Domenica sera, a Trani, trecento metri separavano una casa dalla sala di via Mausoleo in cui si chiudeva la mostra collettiva dell'associazione LaCarvella, fra gli artisti, Antonio Russo Galante e il sindaco Marco Galiano. Trecento metri: quattro minuti a piedi. E non sono stati percorsi.
Da qui parte questa puntata di Radio Onda Trani, che prende quel numero sul serio e ne ricava una tesi discutibile: la vicinanza non produce comunità. Anzi, in una città piccola è spesso l'alibi perfetto per non costruirla, perché ciò che è sempre possibile non si programma mai.
Un reportage a due voci che attraversa le storie pugliesi delle ultime settimane — il Salento Book Festival che porta i libri fuori dagli scaffali, la casa editrice Kurumuny che salva le voci del Salento, le api sui tetti e gli orti condivisi fra i palazzi, il folklore pugliese riscritto in chiave fantasy nel romanzo di Mario Contino — per mostrare che ogni ponte è stato costruito deliberatamente. Nessuno si è formato da solo perché le due sponde erano vicine.
Con l'obiezione di chi teme che elenchi e calendari condivisi soffochino la spontaneità, il richiamo alla prudenza verso le soluzioni facili, e la parte più scomoda: in una città piccola la risorsa che finisce per prima non è il denaro, è il tempo delle stesse quattro persone. Anche il diritto a non andare fa parte della salute di una comunità culturale.
Voci narranti: Nicola e Sara, voci di sintesi. I testi sono redazionali dell'associazione. Episodio prodotto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale.
Radio Onda Trani è una delle radio dell'Istituto Sole e Luna, associazione culturale con sede a Trani: istitutosoleluna.it. Le storie di Trani e di Puglia citate nella puntata sono sul quotidiano online tranitalianews.it.
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.