Chiara Motterlini - l’educazione emozionale come stile di vita

Chiara Motterlini - l’educazione emozionale come stile di vita

By Chiara Motterlini PEDAGOGISTAKids & Family
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Chiara Motterlini - l’educazione emozionale come stile di vita episodes

  • ep 63. La voce delle insegnanti. Dentro la scuola che resiste (e che sogna di cambiare)

    In questo episodio do voce alle insegnanti, quelle che ogni giorno portano il peso e la bellezza del loro lavoro tra classi affollate, burocrazia infinita e colleghi che a volte sostengono, a volte feriscono.
    Ho raccolto le loro testimonianze, le loro fatiche, le loro verità. Ne esce un ritratto onesto, potente, a tratti scomodo, della scuola di oggi: una scuola che resta indietro, ma che, nonostante tutto, continua a resistere grazie a chi crede ancora nei bambini e nel potere dell’educazione emozionale.

    Questo episodio è per chi si sente stanco ma non rassegnato, per chi lotta ogni giorno per portare gentilezza, presenza e consapevolezza nelle aule.
    Perché l’educazione emozionale non è una moda o un progetto in più, ma una possibilità concreta di trasformare il modo in cui stiamo insieme, tra adulti e con i bambini.

    E alla fine dell’episodio racconto anche del webinar del 19 novembre alle 18.30, un incontro dedicato proprio agli insegnanti e agli educatori che vogliono ritrovare senso, fiducia e strumenti per costruire insieme una scuola più viva, più empatica, più umana.

    iscriviti qui : https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuito

    22 min
  • Ep.62 Com’è andata oggi? Le domande che fanno davvero parlare i bambini...

    Quante volte chiediamo ai bambini, ai ragazzi, ai nostri figli o alunni: “Com’è andata oggi?”
    E riceviamo solo un “Bene” o un silenzio.
    Dietro quella risposta breve ci sono emozioni non espresse, esperienze non raccontate e, spesso, il bisogno di uno spazio sicuro per parlare.

    In questo episodio scopri come cambiare le domande può trasformare il dialogo: dalla scuola di ogni giorno al momento in famiglia, dalla primaria alla secondaria, fino agli adulti intorno a noi.
    Perché chiedere “Qual è la cosa più bella che ti è successa oggi?” o “C’è qualcosa per cui ti senti grato?” apre un mondo di emozioni e rafforza relazioni.

    Alla fine dell’episodio ti racconto anche del webinar gratuito del 19 novembre alle 18.30, dedicato all’educazione emotiva in classe e al suo valore per insegnanti, educatori e bambini.


    https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuito

    11 min
  • ep 61: Le parolacce dei bambini (e la responsabilità degli adulti)

    Le parolacce dei bambini non sono un problema di “maleducazione”, ma un riflesso di ciò che imparano da noi adulti. In questo episodio parlo di linguaggio, emozioni e responsabilità: come reagire quando un bambino dice una parolaccia, cosa succede se la sente a scuola, e perché serve coerenza tra casa e scuola.
    Ne parliamo insieme, con esempi reali, per capire come trasformare ogni parola in un’occasione educativa.


    E ti ricordo che il 19 novembre alle 18.30 ci sarà il webinar gratuito per educatori, insegnanti e genitori sull’educazione emozionale in classe.
    Il link per iscriverti: https://esmerise.com/educazioneemozionale/pages/webinargratuito

    20 min
  • ep 60: Routine ed educazione emozionale: come riportare equilibrio a scuola e a casa

    Le routine non sono rigidità: sono il ritmo che sostiene le giornate di bambini, adolescenti e adulti. In questo episodio parlo di perché pianificare è così importante, partendo dalle difficoltà che insegnanti e genitori mi raccontano ogni giorno. Scoprirai come le routine aiutano a creare sicurezza, a ridurre conflitti e a costruire memorie emotive positive, sia a scuola che a casa.

    Alla fine, troverai anche un pdf gratuito con routine pratiche da usare subito: uno strumento concreto per riportare ritmo e serenità nelle tue giornate.

