“Quando eri giovane, potevi fare quello che volevi e andare dove volevi. Quando sarai vecchio, invece, tenderai le mani ed altri ti guideranno per portarti dove non vorresti”.
Il versetto di Giovanni 21:18, apparentemente una semplice predizione sul destino di Pietro, si rivela, a un’analisi più profonda, una tessitura complessa di teologia, spiritualità e antropologia. Gesù, nel riaffermare Pietro dopo il triplice rinnegamento, non si limita a ristabilire il suo ruolo, ma gli delinea un cammino che, pur glorioso, si intreccia indissolubilmente con la sofferenza e la perdita della libertà personale, culminando in una morte che glorificherà Dio. Abigaela Ttrofin, pastora avventista ne parla con Daniela Piazza.
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