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Il Consiglio Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale ha proposto la creazione degli Olympic Esports Games. E ad annunciarlo è stato lo stesso presidente 71enne Thomas Bach, in carica dal 10 settembre 2013. È questa la notizia che ha scosso l’ambiente internazionale dei Giochi Olimpici e del gaming competitivo venerdì 14 giugno, una data che potrebbe diventare storica.
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Taz nel 2007 vinceva il primo Intel Extreme Masters della storia di Counter-Strike. Pochi giorni fa, da allenatore, ha vinto la centesima edizione del torneo itinerante a Dallas. L’ennesimo record per una delle leggende dell’fps targato Valve.
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Come la WADA, l’agenzia antidoping mondiale, si occupa di prevenire il doping nello sport e punire chi ne fa uso, al tempo stesso anche il CIO, ora che si è lanciato negli esports, necessita di un organo che possa coadiuvarlo nel rispettare l’integrità competitiva nei tornei di videogiochi che organizza. Come ha raccontato Davide Xu su Esports Insider, la ESIC e il CIO hanno annunciato con una lettera pubblica la collaborazione per lo scambio di informazioni e delle best practices per combattere la corruzione e i comportamenti illeciti negli esports.
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Un’organizzazione che mirava a diventare il centro di riferimento dell’esports del Medio Oriente e dell’India sembra oggi scomparsa nel mistero. Che cosa è successo ai Galaxy Racer?
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In Francia, Italia e Croazia si torna a realizzare arene interamente dedicate all’esports e al gaming. Ciò che sarebbe dovuto verificarsi alla vigilia della pandemia, trova oggi finalmente un riscontro concreto.
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Nel 2022 Activision aveva citato in giudizio la società EngineOwning, proprietaria di un omonimo sito per la vendita di cheat, ovvero di trucchi, bot e qualsiasi altro strumento digitale per barare nei videogiochi. Per Activision si tratta di un sito che colpisce direttamente l’integrità del proprio gioco e la sicurezza dei suoi utenti. Ma non solo: perché EngineOwning offre abbonamenti a servizi di cheating per aimbot, ovvero per mirare in modo automatico agli avversari, permette di vedere oltre i muri rovinando l’esperienza di gioco altrui, e lo fa per numerosi giochi tra cui Titanfall 2, Counter-Strike e i vari Battlefield e Call of Duty. Lo scorso 28 maggio è arrivato il verdetto: l’azienda di cheat dovrà pagare 14,5 milioni di dollari ad Activision.
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Cosa c’entrano la lotta all’antisemitismo e i richiami al nazismo? E perché un giocatore coreano di League of Legends ha dovuto cambiare il suo nickname?
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La LCS Player Association e la Americas Valorant Players Association, ovvero le associazioni dei giocatori dei rispettivi campionati americani di League of Legends e Valorant, hanno annunciato il lancio di un programma di regolamentazione e certificazione degli agenti esports.
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Negli ultimi anni si sono moltiplicate le cause di alcuni organi istituzionali o di tutela dei consumatori contro alcuni videogiochi. A far scalpore recentemente sono state in particolare le cosiddette lootbox, ovvero dei contenuti in-game che rappresentano non un oggetto digitale ben preciso ma una sorta di scatola virtuale al cui interno è possibile trovare… qualcosa. Ma cosa? È proprio questo il problema: in Cina ma anche in un paese europeo come il Belgio alcuni publisher sono dovuti intervenire per modificare le lootbox in modo da renderle meno simili al gioco d’azzardo. Nemmeno Fortnite è stato immune ad alcune polemiche e oggi si ritrova nuovamente al centro dell’attenzione per essere stato multato dall’autorità olandese dei consumatori e del mercato.
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Icona storica dell’epopea dei videogiochi degli anni ‘90, Age of Empires II è tornato in auge anche grazie agli sforzi di Red Bull, da sempre attenta al mondo del gaming che ha visto nella nicchia di giocatori competitivi la possibilità di aprirsi a un pubblico enorme di appassionati che magari non giocano più, o non giocano più in modo costante, ma che sono più che pronti a vedere i migliori al mondo sfidarsi. Con successo, evidentemente, altrimenti non sarebbe arrivata Red Bull all’ennesima edizione del Wololo, torneo che inizialmente era dedicato a Age of Empires ma che oggi accoglie anche i nuovi titoli più recenti.
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