Il Sindaco fuori dal Comune.

Il Sindaco fuori dal Comune.

By Fabrizio GareggiaNewsPolitics
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Il Sindaco fuori dal Comune. episodes

  • Ep. 11 - IL MONDO CROLLA E LA CINA CRESCE

    Mentre il mondo attraversa una gravissima crisi sanitaria ed economica legata alla pandemia la Cina ha debellato il virus ed è l'unico paese nel mondo che chiuderà questo 2020 con un PIL in crescita dell'1,9%. In questo periodo di difficoltà inoltre la Cina sta ampliando il suo dominio anche in Europa con la Via della Seta e con l'acquisizione della concessione sul Porto di Taranto.

    Nel frattempo a Prato la comunità cinese chiede classi senza italiani per evitare che i loro figli siano contagiati dai nostri.

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    7 min
  • Ep. 10 - LE DICHIARAZIONI DI PALAMARA

    Le dichiarazioni rilasciate da Luca Palamara alla trasmissione Mediaset “Le Iene”, andata in onda il 13 ottobre scorso, sono dirompenti.

    Io mi sarei aspettato che questo fosse l’argomento di apertura di tutti i giornali e telegiornali, ma evidentemente i nostri media si sono addormentati e non hanno potuto seguire la trasmissione e il servizio realizzato da Antonino Monteleone.

    Luca Palamara è stato radiato dal CSM ed è stato individuato come unico responsabile di un sistema di potere che determina le nomine in Magistratura, ma le intercettazioni chiariscono – e lo stesso Palamara conferma – che questo sistema è la prassi consolidata attraverso la quale si sono determinate tutte le nomine per le procure più importanti d’Italia.

    Possibile che sia solo Palamara il colpevole?

    https://fabriziogareggia.com/2020/10/15/le-dichiarazioni-di-palamara-a-le-iene/

    7 min
  • Ep. 09 - Chi ha la partita iva è un incosciente!

    In Italia avere la partita iva è da incoscienti: questo governo non ama gli imprenditori, gli riserva un trattamento di sfavore non solo nel regime fiscale e nella burocrazia asfissiante, ma lo bersaglia con l'Agenzia delle Entrare Riscossione che, da domani, riprenderà l'invio delle cartelle esattoriali e la riscossione coattiva. Dall'altro lato nessun aiuto è arrivato alle attività: i seicento euro sono risultati insufficienti e la potenza di fuoco dei tanti decreti, annunciati in pompa magna da Conte, non si è mai vista. Ad oggi, per erogare i fondi promessi, mancano ancora il 70% dei decreti attuativi. Quindi niente soldi, chi ha la partita iva deve arrangiarsi.

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    9 min
  • Ep. 08 - L'Italia abbandona i marinai sequestrati in Libia
    Restano in Libia gli otto marinai italiani sequestrati da Haftar.

    Da oltre 40 giorni gli equipaggi di due pescherecci di Mazara del Vallo sono sequestrati dalle autorità libiche che rispondono al maresciallo Khalifa Haftar. Tra questi ci sono otto italiani e le famiglie stanno chiedendo con forza un intervento risolutivo del Governo che, al momento non sembra essere in grado di sbloccare la situazione.

    I libici hanno arrestato i marinai con false accuse di traffico di stupefacenti e hanno offerto la loro liberazione in cambio del rilascio di quattro scafisti libici condannati a 30 anni di carcere in Italia per la morte di 49 migranti, attualmente detenuti nel nostro paese.

    Secondo Edward Luttwack l’Italia non sta muovendo un dito per riportare a casa i nostri marinai nonostante ne avrebbe ogni possibilità. E possiamo credergli, basta vedere come stiamo subendo l’immigrazione clandestina e questo spregevole ricatto.

    Tra l’altro la richiesta di Haftar di barattare i marinai con degli scafisti assassini avvalora ancor di più la tesi secondo cui i flussi migratori verso l’Italia risponderebbero ad una strategia ben organizzata contro il nostro Paese.

    1 min
  • Ep. 07 - Un nuovo DPCM contro il virus cinese

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    Contro il virus cinese un altro decreto è stato firmato nella notte: tante regole di dubbia efficacia che contribuiscono ad alimentare il disorientamento delle persone e il clima di terrore che rischia di far saltare la nostra economia e la tenuta sociale del Paese.

    Nel frattempo Conte si dimostra responsabile e ai giornali amici dichiara che si opporrà fermamente ad ogni ipotesi di lockdown e si affida ad annunci rassicuranti.

