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“Ma i bambini si adattano!” Una frase che sentiamo spesso.
Ed è vero: i bambini sono resilienti, imparano la lingua più velocemente degli adulti e riescono a costruire nuove amicizie. Tuttavia, non bisogna sottovalutare l’impatto emotivo del trasferimento. Il primo bisogno di un bambino è sentirsi al sicuro.
Trasferirsi significa per loro cambiare tutto: casa, scuola, abitudini e spesso anche lingua. Per aiutarli, è fondamentale tenere conto sia dei fattori protettivi (come il supporto familiare, una routine stabile e la creazione di nuove amicizie) sia dei fattori di rischio (come
l’isolamento sociale o la difficoltà di adattarsi a nuove regole culturali).
Uno dei concetti chiave condivisi da Giulia è l’importanza di avere una bussola interiore che ci guidi. Trasferirsi in un nuovo Paese, con una nuova cultura e nuovi punti di riferimento, può disorientare, ma una forte motivazione e la capacità di adattamento possono fare la differenza.
Questo vale per gli adulti, ma anche per i bambini, che spesso affrontano i cambiamenti con una sensibilità interculturale sorprendente.
Io ringrazio ancora Giulia per il suo tempo, la sua energia e la sua dedizione, anche per questa intervista. Crescereall'Estero – Third Culture Kids
Un'antica leggenda araba narra di un mercante di Riyadh che, al tramonto, si fermava per osservare il deserto. Diceva che ogni granello di sabbia custodiva una storia, e ogni storia era un insegnamento per chi aveva il coraggio di ascoltarla.
Se apriamo le nostre orecchie e il nostro cuore alle storie del deserto possiamo imparare tantissime cose nuove, ad esempio cosa mettere in valigia quando si cambia Paese andando a vivere in una cultura che sembra così distante dalla nostra. Oggi voli con me in Arabia Saudita. Ad accoglierci c’è Chiara Chiellini. Buon ascolto
•Un nonno un giorno raccontò una storia alla sua nipotina:
•All’inizio non c’era niente. Né sole, né luna. Non c’era il mondo, non c’erano gli alberi e neanche le creature. C’era solo il buio. Poi ci fu un Bang!! Un’esplosione di luce. Era nata la prima stella. E poi un’altra e un’altra, fino a che non ce ne furono miliardi. E poi comparvero i pianeti, i mari, i monti, gli animali e le persone.
•Tutto è fatto di polvere di stelle, anche noi! Per questo anche i sassi più comuni brillano e risplendono dopo la pioggia. E la nipote gli chiese «brillerò anche io?» e il nonno le rispose «Tu brilli già». Dal libro Polvere di Stelle di Willis e Smith. Siamo davvero fatti di polvere di stelle? Oggi lo scoprirai con me e l’ospite speciale Elisa costantini! Pronti/e a volare nello spazio?
Elisa Costantini: 'Pursue your dreams, whatever obstacles come your way' - SRON Netherlands Institute for Space Research
"When I'm back in Chicago, I feel it Another version of me, I was in it I wave goodbye to the end of beginning (Goodbye, goodbye, goodbye, goodbye) You take the man out of the city, not the city out the man" Djo End of beginning
Ci sono delle canzoni che, più di altre, ti risuonano e pensi: è proprio così che mi sento. Vivere in uno o più paesi, come ha fatto l'ospite di oggi Lubov Ostrovskaya, può portare a sentirsi "rootless e rooted".
(3) Lubov Ostrovskaya, MBA | LinkedIn
"Non dubitare mai che un piccolo gruppo di persone riflessive e impegnate possa cambiare il mondo. In realtà, è l'unica cosa che è mai accaduta". Margaret Mead
Una delle cose che più amo del fare podcast sono le interviste. E questa non vedevo l’ora di farla. Prima intervista doppia con due ospiti speciali che oltre a parlare del loro lavoro, fuori da qualsiasi schema, hanno ispirato me e ispireranno te, su come lavorare insieme.
Oggi con me, Elena Bobbola e Marie Louise Denti, le Slide queen. Buon ascolto.
