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Il 2 febbraio del 1922 è una data storica: esce a Parigi, da Shakespeare & Company l’“Ulisse” di James Joyce, forse il romanzo che più ha inciso sulla storia della letteratura contemporanea. Il libro (la cui prima parte era stata anticipata a puntate dalla Little Review di New York tra il 1918 e il 1920) scatena un putiferio: c’è chi lo incensa, come Ezra Pound e T.S. Eliot, e chi lo denigra, come Virginia Woolf. Ma il mondo non sarà più lo stesso. E a cent’anni dalla sua pubblicazione Geronimo racconterà l’“Ulisse” con uno dei suoi maggiori studiosi e traduttori in lingua italiana, Enrico Terrinoni, che per Bompiani ha dato alle stampe la prima edizione bilingue del capolavoro dello scrittore irlandese, che per lunghi anni visse a Zurigo, dove morì nel 1941.
Prima emissione 09 febbraio 2022
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Joyce, James. Ulisse / introd., trad., note e apparati critici di Enrico Terrinoni ; Bompiani, 2022
Joyce, James. Ulisse / trad. di Enrico Terrinoni con Carlo Bigazzi. Newton Compton, 2012
Terrinoni, Enrico. Su tutti i vivi e i morti : Joyce a Roma. Feltrinelli, 2022
Joyce, James. Ulysses. The Modern Library, 1946 e altre edizioni
Ramelli, Adriana. Joyce e Trieste : mostra alla Biblioteca Cantonale di Lugano. Estr. da: "Lettere Venete", anno 1, n. 2/3 (apr.-sett. 1961), p. 79/82
Joyce/Ulisse/1922 / Mathieu Jung ... [et al]. In: Europe. Année 100, n. 1113/1114 (janv.-fév. 2022), p. 4-379
Terrinoni, Enrico; Giacopini, Vittorio. Fantasmi e ombre : Roma, James Joyce e Giordano Bruno. Luca Sossella, 2021
Terrinoni, Enrico. Il chiarore dell'oscurità : narrazioni parallele e possibili nell'Ulisse di James Joyce. Bulzoni, 2007
Price, Stanley. James Joyce and Italo Svevo. The Story of a friendship. Somerville Press, 2016
And Trieste, Ah Trieste. (Mostra allestita dalla Biblioteca del Popolo di Trieste in occasione del Third International James Joyce Symposium). All'Insegna del Pesce d'Oro, 1971
Riley Fitch, Noel. La libraia di Joyce : Sylvia Beach e la generazione perduta. Il Saggiatore, 2004
Joyce, James. Lettere a Sylvia Beach, 1921-1940. Rosellina Archinto, 1989
McCourt, John. Ulisse di James Joyce : guida alla lettura. Carocci, 2021
Ulisse : guida alla lettura / a cura di Giorgio Melchiori e Giulio de Angelis. Mondadori, 2011
Crovato, Aubert. Molly Bloom : sul monologo finale dell'Ulisse di James Joyce : per violino, mezzosoprano, contrabbasso, chitarra elettrica, percussioni e voce radiofonica [CD]. Alla chiara fonte, 2008
Altri testi di Enrico Terrinoni in Sbt
Diverse edizioni e traduzioni dell’Ulisse di Joyce in Sbt
Vari saggi su James Joyce in Sbt
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"Ha forse egli parlato in segreto a una donna prima che a noi?" la reazione indignata di Pietro, alla notizia che la Maddalena, per prima, ha visto il Risorto e gli ha parlato è riportata nel Vangelo apocrifo della Maddalena; ma il fatto che il Risorto si sia mostrato e abbia parlato a lei per prima è riportato anche nel Vangelo canonico di Giovanni, capitolo 20. Il Maestro la chiama per nome: “Maria!”, lei allora lo riconosce: “Rabbunì!”, e diviene la prima destinataria di quello che è il messaggio fondamentale della fede cristiana, e cioè la vita oltre la morte. Ecco che quindi la figura della Maddalena diviene importantissima per bilanciare al femminile l’istituzione ecclesiale improntata all’egemonia maschile. Ma chi era Maria di Magdala, la Maddalena? E quali archetipi si sono sovrapposti alla sua figura? E soprattutto quale modello spirituale questa donna rappresenta? Ne parleremo con Roberto Tagliaferri, teologo e docente all’Istituto accademico Santa Giustina di Padova, che sull’argomento ha pubblicato un saggio dal titolo: "L’altra Maria" (Cittadella Editrice).
