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  • Enrico Cerasi "Festival Filosofia" Grazia
    Enrico Cerasi
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Carpi
    Sabato 17 settembre 2022, ore 10:00
    Lezione Magistrale di Enrico Cerasi
    Grazia
    L’eccedenza della giustizia


    Può la grazia, come esperienza eccedente e donativa, essere un elemento essenziale per comprendere l’origine della giustizia e la realizzazione delle sue finalità.


    Enrico Cerasi insegna Filosofia teoretica presso l'Università telematica Pegaso e Filosofia della religione presso l'Università San Raffaele di Milano. Si è occupato in particolare di Karl Barth e della teologia dialettica otto-novecentesca, del linguaggio religioso nelle sue dimensioni mitologiche e metaforiche, del nichilismo presente in alcune figure della cultura contemporanea come, ad esempio, nella produzione artistica di Luigi Pirandello. Tra le sue opere recenti: Il paradosso della grazia. La teo-antropologia di Karl Barth (Roma 2006); Il mito nel cristianesimo. Per una fondazione metaforica della teologia (Roma 2011); Dire quasi la verità. Per una filosofia del linguaggio religioso (Roma 2014); La vita nuda. L’anarchismo filosofico di Luigi Pirandello (Milano 2016); Crisi del cristianesimo. Saggio su religione e modernità (Roma 2021); Tradire Dante. Riflessioni sull’enigma del male a partire dalla «Commedia» dantesca (con F. Moretti, Milano 2022).




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    24 min
  • Stefano Zamagni "Festival Filosofia" Equità come virtù
    Stefano Zamagni
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Modena
    Venerdì 16 settembre 2022, ore 15:00
    Lezione Magistrale di Stefano Zamagni
    Equità come virtù
    Come distribuire parti uguali tra disuguali
    In collaborazione con Fondazione Ermanno Gorrieri per gli studi sociali


    Cosa è dovuto a ciascuno, nella prospettiva di riforma del welfare? Cosa ci insegna Ermanno Gorrieri sulle caratteristiche che deve avere la giustizia distributiva?



    Stefano Zamagni ha insegnato Economia Politica all’Università di Bologna e International Political Economy alla Johns Hopkins University, Bologna Center. È stato a lungo Presidente del Comitato Scientifico di AICCON (Associazione Italiana per la Cultura Cooperativa e delle Organizzazioni Non Profit). Si è occupato di modelli di razionalità economica e ha in particolare approfondito lo studio dei comportamenti economici non interessati, fino a formulare i princìpi di una «economia civile». Tra i principali esperti di politiche migratorie e di economia del terzo settore, ha studiato inoltre le implicazioni delle politiche familiari per il welfare, giungendo a elaborare proposte di politiche sociali non basate sulla dipendenza e l’assistenza. Tra le sue opere recenti: Mercato (Torino 2014); Prudenza (Bologna 2015); L’economia civile (con L. Bruni, Bologna 2015); Banche di comunità. Cambiare senza tradire (Roma 2018); Come e quanto la quarta rivoluzione industriale ci sta «toccando» (Milano 2018); Responsabili. Come civilizzare il mercato (Bologna 2019); Disuguali. Politica, economia e comunità: un nuovo sguardo sull'ingiustizia sociale (Arezzo 2020).




    Stefano Zamagni
    "Disuguali"
    Politica, economia e comunità: un nuovo sguardo sull’ingiustizia sociale
    Aboca Edizioni
    https://abocaedizioni.it/
    Stefano Zamagni, da anni una delle voci più autorevoli dell’economia italiana, apprezzato in tutto il mondo per aver promosso i principi di una “economia civile”, affronta ora un tema cruciale della società contemporanea: la disuguaglianza. Il tema della diseguaglianza riguarda sempre più il design delle istituzioni economiche, finanziarie e giuridiche. Modellate su un paradigma tecnocratico, è proprio il profilo di queste istituzioni a determinare la situazione in cui ci troviamo: 780 milioni di persone che soffrono la fame a fronte di 2 miliardi di obesi e di sovrappeso nel mondo

