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Caterina Cerio, Cristiana Stucchi e Michela la Grotteria recensiscono "L'evento" di Annie Ernaux, pubblicato da L'orma editore. ***Nel 1963, in seguito a un’analisi del sangue, Annie Ernaux scopre di essere incinta e decide di interrompere la gravidanza. L’aborto è illegale in Francia – addirittura la parola stessa è bandita, non ha un suo «posto nel linguaggio» – e la giovane Annie è costretta a seguire vie clandestine. La lotta per questo diritto non ancora divenuto tale e lo scontro con un universo clinico e sociale «che impedisce alla donna di dirsi e di pensarsi» sono al cuore di questo spietato libro della grande autrice francese.
In questa puntata di Lituraterre, programma radiofonico di Radio Statale, gli speaker Caterina Cerio, Cristiana Stucchi e Michela La Grotteria hanno parlato del libro "L'evento" (L'orma editore) di Annie Ernaux. Nel secondo blocco hanno invece preso la parola Clara De Andreis e Silvia De Martis per analizzare "La luna a forma di spada" (Edizioni del Gattaccio) di Mao Wen. Infine Roberto Rossi ha espresso il suo giudizio su "La macchina del vento" (Einaudi) di Wu Ming 1. Ha condotto la puntata Sara Casiraghi con il supporto di Michele Polletta alla regia.
Paolo Castellano e Sabrina Bazzocchi raccontano ai microfoni di Radio Statale "I ragazzi della Nickel" di Colson Whitehead, pubblicato da Mondadori. *** Il movimento per i diritti civili sta prendendo piede anche nell’enclave nera di frenchtown (tallahassee) ed Elwood Curtis, un ragazzino abbandonato dai genitori e cresciuto dalla nonna, assimila tutte le massime e gli insegnamenti di Martin Luther King. Pieno di talento e molto coscienzioso, sta per iniziare a frequentare il College del posto, quando incautamente accetta un passaggio in auto. Ma per un ragazzo nero dei primi anni Sessanta, anche l'errore più innocente può rivelarsi fatale. Elwood viene spedito in un riformatorio chiamato nickel Academy, la cui missione è provvedere a educazione fisica, intellettuale e morale così che il piccolo delinquente possa diventare un uomo onesto e Rispettabile. Questo sulla carta. Perché nei fatti la nickel Academy è un vero e proprio labirinto degli orrori. Dopo la ferrovia sotterranea, il capolavoro letterario che gli è va L so il Pulitzer e il National book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale facendo luce ancora una volta su un angolo buio di storia americana.
Giorgia Demuro e Arianna Preite raccontano ai microfoni di Radio Statale "P. La mia adolescenza trans", pubblicato da Feltrinelli. ***Dopo "Romanzo esplicito", Josephine Yole Signorelli alza la posta in gioco, decidendo di raccontare se stessa e la propria storia con brutale onestà. Ed è la storia di un adolescente alla scoperta della propria identità di genere, negli "anni zero". L'accettazione del proprio corpo sullo sfondo di scuola, bullismo, vita familiare e sociale, sballi, incontri in rete, sesso e "cupio dissolvi". E infine la consapevolezza e la trasformazione, l'amore - prima di tutto verso di sé.
Nella sua rubrica dedicata alla letteratura sportiva, Michele Polletta racconta ai microfoni di Radio Statale due volumi dedicati alla conduzione radiofonica nell'ambito sportivo: "Le voci della domenica" (Bolis edizioni) di Roberto Pelucchi e "Radiogol" (Il Saggiatore) di Roberto Cucchi.
In questo episodio Giorgia Demuro e Arianna Preite raccontano ai microfoni di Radio Statale "P. La mia adolescenza trans" di Fumetti Brutti, pubblicato da Feltrinelli. Paolo Castellano e Sabrina Bazzocchi invece analizzano "I ragazzi della Nickel" di Colson Whitehead, pubblicato da Mondadori. Infine, nell'ultima parte del programma, Michele Polletta ha parlato di racconto sportivo, citando "Le voci della domenica" (Bolis edizioni) di Roberto Pelucchi e "Radiogol" (Il Saggiatore) di Roberto Cucchi . Ha presentato e condotto Michele Farina (Drago di fuoco).
Cristiana Stucchi e Michela La Grotteria recensiscono "Macchine come me" di Ian McEwan, pubblicato da Einaudi. ***Con l’eredità che gli ha lasciato sua madre, Charlie Friend avrebbe potuto comprare casa in un quartiere elegante di Londra, sposare l’affascinante vicina del piano di sopra, Miranda, e coronare con lei il sogno di una tranquilla vita borghese. Ma molte cose, in questo 1982 alternativo, non sono andate com’era scritto. La guerra delle Falkland si è conclusa con la sconfitta dell’Inghilterra e i quattro Beatles hanno ripreso a calcare le scene. E con l’eredità Charlie ci ha comprato una macchina. Bellissima e potente, dotata di un nome e di un corpo, la macchina ha intelligenza e sentimenti e una coscienza propri: è l’androide Adam, creato dagli uomini a loro immagine e somiglianza. La sua stessa esistenza pone l’eterna domanda: in cosa consiste la natura umana?
