Lucca Comics & Games – Interviste a fumettisti e cosplayer

Lucca Comics & Games – Interviste a fumettisti e cosplayer

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Lucca Comics & Games – Interviste a fumettisti e cosplayer episodes

  • Lucca Comics & Games 2025 – Incredibilini - 3 - Self Area: tre giovani autrici, tre mondi, un’unica grande passione
    Gli Incredibilini tornano nelle strade affollate di Lucca Comics & Games per una puntata speciale tutta dedicata alla Self Area, il cuore pulsante dell’autoproduzione italiana. È qui che Leonardo e Leyla incontrano tre autrici giovanissime ma già capaci di emozionare, sorprendere e raccontare il proprio mondo a fumetti: Veronica Ciancarini, Virginia Salucci e Gaia Negrini. 🎨 Veronica Ciancarini – Vespertiliu: il disegno come bisogno, come respiro Veronica ha appena vinto il Premio Self Area 2025, e la prima cosa che dice è che questo premio è “un grande privilegio”: perché a votare sono gli altri artisti. Un riconoscimento che vale doppio. Per lei il fumetto è molto più di un lavoro:
    ✨ “Non sono mai stata la bambina brava a disegnare. Ero quella che disegnava.”
    Un bisogno, proprio come respirare. O, come dice scherzando lei, “come andare in bagno”: qualcosa che devi fare, punto. La sua storia parla di cadute, ripartenze, tarocchi illustrati, collettivi che accolgono e ascoltano. E porta con sé un messaggio potente:
    🌟 Continuate. Sempre. Anche quando qualcuno vi dice di no. Ogni ‘no’ è un gradino verso il ‘sì’.” 🔥 Virginia Salucci – il fantasy che scava dentro di noi Virginia porta in fiera un’opera fantasy affascinante, un libro a fisarmonica che racconta l’avventura di Reim, una ragazza che entra in una grotta per affrontare una creatura divina. Ma il vero mostro non è fuori: è dentro.
    La sua storia è un viaggio psicologico, nato quando lei aveva 15 anni e usava il fantasy per dare forma alla propria rabbia e alle proprie emozioni. Oggi lo dice con chiarezza e dolcezza:
    ✨ “Disegno quello che provo. È ancora la cosa che mi muove.” E ai giovani disegnatori?
    🎒 “Fallo. È un lavoro impegnativo, certo, ma diventa la tua passione.” Ah, curiosità:
    ❤️ Colore preferito: Rosso
    🍖 Cibo preferito: Porchetta
    💥 Supergirl è la sua eroina del cuore (ed è “molto più complessa di suo cugino”). 🐱 Gaia Negrini – amicizia, fantasia e… tanti gatti! Gaia presenta Tales of Bimba, una storia dolce e avventurosa pubblicata con il collettivo Cappuccino Express.
    Un’opera personale, tenera, dove l’amicizia è il vero superpotere e i gatti sono ovunque. “Perché sono indipendenti – dice – ma poi ti vogliono bene lo stesso.” La sua formazione è un percorso completo: liceo artistico, Accademia di Belle Arti, Scuola Comics. Ma il suo messaggio è inclusivo:
    ✨ “Non devi saper già disegnare. Si impara. E leggere e copiare aiuta tantissimo.” Il suo consiglio è semplice e prezioso:
    📚 Leggete molto.
    ✏️ Copiate per esercitarvi (ma non nei compiti!).
    💙 Disegnate anche solo per passione. Curiosità su Gaia:
    🔵 Colore preferito: Blu
    🍕 Cibo preferito: Pizza 🌈 Un episodio pieno di emozioni, consigli e creatività Tra mostre che commuovono, folle infinite, mattoncini Lego e modellini in miniatura, Lucca Comics resta uno spazio dove le storie nascono, crescono e trovano casa. E in questo episodio, gli Incredibilini ci portano proprio lì:
    nelle parole sincere, a volte buffe, a volte profonde, di tre artiste che hanno scelto di continuare a creare, qualsiasi cosa accada. 🎙 Ascolta la puntata completa degli Incredibilini dedicata alla Self Area!
    Disponibile su Radio Incredibile e su tutte le piattaforme podcast.