    Ricordandoci che le disuguaglianze non sono un dato di natura da accettare come qualcosa di ineluttabile, l’autore analizza i principali fattori responsabili del fenomeno distinguendo le cause di natura socio-politica, quelle di natura economico-finanziaria e quelle che interessano la matrice culturale della società, suggerendo poi delle linee guida chiare che mettono l’accento sull’urgenza di superare la concezione individualistico-libertaria dell’azione umana.

    Per ripensare e ridurre queste disuguaglianze serve un salto di paradigma che permetta di superare la dicotomia tra pubblico e privato, aprendo al terzo pilastro, il pilastro civile: la comunità.

    La sfida che secondo Zamagni siamo chiamati ad affrontare è quella di adoperarsi con coraggio e intelligenza per trasformare dall’interno il modello economico che si è consolidato negli ultimi quarant’anni: il mercato non dovrà più solamente essere in grado di produrre ricchezza, e di assicurare una crescita sostenibile, ma dovrà porsi al servizio dello sviluppo umano integrale, di uno sviluppo cioè capace di tenere in armonia tre dimensioni: materiale, socio-relazionale e spirituale.

    Non c’è nulla di irreversibile nel capitalismo: è sbagliato pensare che sia necessario intervenire solamente sul lato delle opportunità, vale a dire sul lato...
    28 min
  • Paolo Miorandi "Nannetti. La polvere delle parole"
    Paolo Miorandi
    "Nannetti. La polvere delle parole"
    Exòrma Edizioni
    http://www.exormaedizioni.com/

    Questa è la storia del più noto recluso del manicomio di Volterra e del suo libro di pietra.

    Paolo Miorandi visita più volte i padiglioni abbandonati dell’Ospedale Psichiatrico, raccogliendo i frammenti con cui ricostruire la vicenda di Oreste Fernando Nannetti. Torna infine a Volterra, assieme al fotografo Francesco Pernigo, per documentare ciò che resta e farsi interprete della straziante banalità dell’istituzione manicomiale e del lavoro compiuto dal tempo, sulle parole di Nannetti e sui volti e i ricordi delle persone, in un luogo sempre più eroso dall’abbandono.



    Oreste Fernando Nannetti «era una di quelle cose per cui non c’è posto al mondo», uno tra le migliaia di uomini e donne senza voce internati nell’istituto psichiatrico. Aldo Trafeli, che al manicomio lavora come infermiere, si accorge che giorno dopo giorno Nannetti sta trasformando il muro del padiglione Ferri in un immenso libro. Incide con la fibbia del panciotto parole a prima vista indecifrabili e disegni. Aldo è il solo che presta attenzione alla sua voce, poi nel corso degli anni copia e trascrive il graffito, mentre il muro a poco a poco si sbriciola e le parole tornano a essere polvere, pagine strappate da un quaderno di sabbia e calce.



    Paolo Miorandi è nato e vive a Rovereto in Trentino, un buon posto dove stare – dice – ammesso che uno abbia delle vie di fuga. Lavora come psicoterapeuta e dedica alla scrittura parte del suo tempo. Oltre a contributi in ambito specialistico ha pubblicato: In basso a sinistra. Un viaggio in Cile (2003); Ospiti (2010); Nannetti (2012) da cui è stato tratto il cortometraggio Libro di sabbia, realizzato con il regista Lucio Fiorentino; Lessico di Hiroshima (2015) portato in scena con le musiche originali composte da Roberto Conz.



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    29 min
  • Anna Maria Lorusso "Festival Filosofia" Sdegno
    Anna Maria Lorusso
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/


    Festival Filosofia, Modena
    Domenica 18 settembre 2022, ore 21:00
    Lezione Magistrale di Anna Maria Lorusso
    "Sdegno"
    Tra scandalo etico e sensazionalismo

    In che modo lo sdegno è disposizione attivatrice nei confronti dell’ingiustizia, in particolare nel caso di immagini ad alto impatto?





