L’oblò

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L’oblò episodes

  • La frattura all’Onu, il cuore oltre l’ostacolo di Macron
    Nonostante le reciproche cortesie ieri alla Casa Bianca tra Macron e Trump, quel voto all?Onu, ieri, che ha visto gli Stati Uniti schierarsi con Mosca contro la risoluzione ucraina appoggiata dagli europei, è una frattura importante. Tra la nuova America sensibile al punto di vista di Putin, e l?Europa che ribadisce il sostegno alle ragioni ucraine: fino a spingersi, il presidente francese, a avanzare la disponibilità europea all?invio di truppe. Un?ipotesi che però, rischia di aprire nella Ue sempre in cerca di coesione un nuovo fronte di dibattito.
    5 min
  • Se la sintesi in romanesco di Meloni è perfetta
    Non sarebbe stato facile in italiano, per la premier Giorgia Meloni, tenere insieme tutto e il suo contrario nel discorso fatto sabato alla riunione dei conservatori a Washington: viva l?America ma viva anche l?Europa, bravo Trump in questa trattativa sull?Ucraina ma viva anche Kiev coraggiosa. Figuriamoci in inglese. E alla fine, la sintesi più sincera di questo faticoso equilibrismo, la premier cresciuta alla Garbatella la trova in un fuori onda in perfetto romanesco: ?Volevo morì?.
    5 min
  • La condanna di Delmastro, l’eterno attacco ai magistrati
    La presidente del consiglio Giorgia Meloni è sconcertata. Ma non dagli attacchi di Donald Trump al presidente ucraino Zelensky: dalla condanna del sottosegretario alla Giustizia e suo fedelissimo Andrea Delmastro Delle Vedove. Siccome è una condanna di primo grado, allo sconcerto avrebbe potuto aggiungere la classica formula "ricorrerà in appello e sono certa che dimostrerà la sua innocenza". E invece no, secondo quello che è ormai diventato lo stile della casa avanza un dubbio: "Mi chiedo se il giudizio sia realmente basato sul merito della questione". Altri del suo partito sono più diretti: è una sentenza politica, dicono. Se non sei assolto, allora attacca la magistratura, qualcuno ci crede sempre.
    6 min
  • I fatti alternativi di Trump, la scelta di campo di Conte
    Nel mondo a rovescio di Trump la vittima diventa carnefice e viceversa: l?attacco a Zelensky è violentissimo, anche usando dati sbagliati. D?altra parte, all?inizio del suo primo mandato la sua allora portavoce coniò la definizione di ?fatti alternativi?. Ma cosa ne pensa il nostro governo, che finora ha sostenuto convintamente Kiev? Chi sembra aver già preso posizione è il leader M5S Giuseppe Conte.
    6 min
  • Salvare l’Europa, whatever it takes
    La famosa espressione ?whatever it takes?, cioè costi quel che costi, stavolta Mario Draghi non l?ha pronunciata. Ma il discorso che l?ex premier italiano e ex presidente della Banca centrale europea ha fatto ieri a Bruxelles, suonava anche questa volta come un?ultima chiamata. Se volete salvare l?Europa, fate qualcosa.
    5 min
  • Le conseguenze della libertà di parola
    Dall?attacco siamo passati a non meglio precisate minacce: le parole pronunciate dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella tredici giorni fa, a Marsiglia, «non saranno lasciate senza conseguenze», garantisce sulla tv nazionale russa la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, l?instancabile Maria Zakharova. Eppure, a sentire il vicepresidente americano JD Vance non è in Russia ma in Europa che la libertà di parola sarebbe molto a rischio: e, cosa ancora più grave, a essere d?accordo con lui è anche la nostra premier, Giorgia Meloni.
    5 min
  • Alla ricerca del patriottismo europeo
    Chissà se all?appuntamento di oggi a Parigi i leader europei riusciranno a decidere qualcosa di determinante. Ma dopo il weekend appena trascorso è necessario che tirino fuori quello che quasi mai abbiamo visto, in questa Unione dove ogni Stato ha spesso pensato a se stesso più che al futuro di una comunità. Che tirino fuori cioè un po? di orgoglio europeo: o se vogliamo usare un termine molto in voga di questi tempi, un po? di patriottismo europeo.
    6 min
  • Trump scatenato e l’imbarazzo di Meloni
    Donald Trump sta cercando di risolvere a modo suo la guerra in Ucraina: come fosse il cortile di casa, ne discute amabilmente con l’aggressore, il presidente russo Vladimir Putin, ed esclude clamorosamente non solo la vittima, ma anche l’Unione europea che da tre anni sostiene Kiev e che il conflitto ce l’ha alle sue porte. La nostra premier, Giorgia Meloni, si era candidata a fare da mediatrice tra le due sponde dell’Atlantico: ma fino a qui, più che costruire un ponte sembra schiacciata tra i classici incudine e martello.
    6 min
  • Nessuno qui è straniero
    ?Nessuno qui è straniero?, ha detto ieri il presidente della Repubblica all?inaugurazione del centesimo anno accademico dell?Università per stranieri di Perugia. La settimana scorsa, in un discorso a Marsiglia, aveva spronato l?Europa a essere protagonista di questa fase e a non accontentarsi di un ?vassallaggio felice?. In questi tempi segnati dall?aggressività e dal cattivismo, è il capo dello Stato a rimettere le cose al loro posto.
    5 min
  • L’oblò
    Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L?oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì .
    6 min

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