre delle motivazioni. Ogni giorno mi devono dimostrare qualcosa. La cosa che mi ha dato fastidio in questi giorni era il mercato aperto a ridosso delle partita non mi piace. Lunedì abbiamo giocato alle 18.30 e c’era gente che alle 14 parlava con i procuratori. Sono cose che non mi piacciono e che non hanno senso. Secondo me abbiamo un po’ pagato dover giocare a ridosso della fine del mercato”.

    Il sondaggio è chiuso, di seguito le statistiche complete.

    Statistica modulo
    3-5-230%4-3-2-115%4-4-215%4-3-313%4-3-1-28%4-2-3-18%3-4-1-25%3-4-31%4-5-11%

    Statistica ruolo

    Portiere
     Elia Caprile95%Alen Sherri3%Boris Radunovic1%

    Difensore
     Juan Rodriguez26%Zé Pedro24%Adam Obert22%Raphael Kofler15%Alessandro Deiola7%Alieu Fadera1%Giuseppe Aurelio1%Demi Akarakiri0%Harry Winks0%Riccardo Ciervo0%

    Centrocampista
     Alessandro Romano20%Michel Adopo20%Harry Winks17%Jacopo Fazzini10%Alieu Fadera7%Daniel Maldini5%Mattia Felici4%Yanis Massolin3%Adam Obert2%Roberto Gagliardini2%Alessandro Deiola2%Riccardo Ciervo0%Demi Akarakiri0%Ivan Sulev0%Joseph Liteta0%Zé Pedro0%

    Attaccante
     Paul Mendy34%Daniel Maldini32%Mattia Felici12%Alessandro Sugamele8%Alieu Fadera5%Jacopo Fazzini3%Joseph Liteta0%Nicola Grandu0%Roberto Gagliardini0%Yanis Massolin0%

     

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  • Grave lutto per Kevin Carlos: è morta la mamma. Il cordoglio del Cagliari Calcio

    Il presidente Tommaso Giulini, l’allenatore Fabio Pisacane e tutto il Cagliari Calcio esprimono il proprio cordoglio e si stringono con affetto attorno a Kevin Carlos per la scomparsa della cara mamma pic.twitter.com/r5k1s7CGfH

    — Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) September 7, 2026

    Il lutto

    Nei giorni scorsi Kevin Carlos aveva chiesto e ottenuto un permesso per motivi di famiglia, il che ha portato alla sua assenza dalla squadra. A comunicare il viaggio in spagna dell’attaccante, era stato il tecnico Fabio Pisacane.

    A inizio agosto, in accordo col Nizza, c’era stato per il trasferimento con la formula del prestito con diritto di riscatto del Classe 2001, nato a Ceuta, ma di origini nigeriane. Alto 186 centimetri, destro naturale, il giocatore che fa della fisicità e dell’attacco della profondità due delle sue principali caratteristiche e dotato anche di buona tecnica, è stato fortemente voluto dal Cagliari.

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  • Bernardo Mereu nuovo Direttore tecnico del Comitato Regionale Sardegna

    Dopo aver lasciato il Cagliari lo scorso 30 giugno e un periodo di vacanze Bernardo Mereu torna nel calcio con un incarico importante. Infatti il presidente Gianni Cadoni lo ha incaricato di essere il nuovo Direttore Tecnico del Comitato Regionale Sardegna.

    Una grande esperienza

    Mereu è senza dubbio una delle figure più esperte e riconosciute del calcio isolano e sarà il punto di riferimento dello staff delle quattro Rappresentative sarde – Under 19, Under 17, Under 15 e Femminile – seguendone programmazione, preparazione e attività sul territorio. Un lavoro che assume un significato ancora più importante in vista del Torneo delle Regioni 2027 di calcio a 11, che sarà ospitato proprio dalla Sardegna. A lui il compito di costruire un percorso organico che accompagni le selezioni regionali verso l’appuntamento nazionale, ma anche di rafforzare durante tutta la stagione il lavoro di osservazione, formazione e valorizzazione dei giovani talenti delle società dilettantistiche dell’Isola.

    Nuovo ciclo

    Per Mereu si apre così un nuovo capitolo di una lunga carriera vissuta nel calcio sardo. Allenatore e dirigente, ha legato una parte importante del proprio percorso anche al Cagliari Calcio, dove negli ultimi otto anni ha lavorato a lungo nella crescita dei giovani ricoprendo ruoli di grande responsabilità e di direzione tecnica del settore giovanile.

    L’obiettivo del Comitato Regionale

    In primis, si legge nella nota “è quello di costruire una struttura tecnica sempre più organizzata, che possa accompagnare il movimento dilettantistico sardo verso uno degli appuntamenti più importanti della prossima stagione: il Torneo delle Regioni 2027, che vedrà la Sardegna non soltanto protagonista in campo ma anche come regione ospitante del torneo di calcio dilettantistico giovanile più importante in Italia. A Bernardo Mereu pertanto il compito di organizzare uno staff tecnico che possa creare l’importante progetto tecnico di condivisione e continuità tra Società, giovani calciatori e rappresentative regionali e provinciali”.

