Lectio Continua

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Lectio Continua episodes

  • Il messaggio centrale della Bibbia
    Alcuni libri sono scritti solo per intrattenerti. Alcuni cercano di impressionarti. Alcuni sono pubblicati per informarti. La Bibbia fa anche questo, ma principalmente fa quel che gli altri non fanno, ti comunica chi Dio è e cosa Egli ha fatto per te. E la comprensione di tutto ciò ti cambia eternamente.
    Il Catechismo Minore riassume quel che la Bibbia afferma in questo modo:
    #3. Cosa insegnano principalmente le Scritture?Le Scritture insegnano principalmente quel che l'uomo deve credere al riguardo di Dio e quali siano i doveri che Dio esige dall'uomo.
    I punti analizzati in questo studio sono:
    1. Dio ci parla?2. La provenienza della Bibbia;
    3. Criteri di canonicità della Bibbia;
    4. Le 4D nella Bibbia.
    50 min
  • 16. Io Sono, non temete!
    Sin qui Giovanni ci ha comunicato che Gesù trasformò l'acqua in vino alle nozze di Cana. Purificò il tempio di Gerusalemme dai mercanti e dai cambiavalute che lo profanavano. Guarì il figlio di un funzionario regio e guarì un uomo che era stato un invalido per trentotto anni. In tutti questi miracoli, Gesù ha dimostrato di essere la Parola fattasi carne e il Figlio di Dio che è venuto nel mondo per concedere la vita eterna, risuscitare i morti nel peccato e creare la fede (fiducia) che egli è il Redentore e Messia promesso in tutto l'Antico Testamento. Nell’ultimo sermone di questa serie abbiamo visto Gesù sfamare miracolosamente con cinque pani d'orzo e due pesciolini migliaia di persone. E con tale drammatico miracolo Egli si è mostrato come il nuovo Mosè che guida il popolo di Dio verso un nuovo esodo spirituale.
    E poi, come leggiamo nel passo odierno, quella stessa notte, Gesù attraversa miracolosamente il Mare di Galilea nel bel mezzo di una tempesta per soccorrere i suoi discepoli. Dall’odierno passaggio possiamo comprendere come Cristo non è soltanto interessato alla nostra nuova nascita spirituale del peccatore! Ma così come ogni genitore gioisce quando il proprio neonato cresce d’un centimetro o prende un sol chilo in segno di una buona salute, analogamente Cristo è altrettanto interessato alla nostra crescita spirituale, crescita che spesso avviene attraverso le difficoltà di questa vita, difficoltà che Cristo usa per provarci, accrescere e fortificare la nostra fede, per concederci di portare più frutto alla Sua gloria.
    Infatti, possiamo veder emergere da questo quinto segno miracoloso tre incoraggianti verità:
    1.    Cristo decreta la nostra tempesta
    2.    Cristo è presente nella nostra tempesta
    3.    Cristo ci libera dalla nostra tempesta
    42 min
  • Perché esistiamo?
    Ci sono alcune domande davvero importanti che, chi più chi meno, tutti ci facciamo circa questa vita. Spesso sono messe li, da parte nella nostra mente, ma poi, di tanto in tanto, si fanno strada verso la superficie dei nostri pensieri e soprattutto durante i tempi difficili. È allora che le persone si chiedono: “perché sono qui, che senso ha tutto questo?”
    Quando non si comprende che Dio è il centro di tutto ciò, allora crediamo di esser parte di una serie accidentale di eventi. Siamo frutto del caso, di un’evoluzione millenaria. Nasciamo e moriamo, tutto li. Siamo una pila che va inesorabilmente scaricandosi. Se questo è vero, allora non c'è davvero alcuno scopo ultimo nel nostro essere qui, nessun motivo oltre al sopravvivere e fare del nostro meglio per goderci il tempo che abbiamo mentre siamo vivi. Paolo scrive alla Corinto impregnata di filosofia greca: “Se soltanto per fini umani ho lottato con le belve a Efeso, che utile ne ho? Se i morti non risuscitano, «mangiamo e beviamo, perché domani morremo»” (1 Cor 15:32).
    Il Catechismo Minore riassume quel che Dio afferma nella Bibbia:
    #1. Qual è il fine principale dell’uomo?
    Il fine principale dell’uomo è dare gloria a Dio e fruire di Lui per l’eternità.
    #2. Quale regola Dio ci ha dato per condurci a dare gloria a Dio e fruire di Lui?
    La Parola di Dio, che è contenuta nelle Scritture dell'Antico e del Nuovo Testamento, è l'unica regola che può condurci a dare gloria a Dio e a fruire di Lui.
