Esistono alcuni problemi che ci riguardano non solo come comunità, ma come sistema globale. Problemi che hanno a che fare con il fatto che siamo al momento intrappolati su un'astronave con risorse limitate, e dobbiamo fare in modo che quelle risorse durino il più a lungo possibile: pensiamo all'inquinamento, al riscaldamento globale, all'approvvigionamento di cibo.
Che il consumo massiccio di carne del mondo occidentale sia un problema non è un segreto. Collegato sia alle carenze idriche, che alla produzione di gas serra, oltre che al benessere dell'animale e al sovraconsumo di antibiotici, possiamo dire che sarà uno dei grandi temi dei prossimi anni.
Le soluzioni sono molte, come la carne plant-based, e quella sintetica prodotta in laboratorio. Ma esiste un'altra strategia molto interessante: quella dell'introduzione dell'insetto nell'alimentazione.
L'idea forse può risultare repellente ai più, ma la verità è che in molte culture del mondo l'insetto è già abbondantemente consumato. Come fare, quindi, a trasformare l'insetto in un cibo accettabile dal mondo occidentale?
Semplice, trasformandolo in farina, e proponendolo come cracker.
Questa è l'idea della startup Small Giants, che seguo con grande interesse dalle sue origini, e che ho avuto il piacere di avere come ospite in questo episodio.