Inglorious Globastards - PODCAST

Inglorious Globastards - PODCAST

By Alberto Forchielli & Fabio ScacciavillaniBusinessNewsInvestingBusiness News
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Inglorious Globastards - PODCAST episodes

  • Perché l'Armata Branca-Putiglione è impantanata in Ucraina?
    In questa puntata di #IngloruiousGlobastards un esperto di cyberwarfare e cybersecurity rivela gli aspetti segreti dello scontro tecnologico sul teatro ucraino che vede i russi malamente perdenti su tutta la linea. Un'Armata Branca-Putiglione obsoleta e demoralizzata impantanata dopo aver subito ingenti perdite (inclusi otto generali).

    Il fiasco della guerra lampo in Ucraina deriva da una sostanziale arretratezza dell'esercito russo, che nonostante stratosferiche spese militari, è attrezzato con residuati dell'epoca sovietica (che già non brillava per capacità tecnologica).

    Il sistema di comunicazioni tra le varie unità è stato disastroso, il GPS usato dai militari ha fatto cilecca, i missili sparati a centinaia nei primi giorni dell'invasione sono caduti per lo più in aperta campagna senza far danni, gli aerei e gli elicotteri russi sono bersagliati dalla contraerea e dai missili Stinger.

    Il coordinamento tra aviazione e truppe di terra è inaffidabile e l'ingorgo di carri armati per decine di kilometri dimostra che i generali non sono in grado nemmeno di gestire il traffico di mezzi.

    Le forze della resistenza ucraina invece hanno beneficiato del sistema Starlink di Elon Musk e delle informazioni in tempo reale fornite dai satelliti e dagli AWACS americani.

    Gli Stati Uniti non hanno dispiegato ancora tutta la loro superiorità militare: man mano che arrivano le armi promesse da Biden a Zelensly, gli attaccanti si troveranno a dover difendere posizioni sempre più precarie.

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    1 hr 6 min
  • Controffensiva ucraina, fronte interno contro gli URSSini italiani
    Il vertice tra paesi europei e gli USA, sia nella cornice della Nato che in quella dell'Unione Europea, ha cementato i rapporti transatlantici come non accadeva dai tempi della Presidenza Reagan. Il nuovo sviluppo riguarda l’ipotesi di sanzioni sulle esportazioni energetiche: Bruxelles e Washington stanno approntando un piano per sostituire il gas russo con forniture dalle shale plays americane come promesso dal G7: "Ci impegniamo a sostenere attivamente i Paesi che vogliono azzerare gradualmente la loro dipendenza dalle importazioni di gas, petrolio e carbone russi".

    Inoltre il G7 (con il peso di Canada e Giappone) che sembrava destinato ad una nobile decadenza ha riaperto bottega con un comunicato dai toni inequivocabili:

    «Siamo uniti nella nostra volontà di ripristinare la pace e la stabilita e di sostenere il diritto internazionale (...) Siamo sgomenti, condanniamo i devastanti attacchi alla popolazione ucraina e alle infrastrutture civili, compresi gli ospedali e le scuole».

    Sui campi di battaglia intanto gli ucraini stanno intensificando le controffensive soprattutto intorno a Kyiv dove i russi hanno dovuto ritirarsi per decine di kilometri. Le sorti della guerra, anche prima dell'arrivo delle nuove armi occidentali, stanno rapidamente volgendo a favore dei difensori. Se europei ed americani si decidessero ad inviare anche armi offensive, l'armata di Putin dovrebbe ritirarsi in fretta.

    Già ora le perdite, stimate in almeno diecimila morti, a cui si aggiungono 20-30 mila tra feriti e disertori hanno decimato le unità al fronte che sono a corto di munizioni, di carburante e di ricambi.

    Intanto in Italia l'attenzione si punta sul fronte interno, cioè sulle enormi complicità di cui ha goduto e gode la Russia sia nel parlamento che nella società.

    Il discorso di Zelensky a Camere riunite è stato disertato da un terzo dei parlamentari, mentre le polemiche sul caso del professore filo russo Orsini (ribattezzato URSSini) che diffonde gli slogan della propaganda russa sulle televisioni (complici di questa vergogna) ha infiammato il corpaccione della RAI.

    Qui trovate il comunicato di Anzaldi di cui parliamo nel video
    https://www.vigilanzatv.it/rai-anzald...

    Ieri sera la performace dell'accademico a Piazza Pulita è stata abbastanza imbarazzante per pochezza di argomenti e autocommiserazione un tanto al chilo.

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    45 min
  • La guerra sconvolge i trasporti mondiali
    Il settore dei trasporti a livello globale stava lentamente e con molte difficoltà riprendendosi dallo shock inflitto dalla pandemia.

