Il Corsivo

Il Corsivo

By Giornale RadioNews
Download on the App Store

Il Corsivo episodes

  • Marco Paolini lancia la rete di "Vajonts 23", a 60 anni dal disastro | 09/10/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Cosa racconta uno spettacolo di teatro di narrazione? Di certo non risolve i conflitti macroeconomici e geopolitici che stanno alla base di tutte le guerre del mondo, non migliora le condizioni di salute dei lavoratori, né contribuisce a ridurre i danni causati dall'uomo all'ambiente. Uno spettacolo di teatro di narrazione racconta storie vere, spesso dimenticate, crea collegamenti tra passato e presente, costruisce ponti di memoria viva tra generazioni. Attraverso la drammaturgia, la tecnica, l'utilizzo del corpo e della voce, l'ausilio di vecchie e nuove testimonianze scritte e orali, documenti giudiziari e giornalistici, smuove le coscienze, suscita emozioni, provoca rabbia, indignazione, dunque consapevolezza. Esattamente a sessant'anni dal disastro del Vajont, la sera del 9 ottobre 1963, il cui bilancio raggiunge quasi duemila morti, Marco Paolini lancia la rete di "Vajonts 23", il nuovo racconto sulla diga, in contemporanea con centinaia tra teatri stabili, biblioteche, auditorium, scuole, luoghi, in Italia ed Europa. Si tratta di una operazione culturale mai compiuta nel nostro Paese. Si tratta di un'Orazione Civile Corale. Attori e allievi delle scuole di teatro, teatri stabili, compagnie di teatro di ricerca, musicisti e danzatori, e spettatori realizzano un proprio allestimento di VajontS sulla base delle peculiarità del suo territorio. E poi, tutti si fermano alle 22.39, l’ora in cui la montagna è franata nella diga. Se ci pensate però, non è normale il paese che consegna ai narratori il peso della sua memoria nazionale, che dovrebbe essere collettiva, e perciò di tutti. Ma un narratore può chiedere giustizia anche sopra il palco di un teatro, una piazza, una strada. Un narratore può fare memoria, perché i luoghi contano, perché nulla vada mai dimenticato.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • L'opposizione politica e sociale sceglie la linea della piazza contro il Governo Meloni | 07/10/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    L'opposizione politica e sociale sceglie la linea della piazza contro il Governo guidato da Giorgia Meloni. Cgil e un centinaio di associazioni partono oggi con due cortei a Roma, accomunati da uno slogan d'effetto: "La via maestra, insieme per la Costituzione". Decine di migliaia di persone sfilano per le strade della capitale per il lavoro, contro la precarietà, per il contrasto alla povertà, contro tutte le guerre e per la pace, per l'aumento dei salari e delle pensioni, per la sanità e la scuola pubblica, per la tutela dell'ambiente, per la difesa e l'attuazione della Costituzione contro l'autonomia differenziata e i progetti di revisione costituzionale del presidenzialismo. Il personaggio chiave di questa iniziativa è certamente il segretario della Cgil Maurizio Landini, ma non ci sono gli altri sindacati Cisl e Uil. Quindi i due cortei di piazza della Repubblica e piazza dei Partigiani che confluiranno a San Giovanni tentano di trasferire nelle piazze ciò che per oltre un anno non è riuscito all'opposizione politica e parlamentare che ha incamerato, al momento, solo divisioni e cocenti sconfitte, e resta ancora numericamente minoranza del Paese. La segretaria del Pd Elly Schlein lancia una manifestazione il prossimo 11 novembre, ma pare più una mossa per consolidare la sua leadership in vista delle elezioni europee del 2024 che l'affermazione di una piattaforma unitaria per un'alternativa di Governo al centrodestra. Uno dei grandi padri del socialismo del Novecento, Pietro Nenni, amava ripetere lo slogan delle piazze piene e delle urne vuote. La linea della piazza fa parte certamente della storia della sinistra italiana, ma solo con i cortei, pur legittimi, non si scalfisce il potere degli avversari. All'opposizione politica e sociale serve un leader e una visione di insieme, un programma comune fatto di pochi punti, che possa unire le tante, troppe anime di un elettorato smarrito e non rappresentato.