    22 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – Incredibilini - 2 - Mostre magiche, artisti incredibili e un cosplay… che brilla!
    Gli Incredibilini continuano il loro viaggio dentro Lucca Comics & Games 2025, e questa seconda puntata è un vero tuffo nell’arte, nella fantasia e nelle storie che solo una fiera così può regalare. 🎨 Un giro tra mostre che fanno sognare Leonardo e Leyla entrano nel cuore delle esposizioni più belle di quest’anno, ognuna con una storia da raccontare: 🖌 Rébecca Dautremer – L’artista del poster di questa edizione ha fatto qualcosa di incredibile: ha portato a Lucca il suo vero studio, pennelli e acquerelli compresi! I nostri giovani reporter l’hanno vista disegnare dal vivo, in un silenzio quasi magico, circondati dai bozzetti e dalle tavole originali del manifesto French Kiss. ⚔️ Ken Shiro – Una mostra che ha fatto commuovere persino i più grandi. Tavole magnifiche, nostalgia pura e l’emozione vera di tornare bambini davanti a un eroe senza tempo. ❄️ L’Eternauta – 150 tavole originali che hanno lasciato Leonardo a bocca aperta (e… sì, lui l’ha già letto, e visto il film, e raccontato tutto a sua figlia!). Un viaggio epico nella storia del fumetto. 👗 Cosplay: quando l’arte si indossa Gli Incredibilini incontrano Desirée, una cosplayer con 15 anni di esperienza… e un costume che è un capolavoro! Il suo mashup dedicato a Dragon Ball include:
    🐉 Shenron con gli occhi luminosi
    ☁️ la Nuvola Speedy
    🦍 la coda di Goku
    🦯 il bastone allungabile Il tutto disegnato da lei e realizzato interamente a mano. Due mesi di lavoro, tanta creatività e una filosofia chiara:
    ✨ Niente gare, niente competizione. Solo passione e la gioia del pubblico.
    “Mi basta che piaccia a voi” dice, e si capisce che lo pensa davvero. Curiosità? I suoi costumi vivono nella “camera degli ospiti” di sua mamma… che è cosplayer anche lei! 📚 Incontri, colpi di fortuna e battute finali Come in ogni buona avventura a Lucca, non manca il colpo di scena: proprio mentre stanno per andarsene, gli Incredibilini si trovano davanti Peratons, che passa per caso e firma il libro appena acquistato. Fortuna? Sì. Magia di Lucca? Anche. E poi arriva il momento delle riflessioni di famiglia:
    👧 “Se venite alle fiere con vostro padre… comprate pure di tutto. Ma se l’altro genitore è a casa… meglio non dirglielo!”
    Un consiglio preziosissimo, a prova di punizione. 🎪 Una fiera che cresce sempre di più Tra risate, fatica, emozioni e sorprese, una cosa è certa:
    “Ogni anno è più grande. E ogni anno il biglietto costa un po’ di più.”
    Ma il cuore di Lucca rimane quello di sempre: un posto dove tutto può succedere. 🎙 Ascolta la puntata completa degli Incredibilini e continua il viaggio dentro Lucca Comics & Games 2025!
    Disponibile su Radio Incredibile e su tutte le piattaforme podcast.
    15 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – Incredibilini - 1 -Gli Incredibilini alla scoperta di ReNoir Comics: tra Don Camillo, manga e sogni che diventan
    Gli Incredibilini arrivano a Lucca Comics & Games 2025 con l’entusiasmo di chi sta per entrare nel regno dei colori, delle storie e della fantasia. In questa prima puntata dello speciale, Leyla e Leonardo ci guidano nelle loro prime ore dentro la fiera più amata da grandi e piccini: mura affollate, cosplayer ovunque, passi veloci (molti più del previsto!) e l’emozione di un mondo che si apre. Il cuore dell’episodio è l’incontro con due artisti che hanno trasformato una passione infantile in un mestiere straordinario:
    🎨 Alberto Locatelli – disegnatore di Don Camillo per ReNoir Comics
    🎨 Elena Pianta – copertinista e storica collaboratrice Bonelli, oggi tra Don Camillo e Nathan Never Entrambi raccontano agli Incredibilini il loro percorso: da bambini che riempivano quaderni di disegni a professionisti che lavorano su alcune delle serie più amate dal pubblico. Le loro parole diventano preziosi consigli per i piccoli ascoltatori che sognano di diventare fumettisti: ⭐ Leggere tanto e di tutto
    ✏️ Copiare per imparare
    🚀 Disegnare senza paura, ogni giorno
    💛 E soprattutto… divertirsi!