    Anna Maria Lorusso insegna Semiotica presso l’Università di Bologna. Dal 2017 al 2020, è stata Presidentessa dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici. È stata inoltre visiting professor negli Stati Uniti, in Cile, in Australia, in Canada e in Argentina. Si occupa di memoria ed eredità culturale, di narratologia e narrazioni sociali, delle forme di “popolarizzazione” della storia, attraverso i diversi media. Tra le sue opere recenti: Semiotica del testo giornalistico (con P. Violi, Roma-Bari 2004); Metafora e conoscenza (Milano 2005); La trama del testo. Problemi, analisi, prospettive semiotiche (Milano 2006); Umberto Eco. Temi, problemi e percorsi semiotici (Roma 2008); Semiotica della cultura (Roma-Bari 2010); Postverità. Fra reality tv, social media e storytelling (Roma-Bari 2018); L’utilità del senso comune (Bologna 2022).




    Anna Maria Lorusso
    "L'utilità del senso comune"
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/
    Sedimentato spesso in forme di espressione privilegiate come i modi di dire, i proverbi o la pubblicità, il senso comune è un patrimonio di sapere condiviso dalla comunità, un insieme di credenze e valori ritenuti così scontati da sembrare una sorta di conoscenza sommaria e degradata. Ma che ne è oggi del senso comune e del suo parente stretto, il buon senso? Quale utilità hanno o possono avere nella stagione dei terrapiattisti e dei no vax? Sempre al confine tra ovvietà e saggezza, il senso comune ha tuttora un posto centrale, perché filtra la lettura della realtà secondo schemi radicati nella nostra cultura, offre gerarchie di valori che possono farsi norma e misura del sentire e del fare, induce a riconoscersi in una dimensione interpersonale che istituisce soggettività collettive capaci di nutrire il senso di appartenenza.






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    27 min
  • Santa Nastro "Come vivono gli artisti?"
    Santa Nastro
    "Come vivono gli artisti?"
    Vita, economia, rapporto con il settore e pratica
    Postfazione di Alessandra Mammì
    Castelvecchi Editore
    http://www.castelvecchieditore.com/



    Come vivono gli artisti? Vita, economia, rapporto con il settore e pratica

    Ci interroghiamo sulla loro pratica, sulle loro esperienze, ci facciamo conquistare o respingere dalla filosofia che sottende alle loro opere, ma non ci chiediamo mai: come vivono gli artisti? La letteratura nella storia dell’arte ci ha abituato a una serie di cliché: vate, bohémien, guru o self-made men imprenditori di se stessi… dove sta però oggi la verità? Quali sono le sfide e le difficoltà che gli artisti devono affrontare e come è cambiata la loro vita durante la pandemia? Come conciliano le esigenze della pratica artistica e della ricerca con quelle della vita reale, quali la maternità, la malattia, la gestione familiare quotidiana? Lo raccontano proprio gli artisti a Santa Nastro in questo saggio-inchiesta che riempie finalmente un vuoto nelle scritture sull’arte.


    Grazia Toderi, Aryan Ozmaei, Laura Cionci, Elena Bellantoni, Mariantonetta Bagliato, Marco Raparelli, Zanbag Lotfi, Reverie, Fabrizio Bellomo, Salvatore Iaconesi, Oriana Persico, Giuseppe Stampone, Lucia Veronesi, Francesca Grilli, Rebecca Moccia, Luigi Presicce, Serena Fineschi, Eva Frapiccini, Roxy in the box, Art Workers Italia



    Santa Nastro, critica d’arte e giornalista, è caporedattrice della rivista «Artribune». Ha scritto per testate come «Exibart», «Il Corriere della Sera», «Il Giornale dell’Arte» e «minima&moralia». È responsabile della comunicazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive dal 2021 e di Fondazione Pino Pascali a Polignano a Mare dal 2015.




