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La proposta della Lega di tagliare le aliquote IVA è l'unico strumento realmente in grado di far ripartire i consumi.
Un annuncio come quello della Pfizer non può che mettermi di buon umore.
Sapere che uno dei 200 vaccini in corso di sperimentazione, in fase 3, cioè quella più avanzata e prodromica alla commercializzazione è in questo periodo la notizia più attesa.
La Pfizer, in collaborazione con Biontech, ha reso noti i dati sulla sperimentazione del suo vaccino, che sarebbe efficace in oltre il 90% dei casi.
Ora si aprono nuovi scenari che impatteranno non solo in ambito sanitario, ma anche geopolitico e molte domande restano ancora senza risposta: quello che sappiamo al momento è che ne verranno prodotte 1,3 miliardi di dosi entro la fine del 2021, mentre entro la fine di quest’anno si conta di vaccinare circa 50 milioni di persone.
Benissimo, attendiamo con le dita incrociate e facciamo tutti il tifo per Pfizer.
Ora però dobbiamo farci alcune domande. La prima: perché questo annuncio arriva adesso? Cioè voglio dire, perché arriva dopo le elezioni del Presidente degli Stati Uniti e non prima?
Sicuramente se la Pfizer e la FDA avessero diffuso questa notizia prima l’esito del voto sarebbe stato molto diverso: i risultati della sperimentazione e, soprattutto, di questa accelerazione nella ricerca di un vaccino, sono il risultato dell’operazione Warp Speed voluta da Trump che avrebbe potuto rivendicarli potenziando la sua campagna elettorale. Nessuno lo dice, ma grazie a questo piano la Pfizer ha beneficiato di un contributo di 2 miliardi di dollari.
Il risultato sarebbe stato, per altro, di valenza sicuramente straordinaria se visto in chiave geopolitica perché avrebbe dimostrato chiaramente che le politiche di Donald Trump sono efficaci per arginare lo strapotere della Cina, una vittoria del mondo libero sulla più grande e temibile dittatura comunista di tutti i tempi.
Il direttore de La Stampa Massimo Giannini in un delirio di gioia dalle colonne del suo giornale parla di Liberazione per la vittoria di Biden. Gentiloni si abbraccia da solo, Renzi che sbava, Zingaretti eccitato come un bambino al luna park e via a scendere con tutto il "polit buro" pronto a scodinzolare con la lingua di fuori per la sconfitta di Trump. Ma Trump è agguerrito e può ancora vincere. #giannini #trump #biden #liberazione
Non si arrende The Donald e con una dichiarazione durissima dice: "La democrazia appartiene al popolo, non alla CNN". Come dargli torto, in questi giorni i media ce ne hanno fatte vedere di tutti i colori per agevolare Biden e stroncare Trump. #biden #trump
«Vediamo chiaramente che le azioni terroristiche possono essere condotte da persone che usano i flussi migratori per minacciare il nostro territorio. Dobbiamo rafforzare i nostri controlli, per ragioni di sicurezza nazionale».
Questa è la dichiarazione del Presidente francese Macron che ha chiesto la sospensione del trattato di Schengen, dopo gli attentati di Parigi, Nizza e Vienna.
L'Italia è ormai diventata pericolosa per non aver regolato l'immigrazione clandestina, tanto che oggi Austria e Francia presidiano militarmente le loro frontiere.
Da gennaio 2020 l'immigrazione clandestina è aumentata del 300% rispetto al 2019: 30.000 immigrati, dei quali quasi 13.000 sono di nazionalità tunisina, provenienti cioè da un paese nel quale le condizioni economiche non giustificano un flusso migratorio così cospicuo.
Ma il nostro Governo non fa nulla per fermare gli sbarchi e con questa inerzia incentiva il nuovo traffico di schiavi, nel quale si mescolano delinquenti e jihadisti che sono praticamente liberi di andare ovunque.
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Nel momento in cui registro questo podcast non sappiamo ancora il nome del prossimo presidente degli stati uniti.
Anche le informazioni che arrivano sono molto confuse, sia perché il metodo di voto è piuttosto complesso e diverso da quello al quale noi siamo abituati, sia perché si sente forte la coloritura propagandistica dei media tifosi di Joe Biden che, nell’ansia di poter incoronare il loro candidato, evitano alcune informazioni che, invece sono molto importanti, non solo per capire quello che è successo e sta succedendo, ma anche quello che probabilmente accadrà nei prossimi giorni.
Questa tornata elettorale è stata caratterizzata da un imponente ricorso al voto per corrispondenza che viene presentato dai media come una cosa normale, ma non è così. In precedenza era possibile votare per posta, ma solo alle persone che si trovavano fuori dalla propria residenza o ad anziani, persone con disabilità, malati e carcerati.
Quest’anno i democratici, attraverso decine di ricorsi in tribunale hanno ottenuto l’estensione del voto per corrispondenza a tutti gli aventi diritto, senza alcun limite.
