I Volti del Terrorismo

I Volti del Terrorismo

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I Volti del Terrorismo episodes

  • Ruhollah Khomeini: il teocrate che riportò l’Iran al Medioevo e fece del terrorismo un’arma di Stato
    Ruhollah Musavi Khomeini, nato nel 1902 nella città iraniana di Khomein, è stato l’uomo che ha trasformato un Paese in via di modernizzazione in una teocrazia totalitaria, capace di destabilizzare l’intero Medio Oriente. La sua ascesa culminò con la rivoluzione islamica del 1979, che depose lo Scià Mohammad Reza Pahlavi e instaurò la Repubblica islamica, basata sulla dottrina del velayat-e faqih, il “governo del giurisperito”, che conferiva al clero sciita un potere assoluto. La nuova Repubblica islamica divenne sponsor e finanziatore di gruppi armati in tutto il Medio Oriente.
    6 min
  • Yasser Arafat: il terrorista globale che si fece statista (e milionario)
    Per decenni è stato il volto della lotta palestinese nel mondo. Ma dietro la kefiah e le dichiarazioni pubbliche, Yasser Arafat ha incarnato anche l’ambiguità di un leader che ha unito diplomazia e violenza, ideologia e interessi personali. Terrorista globale negli anni ’70, firmatario degli accordi di Oslo negli anni ’90, padre della patria per molti palestinesi, ma anche un autocrate accusato di aver accumulato una fortuna miliardaria mentre la sua gente viveva in miseria. Una figura sfuggente e divisiva che ha lasciato dietro di sé un’eredità segnata da sangue, morte, sospetti e conti offshore.
    7 min
  • Muhammar Gheddafi: dossier segreti, terrorismo e fine di un Rais
    Nei faldoni della CIA e del MI6 desecretati negli ultimi anni, il nome di Muammar Gheddafi ricorre con frequenza quasi ossessiva. Leader della Libia dal 1969 al 2011, il colonnello nato nel 1942 nei pressi di Sirte, in una famiglia beduina, divenne ufficiale dell’esercito e il 1° settembre 1969 guidò un colpo di Stato incruento che depose il re Idris I. In pochi anni trasformò un Paese scarsamente popolato e ricco di petrolio in un laboratorio politico autarchico, e in una base logistica per il terrorismo internazionale.
    7 min
  • Omar Abdel-Rahman: lo "sceicco cieco" dell'islamismo radicale
    Rimasto cieco in tenera età a causa di complicazioni legate al diabete. Sebbene non fosse coinvolto direttamente nell’attentato del 1993 al World Trade Center, Abdel-Rahman fu ritenuto l’ideologo e ispiratore di un piano terroristico ancora più ampio, noto come il "Day of Terror", che prevedeva attacchi simultanei a ponti, tunnel, la sede dell’ONU e altri obiettivi strategici a New York. Nel 1995, fu condannato da un tribunale federale per cospirazione sediziosa e incitamento al terrorismo, insieme a nove complici. La condanna fu severissima: ergastolo più 15 anni di carcere.
    4 min
  • Abdelhamid Abaaoud, l'architetto del terrore che seminò la morte a Parigi
    Dietro il massacro del 13 novembre 2015 a Parigi, che provocò 130 morti e oltre 350 feriti, si celava la mente di un uomo nato e cresciuto in Europa, radicalizzatosi fino a diventare uno dei volti più spietati dello Stato Islamico. Abdelhamid Abaaoud, belga di origine marocchina, è stato il coordinatore degli attacchi terroristici che colpirono il Bataclan, lo Stade de France e numerosi caffè e ristoranti della capitale francese. Il suo nome, oggi, resta inciso nella storia del terrorismo jihadista europeo come simbolo della minaccia interna, proveniente da cittadini radicalizzati cresciuti nel cuore dell’Occidente.
    6 min
  • Mohammed Atta: il volto tecnocratico dell’11 settembre
    Mohammed Atta non fu solo il comandante operativo dei dirottatori dell’11 settembre 2001. Fu anche il simbolo inquietante di una nuova generazione di terroristi: colti, metodici, apparentemente integrati nella modernità occidentale, ma portatori di un'ideologia mortale. La sua traiettoria – dall’università del Cairo al volo American Airlines 11 schiantato contro la Torre Nord del World Trade Center – è l’emblema di come il jihadismo abbia saputo evolversi in una forma manageriale e transnazionale, con un volto educato ma glaciale.
    6 min
  • Anders Breivik: il volto del terrorismo solitario nell’Europa del XXI secolo
    Il 22 luglio 2011, la Norvegia fu scossa da un’onda di terrore senza precedenti. Due attacchi coordinati, uno a Oslo e l’altro sull’isola di Utoya, causarono 77 morti e segnarono per sempre l’immaginario europeo sul terrorismo interno. Il responsabile, Anders Behring Breivik, si affermò come la figura simbolo del terrorismo neonazista e anti-islamico contemporaneo, incarnando un nuovo tipo di minaccia: il lupo solitario radicalizzato nel silenzio della rete.
    5 min
  • Abu Bakr al-Baghdadi: il califfo dell'orrore
    Nato nel 1971 a Samarra, in Iraq, con il nome di Ibrahim Awad Ibrahim al-Badri, Abu Bakr al-Baghdadi è stato una delle figure più inquietanti e influenti del jihadismo contemporaneo. Autoproclamatosi «califfo» nel 2014, ha guidato lo Stato Islamico (ISIS) nel suo periodo di massima espansione e brutalità, incarnando una nuova fase del terrorismo globale dopo il declino di al-Qaeda.
    6 min

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Il terrorismo consiste nell’impiego della violenza, o nella minaccia di ricorrervi, da parte di singoli individui o gruppi, con l’intento di intimorire o condizionare governi, popolazioni o…