Il boomer gioca a dadi

Il boomer gioca a dadi

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Il boomer gioca a dadi episodes

  • CHE FINE HA FATTO? 7 - Gnosis I signori del mondo: nomen omen? - Puntata 123
    Non si dica che agli autori italiani di giochi di ruolo manchino estro creativo e coraggio. Erano i primi anni di questo secolo quando Luca Mulazzani osò sfidare uno dei mostri sacri storici del gdr, lo intendo quasi letteralmente, quel Call of Chtulhu ispirato ai racconti di Lovecraft, spinto dalla lecita pretesa di dimostrare che attingere a piene mani allo scibile umano storico, in termini di tradizioni cronistiche, mitologiche, esoteriche e religiose, sarebbe potuta essere una scelta vincente sul “limitarsi” a rimaneggiare la produzione letteraria non certo sovrabbondante del Visionario di Providence. Il risultato, Gnosis, è tutto meno che un gioco fra i tanti. Uscito forse troppo presto, e sotto le ali già spiumate di un editore altrettanto coraggioso, Rose & Poison, cui però venne meno la capacità economica di sostenere i tanti progetti adottati, al gioco di ruolo di cui parlo oggi mancò la fortuna, forse, parafrasando la frase incisa sulla stele di Quota 33 a El Alamein, ma non certo il valore nel voler sfidare le acque profonde di un mercato allora ancora difficilissimo per gli esordienti. Vado fiero della mia copia e, se anche voi ne avete una, vi consiglio, sperando in un auspicabile anche se, a quanto pare, improbabile reboot, di provarlo sul tavolo!
    7 min
  • RECE-VELOCE 24 - I Signori del Caos: a volte ritornano! - Puntata 122
    Un nuovo inizio. La Quarta Era de I signori del Caos, reboot del primo gioco di ruolo italiano (batté Katakumbas di pochi mesi, sugli scaffali dei pochi negozi specializzati di allora), ha debuttato all’ultima fiera di Lucca con un Quickstart fresco di stampa e una serie di sessioni arbitrate dal suo nuovo editore, Carlo Sala Cattaneo, e da Andrea Cortellazzi, autore della nuova edizione. Proprio grazie al restyling accurato di Cortellazzi, uno che ha già inciso il suo nome sul “wall of fame” degli autori italiani storici realizzando, negli anni Ottanta, il titolo post apocalittico ucronico Figli dell’Olocausto, leggendolo e giocandolo si respira un’aria tutta nuova. La brezza frizzante della fantasy eroica stile AD&D lascia il posto ai fumi mefitici dei fuochi della guerra e a fitte nebbie popolate da orrori sempre in agguato. L’ambientazione survival fantasy, termine coniato proprio da Cortellazzi che di giochi di sopravvivenza se ne intende, di quelle in cui i PG possono scordarsi la vita facile e devono conquistarsi ogni minima soddisfazione con le unghie e tre spanne di coltellaccio tra i denti, è solo uno dei suoi punti di forza. Per saperne di più, ascoltate la puntata di oggi del podcast.
    8 min
  • MASTER IN FIERA - Perché si va a Lucca - Puntata 121
    Mi perdonerete, spero. Sono tornato da Lucca con in mente una puntata di considerazioni sulla fiera, con le ossa dolenti per la pioggia, la carta di credito squagliata per le spese compulsive e la stanchezza per il su e giù da e per le mura, il Carducci, la Stella Polare e l’ogni dove di quattro giorni e mezzo intensissimi. Il risultato, ascoltatelo se vi avanzano sette minuti e spicci, tra una cosa e l’altra, è un po’ diverso da quello che mi aspettavo di scrivere, e raccontarvi. Sarà l’età, o forse è proprio colpa del fatto che una parte di me non vuole decidersi a crescere, se da questa puntata emergono forse più emozioni, sensazioni, pensieri in libertà che una vera e propria analisi. Prendetela e ascoltatela per quello che è, vi piaccia o meno. E fatemi sapere cosa ne pensate voi, se vi va.