Prima emissione 7 settembre 2021
Libri e DVD presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Tagliaferri, Roberto. L'altra Maria : per una fede cristiana al femminile. Cittadella, 2019
Valerio, Adriana. Maria Maddalena : equivoci, storie, rappresentazioni. Il Mulino, 2020
Una sposa per Gesù : Maria Maddalena tra antichità e postmoderno / a cura di Edmondo Lupieri. Carocci, 2019
Valerio, Adriana. Donne e Chiesa : una storia di genere. Carocci, 2016
Noble, David. Un mondo senza donne : la cultura maschile della Chiesa e la scienza occidentale. Bollati Boringhieri, 1994
Mancuso, Vito. La vita segreta di Gesù : i vangeli apocrifi spiegati da Vito Mancuso. Garzanti, 2014
Buccheri, Tina. La Chiesa, il Papa e le donne. San Paolo, 1996
L'inchiesta [DVD] / un film di Damiano Damiani. Mondo Home Entertainment, 2004
Vari testi in Sbt sulla concezione cristiana della donna
Altri saggi di Roberto Tagliaferri e Adriana Valerio in Sbt
Esistono forme musicali in Africa in cui il suono dei clacson racconta la storia degli uomini che guidavano i camion su cui quei clacson erano montati. Steven Feld, antropologo, etnomusicologo e musicista americano, ci parla di questo (e di molto altro) nel suo "Jazz cosmopolita ad Accra "(Edizioni Il Saggiatore). Precedentemente, nel volume "Suono e sentimento", edito anch’esso da Il Saggiatore, ci aveva raccontato come i canti degli uccelli, in Papua Nuova Guinea, raccontino la storia dei morti. Nella musica può risiedere la memoria, e il senso del sacro. Queste ricerche, inoltre, ci mostrano come culture musicali apparentemente lontane possano entrare in relazione, rinvigorendosi a vicenda. Il jazz di Philadelphia reinterpretato in Ghana, ad esempio, è un’emozionante dimostrazione di cosmopolitismo, tanto più necessaria oggi, in cui sembrano prevalere barriere tra culture e affermazioni identitarie violente.
Carlo Serra, filosofo della musica e docente all’Università della Calabria e all’Università di Torino, ha curato le edizioni italiane delle opere di Feld, e ha tenuto una lezione, intitolata “La memoria del canto”, nell’ambito della rassegna di seminari “Saffo”, organizzati annualmente dalla Fabbrica dell’Esperienza di Milano, e dedicati quest’anno a “Forme e sembianze del sacro”. I seminari della rassegna “Saffo” vengono poi raccolti in volume e pubblicati da Jaca Book.
Carlo Serra, ospite di questa puntata di “Geronimo”, ci guiderà in un interessante viaggio filosofico attraverso i suoni e il loro senso.
È da poco uscito in libreria il nuovo romanzo di Vincenzo Latronico, scrittore e traduttore, già autore di "Ginnastica e rivoluzione" (2008), "La cospirazione delle colombe" (2011) e "La mentalità dell’alveare" (2013). Da diversi anni di casa a Berlino nel suo nuovo lavoro dal titolo "Le perfezioni "pubblicato da Bompiani ci racconta le trasformazioni della città tedesca nota per essere accogliente, giovane, economica e internazionale. Ma l’immagine di Berlino è poi quella della realtà? Le due cose combaciano? A raccontarcelo sono Anna e Tom, una coppia di millenial italiani che hanno deciso di tentare la loro fortuna nella capitale tedesca. Il romanzo si ispira a "Le cose. Una storia degli anni Sessanta" di Georges Perec.
