Il boomer gioca a dadi

Il boomer gioca a dadi

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Il boomer gioca a dadi episodes

  • PERSONAGGI DI RUOLO 1 – Serpentarium: la bottega degli artisti del gdr italiano! - Puntata 103
    Una bandiera nera garrisce alta, non teme né la burrasca né la bonaccia, sfida i vessilli colorati e plasticosi delle multinazionali e gli imperterriti gonfaloni dei concorrenti nostrani. Non si tratta el Jolly Roger di Barbanera e non è ricamata con un teschio e ossa di morto, ma con le spire di un serpente dorato. Nominate un genere di pubblicazione, un tipo di ambientazione, una modalità di gioco. State certi che loro, Curte, Leo, Fabio, Alessio e la nutrita pattuglia di artisti che prestano arte e ingegno alla produzione di Serpentarium, l’hanno già fatto. Giochi da tavolo, librigame, giochi in solitaria, romanzi e, soprattutto, tanti giochi di ruolo diversi nello stile, nelle meccaniche (tutte originali, alla faccia delle Open GL!) e nelle tematiche ma legati dal filo rosso di un’attenzione maniacale all’originalità, alla qualità del prodotto nonché alla, ça va sans dire, piacevolezza nel farsi giocare. Vera bottega di artigiani e artisti del settore, fieri della loro autonomia ma amici di tutti, con quel garbo e irriverenza assieme di cui i toscani sono maestri, non posso che augurare loro almeno altri cento di questi giochi. Senza con questo voler porre limiti a Pelor, ovviamente! Questa puntata è per voi, bischeri e, per colpa di tutta la roba che avete prodotto, mi è toccato anche sforare di un paio di minuti, rispetto al mio solito. Godetevela.
    10 min
  • LA LIBRERIA DEGLI ORRORI 9 – Kill puppies for satan: esiste davvero! - Puntata_102
    Che attorno al gioco di ruolo ruoti un mondo pittoresco, popolato spesso da strane creature e peculiari esemplari di umanità ne siamo tutti ben coscienti. A maggior ragione, andando fieri di farne parte. Per questo non riesco a stupirmi più di tanto nello scoprire, nelle sue pletoriche costellazioni di prodotti a bassa tiratura, poco più che amatoriali, la presenza di titoli come questo che, più che dalla loro chiara volontà di andare contro, nel loro piccolo, la modalità più comune (e gradita) di giocare, ossia quella in cui i PG incarnano, nelle loro varie declinazioni, personaggi tutto sommato positivi nei quali non si fa fatica a immedesimarsi, sono caratterizzati dalla presunzione dell’autore, spesso un cane sciolto e solitario, di sfornare qualcosa che altri, a suo parere, avrebbero da sempre voluto giocare ma non hanno mai osato chiedere. La sindrome del “mondo che non aspettava altro che il mio gioco” non colpisce, a ben vedere, solo i più celebri autori di titoli famigerati come FATAL o Myfarog, ma anche personaggi meno noti come il nostro molto meno serioso Lumpley, ansiosi di incidere il firmamento degli autori di gdr con la loro breve scia fiammeggiante, prima dell’inevitabile oblio. Come angeli caduti, appunto.
    8 min
  • COMINCIAMOLO INSIEME 13 – La spina di Poitiers di Gianmaria Ghetta - Puntata 101
    Storia e leggenda, fantasia e orrore, cappa, spada e stregoneria. La vita avventurosa di Riccardo Cuor di Leone, duca di Aquitania e poi re d’Inghilterra, primo del suo nome, si presta volentieri a qualche contaminazione con altri stili a noi cari, trasformandosi, nelle mani di Gianmaria Ghetta, di cui avevo già parlato nella puntata 85 che v’invito a recuperare, in una trama ricca d’azione, colpi di scena e mistero. Regalando al lettore che sceglierà di dedicarci qualche ora, ritrovandosi afferrato dalla vicenda fino all’ultima pagina, un romanzo che non è secondo alla miglior produzione di genere del secolo scorso, da Salgari a Howard, scritto con stile e cura impeccabili, aggiornati al gusto moderno senza inseguire per forza mode di certo passeggere che tentano di trasformare la buona scrittura in una bizzarra onanistica forma di autoreferenzialità. Scoprite nel podcast i due motivi che me l’hanno fatto scegliere, e soprattutto, ascoltate la lettura dei primi cinque minuti del libro.
