Minatori in cambio di carbone: è questo il contenuto del protocollo tra Italia e Belgio del giugno 1946 che porta migliaia di italiani nelle miniere della Vallonia. Il patto è vitale per i due Paesi che si stanno risollevando dalle conseguenze dell'ultima guerra ma è costruito sulla carne e sul sangue di tanti disgraziati che finiscono a lavorare in condizioni proibitive a centinaia di metri sottoterra e che, riemersi, sono vittime del razzismo e della xenofobia. Fino all'8 agosto 1956 quando un incidente nella miniera del Bois du Cazier costa la vita a 262 lavoratori di cui 136 provenienti dal Belpaese. Da quel giorno, la città di Marcinelle diventa sinonimo di morte sul lavoro.
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