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By Giovanni CorredduMusicMusic History
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Keration PC | PodCast episodes

  • La musica può influenzare i cuori e le menti, nel bene o nel male

    “Solo la musica con il suo fascino può legare il senso errante mentre calma la mente turbata”.

    Così scriveva William Congreve circa 300 anni fa nel suo Inno all’Armonia. Secoli prima, gli antichi scritti greci affermavano che “l’educazione musicale è uno degli strumenti più potenti, perché il ritmo e l’armonia trovano la loro strada nei luoghi interiori dell’anima”.

    Questo è stato dimostrato da alcuni genitori che hanno osservato i loro adolescenti diventare scontrosi e non collaborativi dopo essersi nutriti di una dieta costante a base di heavy metal. Fu notato anche durante gli anni ’30 e ’40 del secolo scorso in Germania, quando i nazisti usavano le marce dal ritmo trascinante per ipnotizzare grandi folle così che ascoltassero i discorsi di Adolf Hitler.

    Indiscutibilmente, la musica può influenzare le menti e i cuori e può essere usata per manipolare e spingere ad agire in modo buono o malvagio. Ad esempio, si ritiene che l’esposizione dei bambini a determinati tipi di musica migliori il loro sviluppo intellettuale ed emotivo. Anche i balbuzienti a volte possono cantare frasi che non riuscirebbero a pronunciare durante una normale conversazione.

    Secondo il libro Music and the Mind di Anthony Storr, gli effetti della musica sui pazienti che hanno malattie neurologiche che causano disturbi del movimento sono a volte sorprendenti. Storr cita l’esempio di questa paziente: “Congelata nell’immobilità a causa del morbo di Parkinson, sarebbe rimasta impotente, incapace di muoversi, fino al momento in cui ricordò brani che aveva conosciuto in gioventù. Questi la spinsero improvvisamente a far muovere il corpo”.

    3 min
  • TV e musica: quando diventano pericolose?

    Parlando della programmazione televisiva, un articolo della rivista Pediatrics afferma che negli Stati Uniti “i giovani assistono a circa 10.000 atti di violenza ogni anno. La programmazione per bambini è la più violenta”. L’articolo aggiungeva che “ogni anno, gli adolescenti assistono a quasi 15.000 riferimenti, allusioni e battute inerenti al sesso”. La televisione in prima serata “contiene più di 8 episodi a sfondo sessuale all’ora, più del quadruplo” rispetto agli anni ’70 del secolo scorso.

    Non sorprende che uno studio abbia scoperto che “anche il linguaggio volgare sta aumentando notevolmente”.

    Tuttavia, molti testi e molti studi scientifici avvertono che una dieta a base di materiale televisivo di questo tipo influenzi negativamente le persone.

    Anche molta musica popolare riesce a corrompere. Secondo un articolo del quotidiano australiano The Sunday Mail, un cantante le cui canzoni hanno raggiunto la vetta in un certo numero di paesi occidentali fa “uno sforzo speciale per scioccare”.

    L’articolo afferma che “le sue canzoni glorificano la droga, l’incesto e lo stupro” e che una sua canzone descrive in che modo “ha ucciso sua moglie e ha gettato il suo corpo in un lago”. Quanto al testo, non si trattiene ma inserisce parole estremamente volgari. Eppure, questo innominato cantante ha ricevuto prestigiosi premi! Che sia saggio seminare nella mente e nel cuore idee pericolose, magari ricoperte di zucchero melodico, come quelli propinati da tale cantante?

    3 min
  • Musica: un motivo di preoccupazione?

    Le canzoni contenenti testi sempre più violenti “sono entrate nel mainstream dell’industria musicale”, afferma una fonte.

    La coscienza di molte persone è stata corrotta dalla musica pop.

    Un motivo di preoccupazione

    Le frasi che ho citato rivelano alcuni punti di vista forti riguardo alla musica.

    Comunque, è stato dimostrato sia dalla scienza che dalla medicina che il potere della musica non è sempre negativo. Anzi, alla musica sono stati attribuiti dei poteri benefici.

    Tuttavia, si sa che persone corrotte e avide possono sfruttare il potere della musica in modo letale. Alcuni studi hanno dimostrato legami diretti fra il comportamento antisociale e alcuni generi musicali.

    Per esempio, Psychology of Women Quarterly riporta: “Ci sono alcune prove che suggeriscono che la visualizzazione di video rock ha lo stesso effetto della visualizzazione di materiale pornografico perché gli uomini a cui sono stati mostrati video rock violenti hanno espresso atteggiamenti più insensibili e antagonisti nei confronti delle donne rispetto agli uomini a cui sono stati mostrati video rock non violenti”.

    Questi risultati non si sono visti solo negli uomini, ma anche nelle donne. Lo stesso articolo aggiunge: “Uomini e donne allo stesso modo possono iniziare ad accettare i messaggi negativi che queste canzoni presentano riguardo alla mancanza di valore delle donne”.

    La rivista Sex Roles conferma questa conclusione, affermando: “Uno studio […] ha scoperto che la combinazione di un ambiente familiare insoddisfacente in cui si è cresciuti e una forte esposizione a video musicali era significativamente associato ad atteggiamenti e comportamenti sessualmente permissivi fra le adolescenti”. La violenza esplicita e i testi sessualmente espliciti di alcune canzoni rap hanno indotto un giudice distrettuale degli Stati Uniti a dichiarare un certo album rap troppo “osceno per gli standard della comunità”.