    9 min
  • VITA DA GM 19 - No, non ho detto gioia... - Puntata 100
    Giocando di ruolo ci si annoia? Solo un neofita assoluto, intento ancora a cavalcare, beato lui, quell’onda di piena di entusiasmo che caratterizza le prime fasi di qualsiasi innamoramento potrebbe rispondere di no. La verità è che in qualsiasi attività, per quanto gradita e agognata, si nasconde quell’inevitabile voglia di stare altrove, di fare altro, di farlo diversamente o ancora, più semplicemente, la sensazione che, per quanto sia tutto molto bello, alla fine non ci basta. Della noia, maledetta dal Califfo in una delle sue canzoni più note anche a chi, come me, non è un suo fan, e in particolare di quella in cui ci si può imbattere, inaspettatamente, una volta seduti attorno a un tavolo per una sessione di gioco di ruolo, con l’adrenalina a mille per le avventure che di sicuro ci attendono, parlo un po’ nella puntata di oggi del podcast. Cercando, sulla base della mia esperienza, di capire da dove possa scaturire, consigliando qualche comportamento da evitare per prevenirla, o da adottare per tentare di scacciarla. E confessando, per la prima volta in pubblico, un peccato di gioventù, commesso da master, che ha a che fare proprio con questo tema. Ascoltatela, se siete anche solo un po’ curiosi…
    7 min
  • CHE FINE HA FATTO? 5 – Uno sguardo nel buio: C'era davvero bisogno di una quinta edizione? - Puntata 99
    Ho controllato a pagina uno del volume. Nè Werner Fuchs né Ulrich Kiesow, compaiono tra gli autori di questa quinta edizione di Das Schwarze Auge (in italiano Uno sguardo nel buio). Sapere che, qualora abbia inteso fare fuoco di bordata, mischiando alla normale artiglieria da recensore anche qualche cesto di mitraglia e palle incatenate, i due padri del gioco di ruolo tedesco che mi ha fatto scoprire quello che, tutt’oggi dopo 36 anni, considero ancora il passatempo più bello del mondo, mi fa stare tranquillo. Il manuale di cui parlo in questa puntata del podcast, cercando di capire i motivi di un riscontro commerciale di nicchia, nonostante la cura con cui la bellissima edizione italiana è stata realizzata e tradotta, è molto diverso nella forma e nei contenuti da quella prima fatidica uscita del 1984. Cosa resta oggi del gioco che contendeva il posto di re del mercato alla scatola rossa di D&D? Scopritelo ascoltandomi!
    8 min
  • RECE-VELOCE 21 – Il sangue del barbaro: l'intera epopea di Conan in un solo librogame! - Puntata 98
    Quasi 100 puntate ed è la prima volta che parlo di un librogame. Un genere sospeso tra il gioco e una letteratura spesso di ottima qualità che ho scoperto ai suoi albori, nell’epoca dorata degli albi EElle con la fascetta colorata e poi a lungo trascurato, più attratto, lo riconosco, dall’interazione sociale dei tavoli da gdr che dalle solitarie avventure a bivi, matita alla mano. Il pretesto, quasi obbligato, di tornarci sopra dopo più di sette lustri, dedicandogli una meritata recensione, viene dalla lettura tutt’altro che occasionale di un librogame molto bello, meritatamente pluripremiato, che mi ha permesso, per la prima volta nella vita, di indossare le braghe di cuoio e gli stivaloni di Conan, brandire la sua spada di bronzo, e avventurarmi in luoghi in cui nessun uomo civilizzato di buon senso dovrebbe andare a cacciarsi. Il libro è, lo vedete, Il sangue del barbaro, e gli autori, ben cinque, sono altrettanti capocannonieri del genere. Nella puntata audio di oggi, provo a raccontarvi com’è andata.
