Viviamo in un mondo in cui i confini non si disegnano più solo sulle carte, ma lungo le fibre ottiche, nelle catene di fornitura, nei flussi di dati e nelle piattaforme digitali. Le guerre commerciali, le sanzioni, le dispute tecnologiche e i nuovi protezionismi stanno riscrivendo la geografia del potere globale, trasformando la globalizzazione in un mosaico di regole, vincoli e alleanze in continua ridefinizione.
Con il giurista Luca Picotti parliamo di come il diritto, la geopolitica e l’economia si intrecciano nel creare le “Linee invisibili” che danno il titolo al suo libro. E che, attraversando mercati, istituzioni e confini, decidono le sorti di Stati, imprese e cittadini in un’epoca di globalizzazione frammentata.