    Il giudice era stato troppo duro? Assolutamente no! La rivista Adolescenceriporta una conclusione simile, dicendo: “Si sono riscontrate molte più turbolenze nelle vite degli adolescenti e fra gli adolescenti e i loro genitori quando i primi ascoltano l’heavy metal e il rap”.

    Tali “turbolenze” sono legate a “comportamenti aggressivi e distruttivi” e a scarsi risultati scolastici.

    Infatti, i collegamenti fra alcuni generi musicali e il sesso, i suicidi e il comportamento antisociale sono ben documentati. Ma questo significa che tutta la musica è associata a tali effetti negativi?

    Per fortuna, la risposta è un bel NO! C’è tanta bella musica. In altri episodi ve ne ho parlato e continuerò a parlarvene. Tornate presto su Keration PC | Podcast!

    5 min
  • Religione e musica

    Durante i cosiddetti secoli bui, la musica religiosa si ridusse a lugubri canti. Verso il 200 d.C., Clemente di Alessandria disse: “Abbiamo bisogno di un nuovo strumento: la pacifica parola religiosa, non di arpe, tamburi, flauti o trombe”.

    Furono imposte restrizioni, limitando la musica da chiesa alla sola voce. Nacque un nuovo stile, noto come canto liturgico.

    Il libro Our Musical Heritage afferma: “Meno di 40 anni dopo l’erezione di Costantinopoli, il Concilio di Laodicea (367 d.C.) proibì la partecipazione sia degli strumenti che dei fedeli alla liturgia. La musica ortodossa è sempre stata puramente vocale”. Queste restrizioni furono un’invenzione umana; non furono insegnamento derivato dal cristianesimo primitivo.

    Durante il Medioevo, la Bibbia diventò un libro proibito, vietato alla gente comune. I cristiani che osavano leggere o anche solo possedere una Bibbia erano perseguitati e, in molti casi, persino uccisi. Non c’è da stupirsi, quindi, che la pratica di cantare lodi a Dio scomparve durante quel periodo buio. Se la gente comune non aveva accesso alle Scritture, come poteva sapere che un decimo di tutta la Bibbia è composta da canti?

    2 min
  • Come nasce una hit?

    In questo episodio:

    • Dalle parole ai fatti
    • In studio
    • Marketing
    • Cambiamenti nell’industria musicale
    • Episodio disponibile anche su Symphonic Musical Soul

      6 min
    • La musica classica fa rilassare i passeggeri

      Scioperi e voli cancellati o spostati: questa è la realtà della nostra estate. Spulciando qua e là, sul quotidiano O Globo ho trovato una notizia interessante che riguarda un’iniziativa presa dai gestori della metropolitana di Rio de Janeiro. Se fosse applicata anche dalle compagnie aeree, potrebbe migliorare la situazione.

      Mentre aspettano il loro treno, da oltre 20 anni i passeggeri ascoltano la musica classica di compositori come Strauss, Vivaldi, Chopin, Tchaikovsky, Mozart, Bach, Bizet, Schubert e Brahms. Grazie a ciò, le autorità locali riescono a “calmare i passeggeri durante gli intervalli fra un viaggio e l’altro”. Quando è stato deciso cosa far ascoltare, “sono state scelte composizioni che avrebbero calmato i passeggeri senza dare l’impressione di una sala da ballo sui binari”. Luiz Mário Miranda, che era il direttore marketing della metropolitana di Rio de Janeiro quando nacque questa iniziativa, affermò: “La reazione è stata migliore del previsto”.

      2 min
    • Producono con gusto

      Un produttore giapponese di altoparlanti ha sviluppato un sistema per la riproduzione di musica per favorire la crescita delle piante in una serra. Secondo un tecnico, la musica stimola l’apertura degli stomi delle piante. Gli stomi sono delle minuscole aperture su una foglia che permettono alla pianta di respirare.

      Tuttavia, non va bene tutta la musica. Per esempio, secondo il Mainichi Shimbun, un quotidiano giapponese, in India è stata notata una pianta che appassiva se esposta a martellanti ritmi di batteria. Si ritiene che le piante siano vulnerabili alla musica il cui tempo è rapido, in particolare al rock ‘n’ roll. I gestori di una fattoria di Osaka, che utilizzano la musica per accelerare la crescita del prodotto agricolo, affermano: “La musica deve essere limitata solo al genere classico”. Secondo loro, infatti, meloni e pomodori hanno un gusto musicale predefinito e preferito: Mozart, Bach e Vivaldi.

      2 min
    • Appassionati di Bach

      I delfini sono delle creature molto amichevoli. Un esperimento condotto dal ricercatore Dan Wagner però ha dimostrato che, se ascoltano la musica classica, diventano ancora più socievoli. Secondo il New York Post, usando un idrofono calato nell’Oceano Atlantico a nord delle Bahamas, Wagner ha scoperto che i delfini selvatici reagivano alla musica “nuotando verso di lui, dopodiché si facevano solleticare la pancia”. Inoltre, si è scoperto che, anche se rispondono al richiamo di un po’ tutti i generi musicali, “sembra che preferissero in particolare Bach e [Jean Pierre] Rampal al flauto”. Wagner osserva: “Questo li fa saltare fuori dall’acqua”.

      2 min

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