Il Sindaco fuori dal Comune.

Il Sindaco fuori dal Comune.

By Fabrizio GareggiaNewsPolitics
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Il Sindaco fuori dal Comune. episodes

  • Torre Parnasi: per Zingaretti e Raggi danno erariale da 90 milioni.
    Buongiorno, l’inchiesta dell’estate è quella dei presunti fondi neri della Lega, gli ingredienti ci sono tutti: un commercialista liquidatore di una società che ha ceduto un immobile per 400 mila euro ad un’altra società e rivenduto poco dopo da quest’ultima alla Lombardia Film Commission, un ente controllato dalla Regione e dal Comune di Milano di Beppe Sala per 800 mila euro.
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    I soggetti coinvolti sono tutti professionisti che, nella loro attività, hanno avuto rapporti con la Lega, ma da qui a dire che il partito fosse coinvolto ce ne corre, visto che i commercialisti notoriamente hanno centinaia di clienti. Per altro l’incremento di prezzo sarebbe stato giustificato da ingenti lavori di ristrutturazione eseguiti prima della vendita alla Film Commission.

    Sono certo che si concluderà tutto in un nulla di fatto, ma di questa indagine immagino che i giornali seguiranno ogni minimo sviluppo, come sempre accade quando sono in campagna elettorale.

    Ciò di cui si parla meno è una situazione ben più grave che tocca direttamente Nicola Zingaretti e Virginia Raggi, per il Palazzo della Provincia di Roma che avrebbe causato, secondo la Corte dei Conti, un danno all’erario di 90 milioni di euro.

    90 milioni di euro dilapidati in un affare fallimentare che ha scassato i conti della Provincia di Roma, vale a dire l’acquisto di un palazzone di 32 piani, inagibile e inutilizzabile, costruito sui terreni di Luca Parnasi, l’imprenditore finito a processo per associazione a delinquere e corruzione per la vicenda del nuovo stadio della Roma.

    L’operazione venne realizzata attraverso la costituzione di un fondo immobiliare, peraltro irregolarmente - secondo quanto si legge nelle carte degli inquirenti - nel quale sono confluiti 20 immobili di pregio della Provincia di Roma ed altri immobili della città metropolitana, che ha poi provveduto materialmente ad acquistare il palazzone.

    Secondo il quadro accusatorio della magistratura contabile il fondo sarebbe stato gestito in conflitto di interessi da BNP Paribas che risultava contemporaneamente anche gestore della SGR che controllava la torre Parnasi; una gestione costata 90 milioni di euro per acquistare un immobile stimato 263 milioni di euro.

    Risultato: il patrimonio immobiliare di Provincia e Città Metropolitana sarebbe stato venduto all’incanto per coprire le perdite stratosferiche della gestione.

    Ora il paragone tra le due situazioni viene quasi naturale e ci sono differenze macroscopiche: per 400 mila euro, se l’affare riguarda un commercialista che avrebbe tra i suoi clienti anche la Lega, l’indagine vale la prima pagina dei telegiornali e dei giornali che terranno compagnia agli italiani in questa calda e strana estate.

    Se il buco è di 90 milioni di euro e riguarda il segretario del Partito Democratico, nonché Presidente della Regione Lazio e il Sindaco grillino della Capitale d’Italia, basta un trafiletto in 13ma pagina, da vedere se si è particolarmente attenti.

    Mi sono sentito in dovere di richiamare la vostra attenzione su questo, con l’avvertenza che la presunta illegittimità di un comportamento non può valere come scriminante per la presunta illegittimità di un...
    5 min
  • Soros, il ritorno delle sardine e l'ingorgo ligure.
    Da Soros fondi a vari gruppi afroamericani impegnati contro razzismo
    Open Society, la fondazione del magnate liberal George Soros, investira' 220 milioni di dollari a favore della battaglia per la giustizia razziale. Si tratta di una somma enorme che sosterra' diversi gruppi afroamericani in prima linea contro il razzismo. Nei giorni scorsi il Presidente Trump aveva denunciato che dietro alle violente manifestazioni che hanno messo a ferro e fuoco diverse città statunitensi ci fossero dei finanziatori stranieri. Chiaramente i soldi di Soros finiranno nelle casse di gruppi che non hanno nulla a che vedere con i disordini, ma mantenere il fuoco vivo di questa protesta con una donazione enorme come questa, specialmente ora che la campagna elettorale è in pieno svolgimento, non potrà che avvantaggiare Joe Biden e la personale battaglia di Soros contro il Presidente Trump.

