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Ne parlo con il Dott. Luigi Mariani, Agrometeorologo (Università di Milano e Brescia).
Faremo chiarezza su come si originano, come si misurano e cosa possiamo fare per ridurre i danni.
Quali sono le condizioni meteoclimatiche ottimali che permettono la diffusione delle spore dei funghi attualmente ritenuti responsabili del mal dell’esca? Desidero focalizzare l'attenzione sulla temperatura, sull’umidità (intesa anche come ore/giorni di bagnatura del legno vecchio che ospita questi funghi) necessarie perché questi funghi sporifichino e, grazie anche al vento, inizino a diffondersi nello spazio e raggiungere i vigneti e, potenzialmente infettarli.
Sono queste alcune domande che affronto con la Dott.ssa Laura Mugnai (Università degli Studi di Firenze) e Stefano Di Marco (Consiglio Nazionale delle Ricerche)
Ne parlo assieme al Prof. Andrea Lucchi (Università di Pisa), esperto nell'argomento, della confusione sessuale contro tignole in vigneto. Così sono approfondite le modalità, tempi e tecniche di applicazione.
La riduzione del carbonio presente nel suolo limita la capacità del terreno di fornire sufficienti elementi nutritivi per le produzioni vegetali ed è una grave minaccia alla biodiversità globale. Renderlo più ricco, più vario, più fertile e meno soggetto all'inquinamento umano è uno degli obiettivi che ci poniamo con forza.
In questo episodio parlo di buone pratiche agricole di gestione del suolo e dei suggerimenti per prendere le decisioni giuste, con il mio caro amico ed esperto in gestione biologica Enzo Mescalchin, per molti anni figura di riferimento della Fondazione Edmund Mach e dei viticoltori trentini.
Quali sono i motivi per cui un viticoltore non applica l'agricoltura biologica nei propri vigneti? Sicuramente il regolamento europeo rimane la base del biologico ma possiamo andare oltre? Possiamo migliorarlo? Alcuni viticoltori che coltivano in biologico vorrebbero integrare alcune pratiche agronomiche per renderlo più completo.
Sono sicuro che nel prossimo futuro la viticoltura biologica sarà sempre più importante. Per quello ne parlo con Cristina Micheloni, Presidente AIAB FVG (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)
L'ospite di oggi è un amico e ricercatore "di fino" Gabriele Di Gaspero con il quale parlo di un argomento tanto complesso quanto importante per la viticoltura del futuro: i vitigni resistenti alle principali ampelopatie.
Parliamo della loro creazione e costituzione, delle loro caratteristiche e del possibile utilizzo nei prossimi futuri impianti.
Sono nuovi vitigni che devono essere conosciuti in dettaglio per poterne sfruttare al meglio le potenzialità.
Gabriele Di Gaspero è ricercatore presso l’Istituto di Genomica Applicata, un centro di sequenziamento e di analisi dei genomi delle piante. Si occupa di miglioramento genetico, identificazione e caratterizzazione di geni di resistenza ai patogeni, messa a punto e utilizzo di marcatori molecolari per facilitare la selezione di nuove varietà. Fino al 2015 è stato ricercatore presso l’Università di Udine partecipando alla costituzione di 10 vitigni resistenti a malattie fungine che sono entrate nel registro nazionale delle varietà nel 2015.
Il microbioma del suolo è una comunità composta da microorganismi di diverso genere e specie, tanto poco conosciuti quanto fondamentali per la sanità, produttività e qualità delle produzioni agricole.
Ne parlo con Nicolas Grafia della Biome Makers, società californiana esperta in analisi e decodifica delle comunità microbiche.
E' interessante sapere che dopo che hai fatto tutto il possibile per la qualità della tua uva e del tuo vigneto, ma hai un danno comunque, esiste un fondo mutualistico che ti ripaga almeno in parte.
Ne parlo con Daniele Giacomel, direttore Condifesa FVG, approfondiremo su:
FONDO DANNI FITOPATIE: MAL DELL’ESCA
FONDO MUTUALISTICO FITOPATIE E INFESTAZIONI PARASSITARIE DELL’UVA DA VINO
Ne parlo con Duilio Porro, esperto nutrizione della vite di Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige e Mauro Schippa, responsabile nutrizione vite Terre Padane.
Parleremo di valutazione dello stato nutrizionale dei vigneti ed eventuale necessità di apporti in questo periodo.
La possibilità di ridurre il potenziale di inoculo di questo fungo utilizzando, nello specifico, Ampelomyces quisqualis un altro fungo suo antagonista.
Ne parlo con Dr. Tito Caffi, Ricercatore DIPROVES dell'Università Cattolica del sacro Cuore.
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