Jesus lived in India del teologo Holger Kersten Cio’ che la Chiesa non ci ha mai rivelato. Perché il Cristianesimo ha scelto di ignorare i legami con le religioni dell’Oriente e di respingere ripetutamente i numerosi indizi che indicano che Gesù passò gran parte della Sua vita in India? Questo libro coinvolgente presenta prove inoppugnabili che Gesù ha vissuto veramente in India,dove è morto in tarda età. Jesus lived in India è il risultato di molti anni di indagini e ricerche e porta il lettore in tutti i luoghi storicamente collegati con Gesù in Israele, nel Medio Oriente, in Afghanistan e in India. Dopo avere rivelato antichi legami fra gli Israeliti e l’Oriente, le evidenze trovate dal teologo Holger Kersten portano alle seguenti sorprendenti conclusioni: In giovane età Gesù ha seguito l’antica Via della Seta fino all’India, dove ha studiato il Buddhismo, ne ha adottato le dottrine ed è divenuto un Maestro spirituale. Gesù è sopravvissuto alla crocifissione.Dopo la “resurrezione” Gesù è ritornato in India, dove è morto in età avanzata. Gesù è stato sepolto a Srinagar, la capitale del Kashmir, dove ha continuato ad essere riverito come un uomo santo. La tomba di Gesù esiste tuttora in Kashmir. 1 – La vita sconosciuta di Gesù. Verso la fine del 1887, lo storico e studioso Nicolai Notovitch raggiunse lo stato Himalayano del Kashmir, nell’India settentrionale, durante uno dei suoi molti viaggi in Oriente. Partendo da Srinagar, capitale del Kashmir, Notovitch arrivò ad un monastero Buddhista dove gli fu riservata un’accoglienza molto più cordiale di quella che si sarebbe potuto aspettare qualunque asiatico mussulmano. Egli chiese ad un lama il motivo di questa accoglienza così favorevole; gli fu risposto che gli Europei potevano essere considerati seguaci del Buddha, in quanto seguivano i precetti del Santo Issa, un essere perfetto fra tutti gli eletti. Notovitch restò assai stupito quando si accorse che il profeta Issa, il suo insegnamento, il suo martirio ricordavano molto la figura di Gesù Cristo. Più tardi egli arrivò a Leh, la capitale del Ladakh, da cui proseguì per Hemis “uno dei più notevoli monasteri della regione”, dove apprese che c’erano davvero scritture che trattavano del misterioso profeta Issa, la cui vita sembrava avere tali sorprendenti somiglianze con la storia di Gesù, ma per trovare quei libri fra le molte migliaia che c’erano occorreva un tempo considerevole. Ritornato a Leh, Notovitch mandò al capo del monastero di Hemis alcuni doni di pregio nella speranza di poter tornare là assai presto e così forse dare finalmente un’occhiata ai preziosi manoscritti. Il caso volle che, poco tempo dopo, mentre stava cavalcando, cadde da cavallo così malamente che si ruppe una gamba e fu costretto ad affidarsi alle cure dei monaci di Hemis. Mentre era costretto a letto, gli furono finalmente portati, dietro sua accorata richiesta, due grossi pacchi di fogli legati insieme e ingialliti dal tempo. Lo stesso abate ebbe cura di leggere a voce alta lo straordinario documento, Notovitch prese nota accuratamente delle traduzioni dell’interprete e più tardi, dopo la fine della sua spedizione, riuscì a mettere insieme i vari testi in modo da avere una narrazione continua: Una sezione introduttiva precede un racconto dell’antica storia del popolo di Israele e della vita di Mosè. Segue una descrizione di come lo Spirito eterno decide di prendere forma umana “in modo da poter dimostrare con l’esempio come si possa raggiungere la purezza morale e raggiungere il grado di perfezione richiesto per entrare nel regno dei Cieli, che è immutabile e fonte di felicità eterna”. E così è nato un divino bambino nella lontana terra di Israele, al quale è stato dato il nome di Issa. ...continua su https://www.shantimandir.eu/la-vera-vita-gesuin-india-la-crocefissione-holger-kersten