Lectio Continua

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Lectio Continua episodes

  • 20. Il tempo opportuno
    Quando ci viene chiesto di raccontare un particolare evento della nostra vita passata, cosa facciamo? Spesso non raccontiamo per filo e per segno ogni particolare, ma, a seconda della domanda che ci è stata fatta, tralasciamo le cose che riteniamo essere meno importanti, selezionando solo le informazioni che riteniamo essere più utili per comunicare efficacemente quella certa verità sulla nostra vita.
    Allo stesso modo, il lettore del Vangelo di Giovanni troverà in esso pezzi rilavanti della vita di Gesù, che l’apostolo ha messo insieme per comunicarci determinate verità su Cristo. Giovanni ci fornisce una grande quantità di informazioni che non troviamo in Matteo, Marco e Luca, ma tralascia anche molte altre fornite dagli altri tre vangeli. Per questo a volte, tra un fatto e l’altro, tra un capitoloe l’altro, ci sono dei “salti temporali”. Uno di questi salti si verifica tra i capitoli 6 e 7. Gli eventi del capitolo sesto accadono durante la penultima Pasqua del Signore sulla terra. Con Giovanni 7, saltiamo in avanti di circa sei mesi. Siamo ora in autunno, nel periodo della Festa delle Capanne, o dei Tabernacoli.
    Le festività ebraiche sono eventi volutamente selezionati da Giovanni non solo per comunicarci specifiche verità su Cristo ma anche verità che riguardano tutti noi. Dunque, quest’oggi analizzeremo insieme questo passo ricco di verità nascoste, soffermandoci su
    1.      Il tempo opportuno per i fratelli di Cristo
    2.      Il tempo opportuno per Cristo
    3.      Il tempo opportuno per gli eletti di Cristo
    45 min
  • La Creazione: Come tutto è venuto all’esistenza
    Com’è che l’universo è venuto all’esistenza? Assieme alla grande domanda esistenziale sul “perché” esistiamo, questa del “come” siamo venuti all’esistenza è un’altra domanda a cui i popoli di ogni tempo hanno cercato di dare una risposta.
    Il Catechismo Minore afferma:
    #8. In che modo Dio esegue i suoi decreti?Dio esegue i suoi decreti nelle opere della creazione e della provvidenza.
    #9. Che cos'è l'opera della creazione?L'opera della creazione è il fare da parte di Dio tutte le cose dal nulla, mediante la parola della sua potenza, nello spazio di sei giorni, e il tutto è stato fatto in modo molto buono.
    #10. In che modo Dio ha creato l'uomo? Dio ha creato l’uomo maschio e femmina, secondo l'immagine di sé stesso, in conoscenza, giustizia e santità, con dominio sulle creature.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    1.  Cosmogonia o cosmologia?
    2.  Scienza e cosmogonie pagane
    3.  La creazione biblica
    4.  I giorni della creazione
    5.  Cosa impariamo dalla Creazione?6.  Scimmie fortunate o creati ad immagine di Dio?
    1 hr 6 min
  • 19. Il nutrimento che dà vita eterna
    Di anno in anno la razza umana beneficia di nuove cure sempre più “miracolose”. Ma una buona fetta della medicina e dell’industria farmaceutica si affanna non solo per risolvere problemi fisici, ma soprattutto per ridurre gli effetti dell'invecchiamento cercando di trovare la chimera del cosiddetto elisir di lunga vita. Si è scoperto infatti che un trattamento che coinvolge l'enzima chiamato telomerasi può combattere il degrado del DNA umano, impedendo il processo di invecchiamento delle cellule e dunque prolungando la durata della nostra vita terrena.
    Se la scienza riuscirà a sviluppare tale ricerca, possiamo immaginare quanti intorno a noi vorranno iniziare la giornata con la “pillola di telomerasi”, per cercare di agguantare la sfuggente vita eterna a cui l'umanità, in un modo o nell’altro, anela da sempre (vedasi imbalsamazioni).
