Clip

Clip

By Radio PopolareNews
Download on the App Store

Clip episodes

  • Emigrano tutti, anche gli italiani e le famiglie di seconda generazione
    C’è uno studio sugli italiani all'estero in Gran Bretagna che ci aiuta a sfatare diverse narrazioni ormai irreali come quella dei “cervelli in fuga”: “Moltissime persone emigrano di tutte le età e ceti sociali sempre per cercare una vita migliore e l’obiettivo della politica dovrebbe essere di offrirgliela in Italia questa vita migliore”. Ce lo spiega il ricercatore di matematica all'Università di Manchester, Cesare Giulio Ardito, che è anche presidente del Comites di Manchester (Comitato degli Italiani all'Estero) ed ha iniziato a studiare la sua comunità di expat italiani scoprendo che più della metà sono nuovi cittadini italiani: “Si tratta di persone nate in Italia per lo più, di seconda generazioni, e anche loro emigrano dall’Italia in cerca di salari e condizioni di lavoro migliori oppure di famiglie di migrazione secondaria ovvero che hanno deciso un'altra volta di cambiare paese”.
    L’età media della comunità italiana a Manchester è di 13 anni più giovane della media italiana. D’altronde lo dice l’Ocse (qualche giorno fa) che sono emigrati all’estero il 6% dei giovani italiani dai 18 ai 34 anni negli ultimi 14 anni. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia
    9 min
  • Portogallo: le tende tornano in piazza per la casa nonostante gli sgomberi
    A Porto e a Lisbona questa mattina all’alba la polizia ha sgomberato gli acampados che da giorni protestano con le tende per l’alto costo della casa; il governo di destra del primo ministro Luis Montenegro ha chiuso la porta alle richieste dei manifestanti, che però non si fermano, e annunciano di tornare in piazza già questa sera. In Portogallo la questione abitativa è tra le principali richieste sociali ormai da un decennio; negli ultimi due anni il governo Montenegro ha però favorito soprattutto costruttori e proprietari.
    Simone Tulumello, geografo e ricercatore all’Istituto di Scienze Sociali dell’Università di Lisbona, ai nostri microfoni.
    6 min
  • "Risuona" è il nuovo disco dei Perturbazione: un album di cover, ma profondamente "perturbate"
    "È un nostro disco, con in più il gioco della traduzione", racconta Tommaso Cerasuolo, cantante dei Perturbazione, ospite di questa intervista insieme a Rossano Lo Mele, batterista della band. I Perturbazione con questo nuovo album "Risuona" tornano con 10 canzoni d'altri - dagli Yazoo agli Interpol, passando per Lloyd Cole e i Notwist - arrangiate e, soprattutto, tradotte in italiano dalla band di Rivoli. "La traduzione dei testi ha trainato la facilità nell'appropriarsi di queste canzoni. Tradurre è un atto di equilibrio, non si può non tradire un po' il testo originale, ma bisogna cercare di mantenerne lo spirito e l'anima, e in questo modo diventa anche un gioco creativo e personale". L'intervista di Niccolò Vecchia ai Perturbazione.
    35 min
  • Arte. Matisse: "Il Mondo in una stanza" al Mudec
    Al Museo delle Culture di Milano una mostra mette in evidenza il rapporto tra Henri Matisse e le culture con cui l'artista entro' in contatto nel corso dei suoi viaggi. Cento opere tra dipinti, disegni, sculture e fotografie provenienti da importanti Musei  tra cui il MoMa, il Musèe de l'Orangerie, il Musèe Picasso, il Musèe d'Orsay. Le opere di Matisse accostate a tessuti, oggetti decorativi, icone , accostamenti che mettono in evisenza gli elementi che l'artista ha fatto propri e che ritroviamo poi nelle sue opere. L'influenza del primitivismo e dell'orientalismo sulle avanguardie non è' una novità, ma la cosa interessante di questo percorso espositivo è proprio l'accostamento di opere e manufatti appartenenti alle culture che hanno affascinato l'artista e che evidenziano l'influenza che poi ritroviamo nelle opere dell'artista.
    Henri Matisse nato in Francia nel 1859 e scomparso nel 1954, uno dei maggiori esponenti del "Fauvismo", termine coniato da un critico dell'epoca con accento dispregiativo: " i selvaggi". Una corrente che promuoveva il distacco dall'Impressionismo e che all'epoca fu accolta con disprezzo. In mostra alcune opere significative come le stanze e i ritratti, dipinti dai colori accesi e disegni davvero incantevoli. La mostra si può visitare fino al 21 febbraio. Abbiamo intervistato Chiara Gatti, storica dell'arte che ha curato la mostra con Ellen McBreen, studiosa di Matisse.
    Testo e intervista di Tiziana Ricci.
    3 min
  • La protesta di trasportatori e contadini: gli scaffali saranno vuoti