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • Vertice di Granada. Zelenszky si appella ai leader europei: la Russia attaccherà anche voi. Ma crescono i dubbi sulle scorte militari | 06/10/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Il Presidente ucraino Zelensky sceglie il vertice della Comunità politica di Granada per inviare un appello ai leader europei. "La Russia sta cercando di congelare la situazione. Se ci riesce, ci sarà un nuovo momento critico: il 2028. Entro quell’anno avrà ripristinato il potenziale militare che abbiamo distrutto e sarà abbastanza forte da attaccare i Paesi al centro della sua espansione.". Zelensky pensa soprattutto agli Stati baltici e ad altri Paesi in cui sono presenti contingenti russi. A Granada non pare in discussione il sostegno politico all'Ucraina, non c'è un dietro front europeo al sostegno a Zelensky, ma i dubbi riguardano essenzialmente l'aiuto militare le cui scorte diminuiscono di mese in mese. L’Italia conferma la prospettiva generale, ma ammette che i depositi sono in via di esaurimento. La Spagna annuncia la consegna di sei lanciamissili all'Ucraina, ma non mette a disposizione altro materiale bellico. Negli Usa, il Congresso è diviso sull’impegno profuso a favore di Kiev. Al termine del vertice della Comunità politica europea di Granada, il Presidente francese Emmanuel Macron tenta di rinsaldare l'unità dei leader sugli aiuti all'Ucraina con una frase che ammette le difficoltà: non abbiamo il diritto a essere stanchi. I più convinti al proseguimento dei finanziamenti a Kiev sono la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che annuncia un pacchetto da 50 miliardi per il periodo dal 2024 al 2027, e il presidente del consiglio europeo, Charles Michel, che lavora alla definizione logistica dell'operazione. In vista delle elezioni europee del 2024 e dell'inasprimento dei toni della campagna elettorale, potrebbe crescere la tendenza di alcuni Paesi di mantenere il sostegno politico all'Ucraina, diminuendo man mano il flusso di denaro destinato al rafforzamento dei depositi militari di Zelensky.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • Accordo Ue sull'emergenza migranti. Tolto il punto sulle Ong. Il tribunale di Firenze boccia il decreto Cutro | 05/10/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    L'Unione europea trova l’accordo sul regolamento di gestione delle crisi, uno dei pilastri del Patto migrazioni e asilo. La votazione finale al Coreper, l’organo che riunisce a Bruxelles gli ambasciatori dei Ventisette, è andata verso la direzione auspicata dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, con il solo voto contrario di Polonia e Ungheria e l’astensione di Slovacchia, Repubblica Ceca e Austria. E' certamente un via libera politico nato dalla volontà della maggioranza dei Paesi europei di superare lo stop di giovedì scorso quando l’intesa sulla proposta di mediazione avanzata dalla presidenza spagnola, aveva ricevuto il via libera della Germania al Consiglio Affari interni, ma anche la richiesta italiana di un supplemento di riflessione. Il nodo era rappresentato dall’esclusione dei salvataggi compiuti dalle navi Ong e dalle possibili situazioni di «strumentalizzazione» dei flussi migratori da parte di Paesi terzi, nel solco della guerra ibrida cavalcata dalla Bielorussia. Nei giorni dello scontro con Berlino per il finanziamento da 750mila euro del Governo tedesco a Sos Humanity, il passaggio era stato interpretato da Palazzo Chigi come una provocazione. A quel punto è intervenuta la diplomazia che ha portato alla decisione di ieri, prima del Consiglio europeo informale di Granada. Giorgia Meloni afferma che si tratta di una vittoria italiana, ma in realtà l'intesa resta solo sulla carta, e regge solo perché è stato stralciato il vero punto di scontro: il passaggio sulle Ong chiesto dalla Germania e sgradito al nostro Governo. A Granada si potrebbe tenere un bilaterale tra Giorgia Meloni e il cancelliere Olaf Scholz dove, con ogni probabilità, si scontreranno ancora due visioni opposte e antitetiche in tema di flussi migratori e di salvezza delle vite umane nel Mar Mediterraneo.