Esteri

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Esteri episodes

  • Esteri di giovedì 16/01/2025
    - Il giorno dopo l'annuncio della tregua nella striscia di Gaza Israele continua a bombardare. La popolazione accoglie la notizia tra gioia e paura. (Mohammad, da Gaza)
    - Il governo israeliano non ha ancora firmato l'accordo. Netanyahu rimanda la riunione per la ratifica dell'intesa nel tentativo di placare l'estrema destra (Erica Salerno)
    - I palestinesi della Cisgiordania temono che proprio la Cisgiordania sia stata data in pasto alla destra israeliana per farle digerire la tregua nella Striscia. (Ahmad Odeh, da Jenin)
    - Marjan Satrapi rifiuta la Legion d'Onore francese denunciando "l'ipocrisia" di Parigi nei suoi rapporti con l'Iran. (Farian Sabahi)
    - Stati Uniti. I giornali americani si preparano alla presidenza di Donald Trump (Roberto Festa)
    - World Music. Musica e musicisti tra le vittime di 15 mesi di guerra a Gaza (Marcello Lorrai)
    29 min
  • Esteri di mercoledì 15/01/2025
    Striscia di Gaza, 15 gennaio 2025. Dopo 15 mesi di guerra raggiunto a Doha (Qatar) un accordo sul cessate il fuoco. L’intera puntata è stata dedicata a una giornata speciale per la popolazione di Gaza e per i parenti degli ostaggi israeliani.
    29 min
  • Esteri di martedì 14/01/2025
    1) I negoziati per una tregua a Gaza sono nella loro fase finale. Secondo i mediatori del Qatar un accordo potrebbe essere raggiunto nelle prossime ore, mentre Netanyahu convoca una riunione d’emergenza del gabinetto di sicurezza. Blinken, intanto, parla dei piani per Gaza nel dopoguerra. (Chawki Senouci, Roberto Festa)
    2) Francia, il premier Bayrou presenta il suo programma al parlamento. Il primo ministro cera di evitare il voto di sfiducia delle sinistre a partire dalla riforma delle pensioni (Francesco Giorgini)
    3) La fine dell’eccezione francese sulla natalità. Il livello di nascite non è mai stato così basso dalla seconda guerra mondiale (Luisa Nannipieri)
    4) “Troppi Airbnb, poche case”. Il premier spagnolo Pedro Sanchez annuncia un piano per promuovere l’edilizia pubblica, mentre in Catalogna i grandi fondi di investimento vendono le loro case per il tetto degli affitti. (Giulio Maria Piantadosi)
    5) Rubrica Sportiva. La prima donna iraniana ad arbitrare una partita di calcio internazionale costretta a fuggire in Svezia. (Luca Parena)
    29 min
  • Esteri di lunedì 13/01/2025
    1) L’accordo per un cessate il fuoco a Gaza potrebbe essere vicino. Israele e Hamas parlano di progressi significativi. Un’intesa potrebbe arrivare già questa settimana, prima dell’insediamento alla casa bianca di Donald Trump. (Emanuele Valenti, Ugo Tramballi - Sole24ore, Chawki Senouci)
    2) Francia, un poliziotto è sospettato di aver ucciso un ragazzo di origini palestinesi mentre era ammanettato. La storia è stata insabbiata e tenuta nascosta per oltre un anno. (Francesco Giorgini)
    3) Spagna, la battaglia sui sindacati tra governo e estrema destra. Il governo di Pedro Sanchez aumenta i finanziamenti per le organizzazioni dei lavoratori, mentre Vox li taglia drasticamente. (Giulio Maria Piantadosi)
    4) Serie Tv. Gli incendi di Los Angeles ritardano anche le produzioni di Hollywood.(Alice Cucchetti)
    29 min
  • Esteri di venerdì 10/01/2025
    1) La terra scotta. Il 2024 è stato il primo anno a superare la soglia degli 1,5 gradi in più rispetto all’era preindustriale. Mentre il mondo si scalda, aumentano i fenomeni estremi. Il caso degli incendi di Los Angeles. (Emanuele Bompan – Materia Rinnovabile)