    Nato ad Alghero(originario di Triei) Bernardo Mereu aveva lasciato il Cagliari dopo 9 stagioni alla guida dell’Academy, dando in eredità un importante lavoro svolto sul territorio, fatto dello scouting con la crescita dei giovani talenti. Con lui hanno conosciuto la Serie a tra gli altri Obert, Trepy e Mendy,

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  • Serie A 2026/2027, si chiude la terza giornata: oltre a Cagliari-Lecce anche Udinese-Lazio

    La terza giornata di questa Serie A si chiude stasera con a disputa degli ultimi due posticipi: alle18.30 Cagliari-Lecce e alle 20.45 Udinese Lazio. Ieri notte lo scossone in casa Fiorentina, con l’esonero di Grosso, con la squadra azero punti dopo tre partite.

    Le gare già giocate 

    Genoa-Como 1-4 (venerdì)

    A Marassi poker dei lariani che danno un segnale forte al campionato. Una furia la squadra di Fabregas che, dopo il vantaggio dei liguri, hanno travolto gli avversari. Dopo l’1-0 di Osmajic, arriva il pareggio firmato da Baturina, l’1-2 siglato da Diao, la terza rete ospite con Nico Paz in chiusura di tempo e, nella ripresa il 4-1, con la doppietta di Diao.

    Fiorentina-Torino 1-2 (sabato)

    Blitz dei granata al Franchi in rimonta. Nel primo tempo occasioni da una parte e dall’altra, ma i gol arrivano nella ripresa: Pellegrino sblocca il risultato al 2′; poi al 29′ raddoppia il fresco ex Mandragora (che non esulta e chiede scusa al pubblico e infine a 8′ dalla fine più recupero, Adams completa la rimonta. La squadra di Grosso resta ferma a zero punti dopo tre giornate, facendo peggio di quella di un anno fa con Pioli, che totalizzò 2 punti in tre contese. 

    Inter-Napoli  3-2 (sabato)

    A San Siro si assistito ad una delle partite più emozionanti di questo avvio di campionato. I campioni d’Italia, reduci da due vittorie consecutive, hanno vinto in rimonta dopo aver rimediato lo 0-2, arrivato su due disattenzioni difensive, segnando con Lautaro Martinez e la doppietta dell’argentino sugli sviluppi di un corner.  Non solo spettacolo però, perchè la partita è stata anche segnata da alcune polemiche arbitrali con Martinez è stato protagonista di due episodi controversi: una gomitata a Rafa Marin e un’esultanza vietata dopo il gol del 3-2. In entrambi i casi, l’arbitro Sozza e il Var non hanno ravvisato alcuna infrazione, suscitando le proteste del Napoli.

    Roma-Atalanta 2-1 (sabato)

    Dopo aver dominato nettamente il primo tempo, con 18 tiri a 1, la compagine giallorossa ha subito in apertura di ripresa lo 0-1, che stava per costare la prima sconfitta. Ma il pareggio al 44′, segnato da Hermoso, ha dato una carica incredibile, che ha portato alla rete della vittoria siglata da Soulé, che mantiene la Roma in testa a punteggio pieno con l’Inter, dopo tre match disputati.

    Frosinone-Venezia 3-2 (ieri)

    La compagine di Alvini, matricola in questo campionato, non si ferma più, centrando la seconda vittoria di fila, in una gara decisa, non solo dalla seconda doppietta consecutiva di Raimondo, dopo quella della contesa precedente al Franchi contro la Fiorentina. Ad aprire il match è stato lui, il quale poi firma il 2-0. Nel secondo tempo la risposta della squadra di Stroppa che accorcia con Yeboah e trova il pari con Sagrado. Nel finale ci pensa il georgiano Kvernadze a sette dal 90′ a chiudere l’incontro.

    Parma-Monza 1-1 (ieri)

    Per entrambe è arrivato il primo punto in campionato. Meglio i ragazzi di juric in avvio e non solo per il gol di  Robinson che sblocca con un bel destro a giro. Nella ripresa i brianzoli sfiorano il raddoppio, colpendo la traversa con Colpani, ma subiscono il pari siglato dal promettente Lontani.

    Bologna-Sassuolo 2-2 (ieri)

    l derby emiliano finisce in parità in una partita dove la squadra di Aquilani va in vantaggio con Doig, subisce il pari siglato da Piccoli e nuovo allungo nella ripresa con Adzic. Nel finale, primo gol in campionato di Dovbyk, che fissa il risultato sul 2-2. Nel finale espulso l’allenatore del Bologna Tedesco.

    Juventus-Milan 1-1 (ieri)

    Fino al 2′ di recupero della gara allo Stadium, la compagine rossonera era da un passo dalla terza vittoria di fila. Infatti, il secondo gol in Serie A del giovane Cissè siglato al 33′ della ripresa, è stato pareggiato dal colpo di testa vincente di Gatti. La Juventus deve recriminare non poco, perchè ha fatto la gara (centrando anche un palo con Conceiçao) ma si è trovata a rincorrere lo 0-1. 

