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Michele, Caterina, Elena e Cristiana si fanno portavoci di tutti i membri passati e presenti di Lituraterre per salutare gli ascoltatori che nel corso di tutti questi anni hanno accompagnato fedelmente il programma.
Ai consigli di lettura delle novità editoriali che potrete trovare sugli scaffali delle librerie nei prossimi mesi, si affiancano i lacrimosi ricordi delle letture e delle puntate più significative.
Come disse un uomo saggio, "oggi non stiamo chiudendo niente, oggi gli appoggiamo sopra una rosa".
Attraverso una selezione di racconti che abbracciano la maggior parte della produzione di Octavia Spencer, BigSur apre una finestra nell’affascinante mondo di una delle scrittrici di fantascienza più importanti, ricchi di interrogativi sull’avvenire umano e la natura stessa dell’uomo.
Una lettura straniante, ansiogena ma comunque piacevole, grazie alle straordinarie capacità narrative della Butler. Ne parlano Elena e Sabrina, entrambe conquistate.
Leggendo "Tre piani" (edito da Neri Pozza) si ha la sensazione di osservare dai vetri di una finestra le vicende delle tre famiglie che vivono all’interno di questa palazzina, rivedendosi in alcuni comportamenti ed empatizzando con i protagonisti senza esprimere giudizi.
Eshkol Nevo riesce, con una scrittura fluida e semplice e un'analisi psicologica approfondita, a raccontare i più indicibili pensieri che possono sfiorare un padre, una madre, ma anche i figli, le sorelle, i fratelli e le amicizie.
Ne parlano Caterina e Cristiana che hanno approvato a pieni voti.
In questa puntata di Lituraterre, Elena e Cristiana ripercorrono la relazione "amorosa" tossica della protagonista di "Atti di sottomissione" di Megan Nolan (edito da NN Editore). A non convincere appieno è la voce narrante giudicata ancora acerba, anche se con del potenziale; i temi affrontati (autolesionismo, alcolismo, dipendenza e sottomissione in amore, violenza verbale e fisica) necessitavano di una trattazione più profonda e viscerale per non scadere nel banale e nel già sentito. Ha del potenziale, ma si deve applicare di più.
Vi aspettiamo per la prossima puntata lunedì 22 novembre alle ore 15.00 su Radiostatale.
Per la prima puntata della nuova stagione di Lituraterre abbiamo scelto il nuovo romanzo di Kazuo Ishiguro, che, come noi, ritorna sulla scena letteraria dopo un lungo silenzio. Se anche voi, come Ishiguro, guardate al futuro dell'intelligenza artificiale con molta angoscia ma anche un po' di speranza, accompagnate Sabrina, Elena e Mike nelle struggenti pagine di Klara e il Sole, edito da Einaudi nel maggio 2021.
Quello che invece non potrete sentire sono le canzoni - che vi sia di lezione per iniziare a sentirci live il lunedì pomeriggio dalle 15:00 alle 16:00 - ma non preoccupatevi, potete sempre interrompere l'ascolto per godervi la nostra playlist a tema "a volte ritornano" - assicurandovi di tornare alla puntata subito dopo!
Ed eccoci arrivati all'ultima puntata di questa edizione di Lituraterre che, «come ogni business che si rispetti», chiude per il periodo estivo (cit.).
Cosa hanno in comune "Moby Dick" di Herman Melville, "Nella casa dei tuoi sogni" di Carmen Maria Machado e "Ararat" di Louise Glück? Per scoprirlo, non perdetevi la puntata!
La ciurma di Lituraterre vi saluta, inoltre, proponendovi anche dei consigli di lettura freschi di stampa: che siano la vostra ombra sulla spiaggia al mare, la vostra compagnia nei rifugi alpini o il vostro ventaglio nell'afa cittadina.
Un'estate a Pontinia tra dolore, amicizia e amore, raccontata dal punto di vista degli adolescenti di cui si racconta la storia: questo, e non solo, è Adorazione di Alice Urciuolo, candidato tra i 12 finalisti del Premio Strega 2021. Ce ne parlano Marta e Sofia.
In quest'ultima puntata di Lituraterre, Sofia e Cristiana danno il loro parere su uno dei candidati al LXXV Premio Strega 2021. "Cara pace" di Lisa Ginzburg, edito da Ponte alle Grazie, ripercorre l'infanzia esplosa di due sorelle seguendo il punto di vista e i ricordi di una delle due, partendo dall'abbandono subito da bambine da parte di entrambi i genitori per giungere al loro presente di donne che cercano di trovare un equilibrio per se stesse, tra di loro e nelle loro relazioni. Punto nevralgico del racconto è, quindi, il rapporto di sorellanza fatto di simbiosi e ricerca di distacco, con la consapevolezza da parte di entrambe di essere «un'addizione di un'uguale mancanza».
"Ebbene! Mi sembra di emergere un poco da questa fiacchezza oggi, non so dirti perché. Forse gli orrori del mondo esterno (tribunali locali e roba simile) cominciano a farsi più presenti, e non si può davvero starsene immobili di fronte ad essi. Ad ogni modo, eccomi qui, evidentemente con una penna in mano, a scrivere una lettera: chi l'avrebbe mai detto! Il problema è che ci sarebbe così tanto da scrivere che non riesco a immaginare di scrivere alcunché."
Virginia Woolf e Lytton Strachey si sono scritti lettere per venticinque anni. Hanno discusso di tutto: amicizie, lavoro, pettegolezzi, viaggi e incontri. Chiara Valerio e Alessandro Giammei curano la prima edizione italiana completa delle lettere scambiate dai due scrittori dal 1906 al 1931, ritrovate presso archivi in vari fondi internazionali.
Marta ed Elena ve ne parlano nella nuova puntata su Spotify, buon ascolto!
Nadeesha Yuangoda è una giovane giornalista che scrive di identità, razza e nuove generazioni, focalizzandosi sul panorama italiano. Sin dalle prime battute del suo libro – una combinazione tra saggio e memoir – i suoi quesiti principali sono se gli italiani non-bianchi esistano anche al di fuori dei dibattiti politici propagandistici e, più in generale, perché si ritrovi sempre a essere «l’unica persona nera nella stanza».
In questa nuova puntata di Lituraterre, Caterina e Cristiana hanno avuto il piacere di intervistarla proprio per parlare del suo libro “L’unica persona nera nella stanza”, edito da 66thand2nd.
“E ci troviamo davanti a un microfono o a un pubblico, a domandarci quale oggetto del discorso saremo questa volta costrette a personificare, perché l’Unica Persona Nera nella Stanza pensa a due cose e quasi sicuramente saranno queste: l’altro nero in questo edificio è l’addetto alle pulizie; tu sei la quota razziale. Quasi sicuramente saranno vere entrambe.”
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