    49 min
  • Introduzione al Catechismo
    Questo studio tratta i seguenti punti introduttivi allo studio del Catechismo Minore:
    1. Cosa sono e perché sono importanti i documenti confessionali;
    2. Il contesto storico durante la stesura del Catechismo Minore;
    3. La struttura del Catechismo Minore.
    Le confessioni di fede e i catechismi promuovono la dottrinale e unità della chiesa ed esprimonole dottrine con precisione ma umiltà.
    Robert Shaw afferma, “Una confessione di fede non è la voce propria della verità divina, ma l'eco della voce delle anime che hanno udito la voce di Dio, che hanno udito il suo potere e che stanno rispondendo alla sua chiamata”.
    Confessioni e catechismi sono due guardrails che ci mantengono nella carreggiata della Bibbia.
    35 min
  • 05. A Dio soltanto appartiene tutta la gloria
    Chiunque entra in una galleria d’arte per ammirare le opere esposte non si sognerebbe mai di attribuire i meriti o demeriti all’opera esposta, dicendo, “oh quanto sei stata brava o (non brava) cara opera, per averti fatto da sola così come sei!” Piuttosto, tutti sappiamo che ogni opera è il frutto del lavoro di un artista, a cui va tributata la gloria (o la vergogna) per ciò che ha fatto.
    Ma invece, quando guardiamo noi stessi, alla maggior parte di noi riesce più semplice vedersi come l’opera del caso, una parentesi nella storia, o come il prodotto di una casuale evoluzione, piuttosto che credere di essere l’opera del Dio Creatore che, come dichiara Paolo, ci ha creati per Lui e in vista di Lui, affinché a Lui solo vada tutta la gloria (v.36).
    La Scrittura ci attesta che l’uomo è l’apice della creazione divina (Gen 1), l’opera più bella nella galleria del creato di Dio. Infatti, il Salmo 8:5 sostiene che Dio ha coronato l’uomo “di gloria e onore” in quanto Egli ci ha fatti originariamente a sua immagine e gloria (Gen 1:26-27; Sal 8:5-6; 1 Cor 11:7), ma leggiamo anche che «tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Rm 3:23). L'umanità peccatrice ha intrapreso un rovinoso progetto di auto-glorificazione, adorando la creatura piuttosto che il Creatore, e la nostra disubbidienza assieme alla malsana bramosia di prenderci la gloria che spetta a Dio soltanto, ci han fatto ormai diventare un’opera d’arte irrimediabilmente corrotta dal peccato, che ironicamente, ha finito per auto-degradarsi (Rm 1:21-23).
    Ma Dio, in Cristo, ha intrapreso una grande missione per ricondurci al destino al quale originariamente ci chiamava, regnando con lui nell'età a venire (Eb 2:5).
    Dalla Scrittura apprendiamo che seppur la gloria di Dio è un Suo attributo intrinseco, Dio si compiace di rivelarla al mondo attraverso la creazione, la provvidenza che sostiene il creato, e soprattutto attraverso il Suo glorioso piano di salvezza. E udite, udite, proprio la salvezza del peccatore, la quale è l’opera divina che grida a gran voce che la gloria appartiene a Dio soltanto, culmina come? Con la glorificazione dello stesso peccatore. Cioè, alla risurrezione dei credenti, Dio darà loro una gloria ben superiore a quella che Adamo possedeva prima della caduta (Rom 8:17-18) e che poi peccando ha perduto. E tutto questo, affinché a lui sia la gloria in eterno. Amen.
    Dunque, la Scrittura ci parla apertamente e in diversi testi de:
    1. La gloria interna di Dio
    2. La gloria esterna di Dio comunicata:
    a. Nella creazione
    b. Nell’incarnazione del suo Figlio
    c. Nella glorificazione del peccatore
    38 min
  • 04. La Riforma è conclusa?
    Punti trattati nell’esposizione:
    1. Introduzione alla quarta sessione
    2. I poli opposti non si attraggono mai
    3. Stesse parole ma vangeli diversi
    4. Le due anime del Cattolicesimo Romano
    5. Papa Francesco: dottrina Tridentina e tattica da Vaticano II
    6. Ecumenismo: il dolce canto della Sirena Cattolica Romana
    7. La chiesa deve sempre riformarsi secondo la Parola di Dio
    1 hr 10 min
  • 04. Salvezza nella sola persona e opera di Cristo
    Anni fa, quando vivevo a Torino, ci fu un periodo in cui mi recavo regolarmente nel carcere della città per conseguire la licenza di Assistente Volontario Penitenziario, al fine di offrire sostegno ai detenuti. Un giorno, su una delle bacheche-annunci appesa nel refettorio del carcere, su cui regolarmente venivano affisse le profezie della Madonna di Medjugorje lessi, “La pace nel mondo verrà soltanto quando io (la Madonna) verrò riconosciuta come co-redentrice e co-mediatrice insieme a mio Figlio.”
