Che Sbatti è un EP diretto, senza filtri, che racconta con ironia, sarcasmo e rabbia le contraddizioni della società contemporanea: il lavoro opprimente, le pressioni sociali, le relazioni forzate e l’alienazione digitale. I testi sono immediati e irriverenti, sostenuti da una musica incalzante che affonda le radici nel rock, con forti richiami punk, e ritornelli che restano in testa.Un lavoro che alterna sfogo e introspezione, trasformando il disagio quotidiano in un grido di ribellione generazionale, sincero e necessario.L’EP si muove tra brani taglienti e provocatori come “Che sbatti” e “Vaffalà”, e momenti più intimi e riflessivi come “Ricordi”, “Come stai?” e “I tuoi silenzi”, mostrando tutte le sfumature emotive della band.La tracklist apre con “Che sbatti”, il brano manifesto del progetto, che con ironia e sarcasmo racconta la frenesia della vita contemporanea: lavoro alienante, obblighi quotidiani, pressioni sociali e dipendenza dai social network. Una carrellata di situazioni comuni che si trasforma in uno sfogo collettivo contro il logorio della routine moderna.Segue “Come stai?”, una domanda solo apparentemente banale che diventa il pretesto per esplorare il vuoto comunicativo delle relazioni di oggi. Un brano rock, intenso, sostenuto da un ritornello immediato, che mette a fuoco fragilità emotive e difficoltà nel comunicare davvero.La terza traccia, “I tuoi silenzi”, rappresenta il momento più intimo dell’EP. Una ballata profonda e introspettiva che racconta assenze e parole mai dette, dove i silenzi diventano protagonisti e l’atmosfera si fa più raccolta e riflessiva.Con “Ricordi” il disco guarda indietro, immergendosi nelle memorie dell’infanzia e nei legami che segnano la vita. Un brano rock capace di unire nostalgia ed energia, in cui emozioni e ricordi si intrecciano lasciando spazio anche al senso della perdita.
Programma dedicato a tutta la musica indipendente non programmata dai grossi network