Lectio Continua

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Lectio Continua episodes

  • 25. Di chi sei figlio?
    “Qualis pater, talis filius”, recita l’antico detto latino che tutti noi meglio conosciamo con le parole “tale il padre, tale il figlio”. Un figlio assomiglia sempre al padre (e alla madre). Molto spesso, infatti, non solo i tratti somatici, ma anche il carattere di un genitore sono riscontrabili nel figlio. La realtà è che sia il nostro lignaggio (di chi siamo figli) che la nostra educazione (l’ambiente familiarenel quale siamo cresciuti), nel bene o nel male, giocano un ruolo importante nelle nostre vite:condizionano ciò che siamo e diventiamo.
    E tu, di chi sei figlio/a? Se l’essere figlio di tizio o di caio può influenzare positivamente o negativamente la tua vita terrena, devi però sapere che il testo odierno pone tutta l’umanità sotto il lignaggio di due padri soltanto: Giovanni dice che, o sei figlio di Dio, o sei figlio di Satana! Non esistono vie di mezzo, o meglio, padri di mezzo! E allora, “tu, adesso, di chi sei figlio/a, di Dio o di Satana?” Con tutta umiltà ti invito a riflettere su tale domanda, sapendo che Cristo urge una tua risposta, e che la tua risposta ha conseguenze eterne per te!
    Nel corso della nostra passeggiata attraverso il vangelo di Giovanni stiamo procedendo a fisarmonica: a volte ci soffermiamo su pochi versi (mantice chiuso), altre volte, come oggi, su ben 38 versi (mantice aperto) perché non vogliamo “perdere l’intera foresta per i singoli alberi”, ossia, perdere la vista d’insieme mentre di tanto in tanto scendiamo più nel dettaglio delle dottrine di Cristo. E questi 38 versi hanno tanti dettagli in loro. Ma siccome desidero che entro la fine del sermone tu possa rispondere con convinzione alla domanda “tu, di chi sei figlio/a?”, oggi ci soffermiamo sul filo conduttore di questi 38 versi, vedendo in 3 punti:
    1.      L’affermazione di Cristo
    2.      La reazione della folla
    3.      La tua risposta all’affermazione di Cristo
    42 min
  • 24. La Sua luce nelle nostre tenebre
    Hai mai pensato cosa ne sarebbe stato della tua vita se fossi nato cieco/a? Forse, sotto il profilo emozionale sarebbe anche peggio sperimentare la cecità da vedenti. Chiudi gli occhi per un attimo e pensa alla tua vita che ti sta davanti. Pensala senza la luce. Buio, solo e sempre buio intorno a te! Non potresti vedere i colori della primavera, né vedere tuo figlio nascere e crescere!
    La narrazione di Giovanni è ferma ancora “nell’ultimo giorno, il giorno più solenne della festa” (7:37), e oggi ci accingiamo a “vedere” insieme la seconda delle 7 impressionanti affermazioni, i 7 “Io sono” pronunciati da Gesù e contenuti in Giovanni: “Io sono la luce del Mondo.”
    Gesù, dunque, è nel Tempio, durante l’ultimo e grande giorno della Festa delle Capanne.
    Durante la tale festa avvenivano due particolari rituali che invocavano il futuro di speranza e di salvezza messianica: la “libagione (o offerta sacrificale) dell'acqua” e la "illuminazione del tempio."
    Abbiamo visto che durante la cerimonia della libagione dell'acqua i sacerdoti del tempio riempivano una brocca d’oro con l’acqua dalla piscina di Siloe e la versavano sull'altare all'interno del tempio, come espressione della speranza di Israele per le piogge future che avrebbero garantito un raccolto abbondante.
    Oggi ci soffermiamo sul secondo rito della Festa, l’"Illuminazione del Tempio". Questa cerimonia voleva anche ricordare che Dio aveva promesso di inviare una luce per rinnovare la gloria di Israele, per liberarli dalla schiavitù ora dei Romani, e ripristinare la loro gioia. Questo era il contesto in cui fu fatta l’affermazione di Gesù: “«Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre ma avrà la luce della vita»" (8:12).