    Ma Dio è molto più avanti degli scienziati! Molto tempo fa Egli mandò suo Figlio nel mondo per offrire la vita eterna. Gesù non è infatti venuto per darci qualche farmaco miracoloso, ma è venuto per offrire la Sua carne e il suo sangue per vincere il nostro vero male che non è l’invecchiamento o la malattia, ma il nostro peccato e la nostra miseria morale e spirituale.
    Analizzando questo testo, quest’oggi vedremo come lo stesso Pane della Vita impatta le varie vite in modo diverso diventando
    1. Il nutrimento che scandalizza per alcuni
    2. Il nutrimento che salva per altri
    3. Il nutrimento che divide l’umanità intera
    44 min
  • 05. Su quale via stai camminando?
    Con l’arrivo del nuovo anno chi più chi meno siamo tutti indotti a riflettere su cosa ne è stato dell’ormai salutato 2022 e cosa ci riserverà o come vivremo in questo 2023. Molti fanno nuovi propositi: “da domani, dieta!” “Finirò al meglio l’anno scolastico;” “cercherò di avere una promozione”; “valuterò l’acquisto di questo o di quello…,” “curerò meglio la mia salute, le mie relazioni interpersonali” …), insomma, chi in un modo e chi in un altro, tutti decideremo di fare delle scelte aventi il fine ultimo di vivere meglio e magari anche perseguire una vita più felice in questo 2023.
    Il salmo 1 è un’ottima porzione di Scrittura per cominciare l’anno nuovo, perché “nel bel mezzo del cammin di nostra vita” esso ci espone in maniera chiara il concetto delle due vie e dei due destini divergenti a cui esse conducono, suggerendoci in questo 2023, di fare l’unica scelta giusta per la nostra vita (se non l’abbiamo già fatta) o, esortandoci a perseverare per la via giusta, se stiamo già camminando in essa. La scelta consiste tra il modo di vivere dei giusti (vv. 1-3) e il modo di vivere degli empi (vv. 4-5).
    Non possiamo permetterci il lusso di sbagliare, perché dalla nostra scelta non dipendono solo la felicità e le benedizioni terrene, ma dipendono soprattutto i nostri destini eterni. Vediamo dunque assieme:
    1.    La via dei giusti (vv. 1-3)
    2.    La via degli empi (vv. 4-5)
    3.    L’uomo perfetto (vv. 1-3, 6)
    41 min
  • Dio ha preordinato tutto quel che accade
    Dio ha predeterminato tutte le cose che accadono, incondizionatamente, e questa predeterminazione (o piano) è eterna. Non c'è nulla di troppo grande o insignificante da essere escluso da questa predeterminazione: Egli ha predeterminato tanto la creazione dell’universo quanto la caduta di uno dei tuoi capelli. L’aver determinato tutto però, non fa di Dio l'autore del peccato né pone Dio nella posizione di Colui che costringe gli uomini ad agire come automi, facendoli fare tutto ciò che non vogliono fare. La sovranità di Dio così come espressa nei Suoi decreti eterni non distrugge né la "libertà decisionale" dell’uomo né la relazione di causa-effetto che vediamo nel creato. Piuttosto il Suo sovrano decreto divino costituisce la base stessa mediante cui sia la volontà dell’uomo che tutte relazioni di causa-effetto esistono.
    Il Catechismo Minore afferma:
    #7. Che cosa sono i decreti di Dio?
