Vivere e far rivivere l’antichità delle radici e della cultura del vino. A Pompei il vino e il cibo hanno ritrovato il loro luogo ideale raccontato per millenni dalla storia tangibile del Parco Archeologico, tra le straordinarie testimonianze della coltivazione della vite, della produzione del vino, dell’olio e degli orti. L’evento Pompeii, dell'Antichità della Vitae, del Vino e del Cibo che si è tenuto domenica e lunedì scorsi ha presentato a circa 500 visitatori, una selezione di vini di eccellenza dalla massiccia rappresentanza campana a vini del Lazio, Valle d’Aosta, Piemonte e Friulani ma anche di territori come il Sinis in Sardegna con la Vernaccia ed il Vermentino. Sguardo internazionale con le Master class condotte dal docente AIS Guido Invernizzi e da AIS Campania, un viaggio simbolico per celebrare le antiche rotte del vino della Georgia, Moldavia, Grecia, Cipro e Armenia, l’area del mondo da dove ha avuto origine la prima rudimentale vitivinicoltura.