il posto delle parole

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il posto delle parole episodes

  • Valeria Tron "L'equilibrio delle lucciole"
    Valeria Tron
    "L'equiibrio delle lucciole"
    Salani Editore
    https://www.salani.it/

    «Ogni punto di partenza ha bisogno di un ritorno. Meizoun».


    Ogni punto di partenza ha bisogno di un ritorno. Per riconciliarsi con il mondo, dopo una storia d’amore finita, Adelaide torna nel paese in cui è nata, un pugno di case in pietra tra le montagne aspre della Val Germanasca: una terra resistente dove si parla una lingua antica e poetica. È lì per rifugiarsi nel respiro lungo della sua infanzia, negli odori familiari di bosco e legna che arde, dipanare le matasse dei giorni e ricucirsi alla sua terra: ‘fare la muta al cuore’, come scrive nelle lettere al figlio. Ad aspettarla – insieme a una bufera di neve – c’è Nanà, ultima custode di casa, novant’anni portati con tenacia. Levì, l’altro anziano che ancora vive lassù, è stato ricoverato in clinica dopo una brutta caduta. Isolate dal mondo per quattordici giorni, nel solo spazio di quel piccolo orizzonte, le due donne si prendono cura l’una dell’altra. Mentre Adelaide si adopera per essere utile a Nanà e riportare a casa Levì, l’anziana si confida senza riserva, permettendole di entrare nelle case vuote da tempo, e consegnandole la chiave di una stanza intima e segreta che trabocca di scatole, libri ricuciti, contenitori e valigie, in cui la donna ha stipato i ricordi di molte vite, tra uomini, fiori, alberi e animali, acqua e tempo. Una biblioteca di esistenze, di linguaggi, gesti e voci, dove ogni personaggio è sentimento, un modo di amare. Fotografie, lettere, oggetti che sanno raccontare e cantare il tempo: di guerra e povertà, amori coltivati in silenzio, regole e speranza, fatica e fantasia. Un testamento corale che illumina le ombre e le rimette in equilibrio. La bellezza intensa che respira oltre la vita e rimane in attesa di parole. Tuffarsi nella memoria significa avere il coraggio di inventare un altro finale e vivere oltre il tempo che ci è stato concesso, per ritrovare il luogo intimo di ognuno. La casa.



    Valeria Tron è nata in Val Germanasca, dove vive per buona parte dell’anno. Cantautrice, è stata finalista al Premio Tenco. È illustratrice, mediatrice culturale e artigiana del legno. Questo è il suo primo romanzo.



    IL POSTO DELLE PAROLE
    Ascoltare fa Pensare
    https://ilpostodelleparole.it/

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    25 min
  • Francesca Rigotti "Festival Filosofia" Clemenza
    Francesca Rigotti
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Carpi
    Domenica 18 settembre 2022, ore 15:00
    Lezione Magistrale di Francesca Rigotti
    Clemenza
    Il potere che si china


    È possibile concepire la clemenza, come “inclinazione” e mitigazione della retribuzione della pena nei confronti del reo, quale virtù del potere e di chi lo detiene?


    Francesca Rigotti è professoressa di Dottrine politiche e Comunicazione politica presso l’Università della Svizzera italiana a Lugano. È stata docente alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Göttingen come titolare di un “Heisenberg Stipendium” della Deutsche Forschungs gemeinschaft e visiting fellow presso l’Università di Princeton. La sua ricerca è caratterizzata dalla decifrazione e dall’interpretazione delle procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nell’esperienza ordinaria. Tra le sue opere recenti: Nuova filosofia delle piccole cose (Novara 2013); Onestà (Milano 2014); Venire al mondo (Trento 2015); «Una donna per amico». Dell’amicizia in generale e dell’amicizia delle donne (con A. Longo, Napoli-Salerno 2016); De senectute (Torino 2018); Migranti per caso. Una vita da expat (Milano 2019); Buio (Bologna 2020); L’era del singolo (Torino 2021); Il filo del pensiero. Tessere, scrivere, pensare (Verona 2021)