    I decreti di Dio sono il Suo eterno proposito, secondo il consiglio della Sua volontà, per cui Egli, per la Sua propria gloria, ha preordinato tutto ciò che accade.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    1. Nulla è lasciato al caso;
    2. La volontà di Dio;
    3. I decreti di Dio;
    4. I decreti di Dio e la responsabilità dell’uomo;
    5. Il decreto speciale dell’elezione;
    6. I decreti di Dio sono il nostro conforto.
    56 min
  • 04. Natale: Dio accessibile a Tutti
    Mettiamo il caso tu fossi il re più potente della terra e il primogenito ti fosse nato da poco, andresti per caso ad invitare dei pastori come primi visitatori e testimoni della nascita del tuo erede? Probabilmente no. Invece Dio annuncia l’arrivo sulla terra del Re dei re proprio agli ultimi della società per comunicarci semplicemente una cosa: “Io l’Infinito, il Re dei re, mi sono incarnato e fatto finito, e la mia prima dimora non è stata una soffice culla dorata, ma una umile stalla non tanto tirata a lucido per rivelarmi per primo ai minimi perché io non sono inaccessibile come i re della terra. Io il Re dei re, sono accessibile a tutti!”
    Ci soffermeremo sui personaggi coinvolti in questi 20 versi per trarre da loro alcuni importanti insegnamenti per noi. Vedremo insieme:
    1.    Cesare Augusto
    2.    Gli angeli
    3.    I pastori
    41 min
  • Il Dio uno e trino
    La dottrina della Trinità plasma e struttura tutta la fede e la pratica cristiana: la nostra teologia, liturgia, inni, e le nostre vite. Questa dottrina testimonia come i cristiani professano un Dio unico. Essa distingue la fede cristiana da tutte le religioni politeiste, panteiste (che credono che tutto sia divino - Induismo) o non-teiste (come il Buddismo). Ma il cristianesimo affermando anche con pari insistenza che quest'unico Dio esiste in tre persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, separa la fede cristiana anche dalle principali monoteiste (la religione ebraica e l'Islam).
    Ma non è una contraddizione dire che Dio è sia uno che tre? No, perché il Dio della Bibbia è uno in essenza e tre in persone. Possiamo sicuramente dire che è un mistero, ma non una contraddizione.
    Il Catechismo Minore afferma:
    #5. Esiste più di un Dio?No, non vi è che un solo Dio, il Dio vivente e vero.
    #6. Quante persone ci sono nella Deità? Ci sono tre persone nella Deità; il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e queste tre sono un unico Dio, della stessa sostanza, uguali in potenza e in gloria.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    1. La trinità: una dottrina fondamentale;
    2. Dio uno e trino;
    3. Dio esiste eternamente come tre Persone;
    4. La Trinità condivide l’opera dell’unico Dio;
    5. Sviluppo della dottrina nella storia della chiesa;
    6. Il Simbolo Atanasiano.
    1 hr 5 min
  • 18. La sovrana salvezza di Dio
    È a dir poco impressionante quanto l’incontro con la folla in Giovanni capitolo 6 ricorda l'esperienza di Mosè con Israele nel deserto. Gli israeliti brontolarono quando Dio diede loro manna dal cielo. In questo capitolo vediamo la stessa tensione nei Giudei appena sfamati da Gesù. In entrambi i casi, la gente si preoccupava della soddisfazione del loro unico bisogno terreno: entrambi cercavano la mano di Dio, ma non Dio stesso che era alla loro portata!
    Gli Israeliti risposero alla manna chiedendo a Mosè: "Dacci della carne (Nm 11:13). La gente ai tempi di Gesù chiedeva: "dacci sempre di questo pane…mostraci altri segni!" (Gv 6:34). L'insoddisfazione degli israeliti nei confronti di Mosè portò loro alla ribellione, la folla di Giovanni 6 rigetta Gesù, e alla fine i loro capi lo consegnano per essere ucciso.
    Ma ancor più triste è la realtà che il modo in cui gli israeliti reagirono a Mosè e gli ebrei reagirono a Gesù rispecchia il modo in cui le persone ancora oggi reagiscono a Dio e alla Sua Parola.