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • Gli eroi invisibili della tragedia del cavalcavia di Mestre | 04/10/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Con le prime luci dell'alba la scena della tragedia avvenuta ieri sera, sul cavalcavia tra Mestre e Marghera, uno dei luoghi più trafficati d'Italia, è ancora più impressionante, così come il bilancio di morti e feriti, in gran parte giovani, alcuni giovanissimi. Si vede un pullman dell'azienda di trasporti La Linea, noleggiato da una quarantina di turisti del vicino campeggio Hu di Marghera, schiantato dopo un volo di almeno 15 metri, tra un magazzino e i binari della stazione di Mestre. Il mezzo ha preso fuoco probabilmente toccando i cavi dell'alta tensione. Intorno ai resti dell'autobus si sono mossi decine di angeli invisibili della Protezione civile, dei vigili del fuoco, volontari che hanno lavorato tutta la notte ben fuori dai loro turni. C'è l'operaio gambiano Boubacar Toure che, assieme ad un collega, che ha raccontato di aver aiutato i vigili del fuoco intervenuti per primi sul mezzo in fiamme a portare fuori dal mezzo quattro persone, tra le quali una bambina, che poi ha affidato ai sanitari del 118. "Oltre a loro sono riuscito a portar fuori anche un cagnolino" ha detto l'operaio. C'è Paolo Rosi, direttore 118 Regione Veneto sull'incidente di Mestre. "A vedere la scena viene un malore, perché il bus è precipitato uscendo di strada su un rettilineo. Sono quattro i bambini ricoverati in ospedale, 2 quelli deceduti ma potrebbero essere di più. In molti sono senza documenti e questo fa pensare che siano minori. Ne ho viste tante nella mia vita professionale ma questa scena è davvero impressionante, è uno strazio", dice Paolo Rosi. Ci sono i primari di pediatria, cardiochirurgia, neurologia e e chirurgia generale.giunti spontaneamente da Chioggia a Mestre. Ci sono pompieri che non hanno voluto riposare alla fine del turno e hanno chiesto di continuare a lavorare senza sosta. Tutti eroi invisibili di un'Italia dove la solidarietà è ancora un valore possibile.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • Il richiamo di Mattarella sulla sanità pubblica. Allarme dei Governatori sui tagli in manovra | 03/10/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    C'era bisogno del richiamo di Sergio Mattarella, al Festival delle Regioni di Torino, per ricordarci quanto sia importante salvaguardare la sanità pubblica dalle privatizzazioni. "E' un patrimonio prezioso da difendere e adeguare", sostiene il Capo dello Stato davanti alla platea formata da venti Presidenti di Regioni, di centrodestra e centrosinistra, profondamente allarmati per i tagli annunciati dal Governo nella prossima legge di bilancio. “La riflessione delle Regioni, in dialogo con il Paese e con la società, è particolarmente importante”, continua Mattarella riferendosi alle richieste per la sanità avanzate dagli enti regionali. Nella nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, il rapporto spesa sanitaria/Pil, è al 6,6 per cento nel 2023, ma nel 2024 scenderà al 6,2 per cento, e nel 2026 al 6,1. Si tratta di un progressivo, ma inesorabile impoverimento delle risorse economiche destinate alla cura delle persone, a beneficio della sanità privata. Così da 134,7 miliardi di spesa nel 2023 si passerà a 132,9 l’anno prossimo. In Francia e Germania, per fare un confronto, il rapporto supera il 10 per cento. La diminuzione dei finanziamenti dello Stato prevista dalla manovra economica va anche in una direzione contraria da quanto richiesto dallo stesso ministro della Salute Orazio Schillaci, cioè almeno 4 miliardi in più. Del resto, l’ultimo monitoraggio del ministero dimostra con dati e numeri come in sette regioni italiane i livelli essenziali di assistenza sanitaria siano totalmente insufficienti. Le opposizioni e i Governatori incalzano il Governo e lo invitano a rivedere le cifre destinate alla sanità per i prossimi anni, ma non si tratta di una mera questione economica. Con la proposta di autonomia differenziata del ministro Roberto Calderoli, cresce il divario tra Regioni ricche e povere sul piano economico, e queste disuguaglianze potrebbero stravolgere il servizio sanitario nazionale e la salute pubblica e gratuita prevista nella nostra Costituzione.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • Al via il carrello tricolore, Roma e Torino in testa per le adesioni, ma la partenza è lenta | 02/10/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Al via da oggi in tutta Italia il cosiddetto carrello tricolore. Si tratta dell'iniziativa del Governo per tutelare il potere d’acquisto dei cittadini che fino a fine anno coinvolgerà i punti vendita aderenti con un paniere di prodotti a prezzi calmierati, facilmente riconoscibili con il logo di un carrello della spesa tricolore. Fin qui tutto bene, ma qualcosa è andato storto, visto che diversi supermercati, pur avendo aderito all’iniziativa, non sono ancora partiti ufficialmente con le vendite a prezzi calmierati, in assenza della cartellonistica dalla