    Francesca Rigotti
    "Il filo del pensiero"
    Orthotes Edizioni
    https://www.orthotes.com/
    Quel che ci tranquillizza… è infilare un filo, quel famoso filo del racconto di cui è fatto anche il filo della vita», dice Musil. Il filo è il caos fatto ordine, è il groviglio che trova struttura, è la linea che esce dal labirinto. Filare, pensare, scrivere: tutte azioni che sgorgano da questa necessità primordiale di imprimere una forma, una direzione, un senso. Già la Bibbia indicava, accanto al bisogno del cibo, quello di avere una «seconda pelle» come protezione. Filava Eva, tesseva Pelenope, cuciva e lavorava a maglia Maria. Dal filo di Arianna alla tela di Aracne, dalla corda di Ananke alle abilità tessili di Atena, il volume segue il farsi metaforico del filo, del tessuto e dell’intreccio, per approdare al contenuto simbolico del vestire e dello spogliare, che evocano l’interno e l’esterno del corpo, l’ambito morale e quello materiale, sofisticazione e virtù, menzogna e verità. Un percorso, questo, che ci porta direttamente alla metafora della rete internet, odierna «tessitura» che comprime il tempo e dilata lo spazio, e tradisce la profonda aspirazione contemporanea, inebriata di immanenza, a non accettare né prima e dopo, né inizio e fine.





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    27 min
  • Ubah Cristina Ali Farah "Babel Festival"
    Ubah Cristina Ali Farah
    "Babel Festival"
    https://www.babelfestival.com/

    Trovare le parole
    Invitiamo chi vive in Ticino e sta imparando l’italiano come seconda lingua a una serie di incontri con la scrittrice somala e italiana Ubah Cristina Ali Farah.
    Gli appuntamenti de l’altralingua intendono creare un ambiente in cui possiate conoscervi, condividere le vostre esperienze e sviluppare i mezzi per comunicare in modo più completo e soddisfacente sulla pagina e nella vita quotidiana.
    Gli incontri con Ubah si concentrano in particolare su come trovare le parole più adatte per raccontare le proprie storie, che si tratti di dirle a voce o di scriverle in prosa o in poesia.
    Con: Ubah Cristina Ali Farah
    Quando: mercoledì 14 settembre ore 14-17 | giovedì 15 settembre ore 10-13
    Dove: Biblioteca BiblioBaobab | via Magoria 10, Bellinzona
    Partecipazione: gratuita

    Iscrizioni e maggiori informazioni: [email protected], tel. 0918354426
    Dopo il primo incontro di giugno, Ubah torna a BiblioBaobab il 14 e 15 settembre. Un terzo appuntamento è previsto per dicembre.


    Ubah Cristina Ali Farah
    "Le stazioni della luna"
    66thand2nd
    https://www.66thand2nd.com/

    «Le storie di Ali Farah travolgono perché parlano di un mondo insieme vicino e lontano» - Irene Bignardi

    Orfana di madre, Ebla cresce nell’entroterra somalo. L’anziano padre, astronomo e divinatore tradizionale, le insegna l’arte interdetta alle donne di leggere le stelle, i pianeti e i segni del cielo. Per sfuggire a un matrimonio combinato si ritroverà nella Mogadiscio degli anni Trenta, complice il poeta e camionista Gacaliye. Insieme metteranno su un piccolo e proficuo commercio e avranno due bambini, Kaahiye e Sagal. La storia di Ebla si intreccia con quella di Clara, sua figlia di latte, nata da genitori italiani residenti a Mogadiscio. Costretta, appena adolescente, a lasciare il paese con la madre e il fratello Enrico a bordo di una delle famose «navi bianche», Clara farà ritorno nella città natale solo all’inizio degli anni Cinquanta in veste di giovane maestra, agli esordi dell’Amministrazione fiduciaria italiana. Attraverso lo stretto rapporto con Ebla, i suoi figli Kaahiye e Sagal e l’amica Mirella, Clara si ritroverà coinvolta in prima persona nelle lotte per l’indipendenza del paese in un periodo storico tormentato, quando l’Italia torna in Somalia con il compito di accompagnarla nel processo verso l’indipendenza.