Londra, un altro 1982. Nelle isole Falkland infuriano gli ultimi fuochi della guerra contro l’Argentina, ma per le vie della città non sventoleranno le bandiere della vittoria. I Beatles si sono da poco ricostituiti e la voce aspra di John Lennon continua a diffondersi via radio. Anche il meritorio decrittatore del codice Enigma, Alan Turing, è scampato alla morte precoce, e i suoi studi hanno reso possibili alcune delle conquiste tecnologiche di questi «altri» anni Ottanta, dalle automobili autonome ai primi esseri umani artificiali. Fra chi non resiste alla tentazione di aggiudicarsi uno dei venticinque prototipi esistenti nel mondo, dodici Adam e tredici Eve, c’è Charlie Friend. Certo, un grosso investimento per un trentaduenne che si guadagna da vivere comprando e vendendo titoli online. Ma Charlie è convinto che quel suo Adam bellissimo, forte, capace in tutto, «articolo da compagnia, sparring partner intellettuale, amico e factotum» secondo le promesse dei costruttori, gli sarà di grosso aiuto con l’affascinante ma sfuggente Miranda, la giovane vicina del piano di sopra. Per certi versi non ha torto. Il primo non-uomo ha accesso a tutto quello che si può sapere, dalla soluzione del problema matematico P e NP, all’influenza di Montaigne su Shakespeare, fino al modo di vincere le resistenze di Miranda e penetrarne il segreto. Un segreto complicato e doloroso che, quando emerge, pone ciascuno di fronte a un dilemma etico lacerante. Ma la legge piú inviolabile dell’androide recita: «Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno». E per un’intelligenza artificiale tanto sofisticata da anteporre la coscienza alla scienza, il concetto di danno può essere piú profondo e micidiale di quel che appare.
Michele Farina e Paolo Castellano recensiscono ai microfoni di Radio Statale il libro "Storie vere e verissime" di Ermanno Cavazzoni, pubblicato da La Nave di Teseo. *** “In questo libro tutto ciò che è raccontato è vero, i personaggi citati sono esistiti, qualcuno esiste ancora, e per sincerarsene, a chi lo chiede posso fornire i recapiti. Se qualcosa somiglia alla realtà è perché ne è un ritratto fedele, niente nomi fasulli, niente invenzioni, ce n’è abbastanza nel mondo da dire senza aggiungere fatti o vicende inesistenti e gonfiarli fino a farne un romanzo. Questa quindi non è narrativa di finzione, come si usa dire, ma la semplice e limpida realtà raccontata realisticamente. Se per caso qualcosa fa ridere, non è colpa mia, è il mondo che è comico.” Dalle carriere politiche fallimentari ai risvolti meschini delle religioni; dai dubbi sull'aldilà alle speranze nei confronti degli alieni; dalle merde di cane al corteggiamento nell'era di internet, passando per galassie, dittatori, grandi scrittori: Ermanno Cavazzoni costruisce storie verissime e incredibili, legate dalla sua ironia quieta e implacabile.
Giulia Marchina analizza la raccolta di poesie "L'ultimo spegne la luce" di Nicanor Parra, pubblicato da Bompiani.
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Se c’è un poeta latinoamericano che gode di un credito indiscusso per l’originalità, la qualità e l’irriverente costanza del suo impegno letterario, è senz’altro Nicanor Parra. Nei suoi ottant’anni di scrittura questo fondamentale autore cileno ha saputo condurre agli estremi le possibilità della creatività in versi, inaugurando il genere dell’antipoesia e riuscendo a scardinare dall’interno il sistema delle lettere sudamericane grazie a una beffarda, ostinata azione corrosiva. Tradotto da Allen Ginsberg e Lawrence Ferlinghetti, amatissimo dal conterraneo Bolaño, considerato in America “essenziale come Walt Whitman”, vincitore dei principali premi letterari in lingua spagnola, Parra è ancora poco noto al pubblico italiano. La presente antologia, la più ampia mai apparsa in Italia, vuole colmare questa lacuna.
Riapre la nuova stagione radiofonica di Lituraterre! In questa puntata sono presenti i contributi di Michele Farina e Paolo Castellano sul libro "Storie vere e verissime" di Ermanno Cavazzoni, pubblicato dalla Nave di Teseo. Invece Cristiana Stucchi e Michela La Grotteria hanno messo sotto analisi "Macchine come me" (Einaudi) del celebre autore Ian McEwan. Mentre Giulia Marchina ha descritto nella sua rubrica la raccolta di poesie "L'ultimo spegne la luce" (Bompiani) di Nicanor Parra. L'episodio è stato condotto da Sara Casiraghi.
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