    I posticipi di oggi

    Ore 18.30 Cagliari-Lecce (Dazn)

    Da pronostico di inizio stagione i rossoblù e i giallorossi sono due squadre attese a una stagione di lotta per la salvezza. Entrambe le squadre hanno perso nello scorso turno e la squadra di Pisacane è uscita giovedì dalla Coppa Italia, eliminata dall’Hellas Verona vittoriosa alla Unipol Domus 2-1. Ma se si conta anche il finale della scorsa stagione, la squadra isolana ha piazzato quattro vittorie nelle ultime sei gare per cui la fidata nella squadra è tanta. Stasera  c’è da vendicare lo 0-2 casalingo (febbraio, che vide la compagine dell’ex Di Francesco, imporsi 2-0.

    Ore 20.45 Udinese-Lazio (Dazn e Sky)

    L’incontro tra i friulani e i laziali chiuderà questa la terza giornata. Entrambe con l’obiettivo di proseguire il proprio ottimo avvio stagionale, con i padroni di casa di questa contesa imbattuti in campionato e con due  turni di Coppa Italia superati. La compagine di Gattuso hanno raccolto il massimo dei punti senza subire gol in Serie A.

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  • Nenè, il figlio Ruben: “Un gentiluomo. Mai lasciato solo dagli ex compagni di Cagliari”

    A dieci anni dalla scomparsa di Claudio Olinto de Carvalho, Nenè, avvenuta il 3 settembre 2016, è il figlio Ruben a riaprire l’album dei ricordi. In una lunga intervista concessa a Maurizio Crosetti per la Repubblica, emerge il ritratto non soltanto di uno dei grandi protagonisti del Cagliari dello Scudetto, ma anche di un uomo descritto come gentile, generoso e profondamente legato alle persone incontrate lungo il proprio percorso.

    Il ricordo assume un significato ancora più particolare perché coincide con il matrimonio dello stesso Ruben con Chiara Giulia, celebrato a Castagnole Piemonte. Durante le nozze è stato allestito un tavolo dedicato al padre, arricchito dalle sue fotografie.

    Dal Santos alla Juventus: Boniperti si innamora di Nenè

    Prima della Sardegna ci furono il Santos di Pelé e la Juventus. Nenè si mise in evidenza proprio durante un’amichevole disputata dal club brasiliano contro i bianconeri al Comunale di Torino il 26 giugno 1963. Giampiero Boniperti rimase impressionato dalle sue qualità e riuscì a convincerlo a trasferirsi in Italia, nonostante il brasiliano temesse soprattutto la lontananza dalla famiglia.

    A Torino rimase soltanto una stagione. Il suo impiego da centravanti non ne valorizzava pienamente le caratteristiche e nel 1964 arrivò il passaggio al Cagliari, destinato a cambiare la sua carriera e la storia del club sardo.

    Cagliari, la consacrazione e il legame con Gigi Riva

    In rossoblù Nenè trovò la propria dimensione ideale, prima sulla fascia e successivamente a centrocampo. Divenne uno degli uomini fondamentali della squadra che conquistò lo storico Scudetto 1969-70, costruendo con Gigi Riva un’amicizia destinata a superare abbondantemente i confini del campo.

    Come Riva, Nenè scelse inoltre di continuare a vivere in Sardegna dopo la conclusione della carriera. Una terra che lo aveva adottato e nella quale il suo nome sarebbe rimasto legato per sempre alla stagione più gloriosa del calcio isolano.

    Il Nenè allenatore e quella lezione a Marchisio

    Ruben rivendica anche una parte meno raccontata della carriera del padre: quella dell’allenatore. Nel settore giovanile della Juventus Nenè lavorò con calciatori destinati a una carriera importante, tra cui Sebastian Giovinco, Giuseppe Sculli e Claudio Marchisio.

    Proprio Marchisio, ricorda il figlio, ha più volte attribuito a Nenè un insegnamento decisivo: utilizzare con efficacia entrambi i piedi. Un dettaglio che restituisce l’immagine di un tecnico attento alla formazione individuale prima ancora che al risultato.

    Gli anni della malattia e gli amici del Cagliari sempre presenti

    La parte più dolorosa riguarda gli ultimi anni, segnati dall’Alzheimer. Con il progredire della malattia si rese necessario il ricovero in una struttura specializzata, ma Nenè non rimase solo. Gli ex compagni del Cagliari dello Scudetto continuarono a essergli vicini: Riva, Tomasini, Brugnera e Greatti, insieme a Copparoni, furono tra le presenze ricordate da Ruben.

    Fu proprio Gigi Riva a telefonare al figlio nella notte in cui Nenè morì. Durante il funerale Rombo di Tuono depose sulla bara la maglia numero 8 del Cagliari, trasformando quel gesto nell’ultimo capitolo di un’amicizia nata sul campo più di mezzo secolo prima.

    Ruben chiude il ricordo con un piccolo rimpianto: a suo giudizio di Nenè si parla troppo poco fuori dalla Sardegna. Nell’Isola, però, quella memoria continua a resistere. Perché il numero 8 brasiliano non appartiene soltanto alla fotografia dello Scudetto: appartiene a una delle pagine più preziose della storia del Cagliari.

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