A Gaza è sempre più emergenza umanitaria. Mezzo milione di persone rischia di morire di fame. Poi ci spostiamo in Italia e torniamo a parlare di economia circolare.
È stato di nuovo rinviato il voto al Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla risoluzione a Gaza. Lo riferiscono fonti diplomatiche. Secondo il ministero della Salute palestinese, il bilancio delle vittime dall'inizio della guerra è di 20.057 e 53.320 i feriti. Papa Francesco ha inviato il suo elemosiniere, il card. Konrad Krajewski, in Terra Santa. E arriva l’allarme dell'Onu: più di mezzo milione di persone a Gaza rischiano di morire di fame. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità la fame sta devastando Gaza e si prevede che ciò aumenterà le malattie in tutta la Striscia, in modo più acuto tra i bambini, le donne incinte e che allattano e gli anziani". Il 93% della popolazione si trova ad affrontare livelli critici di fame, con cibo insufficiente e alti livelli di malnutrizione.
E noi cambiamo argomento e andiamo in Ucraina. “Resta il dolore di una guerra terribile, non dobbiamo smettere di cercare la pace". Così il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. L'invio di armi all'Ucraina "è legittima difesa. Dobbiamo sperare e credere che il dialogo abbia una forza tale per trovare la pace. Nella notte l'esercito russo ha lanciato 28 droni d'attacco Shahed sull'Ucraina. Di questi, 24 sono stati abbattuti.
Noi ora torniamo ad affrontare il tema dell’economia circolare. Nel 2022, la produzione nazionale dei rifiuti urbani (RU) si attesta a circa 29,1 milioni di tonnellate, in calo dell'1,8% (544 mila tonnellate) rispetto al 2021. Ed è positivo che cresca la raccolta differenziata, un aspetto fondamentale per garantire la vivibilità delle nostre città. Tutte le province/citta' metropolitane raggiungono percentuali di raccolta differenziata superiore al 30% Nel 2022, la percentuale di raccolta differenziata (RD) e' pari al 65,2% della produzione nazionale, con una crescita di 1,2 punti rispetto al 2021.
Che cosa succede dopo la bocciatura del Mes da parte della Camera? Quali prospettive per le famiglie e le imprese nel 2024. E cosa Vediamo quali sono i settori più sensibili.
Noi partiamo da un dato La Banca d'Italia ha tagliato la crescita del 2024 a +0,6% e rialza quella per il 2025 all'1,1%. Dunque non ci aspettano proprio tempi di vacche grasse. Ed è difficile che la situazione migliori se non aumenta la natalità. Per l’Istat i nati residenti in Italia sono 393mila nel 2022, con un tasso di natalità del 6,7 per mille. Si rilevano quasi 7mila nascite in meno rispetto al 2021 (-1,7%), e ben 183mila in meno (-31,8%) rispetto al 2008, anno in cui il numero dei nati vivi registrò il più alto valore dall'inizio degli anni Duemila. La vera novità delle ultime ore è la bocciatura del Mes, ieri. "Sul Mes che ci fossero problemi era noto a tutti. Abbiamo fatto un passo in avanti sul Patto di Stabilità, ma le sfide in Europa sono ben altre. Non è che l'Europa ha sempre ragione", così il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti che confessa che lui il Mes lo avrebbe approvato.
Ospiti a Radio Vaticana, Il Mondo alla radio
Il cooperante del Vik Sami Abu Omar
Giuseppe Sconosciuto è capoprogetto della ong Overseas a Betlemme
Don Maksim Ryabukha, è il vescovo ausiliare dell’Esarcato Arcivescovile di Donetsk
Andrea Lanz, ricercatore dell’Ispra
Stefano Laporta, presidente Ispra
Andrea Masullo dell’associazione Greenaccord
Sebastiano Nerozzi, Settimane Sociali
Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti
Il presidente di Confartigianato Marco Granelli
Roberto Benaglia è segretario generale della Fim Cisl
In studio Alessandro Guarasci