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    15 min
  • Alicia Baladan "Imaginé Festival!"
    Alicia Baladan
    "Imaginé Festival"
    Piccolo festival di narrazioni per figure
    Vernante, Cuneo
    https://www.festivalimagine.it/










    Alicia Baladan è nata in Uruguay e lì ha trascorso la prima infanzia. Ė un luogo a cui è molto affezionata proprio per aver vissuto un importante periodo della vita. Dopo aver finito la scuola dell’obbligo in Brasile, a Rio de Janeiro, si è trasferita in Italia e si è diplomata in scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 2008, in parallelo al lavoro di scenografa, lavora come illustratrice e autrice.
    Ha pubblicato il suo primo libro, “Una storia Guaraní”, nel 2010, in Italia con l’editore Topipittori, con il quale ha poi continuato la pubblicazione di diversi titoli, tra cui: “Cielo bambino” vincitore del Premio “White Ravens 2011”, al più recente uscito nel 2021 “La bambina e l’armatura”. Oggi collabora con diverse case editrici nazionali ed estere, ed è curatrice di progetti editoriali.
    Da diversi anni è docente del corso “Entry-level” del Master in Illustrazione alla scuola internazionale “Ars in Fabula” di Macerata.
    Vive e lavora in una piccola cittadina della provincia di Brescia.


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    10 min
  • Silvia Mazzucchelli "Oltre lo specchio"
    Silvia Mazzucchelli
    "Oltre lo specchio"
    Calude Cahun e la pulsione fotografica
    Johan & Lev Editore
    https://www.johanandlevi.com/

    Claude Cahun (1894-1954) è un’artista, fotografa e scrittrice vissuta nella Francia della prima metà del Novecento, in pieno fervore surrealista. Al centro della sua ricerca artistica e letteraria vi sono i temi dell’identità, del superamento dei confini di genere e delle proprie origini ebraiche in un contesto sociale fortemente antisemita. Nei suoi scatti radicali ed enigmatici ritrae se stessa e gli altri sfidando ogni convenzione sociale e sessuale.
    Questo volume introduce al lettore italiano la figura di Claude Cahun e la sua tensione allo scardinamento dei riferimenti culturali e sociali. Silvia Mazzucchelli racconta le sue origini ebraiche, intellettuali e alto-borghesi e il suo percorso di negazione e distruzione del nome di famiglia, abbandonato per ricostruire una nuova identità artistica. Significativo in questo processo è il rapporto omosessuale con Suzanne Malherbe (in arte Marcel Moore), compagna e collaboratrice che scatta molti dei suoi ritratti e autoritratti, nei quali, attraverso il travestimento, Cahun compie continue cancellazioni e reinvenzioni di sé.


    Silvia Mazzucchelli
    Si è formata in Culture moderne comparate e in Teoria e analisi del testo presso l’Università di Bergamo. Ha collaborato con Il Manifesto e con le riviste Nuova Prosa, Alfabeta2, Elephant & Castle, PsicoArt, CoSMO e Doppiozero, dove si occupa della sezione dedicata alla fotografia. Nel 2018 ha fondato insieme al fotografo Enrico Bedolo il progetto curatoriale “double space”. Sulla fotografa e scrittrice Claude Cahun ha pubblicato anche Claude Cahun e Suzanne Malherbe. L’immaginario di un sodalizio (2012) e ha curato e introdotto la traduzione italiana del suo Les Paris sont ouverts (2018).