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    21 min
  • Giulio Iacchetti "Semplici formalità"
    Giulio Iacchetti
    "Semplici formalità"
    Johan & Levi Editore
    https://www.johanandlevi.com/

    Come flora e fauna dei nostri paesaggi domestici e urbani, esistono oggetti che ci sfilano sotto gli occhi ogni giorno: utili e umili, alcuni li troviamo ordinati nello stipetto del bagno o nella dispensa della cucina, altri sul tavolo di lavoro, per le strade oppure in giardino. Sono le “semplici formalità”, radiosi esempi di un design efficace senza compiacimenti stilistici né vanità. E proprio per questo iconici e senza tempo.
    Giulio Iacchetti ha scelto trentadue di questi oggetti piacevolmente minimi per rendere loro giustizia e celebrarne la forma. Lo fa attraverso le immagini, con scatti realizzati ad hoc, e attraverso le parole, raccontando le storie e le curiosità che stanno dietro agli scacchi Staunton, all’Arbre Magique, alle pedine del Monopoli o allo stecco del gelato.
    Lo sguardo incantato del progettista si combina a quello divertito e brillante del fruitore, così che questi oggetti diventano di volta in volta protagonisti del suo vissuto quotidiano o dei suoi ricordi. Una dichiarazione d’amore e gratitudine a questi compagni familiari e gioiosi che con la loro perfetta semplicità hanno accompagnato nei decenni l’evoluzione delle abitudini di tutti noi.


    Giulio Iacchetti è designer, autore e curatore di mostre e libri. Progetta per diverse aziende, tra cui Abet Laminati, Alessi, Bialetti, Coop, Danese Milano, Dnd, Dorelan, Foscarini, Magis, Moleskine. Ha fondato il marchio Internoitaliano. Tra le esposizioni da lui curate, “Cruciale”, “Razione K”, “Mollette da Bucato” e “Created in Italy”. Nel 2009 la Triennale di Milano gli ha dedicato una mostra personale, “Giulio Iacchetti. Oggetti disobbedienti”. Ha vinto due premi Compasso d’Oro adi: per la posata Moscardino (2001) e per i tombini Sfera (2014).



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    25 min
  • Gianfrancesco Zanetti "Festival Filosofia" Vulnerabilità
    Gianfrancesco Zanetti
    "Festival Filosofia"



    Festival Filosofia, Carpi
    Sabato 17 settembre 2022, ore 20:30
    Lezione Magistrale di Gianfrancesco Zanetti
    Vulnerabilità
    Tra percezione e riconoscimento


    Quale ruolo hanno i processi di percezione e di riconoscimento nel costituire, discriminare, supportare o rimuovere “vulnerabilità situate”?

    Gianfrancesco Zanetti è professore di Filosofia del diritto presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, dove dirige il CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità. Ha insegnato anche presso l’Università degli Studi di Bologna, l’Hunter College, CUNY di New York, nonché presso l’Università della California a Berkeley. È stato visiting professor in numerose università americane. Studioso della tradizione aristotelica, sui terreni della filosofia del diritto e della filosofia politica si è occupato di uguaglianza ed autonomia individuale, dei rapporti tra diritto e morale, ricostruendo criticamente gli aspetti salienti del dibattito contemporaneo, soprattutto in area anglosassone. Tra le sue opere recenti: La nozione di giustizia in Aristotele (Bologna 1993); Vico eversivo (Bologna 2011); L’orientamento sessuale. Cinque domande tra diritto e filosofia (Bologna 2015); Eguaglianza come prassi. Teoria dell’argomentazione normativa (Bologna 2015); Manuale di filosofia del diritto. Figure, categorie e contesti (con T. Casadei, Torino 2019); Filosofia della vulnerabilità. Percezione, discriminazione, diritto (Roma 2019).



