È stato presentato in anteprima alla 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma il documentario Sky Original “La diaspora delle Vele”, scritto e diretto da Francesca Comencini.
Il film, una produzione Cattleya e Sky Studios, in collaborazione con il Comune di Napoli e il Comitato Vele di Scampia, riporta la regista alle Vele di Scampia, luogo che aveva conosciuto bene durante le riprese di Gomorra la serie.
Un ritorno alle radici e un gesto di fiducia
Attraverso le testimonianze dirette di alcuni degli abitanti, Comencini questa volta però fa un altro lavoro, di restituzione rispetto a quei luoghi che le hanno dato in termini umani e creativi: racconta l’attesa e le speranze di chi ha dovuto abbandonare le proprie abitazioni nelle Vele di Scampia, in seguito al tragico crollo di un ballatoio della Vela Celeste nel luglio 2024. Ricollocati in alloggi provvisori, questi cittadini attendono di poter tornare nel nuovo quartiere in costruzione a Scampia e alle proprie Vele: un luogo controverso ma profondamente radicato nell’anima di chi vi è cresciuto.
Girato con mezzi leggeri, principalmente con due iPhone, il documentario si alimenta di un forte senso di empatia e di fiducia reciproca. Comencini, che conosce bene Scampia, ha instaurato con gli intervistati un rapporto autentico, contribuendo a creare un racconto partecipato e sentito. Questi incontri portano alla luce il legame profondo tra le persone e il quartiere, spesso dimenticato o superficiale nelle narrazioni comuni.
Un messaggio universale di comunità e solidarietà
Il film sottolinea un tema centrale: il valore della comunità. Gli abitanti tendono a tornare a Scampia, desiderosi di riappropriarsi della loro identità e della propria casa. Le loro parole rivelano uno spirito di solidarietà che trascende il luogo, risonante in tutto il mondo. La narrazione evidenzia come la creazione di reti di sostegno sia fondamentale per rompere isolamento e solitudine, un messaggio attuale e universale.
Francesca Comencini, autrice del documentario, dichiara: “Tengo moltissimo a La diaspora delle vele perché racconta il senso di comunità e di resilienza. Ciò che più conta, oggi, è far parte di una comunità che ci vede, ci appartiene e ci riconosce. Una comunità che è la nostra storia e senza la quale, per quanto difficile essa sia, non si può vivere. Una comunità a cui per tutta la vita cercheremo di tornare e di ritrovare”.
Il documentario arriverà a gennaio 2026 su Sky Documentaries e Sky Atlantic e in streaming su NOW.
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