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    22 min
  • Matteo Campagnoli "Babel Festival"
    Matteo Campagnoli
    "Babel Festival"
    Ekphrasis
    Dal 15 al 18 Settembre, Bellinzona
    https://www.babelfestival.com/


    Termine poco noto, quasi da addetti ai lavori, la parola greca ekphrasis – composta da ek, “fuori”, e phràzo, “parlare, descrivere” – abbraccia diversi significati che si propagano come onde concentriche dal suo nucleo etimologico.
    Per gli oratori antichi era un descrivere che presenta in modo vivido il soggetto del discorso davanti agli occhi di chi ascolta. Nell’accezione più corrente, è la descrizione poetica di un’opera pittorica o scultorea: sono i centotrenta versi con cui Omero forgia lo scudo di Achille, è Auden sulla Caduta di Icaro di Bruegel. Ma ekphrasis è anche il “visibile parlare” dell’arte medievale che predica in immagini, è un romanzo trasposto in pellicola, è poesia danzata, melodia dipinta.
    L’ekphrasis è interazione, relazione, ibridazione, anelito, sconfinamento. È insieme il frutto di un contagio e il risultato di una sfida: è arte che genera altre arti. L’ekphrasis parla più lingue simultaneamente, vive tra-i-linguaggi. L’ekphrasis è traduzione. L’ekphrasis è babelica.
    Babel Ekphrasis invita autori e autrici la cui scrittura si nutre fortemente di altre arti, e artiste e artisti che operano tra più arti, declinando la propria ricerca nel maggior numero di forme possibili.





    La diciassettesima edizione si intitola "Babel Ekphrasis" e invita autori e autrici la cui scrittura si nutre fortemente di altre arti, e artiste e artisti che operano tra più arti, accostando ai dialoghi in teatro una rassegna cinematografica, un concerto, un DJ set, due mostre d’arte, gli incontri Industry per operatori culturali, un laboratorio di scrittura nella lingua adottiva e quattro laboratori di traduzione letteraria.





    Dopo l’edizione 2021 dedicata a Babele, alla diaspora, alla moltiplicazione delle lingue e alla nascita della traduzione, nel 2022 Babel riflette su un altro caposaldo del festival: il rapporto tra la scrittura e le altre arti.
    Babel Ekphrasis invita autori e autrici la cui scrittura si nutre fortemente di altre arti, e artiste e artisti che operano tra più arti, accostando ai dialoghi in teatro una rassegna cinematografica, un concerto, un DJ set, due mostre d’arte, gli incontri Industry per operatori culturali, un laboratorio di scrittura nella lingua adottiva e quattro laboratori di traduzione letteraria.
    Tra gli ospiti: Jean Echenoz, Mario Martone, Jakuta Alikavazovic, Léonor de Récondo, Frédéric Pajak, Aaron Schuman, Fabienne Radi, Gwenn Rigal, Jérémie Gindre, Donatella Bernardi, Nicola Gardini, Giovanni Maderna, Johanna Schaible, Antonio Rovaldi.



    Per l’Open Air di venerdì 16 all’Antico Convento delle Agostiniane di Monte Carasso, Nicola Gardini – romanziere, saggista, poeta, pittore, professore di Letteratura italiana e comparata a Oxford, traduttore dall’inglese, dal greco e dal latino – ci parla di ekphrasis nelle sue varie declinazioni. A seguire, Joshua Chiundiza, artista audiovisivo dello Zimbabwe, e Yann Longchamp, DJ e designer interattivo svizzero, presentano Tethered Lines, una performance concepita tra Harare e Ginevra e sviluppata appositamente per Babel Ekphrasis. Il duo esplora la tradizione orale e viaggia nel tempo in una narrazione audiovisiva all’incrocio dei rispettivi patrimoni artistici: un intreccio di linee vocali e sonore che mescola musica mbira, chimurenga e sungurra, ritmi euro-elettronici e flow hip-hop. A seguire, un DJ set di Yann Longchamp.