    Dunque vedremo:
    1.      La luce proclamata da Cristo
    2.      La luce rigettata dagli oppositori di Cristo
    40 min
  • Il peccato originale: siam peggio di quel che pensiamo
    Cosa è il “peccato originale”? Il termine “peccato originale” è spesso frainteso. Alcuni presumono che esso debba riferirsi alla trasgressione originale, cioè al primo peccato di ribellione commesso da Adamo ed Eva in Eden.
    La chiesa cattolica romana insegna invece che la caduta di Adamo ed Eva ha portato "quattro ferite" alla natura umana e il "peccato originale" è una di queste ferite che viene però guarita/cancellata dal sacramento del battesimo.
    Il Catechismo Minore di Westminster invece da questa definizione di peccato originale:
    #18. In che cosa consiste la peccaminosità della condizione di peccato in cui cadde l’uomo?La peccaminosità della condizione di peccato in cui cadde l’uomo consiste nella colpa del primo peccato di Adamo, nella mancanza della giustizia originale, e nella corruzione della sua intera natura, il che è comunemente chiamato peccato originale, insieme a tutti i peccati attuali che da essa procedono.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    a.  Il peccato originale
    b.  La depravazione totale dell’uomo
    c.  L’azione frenante di Dio
    d.  Il “bene” secondo Dio che il peccatore non può fare
    e.  La soluzione finale di Dio
    49 min
  • 23. Neppure io ti condanno!
    La storia della miseria umana è piena di grandi peccati perdonati dalla misericordia divina e di altrettanti peccatori trasformati dalla grazia e di Dio. Uno tra tutti, Saulo da Tarso, che, da acerrimo persecutore della chiesa, divenne l’apostolo di Cristo a cui dobbiamo 12 dei 27 libri del Nuovo Testamento. E poi ci siamo noi, i nati nemici di Dio ed ora salvati e amici di Cristo!
    L’episodio odierno della donna colta in adulterio e trascinata davanti a Gesù (per incastrarlo) ricorda per certi versi l’incontro tra Gesù e un’altra peccatrice: la Samaritana al pozzo (Gv 4). In entrambi gli episodi il Signore si rivela come il Salvatore compassionevole e misericordioso, Colui che offre la Sua giustizia divina e il suo perdono al più grande dei peccatori.
    Come afferma Agostino commentando il passo odierno, alla fine dello “scontro” tra Gesù e i capi religiosi vediamo che “rimangono solo in due: la misera della donna e la misericordia di Dio”. E come fu allora, la medesima scena continua a ripetersi ancora oggi. Ancora oggi vediamo che
    1.      La giustizia divina rigettata
    2.      La miseria del peccatore palesata
    3.      La misericordia divina accordata
    42 min
  • Il giorno in cui siamo tutti caduti
    Qual è l'errore di fondo che accomuna lo sforzo intrapreso da tutte le religioni e i sistemi filosofici non cristiani per un miglioramento della vita nel mondo? Tutti cercano di trovare un modo per alleviare le sofferenze dell'umanità, senza prima provvedere una via di liberazione dalla causa di tutte le nostre miserie e sofferenze: il peccato.
    Ogni sforzo umano che cerca il nostro benessere terreno ma non si fonda sulla redenzione dal peccato per mezzo di Cristo è destinato a fallire.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    a.  La temporanea condizione d’innocenza
    b.  La libertà e la capacità di scelta
    c.  Il peccato di omissione e di commissione
    d.  La rappresentanza federale: l’uno per tutti
    e.  La rappresentanza federale: l’Uno per molti
    42 min
  • 22. La promessa dello Spirito
    In un mondo come quello della Palestina del primo secolo, in cui l’acqua corrente non esisteva e quella salubre scarseggiava, la gente aspettava con trepidazione il giorno in cui sarebbe arrivato il Messia per fornire ad Israele l'acqua viva, pura, non stagnante (oltre alla nuova manna) proprio come aveva fatto Mosè nel deserto che aveva fatto scendere sia la manna dal cielo, che sgorgare acqua viva, corrente e pura dalla roccia di Oreb (Es 17).
    Ecco perché le parole del testo in Giovanni 7:37-39 e gridate ad alta voce da Gesù destano divisione e sgomento tra la folla: “è certamente Lui il profeta!” (alcuni) … “ma no… dalla Galilea non può mica venire il Cristo” (altri).