    Perché – come ricorda Elena – quando un artista si diverte, il lettore lo sente. Dalle prime ispirazioni (Topolino, Cattivik, Lupo Alberto e manga anni ’90) ai progetti più recenti, scopriamo come un fumettista passi dalla fantascienza di Nathan Never ai toni ironici di un libro per bambini, sciogliendo la mano e la fantasia. Il tutto dentro l’atmosfera speciale del primo giorno di Lucca: piena, colorata, un po’ faticosa… ma bellissima. 🎵 Chiudono la puntata un jingle tutto da ridere (“Lucca Comics and Games, speriamo non piova…”) e qualche riflessione molto reale: sì, ogni anno il biglietto costa un po’ di più, ma la magia rimane intatta. 🎙 Ascolta la puntata completa degli Incredibilini e continua il viaggio con noi a Lucca Comics & Games 2025!
    Disponibile su Radio Incredibile e su tutte le piattaforme podcast.
    12 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 16 - Stelle, supercomputer e asteroidi: la scienza che incontra la cultura pop
    Nel sedicesimo episodio del nostro viaggio tra le meraviglie del Comics & Science Palace, incontriamo due mondi solo apparentemente lontani:
    da un lato Licia Troisi, una delle voci più amate della narrativa fantasy italiana e astrofisica di professione; dall’altro Maddalena e Roberto, ricercatori dell’Università di Pisa impegnati nella missione europea di difesa planetaria HERA. Due conversazioni diversissime, ma unite da un’idea chiave:
    👉 la scienza, per arrivare a tutti, deve parlare la lingua della cultura pop. 🌟 Licia Troisi: draghi, supereroi e supercomputer Licia Troisi è una di quelle figure rare che tengono insieme mondi differenti: la ricerca astrofisica, il fumetto, la narrativa, la divulgazione. 🦸‍♂️ La scienza diventa fumetto Il suo talk a Lucca parte da un fumetto uscito qualche anno fa, che spiega l’evoluzione stellare come se fosse una storia di supereroi.
    Una stella che nasce, cresce, invecchia e muore: tutto raccontato come un percorso epico, con un drago — immancabile nei suoi immaginari — a fare da guida simbolica. 🐭 Un Topolino… supercomputazionale Freschissima anche la sua pubblicazione su Topolino, una storia in collaborazione con l’INFN e il CINECA di Bologna.
    Qui Topolino e alcuni alieni si ritrovano coinvolti in un mistero risolvibile solo grazie a uno dei supercomputer più avanzati al mondo.
    È un modo leggero e divertente per raccontare come funzionano davvero le simulazioni numeriche e la potenza di calcolo. 📚 Tra fantasy, scienza e gialli astronomici Licia non si ferma mai. L’ultima sua uscita è Saving Lucca, un giallo ambientato proprio durante i giorni del festival.
    E in arrivo c’è un altro romanzo, sempre con protagonista il suo “detective astronomo”: un modo elegante per infilare la scienza nelle trame senza mai farla sembrare un pretesto. Con Licia emerge un messaggio potente:
    raccontare la scienza non significa semplificare — significa trovare storie che la rendano viva. ☄️ Maddalena & Roberto: come si devia un asteroide (per davvero) Dal mondo dei fumetti alla frontiera della ricerca spaziale: incontriamo Maddalena e Roberto, due ricercatori del gruppo di Meccanica Celeste dell’Università di Pisa. Sono parte di una delle missioni più importanti e visionarie dell’ESA: HERA, la sonda che dal 2024 è in viaggio per raggiungere l’asteroide colpito dalla missione NASA DART. 🛰️ DART e HERA: una storia di difesa planetaria
    • 2022 – la NASA lancia DART, una sonda che colpisce deliberatamente il satellite di un asteroide per deviarne l’orbita.
      Le immagini dell’impatto le scatta LICIACube, un satellite italiano.