    Caos autostrade in Liguria: la regione chiede i danni.
    La situazione del traffico in Liguria non accenna a migliorare e, nonostante le rassicurazioni del Ministero dei Trasporti e di Autostrade per l’Italia, le code bloccano ancora le principali arterie liguri con evidenti danni all’economia ed al turismo regionale. La dichiarazione di Toti è netta: «Nonostante le rassicurazioni anche formali che il Ministero dei Trasporti ha dato ai sindaci liguri, nulla è cambiato. Oggi rileviamo che forse il 15 finiranno le ispezioni, dopodiché da quelle ispezioni discenderà un nuovo piano dei lavori che potrebbe protrarsi per l’intero mese di luglio e non si sa ancora quanto di più».
    L’ennesima catastrofe di questo Governo che sembra accanirsi con particolare ferocia contro le regioni amministrate dal centrodestra: la Lombardia, accusata di non aver istituito la zona rossa di Nembro e Alzano sebbene la competenza fosse del Governo; l’Umbria, che con pochissimi contagi, è stata dichiarata come la regione più rischiosa per l’epidemia covi; oggi la Sicilia e la Calabria, prese d’assalto dai clandestini che sbarcano senza alcun controllo sulle coste, molti dei quali anche positivi al coronavirus.

    Tornano le sardine.
    Scomparse da qualche mese, dopo le brutte figure fatte nella foto di gruppo insieme a Benetton, finito nella bufera dopo il crollo del Ponte Morandi, ecco che le sardine preannunciano nuove manifestazioni in vista delle elezioni regionali di settembre. Il segretario del PD Nicola Zingaretti non riesce a trattenere la gioia, visto che questa esperienza di governo, fallimentare sotto tutti i profili, rischia di causare pessimi risultati nei sondaggi. Un po’ tutti avevano sottolineato l’anomalia di questo movimento che scende in piazza per manifestare contro l’opposizione, quando nella normalità le manifestazioni di piazza si fanno contro chi governa. Tuttavia la scelta di tornare in attività proprio in vista della campagna elettorale dimostra ancora una volta come questo movimento, alimentato dalla struttura organizzativa della CGIL, sia in realtà un mega comitato elettorale che si mobilità per dare man forte alla sinistra.
    5 min
  • Pieni poteri per Giuseppe Conte
    Pieni poteri, questo è quello che vuole Giuseppe Conte per continuare a governare il paese senza passare dal Parlamento.
    L’estensione dello stato di emergenza fino al 31 dicembre non c’entra niente con il coronavirus, ma è solo un modo di rinviare il più possibile il momento in cui dovrà lasciare Palazzo Chigi.
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    #pieni #poteri #conte
    9 min
  • Draghi: Chigi o Quirinale?
    Un incontro segreto tra Mario Draghi e Luigi di Maio svela le grandi manovre della politica d'estate, più interessata a conservare il potere che a risolvere i problemi degli italiani alle prese con la più grave crisi di sempre.

    Conte punta a prorogare lo stato di emergenza per non essere mandato a casa, il Partito Democratico spinge per una legge elettorale proporzionale per impaludare l'Italia e il Movimento 5 Stelle vuol mettere le mani su una candidatura di prestigio per il Quirinale o per un governo tecnico.

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    #draghi #chigi #quirinale #mattarella #dimaio #conte #pd #m5s
    10 min
  • Ragazzi morti a Terni
    I ragazzi morti a Terni avevano 15 e 16 anni. Dopo aver assunto droga e alcool si sono addormentati e non si sono più risvegliati.

