Il dollaro che conosciamo oggi, quello con il ritratto di George Washington al centro, stampato per la prima volta nel 1869, è diventato la principale valuta di riserva a livello mondiale, con un peso enorme sui mercati globali. Per capire l’importanza di questa valuta, è sufficiente pensare che i titoli statunitensi rappresentano il 70% del mercato azionario globale e un quarto dei titoli del mercato obbligazionario è denominato in dollari. Un portafoglio di investimento ben diversificato dovrebbe essere costruito tenendo in considerazione il peso enorme del dollaro e il fatto che, se le oscillazioni valutarie non incidono quasi sulle performance dei titoli azionari, per loro natura più volatili, i bond hanno il compito di diversificare il rischio azionario e bisognerebbe, quindi, evitare una sovraesposizione per non vanificarne il ruolo di protezione. Una strada percorribile per evitare un’eccessiva esposizione è la sottoscrizione di una copertura del cambio, il cosiddetto hedging, il cui costo varia in base al movimento dei tassi di interesse e al rapporto costo/opportunità.
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