(4) Elena (Slide Queen) Bobbola | LinkedIn
(4) Marie Louise Denti | LinkedIn
SLIDE QUEEN | Slide Queen - progettiamo strategie di comunicazione efficace e realizziamo slide memorabili
Mandare curriculum è un vero e proprio lavoro: fai un sacco di fatica per trovare le parole chiave, trovare le parole giuste per raccontarti attraverso la cover letter, poi l'attesa della fatidica domanda per un colloquio di lavoro, l'emozione dell'intervista, una vera e propria montagna russa. Finalmente firmi il contratto e viene fissato il primo giorno di lavoro. Inizi e succede qualcosa di inaspettato: non ti senti all'altezza, lavorare con i colleghi è più complicato del previsto, le tue competenze ti sembrano insufficienti. Dopo l'emozione del ritorno a lavoro, potrebbe subentrare un senso di inadeguatezza. Cosa fare?
Episodi da recuperare!
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Stephen Hawking diceva “Il successo nella creazione dell'intelligenza artificiale potrebbe essere il più grande evento nella storia della nostra civiltà. O il peggiore. Non sappiamo ancora quale.” L’IA è uno strumento che, inconsapevolmente, usiamo tutti i giorni, attraverso i nostri computer, le app, le/gli assistenti virtuali, tipo SIRI e così via. Certo ci sono anche sistemi più sofisticati e avanzati con cui non abbiamo a che fare e che vengono utilizzati, ad esempio nei viaggi spaziali. Tutto questo per dire che, a volte la paura è alimentata dalla mancanza di informazioni.
Grazie a Mariella Borghi viaggerai senza paura in questo mondo che fa parte delle nostre attività quotidiane. Mariella ha raccontato il mondo dell’IA con cura, semplicità e sensibilità. Esperta in tecnologia e #AI applicata al #marketing è anche co-fondatrice di AIDEA , LinkedIN la conosci come Top Voice!
Durante la puntata l’ospite ha detto una cosa che, su tutte, mi ha colpita: l’intelligenza artificiale è uno specchio, riflette chi siamo noi, cioè quelli che le danno le informazioni e i dati. Parlare di intelligenza artificiale significa riflettere su chi siamo e su che società abbiamo costruito e che direzione vogliamo prendere.
Ringrazio ancora Mariella per aver condiviso le sue conoscenze ed esperienze e un pezzo del suo percorso di vita.
(9) Mariella Borghi | LinkedIn
Home - Marketing Artificial Intelligence (mariellaborghi.it)
L'ospite di oggi ci porta in Germania, in Baviera, e ha una storia davvero speciale da raccontare. Insieme ad Elena Mellara PCC, andiamo a scoprire cosa significano i primi mesi in un posto nuovo, come può cambiare la propria vita in un nuovo ambente. Elena è #career #coach che vive e lavora lì e ciò che mi ha colpita è che tra le sue attività, c'è quella di Career Reinvention Coach for Conflicted Top-Level Professionals. Un #ruolo che racchiude un mondo di sfide, incertezze e cambiamenti per chi, a livello professionale, sembra aver già raggiunto l'apice ma sente il bisogno di ripartire.
Nella nuova puntata di #CoachForExpat, oggi voliamo in Germania per conoscere meglio Elena Mellara e il suo affascinante percorso. Preparati ad ascoltare una storia ricca di spunti, riflessioni e suggerimenti su come trasformare le proprie incertezze in nuove opportunità di #crescita.
Trovi Elena anche qui Career Coach Mellyconsulting (mmellara.wixsite.com)
Taiye Selasi: Don't ask where I'm from, ask where I'm a local | TED (youtube.com)
Ospite di questo episodio di CoachforBreakfast 4.0 dedicato alle professioni, è Monique D’Anna fotografa e food stylist, specializzata in food photography , fondatrice di DAZZERO ACADEMY e autrice di libri di cucina e di fotografia.
Attraverso la storia di Monique D’anna fatta di momenti di serendipità, scoperte inaspettate, dell’ascolto di sé e della propria pancia, esploreremo l’arte della fotografia, un modo per raccontare storie, per esprimere la propria identità, per mostrare il mondo attraverso una lente unica e personale e rendere visibile tutto ciò che è invisibile.
Monique D’Anna🌿Food Stylist (@moniquedanna_ph) • Foto e video di Instagram
“Lago non è mare ma è comunque acqua” Chi è nat* e ha vissuto vicino al mare lo sa, quanto sia difficile stargli lontan* e, allora, un’altra fonte di acqua va bene lo stesso. Un lago, un fiume un canale, qualcosa che apra l’orizzonte.
Cosa significa vivere da espatriati in un posto che è quasi come l’Italia? Ci sono delle vere e proprie differenze? Come vive quelle diversità un expat italian*?
Ringrazio ancora Silvia Podestà per la sua disponibilità e gentilezza.
Se anche tu stai pensando di andare a vivere all'estero scrivimi [email protected]
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