    Prima la protesta e i blocchi stradali tra Puglia, Calabria e Sicilia, e adesso la scarsità di merci, soprattutto ortofrutticole, in parte dei supermercati del Sud Italia. Cosa chiedono? Lo abbiamo chiesto a uno dei leader della protesta nel foggiano, Vincenzo Pinnelli, agricoltore e anche autotrasportatore: “Siamo a rischio tutti quanti, i rincari sono diventati troppi, fertilizzanti, carburanti, lavoro, lo stato ci ha abbandonati, oggi non ci conviene più lavorare, qualcuno deve rendersene conto, i tavoli non servono se non veniamo rappresentati e coinvolti”. E annuncia che nonostante le minacce di multe e verbali dal Governo non torneranno a consegnare. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    11 min
  • L’Orchestre du Nouveau Monde in piazza a Parigi: “Vogliamo portare gioia nella lotta”
    Da quando sono iniziate le proteste a Parigi dei liceali, c'è un'orchestra che gira di piazza in piazza. È l'Orchestre du Nouveau Monde, guidata dal venticinquenne Étienne Jarrier. Il loro repertorio è vario: dalla Marsigliese all'Internazionale a Aznavour. Sabato 17 ottobre, la formazione era a Place de la République per accompagnare la giornata di protesta dei liceali e dei lavoratori contro il caro vita, portando energia, musica e gioia nel cuore della mobilitazione sociale.
     Ai nostri microfoni Etienne Jarrier ha raccoontato la nascita di ONV e la sua missione. L'intervista di Maurizia Bonvini.
    2 min
  • LoRR: canzoni da ascoltare sotto le coperte
    Atmosfere notturne, voci stratificate e un sound intimo e sognante, da ascoltare sotto le coperte. Oggi a Volume abbiamo incontrato LoRR, cantautrice e produttrice milanese, che ci ha raccontato il suo ultimo EP “Asfalto”: “Arriva da un momento di rivoluzione personale, prima facevo principalmente soul con la band, ora ho preso in mano le redini del progetto e ho iniziato a scrivere in italiano”. I nuovi brani abbracciano anche nuove direzioni sonore: “Il soul e il blues da cui provengo sono rimasti, ma li ho mescolati con la mia altra anima, il trip-hop che qui da noi va così poco ma che amo profondamente.”
    Un EP di canzoni malinconiche, e sospese tra realtà e immaginazione. “Un po’ da piantino serale”, scherza Lorr, “ma in fondo c’è sempre un po’ di speranza”. L’intervista di Dario Grande e il MiniLive di Lorr.
    28 min
  • La "nostra" Francesca Scotti vince il Premio Chiara 2026
    L’edizione 2026 del Premio Chiara ha visto la vittoria di Francesca Scotti (storica collaboratrice di Radio Popolare e curatrice della rubrica “Ore d’ozio” per il nostro quotidiano culturale) con la raccolta di racconti “La stagione delle case vuote” (Hacca).
    Con 58 voti validi della giuria popolare,  la scrittrice milanese ha superato Gianni Biondillo, finalista con “La tempesta perfetta e altre storie” (Guanda), che ha ottenuto 55 voti, e Marco Malvaldi con “L’uomo vestito di arancione” (Sellerio) che ha ricevuto 34 voti. Nel suo libro, Scotti attraversa le inquietudini della quotidianità, fatta di case, persone e rapporti, ma anche e soprattutto di assenze, evoluzioni e distanze.
    Parlando con Ira Rubini, la scrittrice ha raccontato : “A seconda del mio stato d’animo, trovo corrispondenza con un racconto diverso ogni volta, e mi auguro che anche ogni lettrice e lettore possa ritrovarsi in parti diverse del mio libro. Mi è anche capitata una coincidenza quasi profetica: nella mia libreria milanese di prossimità, “La scatola lilla”, mi sono imbattuta per caso in “Di casa in casa, la vita” proprio di Piero Chiara. L’ho interpretato come un segno, perché la casa è al centro dei miei racconti.” Francesca Scotti inizierà fra poco un tour per presentare il suo libro in Giappone, dove è stato recentemente pubblicato. L’intervista integrale a Francesca Scotti a Cult.
    9 min
  • Rivolta e saccheggi: Milano come Parigi?
    Una parte giovanissima del "sottoproletariato" della grande regione milanese e non solo si prende il centro della città e prende di mira nel fine settimana i negozi, le marche, gli arredi. Come succede a Parigi, ma anche a Londra e in altre città europee da tempo. L'analisi del sociologo Bertram Niessen, intervistato da Massimo Alberti, sulla difficoltà di vedere e riconoscere questi movimenti e di gestire le piazze e l'ordine pubblico.
    6 min
  • Da Kyiv, il racconto di Halyna: “Non mi sono abituata alle esplosioni, ma ci devo convivere”.
    Halyna Zolotukhina è una giovane lavoratrice di 25 anni che vive a Kyiv e ci racconta la sua realtà: “Non mi sono abituata alle esplosioni, ma ci devo convivere. Anche solo quando piove, quando ci sono un po’ di tuoni e non esplosioni comunque non ti senti al sicuro”. L’inverno si prospetta particolarmente duro, poiché i blackout non le permettono di lavorare, né di riscaldare casa e i droni russi incombono minacciosi. Halyna per questo vorrebbe lasciare la città “per dare una tregua alla mia salute mentale”. L'intervista di Eleonora Sartirana per la trasmissione Esteri.
    6 min

About Clip

From the publisher's feed

Spezzoni, ritagli, momenti salienti dalle trasmissioni di Radio Popolare