    Fui così disgustato che avrei voluto strapparlo per la bestemmia che quel tale messaggio conteneva! Da secoli ormai, la figura di Maria viene ripetutamente usata per innalzare la creatura allo stesso livello di Dio il Creatore: esser “co-redentrice e co-mediatrice insieme a mio Figlio” rivendicava. La Bibbia è chiara. Maria, la “favorita” e non certo “piena” dalla grazia” (come riportano erroneamente le traduzioni cattolico romane) fu certamente una donna pia, ma pur sempre peccatrice e concepita nel peccato come tutti noi (Rm. 3:23); non fu perpetuamente vergine, anzi dopo la nascita del Signore, ebbe dal marito Giuseppe figli e figlie (Mc 6:3; Mt 13:55) ; e non c’è scritto che fu assunta in cielo.
    Purtroppo per tanti, tristemente e a loro condanna, l’opera perfetta compiuta da Cristo soltanto (dal Dio-uomo) da sola non basta, e di conseguenza, Cristo è per loro la pietra che è stata dagli edificatori rigettata e che è divenuta la testata d'angolo, contro la quale si sfracelleranno, afferma Pietro in Atti 4.
    Per questo i Riformatori risposero con la dottrina biblica del “solo Cristo,” per proclamare la sufficiente opera di Cristo per il peccatore. Non Maria, non il Papato, e nemmeno la chiesa, ma Cristo soltanto è l’unico Redentore, Mediatore e dispensatore delle grazie di Dio.
    Inquesto sermone vedremo perché, ai fini della salvezza, il peccatore ha bisogno di Cristo soltanto, esplorando insieme l’importanza de
    1. Il triplice ufficio mediatore
    2. La triplice misera del peccatore
    3. La triplice cura del Redentore
    37 min
  • 03. Il pensiero della Riforma e la sua influenza sulla storia
    Punti trattati nell’esposizione:
    1. Intro e scopo della terza sessione
    2. La diffusione del pensiero della Riforma
    3. La Riforma e il suo pensiero politico
    4. La Riforma e lo sviluppo delle scienze naturali
    5. La vocazione del cristiano e l’etica protestante del lavoro
    6. La Riforma e il capitalismo moderno (la tesi di Max Weber)
    1 hr 11 min
  • 03. Salvezza mediante la sola fede in Cristo
    La grazia di Dio ci investe compungendoci di peccato, giustizia e giudizio e ci rigeneradonandoci una nuova vita spirituale. E poi? Basta così? Ma com’è che noi peccatori rigenerati ci appropriamo della beata salvezza eterna offertaci da Dio? Nei versi appena letti Paolo ce lo spiega: non certo attraverso l’osservanza della legge di Dio né attraverso alcuna opera meritoria, ma soltanto mediante la legge della fede (v. 27), cioè la fede salvifica riposta nella sola opera e persona di Gesù Cristo.
    Molte persone, soggiogate anche dalle errate dottrine cattolico romane presumono che, cercando di vivere una vita buona, abbiano fatto tutto il necessario per arrivare in paradiso: “se io faccio il mio, Dio non mi negherà la sua grazia!” Facendo così esse ripongono la loro fiducia nelle loro buone opere compiute per soddisfare la legge e la giustizia di Dio.
    Ma questa è una speranza vana. La legge di Dio richiede la perfezione. Poiché non siamo perfetti, ci manca la bontà necessaria per entrare in paradiso. Quindi la salvezza non può mai essere raggiunta cercando di vivere una vita buona. Ma dobbiamo riceverla solo per la fede nella giustizia di Dio (quella mal compresa e inizialmente tanto odiata da Lutero), cioè noi peccatori dobbiamo credere nel libero e sovrano atto della grazia di Dio attraverso cui Egli ci condona tutti i nostri peccati e ci accetta come giusti nel Suo cospetto, a causa della sola giustizia di Cristo che ci è imputata, ma tutto questo lo riceviamo per sola fede e per zero opere.
    In questo sermone vedremo che:
    1.    La fede salvifica è l’opera di Dio in noi
    2.    La fede salvifica riceve l’opera e la persona di Cristo
    3.    La fede salvifica è seguita dalle nostre opere
    39 min

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Per chiamare i peccatori a ravvedimento comunicando loro il Cristo delle Scritture, equipaggiare le 'pietre viventi' predicando loro tutto il consiglio di Dio, edificare il corpo di Cristo,…