sede centrale. "In settimana sicuramente saremo pronti", assicurano gli esercenti. Su un totale di oltre 23mila punti vendita aderenti in tutta Italia, solo nelle città metropolitane le adesioni sfiorano quota 7mila: 6.977, in base ai dati del ministero delle Imprese. Quasi la metà si concentra in tre città: Roma, che con 1.381 adesioni è quella con il maggior numero di punti vendita che partecipano all’iniziativa, Torino (1.074) e Napoli (801). Ma se i numeri segnalano un’alta adesione, la realtà del primo giorno del ’carrello tricolore’ evidenzia ritardi. Andando a curiosare nei supermercati inseriti nell’elenco, sia a Roma che a Milano, capita infatti che non si trovino né cartelli né bollini sugli scaffali. I cittadini hanno appreso dell'esistenza dell’iniziativa dalle televisioni. Alla fine si sono presentati per approfittare degli sconti, ma molti sono rimasti delusi. Le associazioni dei consumatori temono che il trimestre anti inflazione si riveli “un flop”. Il paniere potrebbe far risparmiare alle famiglie circa 4 miliardi di euro in tre mesi, ma la totale libertà lasciata a negozianti e imprese sui prodotti da scontare e i ribassi, associata all’assenza di controlli negli esercizi commerciali, rappresentano un ostacolo di difficile soluzione.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • Spagna, il Congresso boccia definitivamente il popolare Feijòo. La parola torna al re e a Sanchez | 30/09/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    È fallito in modo definitivo il tentativo del popolare Alberto Nunez Feijoo di formare il nuovo Governo rimasto vacante dopo il risultato incerto delle recenti elezioni politiche in Spagna. La decisione è stata presa dal Congresso spagnolo con 173 si e 177 no. A questo punto, la parola passa a re Filippo VI che, molto probabilmente, già la settimana prossima affiderà al leader socialista Pedro Sanchez un nuovo incarico per formare un governo. Durante la seduta del Congresso, il leader dei conservatori aveva incalzato Sánchez: “Abbia il coraggio che non ha avuto martedì, prenda la parola e dica al Paese se vuole essere presidente del governo a costo di far perdere la dignità al Paese". La sconfitta politica e strategica dei popolari è cocente. Usciti vincenti di un soffio alle elezioni, non avevano però ottenuto la maggioranza dei seggi. In virtù di ciò che prevede la Costituzione spagnola, comunque l'incarico di formare un Governo è andato ai popolari. Il secondo tentativo di Feijòo in tre giorni di raggiungere il sostegno parlamentare per la sua candidatura a primo ministro non è andato a buon fine per pochi voti. La destra di Vox insulta Sanchez definendolo "il presidente più corrotto di sempre" e la sinistra canta vittoria. Per la leader di Sumar Yolanda Díaz “bisogna lavorare per il governo progressista che la Spagna merita”. Lo schieramento alternativo ai popolari conta l'appoggio di PSOE, Sumar, ERC, Junts, Bildu, PNV e BNG. Si tratta di 177 voti, alcuni però per nulla scontati. Gli indipendentisti di ERC e Junts, ad esempio, hanno approvato in Parlamento una risoluzione che condiziona l'investitura del leader del PSOE, Pedro Sánchez, alla creazione delle condizioni per indire un referendum. I socialisti hanno rifiutato la proposta autonomista. Per Sanchez la strada è in salita, perché la Spagna resta lacerata, e le eventuali elezioni generali del 14 gennaio 2024 restano sempre dietro l'angolo come un'opzione possibile.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • Lo spread tocca 200 punti. Brusca impennata per i bond. Confindustria preoccupata, chiede tagli alla spesa pubblica | 29/09/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    E' accaduto in poche ore quello che solo pochi analisti economici indipendenti avevano paventato da tempo. La corsa dei prezzi del petrolio e la salita dei rendimenti dei bond continuano ad impensierire i mercati. Il rendimento dei Btp raggiunge i massimi dal 2013 e mette nel mirino il 5% (che manca dal 2012) chiudendo la giornata al 4,91%. Rialzi anche nell’asta del Tesoro, con i rendimenti a 10 e 5 anni, il livello raggiunto undici anni fa. Così il differenziale con gli omologhi tedeschi si allarga fino a 200 punti, nel corso della seduta, salvo poi ridiscendere per terminare in lieve calo a quota 193. Alla fine le borse riescono a strappare una chiusura positiva dopo una seduta volatile, mentre l'attenzione degli investitori resta concentrata sull'andamento dell'inflazione