I ritagli di giornale sui due pannelli davanti a voi e alle vostre spalle s‘interrogano sull‘immagine che di Elisabetta avevano i giornalisti contemporanei. Essi mostrano chiaramente che, quando era viva, Elisabetta non era affatto la bella imperatrice amata ed osannata da tutti, che riempiva le copertine dei giornali. La verità è che sui giornali si parlava raramente di Elisabetta, che si era sottratta ben presto al proprio ruolo pubblico di imperatrice e che negli ultimi anni soltanto di rado soggiornava a Vienna. Poiché i giornali, all‘interno della monarchia, erano inoltre soggetti ad una severa censura, era praticamente impossibile professare apertamente una critica nei confronti dell‘imperatrice. Ad avere un ruolo molto più importante era Francesco Giuseppe, „il vecchio imperatore buono“, amatissimo dai suoi sudditi: era a lui che andavano tutte le simpatie. Lo dimostrano anche gli articoli di giornale che annunciano la morte dell‘imperatrice, in cui il cordoglio va soprattutto all‘imperatore che doveva sopportare un altro durissimo contraccolpo del destino. Soltanto dopo la tragica scomparsa di Elisabetta, si dipinse l‘immagine dell‘imperatrice buona, venerata e altruista, falsando quindi la verità.