    7 min
  • STORIE DA BOOMER 3 – Due racconti brevi, storie di ragazzi in uniforme - Puntata 97
    Com’è difficile. Con quasi 100 puntate di podcast alle spalle, ho cominciato a nutrire un’invidia non astiosa, ma colma d’ammirazione, per i lettori di audiolibri, per quei fini dicitori, non tutti attori professionisti capaci di divorare con la voce centinaia di pagine senza perdere mail il ritmo, senza sbagliare il tono, inciampare sui dittonghi e sui dialoghi intricati. Leggere per voi due racconti brevissimi che ho scritto, quelli proposti oggi nella puntata del podcast, è stato difficile, viste le particolarità di entrambi che chi avrà la pazienza di ascoltarla scoprirà. Incrocio le dita, non piccandomi di essere, appunto, un lettore professionista, né un attore o un doppiatore di mestiere, sperando di non averne sciupato la godibilità con pasticcio di dizione. E mi rassegno a alle giuste critiche, se verranno. Come dice ammiocuggino, resto umile!
    10 min
  • RECE-VELOCE 20 – Gli eroi della Capitale: supereroi romani de Roma, di Sergio Trenna - Puntata 96
    No chiacchiere, botte! La citazione di una vecchia ma indimenticata canzone di Greg e Lillo, all’epoca in arte Lette e i suoi derivati, è d’obbligo, visto il tema supereroistico romano in ballo. Ma non la dice tutta sul livello di approfondimento che il piccolo grande gioco ambientato tra i sanpietrini del centro dell’Urbe e l’asfalto rovente del Grande Raccordo Anulare permette di raccontare. Che s’intavoli una shot o una vera e propria campagna, il motore del gioco, basato sul motore “Lady Blackbird” di John Harper (Sergio va giustamente sul sicuro, come quando ha scelto l’Year Zero Engine per il suo Dawn of Prypiat), permette, grazie anche ai contenuti inseriti dall’autore che regalano una terza dimensione caratteriale ed emotiva ai personaggi del titolo già pronti e a quelli che sarà possibile creare da zero, condensa in poche decine di pagine un potenziale narrativo che lo eleva ben al di sopra del ruolo di semplice filler. Provatelo, ma prima ascoltate la puntata del podcast che gli ho dedicato per raccontarvelo!
    7 min
  • ARTISTI DI RUOLO 3 - Veronica Wu: non solo top streamer! - Puntata 95
    Questa settimana ho voluto incontrare un’artista nerd caleidoscopica, in grado di passare dalla scrittura creativa allo streaming in diretta, dalla critica letteraria dei librigame, protagonisti in questi ultimi anni assieme ai giochi di ruolo del rinascimento ludico, al disegno. E che disegno! Lo stile personale di Veronica, specializzata in mappe e cartine dal marcato stile “old school”, spopola tra i collezionisti, che le commissionano opere originali da utilizzare nelle campagne, o per decorare le loro stanze dei giochi. Approdando tra poco sulle pagine di ben due regolamenti ufficiali in uscita al prossimo Play di Modena. Conosciamola meglio insieme nella puntata di oggi del podcast.
    6 min
  • VITA DA GM 18 - Sessioni one shot: cosa metterci e cosa assolutamente evitare - Puntata 94
    Se il massimo per un giocatore di ruolo, almeno secondo me, resta la possibilità di vedere nascere, crescere e, perché no, a volte morire il suo personaggio in una campagna che abbia respiro sufficiente a narrare una storia densa di eventi, PNG, colpi di scena e momenti memorabili, occorre riconoscere l’importanza crescente delle one shot. Il panorama ludico, infatti, si è arricchito di innumerevoli nuove uscite, fiere grandi e piccole, manifestazioni dimostrative e server online di gioco. Alle quali utenti veterani o neofiti si appoggiano per provare nuovi titoli e ambientazioni prima di acquistarli e, dall’altro lato del tavolo, autori ed editori reclutano master esperti e non per far giocare i loro titoli e promuoverli. Mettere in piedi e calibrare nel modo migliore una sessione singola, allora, può diventare cruciale nel determinare il successo o meno di pubblico di un titolo. Per la seconda volta, come nella puntata 50 di qualche mese fa, torno quindi sull’argomento. E, da quel che ne è uscito fuori, sembra che non sarà l’ultima. Buon ascolto e buona Pasqua a tutti!
    7 min

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Divagazioni in pillole sulla cultura nerd, dal punto di vista di un boomer che ha vissuto in prima persona tutte le fasi storiche. Si chiacchiera e discute di giochi di ruolo, ma anche di videogiochi,…