    Gianfrancesco Zanetti
    "Filosofia della vulnerabilità"
    Carocci Editore
    http://www.carocci.it/
    Il volume mette a fuoco alcuni aspetti dell’intersezione fra la nozione di vulnerabilità e quella di percezione sensoriale. Quest’ultima non è mai neutrale, e in essa può fiorire sia la motivazione a discriminare le figure vulnerabili sia l’argomentazione che a tale discriminazione si oppone sul piano normativo. Lontano da ogni intento di rigida categorizzazione, il libro propone un possibile percorso argomentativo che collega ciascun senso a una figura della vulnerabilità: la “razza” è così associata a simbolismi visivi del colore e dell’occhio, e lo “straniero morale” è la figura che sfida le nostre capacità di ascolto. Attraverso la metafora dei cinque sensi, si giunge così a scandagliare alcune dinamiche culturali e giuridiche che orientano il rapporto tra percezione e discriminazione, e che si annidano in varie articolazioni sociali e istituzionali.



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    15 min
  • Paola Giacomoni "Festival Filosofia" Rabbia
    Paola Giacomoni
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/


    Festival Filosofia, Carpi
    Sabato 17 settembre 2022
    Lezione Magistrale di Paola Giacomoni
    "Rabbia"
    Tra espressione dell'offesa e genesi del risentimento

    Qual è la strutturale ambivalenza dell’ira, tra esternazione dell’offesa, indignazione e risentimento, all’interno di una relazione pubblica e con il rischio di deriva in una politica del risentimento?


    Paola Giacomoni è professoressa di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Trento. È stata visiting professor presso la Columbia University di New York e l’École des Hautes Études a Parigi. Si occupa di storia delle idee e della relazione tra la filosofia e il pensiero scientifico, da Descartes fino alle ricerche più recenti. I suoi studi trattano di filosofia della natura e della terra, e, negli ultimi anni, del tema delle emozioni e della loro rilevanza cognitiva, in particolare nel caso di quelle emozioni che vengono chiamate “negative”, come la rabbia. Ha pubblicato diversi saggi di rilievo internazionale. Tra le sue opere recenti: Ardore. Quattro prospettive sull’ira da Achille agli Indignados (Roma 2014); The Light of the Emotions: Passions and Emotions in the Seventeenth-Century French Culture (Nuncius 2018); Il nuovo laboratorio della natura. La montagna e l’immagine del mondo dal Rinascimento al Romanticismo (Milano 2019).





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    29 min
  • Chiara Saraceno "Festival Filosofia" Povertà educativa
    Chiara Saraceno
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Sassuolo
    Venerdì 16 settembre 2022, ore 18:00
    Lezione Magistrale di Chiara Saraceno
    Povertà educativa
    Una lesione all'art. 3 della Costituzione

    Cosa si intende per povertà educativa? Quale riflessione costituzionale, sociale e morale solleva?

    Chiara Saraceno ha insegnato Sociologia della famiglia presso l’Università di Torino, è professoressa emerita presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino, nonché membro onorario del Collegio Carlo Alberto di Torino. Si è occupata di mutamenti familiari e politiche della famiglia, della condizione femminile con particolare attenzione per la questione dei tempi di lavoro, di sistemi di welfare e delle politiche di contrasto alla povertà. Consulente dell’Unicef, dell’Ue, dell’Ocse e di altri organismi internazionali, dal 1999 al 2001 ha presieduto la commissione d’indagine sull’esclusione sociale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra le sue opere recenti: I nuovi poveri. Politiche per le disuguaglianze (con P. Dovis, Torino 2011); Il welfare. Modelli e dilemmi della cittadinanza sociale (Bologna 2013); Eredità (Torino 2013); Il lavoro non basta. La povertà in Europa negli anni della crisi (Milano 2015); Mamme e papà. Gli esami non finiscono mai (Bologna 2016); L’equivoco della famiglia (Roma-Bari 2017); Quando avere un lavoro non basta a proteggere dalla povertà (Firenze 2020); La povertà in Italia. Soggetti, meccanismi, politiche (con D. Benassi, E. Morlicchio, Bologna 2022).