    Evidentemente il monitoraggio dei social networks, dove le persone più o meno possono esprimersi liberamente, deve aver messo in guardia il governo per il clima di insofferenza verso questa politica degli annunci e del terrore alla quale non si accompagnano scelte realmente efficaci. Più ragionevolmente, nella scelta di questa strategia - fatta di puro allarmismo - devono aver pesato anche gli avvertimenti dell’Ufficio parlamentare di Bilancio, secondo il quale a forza di spaventare le persone l’economia si è di nuovo bloccata e proprio nel momento più sbagliato: entro giovedì a mezzanotte, infatti, Gualtieri dovrà spedire a Bruxelles la NADEF, cioè la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza, regolarmente approvata dal Parlamento: ma Conte non ha i numeri.

    Ufficialmente perché ci sono almeno una decina di senatori in quarantena, ma è lecito ritenere che sul provvedimento ci siano le solite grandi manovre di una maggioranza affarista nella quale ognuno alza la posta per far contare il proprio voto.

    Insomma, la strategia di Conte è chiarissima: spaventare gli Italiani e far apparire irresponsabile chiunque si permetta di opporsi a questa deriva autoritaria fatta di norme irragionevoli, quasi impossibili da far rispettare. I parlamentari che metteranno a rischio la vita di questa armata Brancaleone saranno accusati di aver messo a rischio la nostra salute.

    Nel frattempo, però, da venerdì l’Agenzia della Riscossione avrà il via libera per notificare nove milioni di cartelle esattoriali, che andranno ad aggiungersi alle rateizzazioni sospese, e gli esattori del fisco potranno tornare a spremere i contribuenti con i pignoramenti delle case e degli stipendi e con i fermi amministrativi.

    Nel frattempo, però, l’Italia è bersagliata ogni giorno da sbarchi di clandestini sganciati sulle nostre coste dai trafficanti di schiavi, solo ieri sono stati oltre novecento.

    Nel frattempo stiamo regalando il Porto di Taranto ai Cinesi che colonizzeranno l’economia del trasporto merci nel Mediterraneo, con una decisione che ci mette in rotta di collisione diretta con gli Stati Uniti.

    Insomma, saremo costretti a rispettare le regole di una dittatura che sembrano più indirizzate ad evitare una sommossa popolare che un’epidemia. Viene da chiedersi fino a quando la rabbia e la disperazione dei cittadini potranno essere tenute a bada con il divieto di andare al bar dopo le 21. Io credo non per molto. La tensione sociale che si respira in queste ore è davvero preoccupante e l’inettitudine dei giallorossi è benzina sul fuoco.

    Cosa pensate che succederà alle migliaia di italiani che perderanno il posto di lavoro o la loro impresa, che verranno tartassati dal fisco che si accinge a portargli via la casa, o ai tanti precari della scuola che anziché essere stabilizzati saranno costretti a fine mese a fare un maxi concorso gomito a gomito con i neolaureati, senza che i loro anni di lavoro siano stati adeguatamente valorizzati. Come reagiranno gli italiani di fronte a questa nuova invasione di immigrati clandestini che andranno ad affollare le periferie delle nostre città già rese invivibili dal degrado e dalla delinquenza? Cosa accadrà quando gli italiani si renderanno conto che i fondi europei, i duecento miliardi sbandierati dal Conte, non arriveranno se non con il contagocce e dopo aver integralmente smantellato il nostro stato sociale e dopo esserci fatti colonizzare?

    11 min
  • Ep. 04 - PALAMARA RADIATO PARLERÀ?
    Luca Palamara è stato radiato dalla magistratura a tempo di record e promette rivelazioni sul sistema delle nomine in magistratura di cui è stato a lungo protagonista. Come tante star della cronaca giudiziaria si butta in politica con i radicali.
    7 min
  • Ep. 02 - IUS SOLI: UNA PROPOSTA DI DESTRA
    Dopo aver cancellato i decreti sicurezza, la sinistra di appresta a imporci lo ius soli che, in una situazione di immigrazione fuori controllo sarebbe un grave danno per il Paese. Il centrodestra deve scegliere come comportarsi: rifiutare il confronto su questo tema e riscuotere un ampio consenso politico, oppure dialogare con la maggioranza e proporre una sua idea di regolamentazione dell'immigrazione, collegando la concessione della cittadinanza non tanto ad un fattore temporale o automatismi di varia natura, ma come riconoscimento di un percorso che parta dall’ingresso regolare in Italia e prosegue con il rispetto delle nostre leggi e della nostra cultura e identità nazionale.

    Questo ci consentirebbe di ottenere una vera integrazione, da contrapporre alla disintegrazione che vuole la sinistra.

    #immigrazione #ius #soli #decreti #sicurezza
    10 min

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Mi chiamo Fabrizio Gareggia e sono il sindaco di un piccolo comune umbro. Mi piace la politica, mi piace farla e mi piace parlarne. Per questo ogni giorno affronto un argomento diverso con il punto di…