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    Oggi voglio commentare con voi la notizia drammatica di due ragazzi di Terni che si sono spenti nel sonno dopo aver assunto, a quanto sembra, un mix letale di alcool e droga. Il pusher che aveva venduto ai ragazzi la sostanza stupefacente è stato immediatamente arrestato e le indagini sono in corso.

    Su questa notizia non mi sento di aggiungere altro al cordoglio e alla vicinanza che voglio testimoniare alle famiglie dei due ragazzi.

    Ma questo fatto, nella sua crudezza, nella sua tragicità riaccende i riflettori sulla necessità di un contrasto serio all’uso di droghe, una lotta che deve essere la priorità non solo per le Istituzioni, ma anche per la società civile.

    In Italia si muore troppo spesso per droga, quasi un morto al giorno. Siamo al terzo posto in Europa per consumo di cannabis, al quarto posto per consumo di cocaina e la diffusione delle droghe sintetiche è ormai fuori controllo.

    L’età della prima assunzione si è abbassata drasticamente come testimonia il fatto di Terni e questa piaga può colpire chiunque.

    Ora io credo che il dibattito sulle droghe non possa essere usato per fare propaganda politica, anzi penso che un tema così serio dovrebbe essere ai primi posti nell’agenda di tutte le forze politiche. Tuttavia, devo riscontrare con grande rammarico che si parla ancora oggi di legalizzazione della droga come strumento di contrasto alla diffusione degli stupefacenti, sulla base di un assurdo teorema in base al quale il consumo di queste sostanze sotto il controllo dello Stato servirebbe a mitigarne gli effetti negativi, sottraendo alla malavita un business lucrosissimo.

    La mia posizione personale è che questa non sia la strada giusta: anzi ritengo che il vessillo della legalizzazione sia utilizzato in maniera strumentale da una certa area politica che tende a sgretolare ogni forma di regolamentazione in ogni ambito, come se il caos e l’autodeterminazione potessero regalare a tutti la libertà.

    Una posizione folle, che tra l’altro viene fortemente contrastata da chi si impegna da sempre nella lotta alle dipendenze, spesso senza alcun sostegno pubblico.

    Il tema è tornato di stretta attualità solo 15 giorni fa quando di fronte all’ennesimo tentativo di introdurre la legalizzazione degli stupefacenti, in particolare della cannabis per uso personale, ad opera di alcuni parlamentari di +Europa e Movimento 5 Stelle.

    Proposta giustamente bocciata senza appello dal centro-destra che ha fatto proprie le parole di Giampaolo Nicolasi, capostruttura della Comunità Incontro di Amelia, che io vi ripropongo per la loro lucidità: “Appare surreale – afferma Nicolasi - che in una fase drammatica come l’attuale, la politica e le istituzioni discutano nuovamente di legalizzazione anziché puntare su un approccio preventivo da condividere a livello sociale. Tra l’altro in nessuna manovra finanziaria la politica ha tenuto conto del terzo settore e di chi lotta contro le dipendenze”.

    Secondo il procuratore che sta conducendo le indagini la cosa sconcertante è la dimestichezza dei ragazzi, anche giovanissimi, con...
    7 min
  • Ponte di Genova, ennesima bugia di Conte
    Ponte di Genova, sarà affidato ad ASPI, la concessionaria in mano ad Atlantia SpA controllata dal Gruppo Benetton. Il problema è politico: nessuno vuole assumersi la responsabilità della revoca e nonostante le promesse di Conte e le dichiarazioni del Movimento 5 Stelle, ad averla vinta è ancora una volta il Partito Democratico.

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    #ponte #genova #morandi
    13 min
  • Decreto semplificazioni, salvo intese
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    6 min

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Mi chiamo Fabrizio Gareggia e sono il sindaco di un piccolo comune umbro. Mi piace la politica, mi piace farla e mi piace parlarne. Per questo ogni giorno affronto un argomento diverso con il punto di…