L’oblò

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L’oblò episodes

  • Politici e vip contro sei punti del Melonellum
    Il 26 ottobre entrerà in vigore la legge elettorale. Quello stesso giorno, la Rete per un voto libero e uguale intende presentare trenta ricorsi alla Corte costituzionale in altrettanti tribunali di tutta Italia: a sottoscriverli, 500 persone tra cui esponenti noti della politica, della cultura, della società civile.
    5 min
  • Le primarie francesi, la sinistra italiana e la poltrona del dentista
    Nel fine settimana i socialdemocratici francesi hanno scelto il proprio candidato all'Eliseo, tramite primarie: sarà l'europarlamentare Raphaël Glucksmann. Mentre la leader dell'estrema destra Marine Le Pen, che viaggia serena nei sondaggi oltre il 30 per cento, ha già prenotato un posto al ballottaggio, nell'area di centrosinistra, conteggiava Le monde ieri, ci sono al momento in campo undici candidati. Una frammentazione che, se non si ricompone presto, rischia solo di favorire la destra. Vi ricorda qualcosa?
    5 min
  • Il timore della lettera scarlatta e l’alternanza di genere mancata
    Il Melonellum, la riforma elettorale tanto voluta da Giorgia Meloni, è diventata legge ieri. Nessun colpo di scena nel voto segreto: tutti i deputati della maggioranza sono stati ligi alle indicazioni. E anche le deputate, nonostante gli appelli al voto di coscienza arrivati fino all'ultimo secondo dalle opposizioni. Ribellatevi, hanno provato a convincerle. Con questa legge elettorale, i capilista bloccati, ossia gli unici che hanno l'elezione già in tasca, non dovranno rispettare alcun equilibrio di genere. Per assurdo, potrebbero anche essere tutti uomini.
    6 min
  • Primaristi, programmisti e la percezione del campo largo
    In una Camera piena come per le grandi occasioni, ieri, ha fatto un altro passo avanti la legge elettorale. Oggi è previsto il voto finale. Da una parte dell'emiciclo, quello della destra, si parlava dei ricorsi già annunciati alla Corte costituzionale, ostentando serenità: vedrete non la smonterà, giuravano. Dall'altra parte, quella delle opposizioni, il dibattito volente o nolente ricadeva sul tema dei prossimi passi della coalizione, in una sorta di divisione tra programmisti, che invocano di parlare del programma, e primaristi, che chiedono di organizzare queste benedette primarie.
    6 min
  • La legge elettorale e quella fiducia che Meloni definiva scandalosa
    Ieri sera tra gli ospiti di Lilli Gruber a Otto e mezzo, su La7, c'era Giovanni Di Lorenzo, giornalista italo-tedesco che dirige il settimanale con sede ad Amburgo Die Zeit. Dopo aver ascoltato per un po' gli altri ospiti che illustravano la legge elettorale in votazione alla Camera, ha sospirato: "Non vi invidio a dovervi occupare di questo argomento. Come fa un elettore normale a capire le leggi elettorali in Italia?".
    6 min
  • Maricarmen, il voto a novembre e l’ultima scommessa di Sanchez
    In anticipo di quasi un anno, la Spagna torna al voto il 29 novembre. Lo ha deciso il premier Pedro Sanchez, dopo la crisi che si è aperta in Parlamento, dove la settimana scorsa non è riuscito a far passare due decreti sull'emergenza casa. Per lui si apre la prova più difficile, visto il vantaggio nei sondaggi dell'opposizione. Entro due mesi, un nuovo premier di destra potrebbe sedere al Consiglio europeo, e la sinistra del continente, a partire da quella italiana, potrebbe perdere la sua sponda più autorevole e il suo modello.
    8 min
  • La piaga dei femminicidi e la burocrazia sui banchi
    In una domenica di inizio autunno, ma potrebbe essere estate o inverno e sarebbe la stessa cosa, si aprono i siti per scorrere le notizie ed ecco comparire, nel flusso, l'ennesimo tentato femminicidio. E' talmente frequente incappare in queste notizie, ormai, che rischiamo di sottovalutarne la portata. Rischiamo che non ci sembri più un'eccezionalità mostruosa, ma un pezzo della normalità. Tanto più se c'è chi, da una posizione pubblica, nega che i femminicidi esistano. Tutte le violenze e tutti gli omicidi sono gravi e vanno perseguiti, ci mancherebbe, ma negare la specificità del movente per cui decine e decine di donne in Italia vengono aggredite ferite e ammazzate, non aiuta a risolvere quello che non è un problema individuale, ma una piaga della società.
    6 min
  • Il giorno della marmotta delle opposizioni
    Anche settembre è passato, e non abbiamo novità di un programma condiviso delle opposizioni per le Politiche. E nemmeno di chi sarà il candidato a Palazzo Chigi. Come un eterno giorno della marmotta, siamo esattamente alle promesse di qualche mese fa: troveremo una mediazione, dicono i protagonisti del campo largo, e sceglieremo chi guiderà la coalizione. Quando, però, ancora non si sa.
    6 min
  • Il premier inglese, il “bregret“ e la rottura di un tabù
    A dieci anni dalla Brexit che ha rappresentato il più grande successo dei sovranisti, il nuovo premier laburista Andy Burnham ha rotto il tabù: la Gran Bretagna potrebbe ripensarci e tornare nella famiglia di Bruxelles. E' solo un'opzione sul tavolo, ma ha la forza di una proposta controcorrente.
    5 min
  • Le donne, l’Egitto e l’eterno stupore di Tajani
    Quello che lascia sempre disarmati del vicepremier Antonio Tajani, è il suo eterno stupore dinanzi alle polemiche puntualmente scatenate dalle sue dichiarazioni. Dopo la lunghezza delle gonne delle donne, il diritto internazionale che vale "fino a un certo punto", è successo ancora una volta ieri, a proposito del commento rilasciato sulla sentenza Regeni.
    6 min

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Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le…

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