    2) Donald Trump è il primo presidente degli Stati Uniti ad essere condannato in un processo penale. Il tycoon è stato giudicato colpevole nel caso Stormy Daniels, ma non andrà in carcere. (Roberto Festa)
    3) Washington impone le sanzioni più dure fino ad ora alla Russia. Con il passaggio di consegne alla Casa Bianca alle porte, l’obiettivo è quello di lasciare uno strumento in più all’Ucraina per negoziare. (Emanuele Valenti)
    4) Venezuela, Nicolas Maduro si autoproclama presidente per il terzo mandato senza aver fornito prove della sua vittoria e si prepara a guidare in un clima repressivo sempre più preoccupante. (Gianni Beretta)
    5)L’espulsione di un influencer algerino acuisce la crisi tra Parigi e Algeri. Sullo sfondo il pesante passato coloniale. (Francesco Giorgini)
    6)La corte suprema statunitense decide sul destino di Tik Tok. Entro la prossima settimana dovrà decidere se il social network cinese verrà acquistato o dovrà essere bandito dal paese. (Marco Schiaffino)
    7) Mondialità. Le contraddizioni americane e la globalizzazione. (Alfredo Somoza)
    28 min
  • Esteri di giovedì 09/01/2025
    1) Mese dopo mese a Gaza il numero dei morti continua a crescere. Oggi sono più di 46 mila. Alla fame, il freddo e le bombe si aggiunge la mancanza di carburanti che rischia di far chiudere tutti gli ospedali della striscia. (Medici Senza Frontiere)
    2) Il Libano ha finalmente un presidente. Dopo due anni di vuoto politico è stato eletto il generale Joseph Aoun, come volevano Stati Uniti e Israele. (Lorenzo Trombetta)
    3) Siria un mese dopo. A Damasco oggi si festeggia il primo mese senza Assad, ma la situazione nel nord est del paese è ancora lontana dal pacificarsi. (Serena Tarabini)
    4) 5 morti, 180 mila persone evacuate e l’equivalente di 20mila campi da calcio bruciato. Los Angeles continua a lottare contro le fiamme. (Antonello Pasini - CNR)
    5) Stati Uniti, le corporation americane si inchinano a Trump. Milioni di dollari versati per partecipare alla cerimonia di insediamento del 20 gennaio. (Roberto Festa)
    6) Francia, il 9 gennaio 2015 l’attentato nel supermercato ebraico Hyper Cacher. Dieci anni dopo, l’antisemitismo è ancora d’attualità. (Francesco Giorgini)
    7) World Music. Da Capo Verde, Emocionalmente l’ultimo album di Teofilo Chantre. (Marcello Lorrai)
    29 min
  • Esteri di mercoledì 08/01/2025
    1- Stati uniti. Spinto da forti venti un vasto incendio minaccia Los Angeles.
    2 morti e almeno 800 mila persone evacuati. “Questo è un momento tragico della nostra storia“ afferma il capo della polizia.
    2- L’appello dell’Onu “Gli ospedali di Gaza sono diventati trappole mortali"
    Secondo l’UNICEF nella prima settimana dell’anno sono rimasti uccisi 74 bambini.
    3- L’imperialismo americano ai tempi di Donald Trump: commedia o tragedia ?
    Il punto di Esteri
    4- Cina. Al via la nuova campagna anticorruzione.
    Nel mirino i settori tecnologici e farmaceutico
    5- Le Radio Svizzere spengono le frequenze FM.
    Il primo gennaio è stato completato il passaggio alla tecnologia DAB
    6- Progetti sostenibili. 10 anni fa Copenhagen inaugarava il serbemtye per le bici
    Si tratta del ponte ciclabile più famoso al mondo.
    7- Romanzo a fumetti: l’ultimo respiro il graphic novel di Thiery Martin.