    Ascolta, scarica e porta un po’ di calma e chiarezza nelle tue routine quotidiane.


    https://dashboard.mailerlite.com/forms/1158562/157669244556805214/share

    13 min
  • ep.59 La scuola che può fare la differenza: educazione emozionale e responsabilità adulta

    In questo episodio parlo di scuola.
    Un argomento che sento profondamente, perché la scuola non è solo un luogo di apprendimento, ma un contesto di vita, di relazioni, di emozioni.
    Oggi più che mai credo che il sistema scolastico tradizionale abbia bisogno di un cambiamento profondo: non solo nei programmi o nei metodi, ma nel modo in cui adulti e bambini stanno insieme.

    L’educazione emozionale non è un “di più”. È la base.
    È ciò che permette a un bambino di sentirsi accolto, di riconoscere le proprie emozioni, di gestirle e trasformarle.
    E questo è possibile solo se noi adulti per primi impariamo a farlo.
    Non si può insegnare calma urlando, non si può insegnare empatia punendo, non si può parlare di rispetto se non lo pratichiamo ogni giorno.

    In questo episodio parlo anche del ruolo degli insegnanti, con sincerità e rispetto.
    So quanto sia difficile lavorare in un sistema rigido, con programmi standardizzati e poco spazio per la creatività o la cura emotiva.
    So anche che ci sono insegnanti straordinari che ogni giorno, con piccoli gesti, fanno la differenza nella vita dei bambini.
    A loro dedico questo episodio: un invito alla riflessione, ma anche una carezza, un incoraggiamento, una voce che dice “si può fare”.

    E vi racconto anche una novità: a novembre partirà il mio corso di educazione emozionale in classe, pensato proprio per gli insegnanti che vogliono portare nella scuola un nuovo modo di vivere la relazione educativa, più consapevole, più autentico, più umano.
    Se volete rimanere aggiornati, potete iscrivervi alla mia newsletter (trovate il link nei miei canali) e scaricare gratuitamente la mia guida sulle routine per l’educazione emozionale: un piccolo strumento quotidiano per iniziare la giornata in modo più calmo e connesso.

    La scuola può davvero fare la differenza nella vita dei bambini.
    E quella differenza, ogni giorno, può cominciare da noi.

    12 min
  • EP.58 Adolescenti e emozioni: guida all’educazione emozionale

    In questo episodio parliamo di educazione emozionale per preadolescenti e adolescenti, un tema oggi più che mai centrale per il benessere dei ragazzi. Spesso i genitori e gli insegnanti si trovano di fronte a comportamenti difficili da comprendere: rabbia, chiusura, ansia, difficoltà a relazionarsi con i pari o con gli adulti. Ma cosa si nasconde dietro questi comportamenti? Qual è il tesoro interiore che ogni ragazzo porta con sé e come possiamo aiutarlo a emergere?

    Durante l’episodio esploriamo insieme le neuroscienze dell’adolescenza, spiegando come il cervello dei ragazzi sia in continua trasformazione e come alcune strutture cerebrali influenzino emozioni, impulsi e relazioni sociali. Parleremo di amigdala, corteccia prefrontale e sistema limbico, e scopriremo come le esperienze quotidiane di ascolto, dialogo e confronto possano rafforzare la capacità dei ragazzi di regolare le proprie emozioni.

    Condividerò anche esperienze concrete dai miei percorsi educativi, raccontando momenti in cui i ragazzi hanno trovato uno spazio sicuro per parlare, confrontarsi, piangere e trasformare le emozioni difficili in consapevolezza e crescita. Scopriremo insieme quanto sia potente l’impatto di un adulto empatico, attento e presente.

    Questo episodio è pensato per chi lavora con i ragazzi, per chi li accompagna ogni giorno e per chi desidera comprendere meglio come sostenere la loro crescita emotiva. Se sei genitore, insegnante o educatore, ascoltare e condividere questo episodio può fare davvero la differenza.

