La guerra nella Terra di Mezzo è davvero eroica o è una pericolosa illusione? Dai Rohirrim "invasati di morte" al tragico errore dell’ofermod, Tolkien mette in scena il fascino e il pericolo della gloria guerriera. Ma dietro i canti e le cariche a cavallo si nasconde una riflessione molto più profonda: cosa resta dell’uomo dentro la guerra? Attraverso personaggi come Théoden, Éomer, Boromir e soprattutto Faramir, Tolkien smonta la retorica bellicista e distingue tra falsa gloria e vera nobiltà. Non è un pacifista ingenuo: sa che alcune guerre vanno combattute. Ma avverte anche del rischio più grande — diventare come il nemico, usare l’Anello per sconfiggere Sauron. Un viaggio tra epica nordica, tragedia moderna e coscienza morale: perché la vera battaglia, in Tolkien, è restare umani anche quando tutto spinge a non esserlo.
Paolo Nardi Books
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