Il ridotto dell'opera

Il ridotto dell'opera

By RSI - Radiotelevisione svizzeraMusic
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Il ridotto dell'opera episodes

  • Gli alberi del destino

    La nuova stagione del Teatro alla Scala si apre con La forza del destino, nella versione del 1869 ripensata da Giuseppe Verdi proprio per Milano (dopo il debutto a San Pietroburgo). Un’opera che è un caleidoscopio di raffinatezza timbrica, secondo Riccardo Chailly che la dirige, e un avanzare ostinato dei protagonisti entro un mondo sempre più trucemente in guerra nella visione del regista Leo Muscato. Anche la cartolina di Alberto Mattioli arriva dalla Scala. E del teatro milanese, assieme a tanti altri luoghi della musica, si racconta in un volume, Ho piantato tanti alberi, in cui Angelo Foletto raccoglie scritti vecchi e nuovi dedicati a Claudio Abbado a dieci anni dalla scomparsa, facendone emergere, assieme agli esiti della pratica direttoriale, la vocazione e dissodare e seminare.

    46 min
  • Fiabe e Leggende

    Nella settimana del centenario pucciniano, il Ridotto va orgogliosamente in direzione ostinata e contraria, proponendo i lavori di due compositori coevi di Puccini ma meno fortunati e conosciuti. Partiremo da Engelbert Humperdinck, di cui il Teatro di Sankt Gallen ripropone “Hänsel und Gretel” in una nuova produzione firmata da Guta Rau e diretta da Jamie Phillips; uno spettacolo che resterà in scena fino a Gennaio 2025, alla cui prémiere ha assistito per noi, Lalitha Del Parente. Nella seconda parte, invece, incontriamo Alessandra Visentin, contralto veneziano, che ha inciso per NAXOS un album interamente dedicato alle sofisticatissime liriche di Ottorino Respighi; un programma tutt’altro che cameristico, presentato in questi giorni alla Carnegie Hall di New York, città da cui ci arriva, nell’intervallo, la cartolina di Nicola Cattò.

    46 min
  • Il verbo dell’opera

    Va in scena per la prima volta all’Opéra di Losanna, Fortunio di André Messager, una gemma rara del repertorio lirico che, nel 1907, pose in musica con successo Le chandelier di Alfred De Musset. Il regista Denis Podalydès si ispira alle atmosfere e ai decori della Belle Époque, per uno spettacolo prodotto originariamente dall’Opéra-Comique di Parigi, che in Svizzera viene riproposto sotto la guida di Marc Leroy-Calatayud alla testa della Sinfonietta de Lausanne. Per farci raccontare l’esito di questa importante riscoperta, abbiamo inviato il prof. Federico Lazzaro a Losanna, città da cui ci arriva anche la cartolina firmata in questa puntata da Sabrina Faller. In conclusione, incontriamo Giovanni Tarasconi, docente di italiano applicato al canto presso l’istituto Reyna Sofia di Madrid, nonché autore de Il verbo dell’opera: dizionario del linguaggio in uso nella lirica, indispensabile guida all’italiano che si parla nei libretti, pubblicata da PENDRAGON nella collana Settime diminuite.

    50 min
  • Arpe romane, romani orfei

    Ci giunge da Roma la cartolina di oggi, firmata da Alberto Mattioli, e a Roma rimarremo nella seconda parte della puntata, ma nella Roma barocca, la grande Roma dei papi Borghese, Barberini, Ludovisi, grazie a un progetto discografico di notevole rilievo musicologico, firmato dal tenore romano Riccardo Pisani: Harpa Romana, per Arcana - Outhere. Con lui parleremo di alcuni eminenti cantanti arpisti, o arpisti cantanti, che contribuivano ai fasti dell’aristocrazia romana del Seicento, moltiplicando le arpe per evocare la mitica cetra e proponendosi come emuli di Orfeo. Ma per seguire invece le orme del principale Orfeo del momento, ci siamo recati in Lussemburgo, dove Cecilia Bartoli debuttava la sua nuova produzione di Orfeo ed Euridice di Gluck: una versione concertante che fa seguito alla produzione in scena del Festival di Salisburgo 2023, sempre con Les Musiciens du Princes, l’orchestra che la cantante romana ha fondato a Montecarlo.

    48 min
  • Il Fortunio di Losanna

    Va in scena per la prima volta all’Opéra di Losanna, Fortunio di André Messager, una gemma rara del repertorio lirico che, nel 1907, pose in musica con successo Le chandelier di Alfred De Musset. Il regista Denis Podalydès si ispira alle atmosfere e a i decori della Belle Époque, per uno spettacolo prodotto originariamente dall’Opéra-Comique di Parigi, che in Svizzera viene riproposto sotto la guida di Marc Leroy-Calatayud alla testa della Sinfonietta de Lausanne. Per farci raccontare l’esito di questa importante riscoperta, abbiamo iviato il prof. Federico Lazzaro a Losanna, città da cui ci arriva anche la cartolina firmata in questa puntata da Sabrina Faller. In conclusione incontriamo Giovanni Tarsaconi, docente di italiano applicato al canto presso l’istituto Reyna Sofia di Madrid, nonché autore de “Il verbo dell’opera: dizionario del liguaggio in uso nellla lirica”, indispensabile guida all’italiano che si parla nei libretti, pubblicata da PENDRAGON nella collana Settime diminuite.