    Il festival sarà accompagnato da quattro laboratori di traduzione letteraria: dal francese con Maurizia Balmelli, Nicolò Petruzzella e l’intervento dell’autore Frédéric Pajak; dall’inglese con Franca Cavagnoli; dallo spagnolo con Ilide Carmignani; dal portoghese con Roberto Francavilla. A completare i...
    15 min
  • Sabina Terziani "La ninfa costante" Margaret Kennedy
    Sabina Terziani
    "La ninfa costante"
    Margaret Kennedy
    Fazi Editore
    https://fazieditore.it/

    Traduzione di Sabina Terziani

    Margaret Kennedy, grande autrice del Novecento inglese ingiustamente dimenticata, torna nelle librerie italiane con La ninfa costante, il suo capolavoro: all’epoca dell’uscita un successo da un milione di copie che fu pubblicato in quindici paesi e conobbe una serie di fortunati adattamenti teatrali e cinematografici.

    Il compositore Albert Sanger vive in un cottage sulle Alpi austriache con la sua numerosa famiglia: il cosiddetto Circo Sanger, composto da lui, sua moglie – la terza – e sette figli, tra i quali spicca la scaltra quattordicenne Teresa, da sempre innamorata di uno degli amici del padre, Lewis Dodd. Presso l’allegra compagine trovano regolare ospitalità artisti e musicisti provenienti da tutta Europa, in una festa continua. Quando la morte di Sanger interrompe bruscamente l’idillio alpino, la famiglia della sua seconda moglie decide di intervenire in favore della prole rimasta orfana. Fa così il suo ingresso sulla scena la cugina Florence Churchill, per la quale l’incontro con Dodd è fatale: i due si innamorano all’istante, decidono di sposarsi e di tornare in Inghilterra portando con loro i piccoli Sanger. Ma alla prova del rientro nella civiltà, la loro intesa si incrina molto velocemente: l’impatto con la società inglese e il suo conformismo per lui è troppo. L’impossibilità di una conciliazione tra ordine e sregolatezza appare tanto evidente quanto allettante è l’idea di una fuga…
    Un personaggio femminile indimenticabile, una narrazione ricca di grazia e la messinscena dell’eterno conflitto tra anarchia bohémienne e rispettabilità borghese fanno di La ninfa costante una lettura deliziosa.

    «Teresa possedeva una particolare commistione di innocenza e scaltrezza, un modo di parlare infantile e acuto al tempo stesso e disponeva di un vocabolario un po’ antiquato, semi letterario, e intonazioni prese in prestito da altre lingue. Tutto ciò era molto piacevole e rinfrescante, dopo tutto il provincialismo erudito che gli era toccato sopportare. In lei scorgeva ignoranza, immaturità e una sconfinata, primitiva passione».

    Margaret Kennedy
    Nacque a Londra nel 1896 e si laureò in Storia a Oxford, dove conobbe Naomi Mitchison, Vera Brittain, Winifred Holtby. Esordì come storica nel 1922 con A Century of Revolution e come romanziera l’anno successivo con The Ladies of Lyndon. La ninfa costante fu il suo più grande successo. Negli anni Sessanta lasciò Londra per ritirarsi nell’Oxfordshire, dove morì nel 1967.



    IL POSTO DELLE PAROLE
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    31 min
  • Sara Rubeis "Imaginé Festival"
    Sara Rubeis
    "Imaginé Festival"
    Piccolo festival della narrazione per figure
    Vernante (Cuneo) dal 12 al 18 settembre 2022
    https://www.festivalimagine.it/







    Nel paese dei murales di Pinocchio due giorni di promozione degli albi illustrati con un ricco programma di proposte per tutte le fasce di età firmato noau | officina culturale

    Entra nel vivo il conto alla rovescia per la quinta edizione di Imaginé | piccolo festival della narrazione per figure: martedì 13 prenderanno il via i laboratori nelle scuole dell'infanzia e primarie dei Comuni della valle Vermenagna (Roccavione, Robilante e Vernante), viatico verso il weekend di sabato 17 e 18 in cui il festival promosso e organizzato da noau | officina culturale tornerà a colorare Vernante con le sue proposte per tutte le fasce di età. Prenotazioni aperte sulla piattaforma Eventbrite.


