Roberto Galimberti
"Concerto d'Estate da Steve Reich"
www.fondazionecosso.com
Avant-dernière pensée
CONCERTO D’ESTATE da Steve Reich
IL CONCERTO SI FA IN 2
Giovedì 21 giugno, ore 21.30
Domenica 24 giugno, ore 4.30 – Aspettando l'alba
Fondazione Cosso – Parco del Castello di Miradolo
Giovedì 21 giugno, alle ore 21.30, e domenica 24, alle 4.30, – aspettando l’alba- la Fondazione Cosso e il progetto artistico Avant-dernière pensée presentano il Concerto d'Estate.
Dopo il sold out delle edizioni precedenti, torna al Castello di Miradolo l’inedita rilettura di “Music for 18 musicians” di Steve Reich proposta nella radura degli alti tassodi del Parco.
Il tradizionale appuntamento con il Concerto d’Estate, che dal 2010 ricorre ogni anno, segnando uno dei momenti più intensi e apprezzati nella programmazione estiva della Fondazione Cosso, quest’anno si fa in 2. Due performance, distinte ma complementari, rivelano l’anima del Concerto: la prima al calare della sera, alle 21.30, la seconda al nascere del giorno, alle 4.30, aspettando l’alba.
Il pubblico è invitato a tornare una seconda volta al Castello di Miradolo: chi l’anno scorso abbia assistito alla performance serale potrà completare l’esperienza di fruizione con il Concerto all’alba e, viceversa, chi quest’anno scopra per la prima volta il progetto artistico proposto da Avant-dernière pensée potrà assistere alla performance del 21 giugno, alle 21.30.
Le due performance, la prima al calare della sera, la seconda al nascere del giorno, indagano il tema del rapporto tra natura e artificio: l’evento è infatti concepito appositamente per la radura degli alti Tassodi del Parco storico e in relazione al variare della luce naturale sotto le chiome.
La scelta della partitura sottolinea questo rapporto: nel minimalismo, un’idea musicale viene ripetuta all’infinito e variata, impercettibilmente, in ogni ripetizione; questo senso di costante e continuo cambiamento lega, in modo profondo, musica e natura. Mentre il pianoforte, la marimba e il toy piano, sparsi sotto i grandi alberi, creano la cadenza e l’impianto regolare e meccanico della composizione, l’elasticità delle corde degli archi, il violino e il violoncello, e, soprattutto, la voce contrappongono un’altra pulsazione, che è un soffio, un respiro in cui ascoltare il suono dell’organico e della vita. Da una parte, quindi, il tempo che si crede oggettivo; dall’altra, la soggettività della presenza. Tutto attorno, la radura con il suo suono, che sembra svanire nella notte in un silenzio assordante, o che cresce, al risveglio degli uccelli, all’alba.
Il ruolo del pubblico, nelle performance del progetto Avant-dernière pensée, è centrale. In questo caso, può muoversi negli oltre 400 metri quadrati della radura e fruire dell’esecuzione soltanto attraverso le cuffie Silent System luminose. Infatti, grazie a un sistema complesso di sovra incisioni e di loop, e grazie alla particolare natura del brano, che ha nella ripetizione una sua caratteristica strutturale, i cinque esecutori compongono tutte le 18 linee originarie: il pubblico può ascoltarle sia nell’atto della loro esecuzione dal vivo senza alcuna mediazione, sia, contemporaneamente, nella loro registrazione e riproduzione. In cuffia, è possibile ascoltare l’intera composizione, una sorta di concerto grosso; togliendola, i solisti, il concertino, che si confonde con il suono proprio della radura.
La performance si compone, oltre che dell’esecuzione musicale, di un disegno luci e di un’installazione video. Le luci segnano il mutare delle scene, impercettibilmente, e tracciano un tempo visivo sugli elementi architettonici che caratterizzano la radura, gli alberi e gli arbusti, illuminandoli di tonalità tenui e delicate. L’installazione video, realizzata filmando una natura mediterranea selvaggia...