    29 min
  • Esteri di martedì 07/01/2025
    1) “Se vogliamo ridere è perché vogliamo vivere”. Dieci anni dopo la strage di Charlie Hebdo, per la maggioranza dei francesi la libertà di satira è un diritto fondamentale, ma la strada per una reale libertà d’espressione è ancora lunga. (Luisa Nannipieri)
    2) E’ morto Jean-Marie Le Pen. Fondatore del Front National e pioniere di quell’estrema destra europea che ora sta conquistando il continente. (Francesco Giorgini)
    3) L’estrema destra austriaca potrebbe governare il paese per la prima volta dalla seconda guerra mondiale. Il presidente ha affidato l’incarico di formare un governo a Herbert Kickl, leader dell’Fpo. (Susanna Bastaroli – Die Presse)
    4) Stati Uniti. A due settimane dal suo insediamento, Donald Trump minaccia dazi universali ed espansioni territoriali. (Roberto Festa)
    5) Addio Fact Cheking. Meta annuncia l’interruzione del programma di controllo delle notizie false su Facebook e Instagram. Una mossa che prepara il terreno all’arrivo di Trump. (Marco Schiaffino)
    6) Spagna, a 50 anni dalla morte del dittatore Franco, il governo Sanchez organizza una campagna lunga tutto l’anno per riaffermare i principi di democrazia e libertà. (Giulio Maria Piantadosi)
    7) Rubrica sportiva. Il sogno della calciatrice Celine Haidar spezzato dalla guerra tra Israele e Libano. (Luca Parena)
    29 min
  • Esteri di venerdì 20/12/2024
    1) A Gaza la pioggia peggiora le condizioni dei rifugiati, mentre in 24 ore i raid israeliani hanno ucciso quasi 80 persone. Intanto in Cisgiordania la popolazione palestinese vive nel terrore. Nella notte un gruppo di coloni dà fuoco ad una moschea. (Omar da Tulkarem)
    2) Una delegazione statunitense visita Damasco e incontra Al Jolani per la prima volta, mentre i siriani si interrogano sul futuro. (Maher Akraa - giornalista siriano rifugiato in svizzera)
    3) Kiev si prepara ad affrontare il terzo natale sotto le bombe. Nella capitale Ucraina l’umore è sempre più cupo. (Gioele Scavuzzo - Soleterre)
    4) Macron, Mayotte e il colonialismo strisciante. Il presidente francese visita l’isola devastata dal ciclone e risponde alla disperazione della popolazione con arroganza. (Francesco Giorgini)
    5) Mondialità. L’ipocrisia della Global Minimum Tax che fa male al mondo.(Alfredo Somoza)
    6) Storie Estreme. Da Scozia e Galles arriva Rewilding, la nuova frontiera per la conservazione della biodiversità (Sara Milanese)
    27 min
  • Esteri di giovedì 19/12/2024
    1) La vergogna ha cambiato campo. Chiuso il processo per gli stupri di Mazan. Gisèle Pelicot ha portato alla sbarra la cultura dello stupro. (Luisa Nannipieri)
    2) Gaza è una trappola mortale. Secondo un rapporto di medici senza frontiere a Gaza stiamo assistendo alla pulizia etnica dei palestinesi, mentre Human Rights Watch accusa Israele di genocidio. (Stefano di Carlo - msf)
    3) La Turchia nega la tregua nel nord della Siria con i curdi. “Andremo avanti con la lotta al terrorismo”, dice Ankara, mentre cresce il timore per un possibile attacco turco a Kobane. (Murat Cinar)
    4) Stati Uniti, il caos interno al partito repubblicano sulla questione del debito anticipa le difficoltà di gestione che avrà l’amministrazione Trump (Roberto Festa)
    5) Gli eurodeputati del partito di estrema destra spagnolo Se Acabò la Fiesta entrano nel gruppo Ecr, guadagnando fondi e visibilità (Giulio Maria Piantadosi)
    6) World Music. “Congo in Dar”, l’album di musica congolese registrato in Tanzania che consacra il miracolo musicale di Dar es Salaam. (Marcello Lorrai)
    28 min

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