    Sabato 17 e domenica 18 Imaginé proporrà a Vernante presso il Centro Visita del Parco e il Museo Mussino numerosi appuntamenti per tutte le fasce di età; fil rouge, la riflessione sull'acqua, che a luglio è stata il cuore del workshop residenziale 'Immagini dalla riva di un fiume', condotto dall'ospite d'onore del festival, l'illustratrice Alicia Baladan. I lavori frutto del workshop costituiscono, insieme a una selezione di illustrazioni evocative dell'immaginario di Alicia Baladan legate tra loro dall'elemento acqua o da altri elementi naturali, la mostra 'Viaggio acquatico', allestita fino a giovedì 30 settembre presso il Centro Visita. In occasione del weekend di Imaginé l'esposizione, diversamente fruibile tutti i giorni negli orari 10:00-12:00 e 16:00-18:00 eccetto il giovedì, sarà aperta con orario prolungato e sarà possibile visitarla con una guida d'eccezione come Alicia Baladan, ospite d'onore del festival.

    Nel weekend di Imaginé sono in calendario laboratori di stampa naturale giapponese con Simona Iorio di 'A fish on a cloud' rivolti ai bambini dai dieci anni in su e agli adulti, un workshop di urban sketching con il fumettista e illustratore Emanuele Racca per partecipanti over 14, il talk in musica 'Piccolo grande Uruguay' con Alicia Baladan e Davide Vizio di Salgari Records, rivolto a un pubblico trasversale. Non mancheranno i laboratori per bambini a cura di Alicia Baladan e Roberta Angaramo ispirati agli albi 'Lemmi, lento, lento' di Chiara Carminati e Roberta Angaramo (Rizzoli), 'L'uovo nero' (Sante Bandirali, Alicia Baladan, Uovonero Edizioni), 'La leggerezza perduta' (Cristina Bellemo e Alicia Baladan, Topipittori), i laboratori di stampa a cura di Collettivo Nerofumo e Museo Civico della Stampa di Mondovì, gestito da noau | officina culturale e l'occasione di sperimentare la tecnica dell'acquerello con l'appuntamento 'Essere acqua' a cura di Francesca Veglio, che prevede anche una lettura animata.

    Grazie alla collaborazione con il festival partner Illustrada - libri per ragazzi scritti e disegnati (Mondovì, 9-11 settembre), dal quale Imaginé raccoglierà idealmente il testimone il fine settimana successivo, i due festival avranno una mostra mercato dalla regia condivisa. Sabato 17 dalle 14:00 alle 19:00 e domenica 18 dalle ore 10:00 alle ore 19:00 sotto la tettoia del Centro Visita sarà possibile scoprire i lavori di numerosi illustratori e sfogliare gli albi illustrati presso lo stand della libreria Banco di Mondovì. Dopo il successo della passata edizione torneranno le visite guidate gratuite ai murales e al centro storico di Vernante a cura di Cuneo Alps, mentre c'è aria di novità con il laboratorio artistico ambulante L’Éclaireur dell'artista visiva e videomaker Aurore Émaille.

    Oltre alla mostra 'Viaggio acquatico' presso il Centro Visita del Parco sarà possibile visitare anche la mostra 'Capo Verde: un ponte tra Europa e Africa', allestita dalle Aree Protette delle Alpi Marittime. Nel...
    10 min
  • Luigi Ferrajoli "Festival Filosofia" Crimini di sistema
    Luigi Ferrajoli
    "Festival Filosofia"
    https://www.festivalfilosofia.it/



    Festival Filosofia, Modena
    Domenica 18 settembre 2022
    Lezione Magistrale di Luigi Ferrajoli
    Crimini di sistema

    Come inquadrare quelle gravi catastrofi sistemiche che violano i diritti fondamentali e la cui responsabilità sfugge alla semplice logica penale?