    • L’evento diventa talmente iconico da finire su Nathan Never in una storia speciale in collaborazione con l’ASI.
    • 2024 – parte HERA, la sonda ESA che arriverà sull’asteroide nel 2026 per verificare se la deviazione ha funzionato davvero.
    🔥 Cosa fa il team di Pisa Qui entra in scena il lavoro di Maddalena e Roberto. Il loro ruolo è cruciale:
    • costruire modelli predittivi sull’orbita dell’asteroide,
    • includere effetti termici e fisici sofisticati,
    • confrontare questi modelli con i dati reali quando HERA arriverà,
    • ridurre gli errori con metodi a minimi quadrati,
    • capire se la deviazione ottenuta corrisponde alle previsioni.
    È un lavoro enorme, reso difficile dall’incertezza delle osservazioni terrestri. HERA servirà proprio a trasformare ipotesi in numeri solidi. 🌍 Non solo asteroidi Lo stesso tipo di analisi orbitali può rivelare segreti anche su pianeti giganteschi.
    Maddalena e Roberto ricordano un precedente importante:
    la missione Juno, che ha permesso di scoprire che Giove ha una forma a pera.
    Anche a quella pubblicazione il gruppo pisano ha contribuito. 🤝 Quando la scienza sale sul ring L’incontro con Comics & Science non è solo tecnico: è narrativo, performativo, teatrale.
    Maddalena e Roberto raccontano di essersi trovati coinvolti in un vero “incontro di box scientifico” con Davide La Rosa e Walter Leoni. Un’esperienza “paradossale”, dicono, ma anche liberatoria:
    finalmente un luogo dove parlare di asteroidi senza PowerPoint, ma con una narrazione fatta di ironia e improvvisazione. Ed è proprio qui che si vede la forza del progetto:
    la scienza funziona meglio quando si toglie il camice e incontra le persone. 🎧 **EPISODIO 16 — una puntata che attraversa stelle, supereroi, calcoli orbitali e supercomputer. Un altro capitolo del nostro viaggio nel cuore della scienza che si diverte.**
    11 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 15 – Calci, Sputi e Quantistica: quando la scienza si fa spettacolo
    Nel quindicesimo episodio del nostro viaggio a Lucca Comics & Games torniamo nel luogo dove la scienza smette di essere astratta e torna umana, divertente, imperfetta: il Comics & Science Palace.
    Qui la divulgazione non è mai un monologo dall’alto di una cattedra — è un gioco, un duello, una storia da raccontare. E questa puntata raccoglie due facce dello stesso spirito:
    👉 la follia geniale delle “risse scientifiche” di Calci e Sputi,
    👉 e la profondità visionaria della seconda rivoluzione quantistica, raccontata da chi la sta costruendo ogni giorno nei laboratori. 🥊 CALCI E SPUTI La “rissa scientifica” che trasforma la biodiversità in uno scontro epico È uno dei format più amati (e più improbabili) di Comics & Science: Calci e Sputi, la sfida in cui gli scienziati abbandonano per un’ora il rigore accademico per lanciarsi in un dibattito senza regole, tra risate, provocazioni e colpi bassi… scientifici. Il tema del giorno:
    La biodiversità è bella? O è brutta? Una domanda che nessun biologo sano di mente vorrebbe mai difendere in pubblico — e proprio per questo irresistibile. 🔵 Squadra “La biodiversità è bella”
    • Fabio, Università di Padova e National Biodiversity Future Center
    • Ottavia, chimica, ricercatrice e insegnante
    Vincono… anche se la squadra rivale sostiene “solo perché li abbiamo fatti vincere noi”. 🔴 Squadra “La biodiversità è brutta”
    • Chiara, Università di Padova e National Biodiversity Future Center
    • Nicola, divulgatore scientifico con formazione da chimico
    Una coppia che si autodefinisce “la parte pop, per non dire scema, del dibattito”. 🎙️ Atmosfera? Un delizioso caos controllato Ottavia lo descrive così: “Super divertente, cattivello ma tra amici. Difendere il NO era un esercizio surreale.” E Chiara e Fabio, coppia anche nella vita reale, portano sul palco quell’energia da “marito e moglie sull’orlo del divorzio” che fa esplodere il pubblico dalle risate. È il tipo di divulgazione che solo Comics & Science sa fare:
    scienza seria trattata in modo assolutamente leggero. 🔬 LA SECONDA RIVOLUZIONE QUANTISTICA Quando fotoni, atomi e fumetti parlano la stessa lingua Dopo la “rissa”, ci spostiamo sul terreno della fisica che sta ridefinendo il mondo — spesso senza che ce ne accorgiamo. L’ospite è Fabio Chiarello, ricercatore del CNR presso l’Istituto di Fotonica e Nanotecnologia.