    8 min
  • VITA DA GM 22 – Zapping da GDR: sì o no? - Puntata 120
    Abusus non tollit usum. La massima latina, reminiscenza dei miei studi ginnasiali, invita letteralmente a far sì che l’abuso non escluda l’uso. L’eccesso di zapping quando si gioca di ruolo, saltare spesso da un regolamento all’altro senza lasciare il tempo, a noi e agli amici con cui giochiamo, di approfondire gli aspetti, le meccaniche e le possibilità di un regolamento magari complesso, cui non bastano una manciata di sessioni per lasciarsi sviscerare e apprezzare come meriterebbe, comporta dei rischi. Ve ne parlo nella puntata di oggi, suggerendo anche una possibile soluzione in linea con la massima citata, Ben conscio che, per quanti in queste ore vagano tra gli stand del Padiglione Carducci a Lucca, abbagliati da quanto di meglio il mercato abbia da offrire in termini di novità e vecchie glorie, sarà difficile resistere alla voglia di portarne almeno qualcuna a casa. Per salvare capra e cavoli mi sento di raccomandarvi quello che ogni anno dico a me stesso: un collezionista di giochi non sempre acquista per giocare. A volte lo fa per leggere, sfogliare, magari rubare l’idea di un’intera campagna da un’illustrazione interna. E molto spesso per la gioia impagabile di possedere. Accontentiamoci e godiamo così, senza ansie da prestazione o vergogna. Siamo fatti così. Buona Lucca a tutti!
    7 min
  • IO GIOCO DA SOLO 3 – Dark destiny: nel buio, da soli, armati di un dado a 30 facce! - Puntata 119
    Non vi basterà il classico abbinamento di una spada e una torcia, stavolta, per farvi largo negli oscuri sotterranei in cui è ambientato questo titolo OSR in solitaria durissimo e purissimo, creato con passione e istinto assassino da oscuro signore del dongione da Alessandro Candela. Dovrete procurarvi anche un D30, arma di distruzione di massa tristemente famosa per la sua imprevedibilità nell’attraversare rotolando tavolate imperiali, falciando miniature e bicchieri, per poi proseguire la corsa, se non arrestato, lungo chilometri di pavimento, infilandosi immancabilmente sotto il mobile allo stesso tempo più basso e poiù pesante da spostare! Il D30 è la chiave di volta dell’alea generatrice del gioco e rappresenta, nel contempo, un paradigma capace di dividere in due partiti distinti gli utenti che lo vorranno provare. Da una parte i giocatori professionisti, gli appassionati senza se e senza ma, che scorreranno come bucanieri i siti di vendita online alla ricerca di un dado fisico, tangibile, da stringere in mano e da lanciare. Dall’altra, sono anch’essi figli di pelor, dopotutto, quelli che ricorreranno a una più immediata, ma assai meno nobile, app per la generazione di numeri casuali da 1 a 30. Da qualsiasi parte stiate, non vi perdete la recensione audio del gioco di Clockwork Mike uscita oggi sul podcast, però!
    7 min
  • RECE-VELOCE 23 – Lo stagno: alla ricerca dei ricordi perduti
    Se avrete occasione di provare Lo stagno, nuova fatica dell’urbinate Alessio Spalluto, ve ne ricorderete. La battuta mi viene servita, trattandosi di un gioco che indaga sui meccanismi di recupero dei ricordi, ma è sincera. Non è facile, in un mercato investito sempre più da un vero e proprio fuoco di saturazione di nuovi titoli, trovare gli spunti per idee nuove, dal punto di vista del tema di fondo come delle meccaniche, che superino poi la fatidica prova del tavolo. Nella puntata del podcast di oggi ho provato a spiegare perché Lo stagno, a differenza di decine di titoli indie spesso astrusi, eccessivamente di nicchia, votati alla logica del “lo famo strano” come unica ragione per farsi comprare, centra in pieno il bersaglio. Presentando un manuale stand alone veloce ed essenziale, ma anche molto longevo. Capace anche, scoprite come ascoltandomi fino in fondo, di offrire spunti per insospettabili sinergie con i regolamenti classici mainstream.