    Luigi Ferrajoli è professore emerito di Filosofia del diritto presso l’Università degli Studi “Roma Tre” ed è stato giudice ed esponente di Magistratura Democratica. Protagonista del dibattito giuridico internazionale, ha contribuito a definire una nozione complessa di garantismo, come sistema di divieti e obblighi a carico non solo della sfera pubblica, ma anche dei poteri privati del mercato. Per la sua intensa attività di studioso, di giurista, di filosofo e teorico del diritto, è stato insignito, soprattutto in paesi di lingua latino-americana, di numerosi riconoscimenti istituzionali e accademici. Tra le sue opere recenti: La democrazia attraverso i diritti. Il costituzionalismo garantista come modello teorico e come progetto politico (Roma-Bari 2013); La logica del diritto. Dieci aporie nell’opera di Hans Kelsen (Roma-Bari 2016); La democrazia costituzionale (Bologna 2016); Il paradigma garantista. Filosofia e critica del diritto penale (Napoli 2014, 2016 2ª ed. ampliata); Contro il creazionismo giudiziario (Modena 2018); Manifesto per l’uguaglianza (Roma-Bari 2018); Perché una Costituzione della Terra? (Torino 2021); Per una Costituzione della Terra. L’umanità al bivio (Milano 2022)




    Luigi Ferrajoli
    "Per una Costituzione della Terra"
    L'umanità al bivio
    Feltrinelli Editore
    https://www.feltrinellieditore.it/
    Esistono problemi globali che non fanno parte dell’agenda politica dei governi nazionali, anche se dalla loro soluzione dipende la sopravvivenza dell’umanità. Il riscaldamento climatico, il pericolo di conflitti nucleari, le disuguaglianze, la morte di milioni di persone ogni anno per mancanza di alimentazione di base e di farmaci salvavita e le centinaia di migliaia di migranti in fuga segnano il nostro orizzonte presente e futuro. In gran parte dipendono dall’assenza di limiti ai poteri selvaggi degli Stati sovrani e dei mercati globali. Tuttavia, secondo Luigi Ferrajoli, un’alternativa istituzionale e politica è possibile e la sua stella polare è una Costituzione della Terra. Non si tratta di un’ipotesi utopistica. Al contrario, è la sola risposta razionale e realistica allo stesso dilemma che Thomas Hobbes affrontò quattro secoli fa: la generale insicurezza determinata dalla libertà selvaggia dei più forti, oppure il patto di convivenza pacifica basato sul divieto della guerra e sulla garanzia dell’abitabilità del pianeta e perciò della vita di tutti. La vera utopia, l’ipotesi più inverosimile, è l’idea che la realtà possa rimanere così come è: l’illusione cioè che potremo continuare a fondare le nostre democrazie e i nostri tenori di vita sulla fame e la miseria del resto del mondo, sulla forza delle armi e sullo sviluppo ecologicamente insostenibile delle nostre economie. Solo una Costituzione della Terra, che introduca un demanio planetario a tutela dei beni vitali della natura, bandisca le armi a cominciare da quelle nucleari e introduca un fisco e idonee istituzioni globali di garanzia in difesa dei diritti di libertà e in attuazione dei diritti sociali di tutti può realizzare l’universalismo dei diritti umani, assicurare la pace e, prima ancora, la vivibilità del pianeta e la sopravvivenza dell’umanità.