    Insieme al fumettista Mattia, sta lavorando al nuovo albo Comics & Science dedicato a:
    • fotonica,
    • nanotecnologie,
    • meccanica quantistica.
    🌌 È qui che nasce la “seconda rivoluzione quantistica” Se la prima ha portato:
    • LED,
    • microchip,
    • pannelli fotovoltaici,
    • fibre ottiche…
    …la seconda promette tecnologie in grado di cambiare radicalmente:
    • la medicina,
    • l’informatica,
    • il calcolo,
    • la sicurezza dei dati,
    • le analisi dei materiali.
    Eppure — spiega Chiarello — quasi nessuno se ne accorge. “Molto spesso la rivoluzione non è percepita. Sono piccole cose che non finiscono sui giornali, ma che cambiano la nostra vita.” 🧠 Dal laboratorio al fumetto: un esperimento di linguaggio La parte più sorprendente dell’intervista è la descrizione della collaborazione tra fisici e fumettisti. Chiarello racconta: “È divertentissimo. Scopri che i due mondi non sono lontani: sono molto simili. Bisogna solo trovare un linguaggio comune.” È questo l’obiettivo del nuovo albo: rendere visibile l’invisibile, raccontare l’universo dei fotoni e dei quanti in una forma che non spaventi, che entusiasmi, che accenda curiosità. E dalle sue parole emerge grande fiducia: “Verrà fuori un numero molto bello.” 🎧 In questo episodio trovi:
    • la scienza che perde la pazienza (per finta)
    • la biodiversità difesa a colpi di gag
    • la fisica quantistica che entra nella narrazione
    • la testimonianza diretta di chi sta costruendo le tecnologie del futuro
    • l’arte del fumetto come ponte tra mondi lontanissimi
    11 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 14 – Disegnare la Scienza: Sara Menetti e Walter Leoni al Comics & Science Palace
    Nel quarto giorno di Lucca Comics & Games entriamo ancora una volta nel cuore pulsante del Comics & Science Palace per incontrare due autori che, con percorsi diversi ma paralleli, rappresentano perfettamente lo spirito del progetto: Sara Menetti e Walter Leoni. Due voci, due stili, due mondi narrativi che si intrecciano: la divulgazione scientifica, l’autobiografia, la storia pubblica, la creatività personale.
    Tutto raccontato attraverso il linguaggio più duttile e sorprendente che abbiamo: il fumetto. ✏️ Sara Menetti: quando il fumetto traduce la scienza (e le passioni personalissime) Con Sara Menetti scopriamo cosa significa lavorare dentro la macchina ben oliata di Comics & Science: un ambiente professionale, accogliente, efficiente, che permette agli autori di sperimentare e cimentarsi con temi che difficilmente incontrerebbero nella produzione mainstream. Per la collana ha illustrato due progetti importanti:
    • un albo dedicato alla biodiversità,
    • un volume sulle donne nella scienza, nato per Cecam e poi entrato nella serie regolare.
    Accanto al lavoro divulgativo, Sara porta avanti anche il suo percorso personale con Feltrinelli Comics:
    • un libro autobiografico dedicato alla sua esperienza con la gravidanza,
    • e un originale progetto in due volumi sul lavoro a maglia raccontato a fumetti, unendo tutorial, storie e divulgazione di una passione trasformata in arte sequenziale.
    Un approccio: gentile, preciso, curioso.
