Il presidente della banda di Castel Goffredo e delle Imprese Montichiari sulle frequenze di TempoRadio
“Ci stiamo preparando per le prossime ricorrenze, come pure per il concerto estivo” fa sapere Romeo Faganelli, parlando in veste di presidente della banda di Castel Goffredo. Elenca gli eventi che vedranno la partecipazione del corpo musicale, per poi annunciare anche il saggio degli scolari, che seguono il corso di musica, grazie alla collaborazione con le scuole dell'obbligo del territorio.
“Ha iniziato l'America negli anni novanta. L'hanno seguita un po' tutti. Volevano che l'ordine globale, dopo il crollo del muro di Berlino, vedesse l'Asia produttrice, gli Stati Uniti alla regia di tutto e l'Inghilterra tenesse le redini della finanza. Pensavano che il capitalismo, crollato il comunismo, dovesse governare e che ne fosse capace, in quanto si autoregolasse. La storia ha dimostrato quanto sbagliate fossero le convinzioni della signora Tatcher, di Reagan, Bush e degli altri che seguirono” dice Romeo Faganelli, parlando in veste di presidente degli imprenditori monteclarensi.
Spiega che oggi l'America, che crede di essere vittima del mondo intero, cerca di porre rimedio a ciò che lei stessa ha imposto, costringendo a una globalizzazione esagerata, troppo rapida e senza regole.
“Comunque sia, i dazi sono sempre un errore, che si ripercuote su chi li impone. E poi c'è troppa isteria nel mondo della borsa come pure in quello dell'informazione. Tutti a festeggiare perchè Trump ha sospeso -non tolto- alcuni dazi. In realtà li ha ridotti per soli tre mesi, dal venti al dieci per cento, ma ci sono ancora e poi, li ha sospesi solo per alcuni settori. Per tutti gli altri li ha mantenuti. L'incertezza è la peggiore malattia dell'economia. Non sapere cosa sarà, quali regole ci saranno, anche a breve termine, fa in modo che molti non investano, non diano il via a linee produttive, non realizzino idee. E poi Trump intende riportare la produzione in America, dopo che gli stessi Stati Uniti l'avevano portata all'estero. Questo ci può anche stare, ma crede forse che la cosa si compia in qualche giorno? Non capisce che ci vogliono mesi ed anni? E intanto gli Americani staranno senza mangiare? Come pure, vuole bloccare l'immigrazione. Ma con la disoccupazione al quattro per cento, riportando le fabbriche in America, chi ci mette a lavorare?” sono le domande che svelano il dissenso, espresse da Romeo Faganelli.