    L'invasione dell'Ucraina ha riportato indietro il processo di alcuni mesi soprattutto in alcuni comparti come il trasporto aereo sconvolgendone i meccanismi.

    Ovviamente gli effetti sono distintamente asimmetrici: ad esempio le società di trasporto marittimo hanno beneficiato dai costi dei noli schizzati oltre ogni livello prevedibile.

    In questa puntata di #IngloriousGlobastards abbiamo invitato Andrea Giuricin, uno dei massimi esperti internazionali di trasporti per farci una panoramica del sistema dei trasporti mondiali sconvolti dalla guerra.

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    50 min
  • Biden, Xi e la tigre del KGB azzoppata in Ucraina
    Il vertice in video conferenza tra Biden e Xi Jinping si è concluso senza novità di rilievo. Il leader comunista ha citato un proverbio cinese (a lui caro) per comunicare a Biden che sull'invasione dell'Ucraina non intende lasciarsi coinvolgere.

    Tuttavia rimane il fatto che Russia e Cina costituiscono un blocco tensenzialmente ostile all'Occidente da cui bisogna guardarsi.

    La difesa dei valori e degli interessi del mondo libero ancora una volta si incentra sulla tecnologia in cui ancora siamo leader nel mondo. Come ai tempi della prima Guerra Fredda dobbiamo preservare tale superiorità evitando che cada in mani di autocrati e tiranni.

    Quegli autocrati e tiranni decisi ad annientarci facendo leva su una leva di "intellettuali" dediti a inculcare farneticazioni nelle menti labili.

    Ad esempio i teorici del "realismo" come il Prof. John Mearsheimer dell'Università di Chicago che come nella favola del lupo e dell'agnello attribuisce l'invasione dell'Ucraina alla responsabilità occidentale.

    Con Alberto ci chiediamo se in base a tale teoria il Brasile sarebbe autorizzato ad invadere il Paraguay oppure l'India avrebbe tutto il diritto di invadere il Pakistan.

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    44 min
  • L'uso della tecnologia nella guerra in Ucraina
    La prima guerra mondiale fu combattuta nelle trincee, ma in realtà fu lo scontro tra due tecnologie energetiche: il carbone su cui si basava la macchina da guerra tedesca ed il petrolio (più efficiente) adottato dall'Impero Britannico, soprattutto dalla sua Marina (per precisa scelta strategica ispirata dal giovane Churchill).

    La seconda guerra mondiale fu il trionfo della tecnologia anglosassone (dalla crittografia, alla statistica, dall'aviazione ai radar, fino alla bomba atomica).

    La guerra in Ucraina sta esaltando il ruolo delle tecnologie di comunicazione, sia per le truppe sul terreno che per i sistemi di armamenti.

    Droni, missili teleguidati, cybersecurity, comunicazioni internet per accedere ai social, armi anti carro, contraerea tutto dipende dall'affidabilità delle comunicazioni e dalla trasmissione in tempo reale.

    Su questo terreno i russi stanno perdendo la guerra, come ci spiega ancora una volta Marco Bussi utilizzando anche le informazioni fatte filtrare a Mosca dal servizio segreto FSB, dove regna il pessimismo sull'esito dell'invasione:

    https://westcountryvoices.co.uk/english-translation-of-an-alleged-russian-fsb-analysts-take-on-the-ukraine-war-astonishing/

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    56 min
  • Le prime crepe al Cremlino
    L'invasione dell'Ucraina si tradurrà in un "fallimento totale" e potrebbe far deflagrare un conflitto internazionale, secondo l'FSB, (il servizio segreto russo succeduto al KGB dell'era sovietica), in un rapporto fatto filtrare all'esterno.

    Per saperne di più cliccate sul link https://www.affaritaliani.it/esteri/servizi-segreti-russi-putin-invasione-ucraina-784445.html?refresh_ce

    Il documento rivela che l'agenzia di intelligence era rimasta all'oscuro dei piani di invasione ed era quindi impreparata ad affrontare le sanzioni inflitte ala Russia.

    Che sia vero o falso è rivelatore che all'interno della nomenklatura non prevalga l'armonia e il dissenso inizi a manifestarsi apertamente. In altre parole lo scaricabarile sulle responsabilità di una gravissima umiliazione è in pieno svolgimento, mentre l'offensiva militare è in stallo.

    Putin credeva che al primo urto la resistenza degli Ucraini avrebbe ceduto, che il governo sarebbe fuggito e che tutta l'operazione avrebbe comportato poche perdite e molto onore.