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    https://ilpostodelleparole.it/

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    31 min
  • Emiliano Poddi, Eleonora Sottili "I Dialoghi di Trani"
    Emiliano Poddi, Eleonora Sottili
    "I Dialoghi di Trani"
    https://www.idialoghiditrani.com/


    Dialoghi di Trani
    Sabato 23 Settembre 2022
    Laboratorio di scrittura creativa
    con Emiliano Poddi e Eleonora Sottili
    "Scrivere di sé (e non sbagliare persona)
    Prenota qui:
    https://www.idialoghiditrani.com/programma/23-settembre-2022/?wpf3569_12=23-09-22%20|%20Scrivere%20di%20se%27%20%28e%20non%20sbagliare%20persona%29
    A volte basta una domanda, a volte una fotografia o un profumo, o persino quella marca di dentifricio che usavamo da bambini: c’è sempre un punto da cui possiamo iniziare a raccontare la nostra storia e prima di tutto bisogna trovarlo. Joseph Conrad si affacciava alla finestra, Frank Gerhy guardava nuotare delle carpe nella vasca da bagno, Bob Dylan invece mangiava pancakes e succo d’acero.
    Ciascuno di noi può mettersi davanti alla finestra – o alla vasca da bagno – per esplorare quel territorio ricco e illimitato che è la nostra vita di tutti i giorni.
    A cura della Scuola Holden



    Emiliano Poddi
    "Quest'ora sommersa"
    Feltrinelli Editore
    https://www.feltrinellieditore.it/
    A centouno anni Leni Riefenstahl nuota tranquilla a quindici metri di profondità, alle Maldive: è la sua ultima immersione, l'ultima volta in cui potrà catturare con i suoi scatti le creature della barriera corallina. Appena dietro di lei c'è Martha Krems, biologa marina trentanovenne, che ha il compito di scortarla sott'acqua. In effetti, Martha non è lì per caso: è da moltissimo tempo che segue Leni, sia pure a distanza. Per anni ha raccolto notizie sulla "regista di Hitler" e le ha riordinate in schede divise per argomenti – citazioni, abitudini sessuali, incidenti... –, tutti disperati tentativi di classificazione cui quella donna enigmatica sembra regolarmente sfuggire. In particolare Martha è ossessionata da Tiefland, un film che Leni ha girato nel 1941 utilizzando come comparse alcuni internati – soprattutto bambini – di un campo per rom e sinti, destinati, finite le riprese, alla deportazione ad Auschwitz. E ora, finalmente, Martha ha l'occasione di studiare Leni da vicino, di tornare indietro, di starle addosso. Di scoprire, forse, perché nel '41 ha fatto quello che ha fatto alla sua famiglia. Quest'ora sommersa mette in scena il confronto fra due donne diverse per età, origini, indole e scelte etiche. Autoritaria, manipolatrice, pronta a sacrificare qualunque cosa all'estetica la prima; figura dolorosa la seconda, che sceglie la vita contro la morte, la biologia contro la storia: entrambe immerse in un mondo liquido dove il respiro e i movimenti seguono altre leggi, dove un'ora può dilatarsi fino ad abbracciare cento anni.

    Emiliano Poddi è nato a Brindisi nel 1975. Autore teatrale e radiofonico, ha scritto i romanzi Tre volte invano (selezione Premio Strega), Alborán e, per Feltrinelli, Le vittorie imperfette (2016). Insegna alla scuola Holden di Torino.

    Eleonora Sottili
    "Senti che vento"
    Einaudi Editore
    https://www.einaudi.it/
    «La nonna tagliava il salame e distribuiva le fette. A un tratto mi disse: "Sembra di essere in guerra. Tu saresti morta subito, in guerra". Aveva ragione, lo sapevo. Poi aggiunse: "Certo all'aceto potevate pensarci". Quindi, come se le cose fossero collegate: "Mi sa che domenica prossima non ti riesci mica a sposare". Fu allora che la mamma fece scattare la lama del suo coltello a serramanico, e per un momento mi sembrò che le scappasse un sorriso». Nonna Fulvia ha i capelli di ferro e ruggine, non sopporta le zucchine liguri e definisce Agata "un nientino". La mamma invece sta...
    21 min

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