Jazz Anthology

Jazz Anthology

By Radio PopolareMusic
Download on the App Store

Jazz Anthology episodes

  • Jazz Christmas: Frank Sinatra
    In tre puntate, una carrellata sui più classici album natalizi di ambito jazzistico o imparentato col jazz. Album che per lo più - cioè quelli di Sinatra, della Fitzgerald, di Nat King Cole e di Vince Guaraldi - risalgono a più di cinquanta o addirittura a più di sessant'anni fa nel caso di A Jolly Christmas from Frank Sinatra, mentre quello di Armstrong è invece una compilation postuma allestita una ventina d'anni fa, ma che continuano ad essere ancora oggi tra i dischi natalizi in assoluto più amati e anche più venduti. Cominciamo dall'album natalizio per eccellenza di Sinatra, A Jolly Christmas from Frank Sinatra, realizzato nel 1957.
    1 hr 1 min
  • Sam Rivers (4)
    Nel '65 Rivers incide il suo secondo album, Contours, che esce però solo nel '67. Un album audace, anche più del precedente album personale di Rivers, ma in cui il sassofonista riesce comunque a tenersi brillantemente in equilibrio fra la sua inclinazione al free e una musica che non scontenti gli ascoltatori legati ai modelli dell'hard bop: probabilmente una precisa strategia, dato che l'estetica della Blue Note non prevedeva una apertura eccessiva all'avanguardia.
    59 min
  • Sam Rivers (4)
    Nel '65 Rivers incide il suo secondo album, Contours, che esce però solo nel '67. Un album audace, anche più del precedente album personale di Rivers, ma in cui il sassofonista riesce comunque a tenersi brillantemente in equilibrio fra la sua inclinazione al free e una musica che non scontenti gli ascoltatori legati ai modelli dell'hard bop: probabilmente una precisa strategia, dato che l'estetica della Blue Note non prevedeva una apertura eccessiva all'avanguardia.
    59 min
  • Sam Rivers (4)
    Nel '65 Rivers incide il suo secondo album, Contours, che esce però solo nel '67. Un album audace, anche più del precedente album personale di Rivers, ma in cui il sassofonista riesce comunque a tenersi brillantemente in equilibrio fra la sua inclinazione al free e una musica che non scontenti gli ascoltatori legati ai modelli dell'hard bop: probabilmente una precisa strategia, dato che l'estetica della Blue Note non prevedeva una apertura eccessiva all'avanguardia.
    59 min
  • Ingrid Laubrock: tre album Intakt
    Tre album pubblicati nel 2019 dalla Intakt, etichetta svizzera che è un riferimento nel campo del jazz di ricerca e dell'improvvisazione, e che pur dedicandosi a questo ambito non facile riesce ad ampliare costantemente il suo catalogo con una nutrita produzione. Gli album hanno come denominatore comune la presenza della sassofonista Ingrid Laubrock: cinquantenne, è una delle figure più interessanti e attive espresse dall'improvvisazione europea dopo la generazione emersa negli anni sessanta; tedesca, newyorkese di adozione, da diversi anni collabora strettamente con Anthony Braxton. I tre album sono: Combobulated, del trio del batterista americano Tom Rainey (con Mary Halvorson alla chitarra); Channels, cointestato al contrabbassista Stephan Crump, alla Laubrock e al pianista Cory Smythe; e Kasumi, duo della Laubrock con la pianista Aki Takase.
    59 min
  • Ingrid Laubrock: tre album Intakt
    Tre album pubblicati nel 2019 dalla Intakt, etichetta svizzera che è un riferimento nel campo del jazz di ricerca e dell'improvvisazione, e che pur dedicandosi a questo ambito non facile riesce ad ampliare costantemente il suo catalogo con una nutrita produzione. Gli album hanno come denominatore comune la presenza della sassofonista Ingrid Laubrock: cinquantenne, è una delle figure più interessanti e attive espresse dall'improvvisazione europea dopo la generazione emersa negli anni sessanta; tedesca, newyorkese di adozione, da diversi anni collabora strettamente con Anthony Braxton. I tre album sono: Combobulated, del trio del batterista americano Tom Rainey (con Mary Halvorson alla chitarra); Channels, cointestato al contrabbassista Stephan Crump, alla Laubrock e al pianista Cory Smythe; e Kasumi, duo della Laubrock con la pianista Aki Takase.
    59 min
  • Ingrid Laubrock: tre album Intakt
    Tre album pubblicati nel 2019 dalla Intakt, etichetta svizzera che è un riferimento nel campo del jazz di ricerca e dell'improvvisazione, e che pur dedicandosi a questo ambito non facile riesce ad ampliare costantemente il suo catalogo con una nutrita produzione. Gli album hanno come denominatore comune la presenza della sassofonista Ingrid Laubrock: cinquantenne, è una delle figure più interessanti e attive espresse dall'improvvisazione europea dopo la generazione emersa negli anni sessanta; tedesca, newyorkese di adozione, da diversi anni collabora strettamente con Anthony Braxton. I tre album sono: Combobulated, del trio del batterista americano Tom Rainey (con Mary Halvorson alla chitarra); Channels, cointestato al contrabbassista Stephan Crump, alla Laubrock e al pianista Cory Smythe; e Kasumi, duo della Laubrock con la pianista Aki Takase.
