Potrebbe sembrare un’iniziativa di interesse dei professionisti del teatro e della settima arte: attori, doppiatori, sceneggiatori e simili, ma non lo è.Il 23 giugno scorso, la pluripremiata attrice -fra l’altro vincitrice di due premi Oscar- e produttrice australiana Cate Blanchett, magnifica Galadriel nella trilogia cinematografica del Signore degli Anelli, dopo avere firmato nel gennaio scorso una lettera aperta con più di 800 artisti, accusando i giganti dell’intelligenza artificiale di “furto”, in riferimento alla loro propensione ad alimentare i loro modelli con opere dell’ingegno, o comunque artefatti, senza necessariamente richiedere il consenso dei loro autori, ha presentato al Parlamento europeo, a Bruxelles, RSL Media.Si tratta di un sito Web gratuito il cui scopo è diventare il “Registro del consenso umano”, pubblico e leggibile dalle macchine, che documenta quali informazioni ogni soggetto, o un suo rappresentante autorizzato, abbia deciso, per proteggere il proprio nome, il proprio volto, o la propria voce, di fare accedere e utilizzare ai modelli di intelligenza artificiale (IA) generativa. In un secondo tempo, RSL Media permetterà anche di proteggere creazioni e marchi. Tre sono i livelli di consenso fra cui scegliere per ogni elemento registrato: verde (autorizzazione senza restrizioni), giallo (uso condizionato), oppure rosso (divieto). Alle piattaforme di IA è demandata la responsabilità di verificare e rispettare l’eventuale protezione dei contenuti che desiderano utilizzare. Ne riparliamo più avanti...