    13 min
  • Ep 57. Educare alla pace: dalle parole di Montessori alle nostre scelte quotidiane

    «Tutti parlano di pace ma nessuno educa alla pace.
    A questo mondo, si educa per la competizione, e la competizione è l’inizio di ogni guerra.
    Quando si educherà per la cooperazione e per offrirci l’un l’altro solidarietà, quel giorno si starà educando per la pace.»
    Maria Montessori, 1937

    Quasi novant’anni fa Maria Montessori pronunciava queste parole.
    Eppure oggi sembrano scritte per noi: viviamo in un mondo che parla continuamente di pace, ma che continua a educare alla gara, al confronto costante, al “chi è migliore” e “chi ha ragione”.

    In questo episodio parliamo di cosa significa educare davvero alla pace, partendo dalla vita di tutti i giorni: dai conflitti tra fratelli a scuola, fino alle discussioni sui social e alle tensioni che si creano… persino quando siamo in fila alla cassa.
    Perché la pace non nasce da slogan o manifestazioni, ma da scelte quotidiane, spesso silenziose e invisibili.

    Condividerò strumenti concreti e i 5 pilastri dell’educazione alla pace, per iniziare a trasformare la competizione in cooperazione, e costruire un futuro in cui i bambini imparino a comunicare, ascoltare e collaborare, invece di scontrarsi.

    Non possiamo fermare tutte le guerre nel mondo,
    ma possiamo cambiare il modo in cui stiamo al mondo.
    E questo cambia tutto.

    9 min
  • EP 56. Educazione emozionale: l’importanza dei limiti

    Molti genitori pensano che educare alle emozioni significhi lasciare che i bambini facciano sempre ciò che vogliono, senza regole né confini.
    In realtà è proprio l’opposto: i limiti sono punti di riferimento che li fanno sentire al sicuro, insegnano l’autoregolazione e costruiscono relazioni sane.

    In questo episodio scopri come accogliere le emozioni senza accettare qualsiasi comportamento, dire no con fermezza e amore, e restare presente anche quando tuo figlio vive frustrazione, rabbia o conflitti.
    Un viaggio per genitori che vogliono crescere figli sicuri, felici e consapevoli.

    12 min
  • ep.55: Smartphone e social: regole, limiti e relazioni.

    I nostri figli passano ore e ore con lo smartphone in mano, spesso senza limiti e senza guida. In questo episodio affrontiamo un tema urgente: come educare all’uso consapevole di smartphone e social, come proteggere i ragazzi dalla dipendenza digitale e dalla FOMO, la paura di essere tagliati fuori.
    Ti racconto perché dare regole non è autoritarismo ma un gesto d’amore, come creare un regolamento familiare condiviso, e perché anche noi adulti dobbiamo essere i primi a dare l’esempio.
    Un episodio potente, da ascoltare con attenzione… magari con il telefono in modalità aereo.

    14 min
  • Ep 54. Se piange ogni mattina… Il distacco non è solo questione di età

    Ogni settembre torna quella scena: davanti al cancello della scuola, un bambino che piange, un genitore che si sente in colpa, un saluto che non si riesce a fare con leggerezza.

    Il distacco è una fase fondamentale nella crescita di ogni bambino. Ma non riguarda solo i più piccoli: anche i bambini di sette, otto, dieci anni possono faticare a salutare, a lasciar andare la mano, a entrare in classe.

    In questo episodio parliamo del distacco non come problema da “risolvere”, ma come esperienza relazionale da accompagnare.
    Parliamo della paura del bambino, certo… ma anche della fatica del genitore.
    Perché a volte non è lui a non essere pronto… ma noi.

    Vedremo insieme:

    • Cosa c’è dietro il pianto del mattino

    • Perché l’autonomia non è un obbligo, ma un processo

    • Come l’autostima influisce sul distacco

    • Strategie concrete per accompagnare con amore (e fermezza)

    • Perché il vero cambiamento parte sempre da noi adulti

    Un episodio per attraversare insieme una delle tappe più delicate, con empatia, strumenti e sguardo educativo.


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    10 min

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Ciao sono Chiara Motterlini Educatrice e Pedagogista, promuovo l’EDUCAZIONE EMOZIONALE COME STILE DI VITA.