    59 min
  • Sam Rivers (3)
    Sam Rivers è per il Miles Davis del '64 un sax tenore troppo sbilanciato verso l'avanguardia: la sua collaborazione con il trombettista è molto breve, ma è comunque per Rivers l'occasione di uscire dalla sua marginalità sulla scena jazzistica e di emergere anche discograficamente. Quando nel dicembre del '64 Rivers incide per la Blue Note il proprio primo album personale, Fuchsia Swing Song, nel gruppo di Davis è già stato sostituito da Wayne Shorter. Nell'aprile del '65 Rivers partecipa all'incisione sempre per la Blue Note di quello che sarà il primo album intestato a Bobby Hutcherson, il vibrafonista più brillante emerso dopo Milt Jackson: nell'album, intitolato Dialogue, Rivers figura come polistrumentista, impegnato a sax tenore, sax soprano, clarinetto basso e flauto. Nell'agosto del '65 Rivers è poi in studio per la registrazione del secondo album personale di Tony Williams, Spring, in cui Rivers si trova accanto fra gli altri anche Shorter, il sax tenore che più o meno un anno prima lo ha sostituito nel quintetto di Davis.
    1 hr
  • Sam Rivers (3)
    Sam Rivers è per il Miles Davis del '64 un sax tenore troppo sbilanciato verso l'avanguardia: la sua collaborazione con il trombettista è molto breve, ma è comunque per Rivers l'occasione di uscire dalla sua marginalità sulla scena jazzistica e di emergere anche discograficamente. Quando nel dicembre del '64 Rivers incide per la Blue Note il proprio primo album personale, Fuchsia Swing Song, nel gruppo di Davis è già stato sostituito da Wayne Shorter. Nell'aprile del '65 Rivers partecipa all'incisione sempre per la Blue Note di quello che sarà il primo album intestato a Bobby Hutcherson, il vibrafonista più brillante emerso dopo Milt Jackson: nell'album, intitolato Dialogue, Rivers figura come polistrumentista, impegnato a sax tenore, sax soprano, clarinetto basso e flauto. Nell'agosto del '65 Rivers è poi in studio per la registrazione del secondo album personale di Tony Williams, Spring, in cui Rivers si trova accanto fra gli altri anche Shorter, il sax tenore che più o meno un anno prima lo ha sostituito nel quintetto di Davis.
    1 hr
  • Sam Rivers (3)
    Sam Rivers è per il Miles Davis del '64 un sax tenore troppo sbilanciato verso l'avanguardia: la sua collaborazione con il trombettista è molto breve, ma è comunque per Rivers l'occasione di uscire dalla sua marginalità sulla scena jazzistica e di emergere anche discograficamente. Quando nel dicembre del '64 Rivers incide per la Blue Note il proprio primo album personale, Fuchsia Swing Song, nel gruppo di Davis è già stato sostituito da Wayne Shorter. Nell'aprile del '65 Rivers partecipa all'incisione sempre per la Blue Note di quello che sarà il primo album intestato a Bobby Hutcherson, il vibrafonista più brillante emerso dopo Milt Jackson: nell'album, intitolato Dialogue, Rivers figura come polistrumentista, impegnato a sax tenore, sax soprano, clarinetto basso e flauto. Nell'agosto del '65 Rivers è poi in studio per la registrazione del secondo album personale di Tony Williams, Spring, in cui Rivers si trova accanto fra gli altri anche Shorter, il sax tenore che più o meno un anno prima lo ha sostituito nel quintetto di Davis.
    1 hr

About Jazz Anthology

From the publisher's feed

"Jazz Anthology", programma storico di Radio Popolare, esplora la lunga evoluzione del jazz, dalla tradizione di New Orleans al bebop fino alle espressioni moderne. Il programma, con serie…

More shows like Jazz Anthology

Giornale Radio by Radio Popolare

Giornale Radio

6 Listeners

Esteri by Radio Popolare

Esteri

2 Listeners

Esteri - La rassegna stampa internazionale by Radio Popolare

Esteri - La rassegna stampa internazionale

0 Listeners

Cult by Radio Popolare

Cult

1 Listeners

La sacca del diavolo by Radio Popolare

La sacca del diavolo

0 Listeners

Labirinti Musicali by Radio Popolare

Labirinti Musicali

0 Listeners

Senti un po' by Radio Popolare

Senti un po'

0 Listeners

Itaca by Radio Popolare

Itaca

0 Listeners

Doppio Click by Radio Popolare

Doppio Click

0 Listeners

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia by A cura di: Fabrizio Mele

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

165 Listeners

Stories by Cecilia Sala – Chora Media

Stories

40 Listeners

The Essential by Will Media - Chiara Piotto

The Essential

14 Listeners