L’oblò

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L’oblò episodes

  • L’oblò
    Il racconto della politica, i suoi tic, le sue contraddizioni, la propaganda e le polemiche. Quello che arriva da lontano, e quello che capita nel cortile di casa nostra. I grandi temi, ma anche le storie apparentemente minori, perché tutto intorno a noi è frutto di scelte politiche. Spiegate e commentate attraverso L?oblò di Francesca Schianchi. Tutti i giorni, dal lunedì al venerdì .
    6 min
  • Piano A come Alternativa o R come Resa
    «Non è il tempo di piani B ma di costruire una prospettiva comune». Così, ieri, la segretaria del Pd Elly Schlein ha risposto a chi le chiedeva conto della proposta avanzata nei giorni scorsi dall’ex ministro Dario Franceschini: rinunciare a una alleanza larga del centrosinistra, ogni partito marci diviso e ci si limiti ad accordi solo sui collegi uninominali. La legge elettorale è forse l’argomento più respingente della discussione politica, ma dietro al lessico noioso da iniziati, si nasconde un’idea di mondo e di società. Lo schieramento che oggi è opposizione vuole costruire un piano A come Alternativa oppure non un piano B, ma R come Resa?
    6 min
  • Anche la Cpi tra i nemici del governo
    A chi le ha ascoltate con attenzione, è apparso subito abbastanza chiaro che le comunicazioni di due giorni fa in Parlamento dei ministri Nordio e Piantedosi non avrebbero chiuso la vicenda del libico Almasri, il generale accusato di torture omicidi e stupri che l’Italia ha arrestato e poi liberato e riportato a casa. Le parole dei ministri, quel tentativo di scaricare sulla Corte penale internazionale la responsabilità della scarcerazione, hanno dato la netta sensazione che, se pensavano di mettere un punto, avevano invece appena iniziato a scrivere un nuovo capitolo. E infatti.
    7 min
  • Pasticcio libico
    C?era una sedia vuota, ieri, alle Camere, tra i banchi del governo gremiti. Quella centrale, in cui prende posto la presidente del consiglio. Ieri, la premier Giorgia Meloni ha preferito non esserci in Parlamento, mentre i ministri della Giustizia e dell?Interno si esibivano in un equilibrismo funambolico per provare a dare una giustificazione accettabile al perché il generale libico Almasri, accusato di torture, stupri e omicidi, è stato arrestato in Italia, poi liberato di galera e rimpatriato con un volo di Stato. Peccato non ci fosse, perché una premier che non fa che ripetere che lei va avanti e non si fa intimidire avrebbe fatto bene a mettere la faccia, come si dice, anche su un chiarimento così importante. Soprattutto quando, dopo ore di dibattito, resta lacunoso.
    7 min
  • Storie di ordinario, insopportabile razzismo
    C?è un video che girava molto sui siti ieri. Si sta giocando una partita di basket femminile, in campo sono ragazze di un torneo under 19. La persona che sta facendo la ripresa è una mamma accorsa a tifare: a un certo punto si sente distintamente: «Sei una scimmia», urla a una giocatrice nera. Una piccola storia di ordinario razzismo, in questo Paese in cui disprezzare gli altri sembra diventato un valore. Una piccola storia che però così piccola non è mai.
    5 min
  • La maratona delle opposizioni
    Ieri, nell’Aula della Camera, è stata una sfilata di leader di partito e capigruppo. Era lunedì, l’emiciclo era semideserto, nei banchi della destra non c’era quasi nessuno. Ma dall’opposizione sono intervenuti uno dopo l’altro come nelle grandi occasioni: hanno preso tutti la parola in discussione generale sul Decreto cultura. Non per parlare di musei o biblioteche, però: ma per ricordare alla premier Giorgia Meloni che la stanno aspettando in Aula. E’ da lei che vogliono avere spiegazioni sulla vicenda del libico Almasri.
    6 min
  • Il ciclone Trump sull’Europa
    Per il momento, Donald Trump ha cominciato con Cina, Canada e Messico. Dazi da domani sui loro prodotti: del 10 per cento su quelli cinesi, del 25 per cento su quelli dei due Paesi del continente americano. Vanno puniti, ha spiegato, perché non collaborano nella lotta al Fentanyl, il micidiale oppioide che ha dilagato negli Stati Uniti. E, naturalmente, come poteva mancare, perché non contrastano l?immigrazione illegale. Ma è solo questione di tempo: il neo presidente lo ha già detto, presto toccherà anche all?Unione europea. Si prepara una prova difficile per un?Europa spesso debole e frammentata: sarà necessario saper resistere e reagire insieme. Altrimenti, il rischio è quello di permettere a Trump di dividerci e renderci tutti più fragili.
    6 min
  • Penelope alla guerra
    Ieri la premier Giorgia Meloni ha parlato di magistrati che vogliono governare senza essere eletti, che remano contro e le mandano un atto voluto e non dovuto: un veemente comizio, in collegamento con un?iniziativa di Nicola Porro a Milano, da cui non abbiamo saputo nemmeno un dettaglio in più della vicenda del libico Almasri rispedito in patria con un aereo di Stato. Ma una cosa l?abbiamo capita: la guerra contro i magistrati continua.
    5 min
  • Quel cordone sempre più fragile
    Ieri, al Bundestag, il Parlamento tedesco, è andata in scena una prima assoluta, qualcosa di ?storico? non hanno esitato a definirla in Germania: una mozione della Cdu, i cristianodemocratici guidati per anni da Angela Merkel, è passata grazie ai voti di Alternative fur Deutschland, l?ultra destra accusata di nostalgie naziste contro cui, finora, era sempre stato opposto dalle altre forze politiche un robusto cordone sanitario. Argomento della mozione? Indovinate un po?, una stretta sui migranti.
    4 min
  • Anatomia di una reazione (scomposta)
    La presidente del consiglio Giorgia Meloni, il sottosegretario alla presidenza Alfredo Mantovano e i ministri Nordio e Piantedosi sono indagati per favoreggiamento e peculato, per la vicenda che riguarda il generale libico Almasri, accusato di torture, stupri e omicidi, arrestato in Italia e riaccompagnato a casa con un volo di Stato. Non so se ci siano gli estremi per un?indagine penale: solo alla magistratura spettino valutazioni così delicate. Quello che però invece si può dire, è che tra i tanti modi con cui la premier avrebbe potuto reagire a questa novità, ha scelto di gran lunga il meno istituzionale.
    6 min

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