    Per la sua natura morale decaduta, l’uomo è contrario alle verità di Dio. Ecco perché quest’oggi vedremo assieme tre importanti realtà che in questi versi Cristo ci insegna in merito “all’andare a Lui,” ossia alla salvezza. Vedremo
    1. La triste inabilità del peccatore
    2. La confortante sovranità di Dio
    3. Eletti dal Padre per il Figlio
    45 min
  • Il “totalmente Altro”
    Il termine "totalmente o completamente altro" è usato nella teologia cristiana per descrivere la differenza tra Dio e tutto il resto. Dio, il Dio cristiano, è completamente diverso da tutte le altre creature che esistono. Dio può essere descritto da proprietà essenziali come la santità, l'immutabilità, ecc. Ma dobbiamo chiederci come noi, in quanto creature finite, possiamo relazionarci con il Dio infinito. È difficile relazionarci con Lui quando Egli è così “completamente diverso” da noi.
    Ciò significa che dobbiamo metterci in relazione con lui attraverso la sua auto-rivelazione nella persona di Cristo Gesù, e attraverso la Bibbia.
    La nostra conoscenza di Dio deve partire da una posizione di umiltà: non siamo noi a trovare Lui ma è Lui che si lascia trovare da noi e noi conosciamo Lui nella misura in cui Egli si lascia conoscere da noi.
    Il Catechismo Minore afferma:
    #4. Cos’è Dio? 
    Dio è uno Spirito, infinito, eterno e immutabile nel Suo essere, sapienza, potenza, santità, giustizia, bontà e verità.
    I punti trattati in questo studio sono seguenti:
    1. Dio è puro spirito;
    2. Gli attributi incomunicabili di Dio;
    3. Gli attributi comunicabili di Dio;
    4. Un dio a nostra immagine;
    5. L’unica fonte di ineguagliabile conforto.
    50 min
  • 17. Io Sono il pane della vita
    Subito dopo aver sfamato la folla con cinque pani e due pesci, Gesù si ritira per pregare sul colle mentre manda i suoi a precederlo in Capernaum, sulla riva nord del lago di Tiberiade. Li manda ad affrontare la tempesta. Ed è nella tempesta che Lui si presenta loro non come un altro profeta (un secondo Mosè o Elia) ma come l’Io Sono, YHWH nella carne, l’unico che, secondo le Scritture, può sedere sovrano sulle grandi e terribili acque dell’abisso.
    La notte passa e diviene giorno. La folla si accorge che Gesù non è più li e lo raggiunge a Capernaum. Nel frattempo, Gesù e i suoi si recano nella Sinagoga, laddove, in tempo di Pasqua, vengono guarda caso letti Esodo 16, sulla manna caduta dal cielo, e Isaia 54, passaggio che parla dell’essere istruiti da Dio (v. 45). Dunque, i due segni appena compiuti dal Signore assieme alle due letture comandate dal lezionario ebraico preparano il terreno per il discorso sul “pane della vita” che ritroviamo nei versetti 26-65. Tale discorso è uno degli insegnamenti più significativi di tutto il Nuovo Testamento ma è anche tra i più duri ad esser accettati dalla folla, al punto che (v. 66) “molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andarono più con lui”.
    Nel riportare tali eventi l’intendo di Giovanni è quello di mostrarci che Gesù Cristo non è soltanto Colui che porta la vita, Egli È la vita stessa che nutre e sostiene il peccatore durante il suo pellegrinaggio nel deserto di questo mondo, essendo Lui il vero cibo disceso dal cielo.
    Dunque, in questa prima parte del discorso sul "pane della vita" vediamo insieme:
    1. La ricerca umana del cibo che sazia temporaneamente
    2. La provvisione divina del cibo che sazia eternamente
    39 min

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Per chiamare i peccatori a ravvedimento comunicando loro il Cristo delle Scritture, equipaggiare le 'pietre viventi' predicando loro tutto il consiglio di Dio, edificare il corpo di Cristo,…