    Chiara Saraceno, David Benassi, Enrica Morlicchio
    "La povertà in Italia"
    Il Mulino Editore
    https://www.mulino.it/
    Soggetti, meccanismi, politiche
    Il libro esplora le dimensioni strutturali della povertà nel nostro paese in un’ottica comparata. La povertà è un fenomeno multidimensionale, prodotto dall’interazione di una pluralità di elementi e non legato soltanto alla mancanza di lavoro. Ne sono corresponsabili, in Italia, la crescente precarietà del mercato del lavoro, i bassi tassi di occupazione femminile, la frammentazione e l’eterogeneità del sistema di protezione sociale, la scarsa e diseguale disponibilità di servizi di conciliazione famiglia-lavoro, le forti differenze territoriali. Un quadro reso ancora più difficile dalle due crisi che hanno caratterizzato i primi vent’anni del secolo, quella finanziaria del 2008 e quella pandemica. In assenza di politiche che agiscano sull’intero complesso di questi fattori, il solo aumento dell’occupazione non è sufficiente ai fini di una riduzione della povertà.




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  • Giovanni Caravaggi "Antonio Machado"
    Giovanni Caravaggi
    "Antonio Machado"
    Salerno Editrice
    https://www.salernoeditrice.it/

    Antonio Machado (1875-1939), una delle voci poetiche piú autentiche del primo Novecento ispanico, visse nel periodo inquieto fra la restaurazione della monarchia borbonica, la proclamazione della Seconda Repubblica e la sua sconfitta al termine di una sanguinosa guerra civile. Dalla natia Siviglia, ricordata sempre con nostalgia, si trasferí giovanissimo a Madrid, dove maturò la sua vocazione poetica. Per oltre un ventennio fu professore di lingua francese a Soria, Baeza e Segovia; tornò poi nella capitale, presto sconvolta da un conflitto feroce, che lo costrinse all’esodo a Valenza e a Barcellona, e infine a una precipitosa fuga verso la Francia; prostrato dai disagi, morí a Collioure, appena varcata la frontiera. Le varie tappe della sua attività letteraria, segnate spesso da vicende tormentose, vengono illustrate con precipuo riferimento al progressivo sviluppo della creazione lirica, sempre piú orientata verso il superamento del solipsismo intimistico, in un impulso esigente di apertura all’altro, e nella conseguente ricerca di un linguaggio poetico in grado di esprimere emozioni e sentimenti condivisibili coralmente. Un’attenzione costante viene rivolta alla costruzione graduale delle singole raccolte, confluite di volta in volta nelle successive edizioni delle Poesías completas. Nuove proposte interpretative sono ora avallate dalla rivalutazione di testi manoscritti di recente acquisizione. Occupa uno spazio adeguato anche l’analisi della variegata produzione in prosa, dall’ambizioso progetto di una scrittura apocrifa alle vibranti tensioni dell’epistolario; sono evocate anche le vivaci esperienze teatrali condivise con il fratello Manuel, in una feconda comunanza d’intenti.



    Giovanni Caravaggi, professore emerito dell’Università di Pavia, ha ottenuto la Encomienda de la Orden de la Reina Isabel la Católica. Ha pubblicato numerosi saggi su sulla tradizione poetica dei cancioneros, le innovazioni del petrarchismo ispanico, l’epica del siglo de oro, il teatro barocco, la poesia di vari autori novecenteschi (Antonio Machado, Federico García Lorca). Nei Meridiani di Mondadori ha pubblicato Tutte le poesie e prose scelte di Antonio Machado. Per la Salerno Editrice ha pubblicato, Federico Garcìa Lorca (I Diamanti, 2016).



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