    Un risultato: fumetti intelligenti che informano senza rinunciare alla leggerezza. 🎭 Walter Leoni: tra strisce autobiografiche, Public History e verdure che fanno ridere Con Walter Leoni, storico collaboratore del progetto, ci spostiamo su un altro versante della divulgazione a fumetti: quello che unisce l’ironia, l’autobiografia e il racconto storico. Da anni pubblica su Linus le sue strisce mensili raccolte nel volume Crescipiano, un diario graffiante e affettuoso di vita quotidiana. Le strisce continuano online, “fortunatamente, altrimenti sarebbe un brutto segno”, dice sorridendo. Per Comics & Science porta a Lucca due progetti molto diversi tra loro:
    • Fun Vegetables
      Un fumetto per bambini pensato per incoraggiare una relazione più sana con le verdure. Funziona con molti bambini, racconta, “anche se non con il mio, ma il mio è particolarmente tenace”.
    • The Neverending History
      Un volume dedicato alla Public History realizzato con il CNR, con protagonista Alessandro Barbero. L’accoglienza a Lucca è calorosa e Leoni scherza:
      “Sono contento di aver contribuito a rendere celebre questo professore”.
    E naturalmente prosegue la collaborazione con la collana: nuove storie, nuove vignette, nuovi numeri già in lavorazione. 🎙️ Perché funziona: il fumetto come lingua universale della divulgazione Dalle interviste emerge un tema fortissimo: il fumetto è uno strumento potentissimo per raccontare la scienza, la storia, la cultura, le passioni quotidiane. È capace di:
    • semplificare senza banalizzare,
    • coinvolgere diversi livelli di lettori,
    • creare ponti tra discipline,
    • unire ricerca, intrattenimento e arte.
    Ed è proprio ciò che accade dentro il Comics & Science Palace: un ambiente che valorizza gli autori, stimola la creazione e rende la divulgazione un gesto naturale, accessibile, perfino divertente. 🎧 Ascolta l’episodio 14 per conoscere da vicino il dietro le quinte di due autori che, con stili diversissimi, contribuiscono a rendere Comics & Science un progetto unico nel panorama culturale italiano.
    7 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 13 – Il viaggio nel tempo secondo La Rosa, Matteuzzi e De Meo
    Nel cuore del Comics & Science Palace, tra il fermento della nuova edizione del festival, abbiamo incontrato tre autori che nel 2025 hanno portato una ventata di energia, colore e meraviglia nella collana Comics & Science Kids: Davide La Rosa, Francesco Matteuzzi e Mattia De Meo. Il pretesto? Il lancio in anteprima del nuovissimo “Comics & Science Kids: Time Travel Issue”, l’albo che accompagna i lettori – soprattutto i più giovani – dentro uno dei temi più affascinanti dell’immaginario scientifico: i viaggi nel tempo. 🔭 Scienza, avventura e risate: la formula Comics & Science Come da tradizione della collana, anche questo fumetto nasce dal contatto diretto con scienziati del CNR e ricercatori specializzati, che affiancano gli autori per garantire una divulgazione scientifica accurata… ma mai pesante.
    Niente lezioni frontali, niente didascalie: solo una storia divertente, dinamica, che lascia entrare la scienza dalla porta della curiosità. È così che un concetto complesso come il time travel diventa una corsa rocambolesca tra passato e presente, tra errori da correggere e linee temporali da salvare. 🧪 Un nonno geniale (e disastroso). Due nipoti ancora più geniali. La trama ruota attorno a un nonno-inventore brillante quanto pasticcione che, nel tentativo di visitare la storia, finisce per combinarne di tutti i colori.
    A metterci una pezza ci pensano i suoi nipoti, due piccoli geni che lo inseguono attraverso le epoche per rimettere le cose al loro posto. Un’avventura scoppiettante, ritmata e visivamente energica, grazie ai disegni di Mattia De Meo, che porta nel fumetto tutta la sua esperienza nel mondo dell’animazione per ragazzi (Adventure Time, Gumball, Rugrats, Regular Show).
    Il risultato? Un albo che sembra una serie animata su carta. 🎨 Un team che funziona e guarda già avanti Accanto al veterano Davide La Rosa, autore storico del progetto dal 2017, troviamo il suo co-sceneggiatore d’esordio per la collana, Francesco Matteuzzi, da sempre lettore entusiasta di Comics & Science.