    0 min
  • Intimità sotto la ghigliottina

    Un nuovo allestimento di Andrea Chénier, diretto da Francesco Pasqualetti con la regia di Andrea Cigni, approderà in cinque teatri del centro-nord Italia nelle prossime settimane. Ce ne parla il critico e musicologo Marco Cosci, inviato per noi al debutto pisano dell’opera di Giordano ambientata fra Ancien Régime e Terreur giacobina a Parigi, la città da cui arriva la cartolina di Nicola Cattò. Giunge dall’inedita prospettiva di un autore che di mestiere compone musica, Filippo Del Corno, un nuovo libro, Puccini ‘900, che sgretola l’immagine stereotipata dell’eccelso operista del sentimento ritraendolo nel quadro delle sperimentazioni musicali e drammaturgiche del suo tempo.

    46 min
  • La lira di Wolfgang

    Il celeberrimo ensemble tedesco di musica antica Lautten Compagney Berlin porta in scena a Winterthur una nuova produzione de L’Orfeo di Claudio Monteverdi firmata da Thomas Guglielmetti e diretta da Wolfgang Katschner. Insieme a Francesco Biamonte di RTS Espace Deux, analizziamo gli esiti della prima e ne approfittiamo per raccontare la situazione transitoria di un teatro che a partire da Luglio 2024 ha dovuto lasciare la propria sede a causa di improrogabili lavori di ristrutturazione. Per ricapitolare come si sia arrivati a questa situazione, Sabrina Faller ci manda una cartolina proprio da Winterthur. Dopodiché incontriamo il mezzosoprano Marina Viotti - Premio svizzero di musica 2022 - che di recente ha dato alle stampe per Aparté un nuovo CD intitolato Mezzo Mozart.

    47 min
  • Cecilia Bartoli: trent’anni di successi

    La trasmissione di oggi non rispetta la consueta liturgia: si tratta, infatti, di una puntata monografica, interamente dedicata a un grande personaggio del mondo del melodramma, ossia Cecilia Bartoli. Abbiamo incontrato la diva romana al festival di Salisburgo, nel suo camerino, durante l’intervallo tra primo e secondo atto de “La Clemenza di Tito” di Mozart, occasione in cui ci ha concesso in esclusiva una conversazione tra passato, presente e futuro. Punto di partenza: il recente CD Decca “Casta Diva”, nel quale Cecilia Bartoli ha voluto celebrare gli ultimi trent’anni della propria discografia, dai primi trionfi ai più recenti sviluppi, fino ai suoi impegni artistici e manageriali a Salisburgo e a Montecarlo. E proprio dal Grand Theatre di Montecarlo ci ha inviato la sua cartolina Nicola Cattò. Ma abbiamo prima voluto introdurre la figura di Cecilia Bartoli ricorrendo ad Alberto Mattioli, tra i più prestigiosi critici musicali italiani, fine studioso del melodramma italiano e della sua tradizione esecutiva.

    47 min
  • Arabella incontra Norma

    Bühnen Bern presenta una nuova produzione di Arabella di Richard Strauss - in scena fino al 27 dicembre - in un allestimento firmato dal regista e coreografo Marco Štorman e dal direttore musicale del teatro, Nicholas Carter. Per raccontarci gli esiti della prima del 13 ottobre, incontriamo Federico Lazzaro, professore di musicologia all’Università di Friburgo. Nicola Cattò ci manda, poi, una cartolina dal Teatro Real di Madrid, sul cui palcoscenico è stata registrata l’ultimissima Norma di Vincenzo Bellini per l’etichetta PRIMA CLASSIC. In conclusione, quindi, incontriamo l’interprete principale dell’incisione, nonché direttrice artistica della casa discografica, il soprano Marina Rebeka, che con questo stesso titolo tornerà alla Scala nella stagione 2024/25.

    47 min
  • Tradurre Verdi sulla scena

    Il Festival Verdi di Parma propone l’occasione ghiotta di vedere in scena, per la prima volta in tempi moderni, il “Macbeth” nella versione approntata dall’autore nel 1865 per Parigi, dunque in lingua francese (repliche fino al 17 ottobre); Angelo Foletto è andato a vederla per noi e ci offre una guida preziosa nelle specificità di questa versione e della produzione diretta da Roberto Abbado con la regia di Pierre Audi. Foletto ci parla anche della “Battaglia di Legnano”, in cui nei rispettivi ruoli protagonistici debuttano Marina Rebeka e Antonio Poli, altra produzione di un’edizione ricca e variegata del festival di Parma (fino al 21 ottobre), la città da cui arriva anche la cartolina di Alberto Mattioli. Torniamo sul palcoscenico, nella seconda parte della puntata, col racconto e con le riflessioni sul rapporto tra opera e regia in Italia di Matteo Paoletti, professore associato all’Università di Bologna e autore di un recente volume sull’argomento: “Breve storia della regia lirica italiana” (Dino Audino editore).

    47 min

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