Però proprio questa modalità di voto è quella che ha creato maggiori problemi: da un lato perché le schede sono state recapitate agli elettori con molti errori e poi perché le schede votate non sono state recapitate ai seggi entro il 3 novembre.
Alcuni stati hanno addirittura consentito che potessero essere considerate valide le schede pervenute da tre a 9 giorni dopo la data dell’election day e hanno accettato le schede senza timbro o con timbro illeggibile. E’ evidente che se non si può controllare la genuinità di una scheda elettorale la possibilità di brogli è più che evidente.
Ed è proprio questo che Donald Trump sta denunciando e molti si stanno chiedendo quante schede salteranno fuori senza timbro postale. Si segnalano anche numerosi casi di voti regolarmente espressi da persone decedute e ci sarebbero più schede votate nelle urne di quanti non siano gli elettori registrati ed aventi diritto. In alcuni seggi si è arrivati ad avere un’affluenza del 200%, quindi ogni elettore ha votato due volte!
Ci sono altri due elementi che rendono questa situazione molto opaca: da un lato, infatti, con la scusa del Covid, è stato impedito a molti osservatori di accedere ai locali dove si sta svolgendo lo spoglio e, dall’altro, in alcuni stati il conteggio dei voti è stato sospeso mentre Trump era saldamente in testa, in attesa che venissero recapitate le schede elettorali per posta sebbene le urne fossero già chiuse da tempo. Questo, ovviamente, per non chiudere le operazioni di voto e dover dichiarare la vittoria di Trump.
Su tutto questo scende anche la gravissima censura dei social networks che si è abbattuta su Trump, impedendogli di fatto di contrastare quella narrazione che vorrebbe il presidente come un usurpatore del ruolo che spetterebbe invece a Biden, presentato da sempre dai sondaggisti come sicuro vincitore con percentuali bulgare. Le urne hanno detto il contrario, ma è sicuro che i sondaggi possano aver scoraggiato tanti elettori di Trump a recarsi alle urne credendolo ormai un candidato perdente.
Quali sono gli scenari per il futuro? In questa situazione è evidente che risulta ormai difficile impedire il piano dei democratici per riprendersi la Casa Bianca, visto anche il sostegno incessante dei media e di alcune corti territoriali.
Per Trump l’unica possibilità è il ricorso alla Corte Suprema che potrebbe annullare l’esito del voto se i brogli di cui si parla in queste ore fossero documentati e provati.
Di sicuro di queste elezioni ricorderemo che non c’è stata nessuna onda blu, semmai solo un’onda marrone, maleodorante e melmosa.
#elezioni #usa #biden #trump #chi #vince
Il solito ennesimo caos, fatto di indiscrezioni, rinvii e smentite, scelte ingiustificabili ed illogiche con show finale di Conte che non si fa mancare la passerella in orario tg.
Se devo essere sincero, comincio a non sopportare più la sua voce e il suo incedere scivoloso, quasi che non riesca a trattenere i denti in bocca. Adesso, dopo aver capito che i sondaggi stanno crollando, ha anche un tono supplichevole ed ha perso quel piglio da dittatorello che distribuiva avvisi e sanzioni. Veramente fastidioso.
Attacco a Vienna: il bilancio dell’attentato è di quattro morti e 13 feriti, di cui 7 in pericolo di vita. L’Austria intensifica i controlli alle frontiere e schiera l’esercito ai valichi. Il Primo Ministro Kurtz: “Non è un conflitto fra Cristiani e Musulmani, né fra Austria e migranti, ma fra civiltà e barbarie“. In ogni caso dobbiamo imparare a difenderci e a difendere i nostri confini, avviando un dialogo con l'Islam moderato per contrastare gli integralisti. #attacco #vienna
Conte parla alla Camera dei Deputati, ma non dice nulla di nuovo: chiede collaborazione al centro destra, senza troppa convinzione e senza voler discutere in Parlamento, ma solo in un tavolo di confronto. L'emergenza è nazionale, ma si vuole regionalizzare i provvedimenti restrittivi, con una strategia che tende solo a scaricare le responsabilità sui governatori di scelte impopolari. #conte #parla #camera
Il Governo sta valutando una nuova stretta e il lockdown è ormai questione di tempo. Presi di mira ancora una volta ristoranti, bar, parrucchieri ed estetisti, non si esclude il coprifuoco dalle 21.00 e la chiusura delle regioni o di importanti città. Nel frattempo il centrodestra rifiuta l'ipotesi di una cabina di regia e denuncia l'immobilismo del governo che è arrivato impreparato alla seconda ondata di contagi. Niente soldi dall'Europa, ancora divisa sul recovery fund, mentre il decreto ristori assegna pochissime risorse alle attività chiuse. #lockdown #coprifuoco
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