    La collaborazione è stata così naturale che il trio spera già di tornare a raccontare nuove avventure dei protagonisti in un possibile seguito. E dal clima che si respira nell’intervista, l’intesa creativa è alle stelle. 🎙 Ascolta l’intervista completa e scopri come nasce una storia di fantascienza per ragazzi supervisionata da veri scienziati, come si traduce un concetto scientifico in una gag narrativa… e perché, a volte, basta una parola detta da un ricercatore per far partire l’immaginazione. Benvenuti nel Time Travel Issue. Allacciate la cintura. Si viaggia.
    16 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 12 – Birra, famiglie, scienza e fumetti: la divulgazione che nasce dove meno te l’aspetti
    Dodicesima tappa del nostro viaggio dentro Comics & Science: questa volta guardiamo due aspetti che mostrano meglio di qualsiasi diagramma cosa sia davvero questo progetto. Da una parte, una collaborazione sorprendente e perfettamente logica:
    un birrificio artigianale – Birra di Mezzo – che diventa partner scientifico. Dall’altra, una famiglia arrivata per caso, che però “caso” non è: perché il progetto ormai parla al suo pubblico ideale, lo attira, lo accoglie e lo fa tornare. 1. Birra di Mezzo – Quando scopri che anche la schiuma è scienza Niente romanticismi. Niente stanzette in legno e magia ancestrale.
    Dietro la birra c’è chimica pura, rigore, controllo di processo. Silvia e Francesco, agronoma lei e chimico lui, lo spiegano con una lucidità che spazza via ogni cliché: “Hai tante variabili, tante situazioni che puoi controllare solo con la scienza.” Temperatura dell’acqua.
    Stato del malto.
    Vitalità del lievito.
    Tempi, condizioni, reazioni. Il birrificio moderno è quasi un laboratorio sterile con tank d’acciaio, filtri, pompe — altro che “romantico”. E proprio questo incrocio perfetto tra prodotto quotidiano e rigore scientifico trasforma Birra di Mezzo nel partner ideale per Comics & Science.
    Una dimostrazione concreta del principio che regge tutto il progetto: In qualunque cosa guardi abbastanza da vicino, c’è scienza. E tra una spiegazione e l’altra, la degustazione:
    – Ambrata (preferita dell’intervistatore)
    – IPA
    – Birra al cedro (sorprendente e profumata) Divulgazione con un bicchiere in mano: pratica, diretta, conviviale. Molto Comics & Science. 2. Una famiglia di Torino, due “piccoli scienziati”, un incontro che sembra casuale ma non lo è La seconda storia è un concentrato di quello che Comics & Science vuole essere. Una famiglia torinese passeggia in centro a Lucca.
    Entra “per caso” al Comics & Science Palace.
    Scopre che c’è la colazione con Lupo Alberto.
    Si siede. Mangia. Ride. Partecipa. E subito capiamo che, in realtà, non è affatto un caso. La mamma racconta che conoscevano già l’iniziativa da altre fiere.
    I figli – Federico e Daniele – sono due “piccoli scienziati in erba”. È esattamente il pubblico che Comics & Science intercetta e coltiva:
    famiglie curiose, con bambini che amano giocare, sperimentare, capire. Federico, che conosceva Lupo Alberto solo come volto sulle caramelle, scopre le strisce originali proprio lì, davanti alla sua brioche.
    Divertimento → scoperta → affezione.
    La divulgazione funziona così, quando funziona bene. La colazione diventa “deliziosa e apprezzatissima”.
    La scienza diventa una cosa bella.
    Il fumetto diventa un ponte.
    La famiglia vive un momento semplice e memorabile. 3. Un ecosistema che si riconosce, si collega, cresce Durante il dialogo, l’intervistatore racconta che a Lucca opera il Game Science Research Center dell’IMT, un istituto che studia e sviluppa giochi scientifici.
    La famiglia si illumina: “Non lo sapevamo!” Ed ecco un altro indizio del valore di Comics & Science:
    mette in relazione pezzi del territorio che, spesso, non si conoscono. Università, CNR, editori, famiglie, scuole, artigiani, performer:
    tutti in un unico spazio in cui la scienza è quotidiana, accessibile, giocosa. 4. Un episodio che racchiude l’anima di Comics & Science Da un lato: una birra artigianale costruita come un esperimento chimico.