    L'inattesa caparbietà dei difensori, l'eroismo di Zelinsky (bollato come nazista e drogato) e le forti perdite sul terreno (dove l'esercito russo è disorganizzato e privo di copertura aerea) hanno reso Putin ancora più paranoico. Alti responsabili dell'intelligence sono agli arresti domiciliari tra sospetti di congiure e tradimenti.

    Nel frattempo le sanzioni producono effetti a catena. Il governo russo non ha fondi disponibili per ripagare in dollari gli interessi e il capitale dei prestiti contratti. Secondo la banca d'affari Morgan Stanley “L’insolvenza potrebbe arrivare già il 15 aprile, quando scade il periodo di garanzia di 30 giorni sui pagamenti delle cedole che il governo russo deve rimborsare su obbligazioni in dollari con scadenza nel 2023 e nel 2043”.

    Le cedole ammontano a circa 116 milioni di dollari, che se venissero saldate (anche solo in parte) in rubli farebbero scattare il default tecnico. La Russia andrebbe ad aggiungersi nell'abisso economico a paesi come Argentina, Libano e Venezuela.

    Sia Fitch che Moody’s hanno già declassato il debito pubblico russo al livello C (Ca, nella scala di Moody’s) che è l’ultimo gradino prima dell’effettivo default. S&P ha un giudizio marginalmente migliore (CCC-), ma ha sospeso le sue attività in Russia.

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    49 min
  • Un sorprendente volto nuovo nella politica italiana
    Giulia Pastorella era un cervello in fuga fin dalle scuole superiori. Di recente ha deciso di tornare in Italia ed impegnarsi in politica presentandosi al Consiglio Comunale di Milano dove è stata eletta nella lista di Azione, il partito di Calenda.

    Al Congresso tenutosi di recente a Roma i delegati l'hanno scelta per la carica di Vice Presidente nazionale.

    Insomma un sorprendente volto nuovo di giovane donna nella politica italiana. Una professionista con un CV stellare, che sfugge al paradigma della stolida funzionaria di partito o della ragazza immagine al fianco del Capo.

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    37 min
  • L'invasione dell'Ucraina disarticola l'industria europea
    Se il battito d'ali di una farfalla a Pechino provoca la tempesta di neve a New York, linvasione dell'Ucraina non può risparmiare l'economia europea.

    Le catene del valore sono costruzioni delicate e l'Ucraina ha un ruolo importante nei cablaggi del settore automotive.

    Per di più gli operai ucraini che lavorano in Polonia sono stati richiamati alle armi lasciano buchi nell'organico.

    Con Pierangelo Decisi esaminiamo l'impatto della guerra sull'industria automobilistica.

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    42 min
  • Tra i due litiganti la Cina gode
    Nella vulgata da talk show la Cina viene descritta come un alleato affidabile della Russia nella sfida all'Occidente lanciata dall'autocrate del Cremlino. Eppure la Cina ha rapporti molto stretti con l'Ucraina da cui si rifornisce di grano, di tecnologia militare e dove ha investito cospicui capitali.

    Ma anche volendo trascurare l'amicizia tra i due paesi, alla leadership di Pechino l'invasione dell'Ucraina non va troppo a genio, perché il sovvertimento degli equilibri geopolitici rischia di travolgere anche l'economia cinese.

    In sostanza, tra i due litiganti, la Cina non gode troppo e per questo motivo ha intensificato l'attività diplomatica per trovare una mediazione.

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    32 min
  • Scenari sull'esito dell'aggressione all'Ucraina
    Quali esiti potrà sortire la guerra di aggressione scatenata da Putin in Ucraina?
    Sul piano militare la resistenza dell'esercito regolare ucraino e delle milizie civili è destinata a soccombere se Putin decide di utilizzare tutta la potenza delle su forse armate.

    Però quanto costerebbe l'occupazione di una nazione con una popolazione ostile, supportata dalll'Occidente e quale sarebbe l'effetto delle sanzioni sull'economia russa e sulla sopportazione deilla gente comune?

    Sulle conseguenze economiche della guerra Fabio ha scritto questo articolo

    https://immoderati.info/home-page/f/la-guerra-costa

    mentre Alberto ha parlato di quest temi anche in TV

    https://m.youtube.com/watch?v=3K-9eB2cGZU

    https://www.9colonne.it/350012/ucraina-forchielli-cina-vuole-mediare-rischio-triangolazioni-dopo-blocco-swift

    https://www.la7.it/nonelarena/video/energia-alberto-forchielli-se-il-gas-viene-interrotto-facciamo-il-segno-della-croce-e-riattiviamo-il-28-02-2022-425702

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    37 min

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"Inglorious Globastards" è un progetto che nasce da un idea di Fabio Scacciavillani e Alberto Forchielli. Attraverso i loro video ci raccontano la verità, sparata a bruciapelo e senza filtri, su…

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