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Guardarsi in faccia, nel senso riflessivo della propria faccia, non si può. Del nostro viso non possiamo che avere una visione indiretta, e oltretutto da relativamente poco tempo. Lo specchio ben riflettente esiste solo dall’epoca moderna, naturalmente come bene di lusso, riservato alle élites. Lo specchio per tutti è molto più recente, così come, ovviamente, la fotografia. Sembra strano, nell’epoca dei selfie, eppure è così. Sul tema del rapporto che intratteniamo col nostro volto è uscito un interessante saggio di Antonio Nizzoli, docente all’Università Vita-Salute San Raffaele, dal titolo "Narcisi nella rete. L’immagine di sé nell’epoca dell’immagine" (Mondadori Università).
Tra l’altro, nell’epoca attuale della pandemia, questo tema assume un’importanza rilevante: da un lato il nostro volto è in gran parte nascosto dalla mascherina; dall’altro, nelle riunioni a distanza che sempre più fanno parte della nostra quotidianità lavorativa e non solo, il fatto di vedere il nostro volto mentre parliamo o ascoltiamo è diventato una cosa normale, anche se mai prima sperimentata. Con Antonio Nizzoli parleremo di come, oggi e nel passato, ci “guardiamo in faccia”, e di come ri-presentiamo e rappresentiamo questo nostro guardarci.
Prima emissione 30 novembre 2021
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Nizzoli, Antonio. Narcisi nella rete : l'immagine di sé nell'epoca dell'immagine. Mondadori Università, 2021
Cirillo, Loredana. Il narcisismo e l'idealità nel corso della crescita. In: Psicologia contemporanea, n. 283 (2020), p. 34-38
Taillens, Françoise. Generazione selfie : rischi e prevenzione. In: Krankenpflege, n. 3 (mar. 2018), p. 78-82
Di Gregorio, Luciano. La società dei selfie : narcisismo e sentimento di sé nell'epoca dello smartphone. F. Angeli, 2017
Riva, Giuseppe. Selfie : narcisismo e identità. Il Mulino, 2016
A cominciare soprattutto dal 1528, anno in cui venne costituita la Repubblica di Genova, gli hombres de negocios genovesi strinsero fitti rapporti con l’imperatore Carlo V e i suoi successori, stanziandosi nei territori degli Asburgo, divenendo ben presto, grazie alle loro conoscenze, i dominatori della finanza siciliana. Grande rivale della Serenissima Repubblica di Venezia, la Repubblica di Genova si impose nel corso dell’età moderna divenendo una tra le più importanti potenze commerciali del Mediterraneo e del Mar Nero. Con l’opzione di Andrea Doria a favore della Spagna, la Repubblica di Genova estese la sua influenza lungo la costa iberica e oltreatlantico e il Mediterraneo orientale a levante, fino al Mar Nero. In seguito all’espansione ottomana i mercanti genovesi spinsero in seguito le loro attività fino al Mediterraneo occidentale. Quali fattori resero possibile questa grande espansione? Quali gli attori di questo processo? Ne parliamo con gli storici Maurice Aymard, Directeur d’études presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales e amministratore della Maison des Sciences de l’Homme di Parigi, Carlo Bitossi ha insegnato di storia moderna all’Università di Ferrara e Maria Concetta Calabrese docente di Storia moderna all’Università di Catania.
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Geronimo è un programma che propone approfondimenti secondo questa declinazione: il lunedì la storia, il martedì la filosofia e il mercoledì la narrativa. È aperto alle novità (nuove pubblicazioni,…