e sulle mosse delle banche centrali. Secondo Daniel Gros, l’economista tedesco della Bocconi, la situazione non ricorda il 2011 quando lo spread aveva superato quota 500 con il governo di Silvio Berlusconi, semmai il 2018-19 quando a Palazzo Chigi c'era Giuseppe Conte con l'intesa Lega- M5s. Per Lorenzo Forni, economista, segretario generale di Prometeia, che oggi presenta il suo rapporto di previsione sull’Italia, emerge un quadro dei conti appeso a un filo, dunque aumentare il deficit e non ridurre il debito come vorrebbe realizzare Giorgia Meloni è molto rischioso. Gli imprenditori si dicono preoccupati per l'aumento improvviso dello spread. “L’aumento del differenziale con il bund costa 15 miliardi. Escludere alcuni investimenti dal Patto di Stabilità”, dice il presidente di Confindustria Carlo Bonomi. Con ogni probabilità l’Italia eviterà la recessione, ma ora la crescita è piatta e il prossimo anno consumi e investimenti resteranno deboli nel quadro di un equilibrio fragile. La direzione dello spread non rassicura: senza una inversione di tendenza, questa probabilità aumenta.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min
  • La consulta sulla morte di Giulio Regeni: gli uomini dei servizi segreti egiziani vanno a processo | 28/09/2023 | Il Corsivo
    A cura di Daniele Biacchessi
    Ci sono voluti otto anni prima di inchiodare gli uomini dei servizi segreti egiziani, responsabili delle torture e della morte del ricercatore Giulio Regeni. La Consulta ha accolto il ricorso del Gup di Roma e ha dichiarato incostituzionale la norma che ha permesso, fino a questo momento, a quattro funzionari operativi dell'intelligence dell'Egitto, di sottrarsi al processo non comunicando i loro indirizzi. In questa maniera non era possibile notificare gli atti giudiziari. Si tratta di un cavillo che ha impedito di celebrare un procedimento nel nostro Paese. Contro questa decisione si sono battuti i genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni, il loro avvocato Alessandra Ballerini con l'appoggio della Procura e del tribunale. Secondo la Consulta, nei casi di tortura, se lo Stato straniero non collabora il processo si anche può tenere senza le notifiche. Così ha sostenuto il gup di Roma che ha chiesto l'intervento della Corte Costituzionale. La decisione della Corte supplisce all'immobilismo della politica che, davanti all'evidente muro di gomma egiziano, quasi otto anni dopo continua a parlare di collaborazione egiziana che non c'è mai stata. Anzi il Governo egiziano ha fatto di tutto per ostacolare la lunga e paziente ricerca delle verità, il cui merito è essenzialmente dei magistrati romani e dei familiari di Giulio Regeni. Del resto, come ha scritto il Gup Ranazzi nella sua ordinanza, “non esiste processo più ingiusto di quello che non si può instaurare per volontà di un’autorità di governo”.
    "Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.
    Per i notiziari sempre aggiornati ascoltaci sul sito: https://www.giornaleradio.fm
    oppure scarica la nostra App gratuita:
    iOS - App Store - https://apple.co/2uW01yA
    Android - Google Play - http://bit.ly/2vCjiW3
    Resta connesso e segui i canali social di Giornale Radio:
    Facebook: https://www.facebook.com/giornaleradio.fm/
    Instagram: https://www.instagram.com/giornale_radio_fm/?hl=it
    Twitter: https://twitter.com/giornaleradiofm
    3 min

About Il Corsivo

From the publisher's feed

"Il Corsivo" a cura di Daniele Biacchessi non è un editoriale, ma un approfondimento sui fatti di maggiore interesse che i quotidiani spesso non raccontano. Un servizio in punta di penna che analizza con un occhio esperto quell'angolo nascosto delle notizie di politica, economia e cronaca.

More shows like Il Corsivo

Giornale Radio by Radio Popolare

Giornale Radio

6 Listeners

Notizie a colazione by Pasquale Ancona, Emanuele Bonora, Anna Di Rocco e Antonino D'Anna

Notizie a colazione

4 Listeners

Start by Il Sole 24 Ore

Start

17 Listeners

Il punto by Il Sole 24 Ore

Il punto

0 Listeners

La Giornata by la Repubblica

La Giornata

12 Listeners

Il Mondo by Internazionale

Il Mondo

36 Listeners

The Essential by Will Media - Chiara Piotto

The Essential

16 Listeners

DOI - Denominazione di Origine Inventata by OnePodcast

DOI - Denominazione di Origine Inventata

23 Listeners

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica by OnePodcast

Circo Massimo - Lo spettacolo della politica

3 Listeners