    7 min
  • COMINCIAMOLO INSIEME 14: Byzantium di Andrea Gualchierotti e Lorenzo Camerini - Puntata 117
    Lo so che, visto il target di questo podcast, se scrivo qui qualcosa tipo “imparare divertendosi” mi perdo per strada il 99% dei lettori e ascoltatori. Però è vero ci sono romanzi capaci di svolgere egregiamente la funzione, se non d’istruire su un dato periodo storico, quanto meno di farne respirare l’aria con cognizione di causa, di rinfrescare (o magari sfatare) vecchi ricordi scolastici, senza per questo rinunciare a quel ritmo narrativo e a quella vivacità che ci si aspetta da un romanzo d’azione. Gualchierotti e Camerini meglio di Howard e Wagner, dunque? Sotto certi aspetti, direi di sì, visto che, mentre la sword & sorcery classica ambientava le proprie storie in mondi mitologici o di fantasia, intrattenendo senza nulla aggiungere, nei racconti che riempiono le pagine di Byzantium situazioni, eroi e nemici beneficiano di uno spessore dovuto alla precisa ricostruzione storica di sfondo, sul quale comunque i due autori non si fanno scrupolo d’inserire elementi fantastici, magia, orrori d’altri mondi e tutto il repertorio necessario a renderli memorabili. Ve ne darò un assaggio nella puntata di oggi.
    8 min
  • COSE CHE NON MI PIACCIONO 9 - Campagna interrupta! - Puntata 116
    Forse il gruppo si è disgregato per cause esterne, oppure la vena creativa del master si è inaridita, o ancora … non c’è stato un motivo preciso, è successo e basta!, non importa. E’ successo. La campagna di gioco che stavammo giocando, o addirittura arbitrando, si è chiusa di botto, senza arrivare a una vera e propria conclusione. Magari troncata di brutto da un epilogo cucinato in fretta e furia, come una spaghettata dell’ultimo minuto, e per questo altrettanto insipido e insoddisfacente. Lasciando orfani di una giusta fine della storia, dopo magari mesi, se non anni, di gioco assiduo, quelli che avevano davvero voglia di scoprire dove portasse quell’indizio, cosa fare di quell’oggetto, o incontrare di nuovo, magari in cerca di rivincita, quel dannato PNG. Nella puntata di oggi del podcast ragionerò di campagne incompiute, mettendo a fattor comune esperienza, idee e qualche spunto per cercare di scongiurare questa funesta eventualità. Perlomeno nella maggior parte dei casi.
    8 min
  • ARTISTI DI RUOLO 5 – Marco Sada: immaginare l'epica… in bianco e nero! - Puntata 115
    Gli esordi di successo di Marco Sada, nato e cresciuto professionalmente come fumettista di razza, al punto d’insegnarne l’arte agli allievi della Scuola internazionale Padova, confermano come le vignette d’autore si coniughino benissimo con quel bisogno d’immediatezza, di illustrazione semplice e allo stesso tempo dinamica e piena di vita, da sempre presente nei manuali di gdr, così come nei libri game. Appesantiti a volte, invece, da un numero eccessivo di tavole barocche e falansteriche, con l’effetto di intimidire gli aspiranti giocatori, solleticando al più il palato avido di una pattuglia molto meno numerosa di collezionisti innamorati del disegno fine a se stesso. Che conserveranno il tomo acquistato intonso, sulla libreria, invece di consumarlo di tavolo in tavolo, come si dovrebbe, giocandolo a sangue, senza pietà! Ho chiesto a Marco qualcosa sulle sue opere e i suoi sogni e vi racconterò in breve le mie impressioni, nella puntata di oggi del podcast. Non ve la lasciate scappare!
    7 min
  • IO GIOCO DA SOLO 2 - The wretched: soli nello spazio, urlate pure quanto volete! - Puntata 114
    Paura del vuoto, dell’ignoto, claustrofobia, solitudine e terrore di essere fatti a pezzi da un mostro sanguinario privo di compassione. Sono gli ingredienti esplosivi di una delle esperienze più coinvolgenti e allo stesso tempo estranianti che ci si possa aspettare da un gioco di ruolo in solitaria. The Wretched, magistralmente recensito nelle sue dinamiche e meccanismi dallo specialista single player ClockworkMike, aiuta il giocatore a immergersi con il suo alter ego in una situazione estrema, spingendolo a confrontarsi le sue paure, a organizzare una reazione proattiva di fronte a pericoli incombenti e a lottare per la sua stessa sopravvivenza. Senza garantire affatto un lieto fine. Le parole di Mike, nella puntata audio di oggi, vi aiuteranno a capire se avete la stoffa per tentare la sorte, là fuori, soli in uno scafo che perde aria e consuma, un giorno dopo l’altro, la sua limitata scorta d’energia. Mentre un alieno spietato, nascosto da qualche parte nei compartimenti bui della nave, si prepara trasformarvi nel suo prossimo trofeo…
    6 min

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Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi,…