    Con le affermazioni che leggiamo in questi tre versi odierni, Gesù ha presentato alla folla nient’altro che:
    1. La sua grande rivendicazione
    2. Il suo grande invito
    3. La sua grande promessa
    41 min
  • Il patto d’opere: vita per ubbidienza
    Come si leggono e si interpretano le Scritture? Così come per comprendere come ogni struttura costruita sta, essa su va letta nel complesso della sua struttura (fondazioni, pilasti, travi, solai…) allo stesso modo, la Scrittura ha una sua struttura portante che la “sostiene” e sono i patti che Dio ha fatto con l’uomo.
    Il catechismo ci invita ad approfondire come Dio si è compiaciuto di esercitare il suo governo dell'uomo sin dall'inizio della storia umana, mediante il 'patto della vita' o 'patto delle opere' stipulato con l'uomo.
    Il catechismo chiede:
    #12. Quale speciale atto di provvidenza Dio ha esercitato verso l’uomo nella condizione in cui era stato creato?Quando Dio ebbe creato l’uomo, strinse un patto di vita con lui, su condizione di perfetta obbedienza; proibendogli di mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male, sotto pena di morte. 
    Un patto è un impegno vincolato da giuramento con promesse e sanzioni tra due o più parti.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    a.  Teologia del patto e dispensazionalismo
    b.  Cos'è un patto?
    c.  Il patto di vita (o delle opere)
    d.  Rappresentanza federale pattizia
    e.  Perché il patto di vita è importante per noi?
    49 min
  • 21. Può mai questo Gesù essere il Cristo?
    Quando la Festa delle Capanne fu al culmine, Gesù uscì dal suo anonimato e si mise ad insegnare del cortile del Tempio. Il suo discorso porta l’uditorio a doversi schierare: con Lui o contro di Lui.  
    Da questo “scontro” emerge che, colui che è veramente chiamato da Dio riconoscerà che l’insegnamento di Gesù è di origine divina. Tuttavia, i capi religiosi e i loro seguaci attaccati frontalmente dimostrano, con il loro desiderio di voler uccidere il Signore, di essere non solo loro stessi i trasgressori della stessa legge che professano di onorare ma anche dimostrano di non riconoscere
    1.      La dottrina di Cristo
    2.      L’identità di Cristo
    3.      La destinazione di Cristo
    Questo vale anche per noi oggi. Fallire di riconoscere l’insegnamento di Cristo significa non ricevere Cristo come il nostro agnello pasquale provveduto da Dio, e significa non riconoscere e mancare la destinazione in cui Cristo sta per andare e dove porterà tutti i suoi salvati, ossia nella gloria della salvezza eterna.
    42 min
  • La Provvidenza: la dedizione di Dio verso il creato
    La maggior parte di noi ha sperimentato il dolore (perdita di un parente, una grave malattia …). Tuttavia, molti hanno anche sperimentato grandi benedizioni (nascite di persone care, diplomi, il matrimonio …). Mentre il cristiano è grato per la gentile cura di Dio nel suo quotidiano, quando la sofferenza sferza violentemente la sua vita, anche il più consacrato dei credenti può esser tentati di interrogarsi sulla saggezza del piano di Dio.
    La provvidenza di Dio è un antidoto a tali tentazioni e chiarisce come Dio guida e governa ogni cosa senza dare origine alla malvagità umana o distruggere la libertà umana.
    Sintetizzando le Scritture, il catechismo afferma:
    #11. In che modo Dio esegue i suoi decreti?Le opere della provvidenza di Dio sono la sua santissima, sapientissima, e potentissima preservazione e governo di tutte le sue creature, e di tutte le loro azioni. 
    Dunque, la provvidenza di Dio è il Suo sovrano lavoro divino, fortemente caratterizzato dai suoi attributi divini, quali la sua santità, sapienza, potenza, etc, mediante il quale Egli non solo sostiene il Suo creato, ma governa e dirige tutta la creazione verso il fine da Lui prefissato.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    a.  Una dottrina perduta
    b.  Cosa è la provvidenza?
    c.  Dio preserva la creazione
    d.  Dio governa la creazione
    e.  Dio ‘coopera’ con la creazione
    f.  Alcune obiezioni contro la provvidenza
    g.  Perché questa dottrina è importante per noi?
    1 hr 6 min

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Per chiamare i peccatori a ravvedimento comunicando loro il Cristo delle Scritture, equipaggiare le 'pietre viventi' predicando loro tutto il consiglio di Dio, edificare il corpo di Cristo,…