    Dall’altro: una famiglia che, senza cercarlo, arriva nel posto perfetto per loro. Nel mezzo: la scienza che scende in strada, sorride, racconta, offre una colazione e fa passare concetti complessi dentro esperienze semplici. È questo che sta trasformando Comics & Science in un punto fermo di Lucca Comics & Games:
    non un’“area scientifica”, ma un luogo dove la scienza diventa una cosa da vivere. E dove anche un sorso di birra o un cartone animato delle 9 del mattino diventano parte di un racconto più grande:
    quello in cui la curiosità è il motore di tutto.








    8 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 11 – Comics & Science: quando la scienza scende in strada e si mette a giocare
    Undicesima tappa, undicesimo progetto che ribalta prospettive, linguaggi e pregiudizi.
    Parliamo di Comics & Science, l’iniziativa del CNR che a Lucca è ormai diventata un presidio culturale, un luogo a metà tra laboratorio, teatro, piazza pubblica e sala giochi intellettuale. Quest’anno l’operazione cresce ancora:
    📍 un palazzo dedicato (il Comics & Science Palace)
    📍 una seconda sede Off
    📅 50 eventi dalle 9 del mattino alle 21
    🎨 scienziati, fumettisti, attori, divulgatori, performer
    🍻 una birra artigianale dedicata
    📚 e soprattutto un pubblico che ritorna, riconosce, applaude, chiede “il prossimo numero”. Ma dietro l’espansione c’è una filosofia precisa e potentissima. 1. La scienza che scende dalla cattedra e si mette comoda tra la gente Roberto Natalini, una delle anime del progetto, lo dice in modo semplice e definitivo: “La scienza non deve stare sulle torri d’avorio. Deve scendere a divertirsi in mezzo alle persone.” Non “divertirsi” per banalizzare.
    Ma divertere: guardare altrove, offrire nuovi punti di ingresso. Comics & Science non vuole spiegare, interrogare, fare lezione.
    Vuole abbassare il livello di soglia, togliere la paura, rendere la scienza una cosa naturale, popolare, vitale—senza mai perdere lo spessore. 2. Una divulgazione che rifiuta il didascalico Niente mostra, niente “oggi impariamo la meccanica quantistica”.
    Il metodo è un altro: 🎭 usare il fumetto come filtro
    🎨 usare l’arte per cambiare punto di vista
    📖 usare la narrazione per incuriosire
    🎤 usare il palco per abbattere barriere Obiettivo dichiarato: “Diamo punti di entrata alternativi in un mondo complesso.” Non semplificare.
    Non infantilizzare.
    Aprire porte. Poi, se vuoi approfondire—la porta è spalancata. 3. Un hub culturale che vive dalle 9 alle 21 La macchina Comics & Science è un ecosistema a sé stante. ☕ 9:00 – La Colazione del Lupo Cartoni di Lupo Alberto, caffè, cornetti.
    Il modo più morbido e geniale per dire:
    la scienza può accoglierti. 🎤 Palco continuo Autori, scienziati, musei, fondazioni, editori.
    Incontri, talk, presentazioni.
    Un flusso ininterrotto. 🍺 Degustazioni e birra ufficiale Creata per l’evento da Birra di Mezzo e illustrata da Gabriele Peddes.
    Un modo per dire che la cultura scientifica è anche cultura gastronomica, sociale, pop. 🎭 Spettacoli serali (19:30–20:30) Senza sovrapporsi al resto del festival:
    – Freestory: storie a fumetti improvvisate dal vivo
    – Comedy & Science: stand-up scientifica, nata da un’idea dell’autore Diego Caielli 📚 Bookshop e area ristoro Perché la divulgazione passa anche dai luoghi in cui si sta bene, si mangia, si compra un libro con calma. 4. Comics & Science Off: il laboratorio nell’ombra La seconda sede, realizzata con La Review, è una sorta di spin-off underground:
    un luogo per piccoli editori, graphic journalism, progetti d’avanguardia. Il lato “indie” della divulgazione. 5. Una rete di autori che non sono ospiti, ma co-creatori La forza dell’iniziativa sta nella natura collaborativa: 🧪 scienziati
    🖋️ fumettisti
    🎤 performer
    🎨 illustratori
    🎭 attori
    📚 editori Tutti lavorano assieme.
    Non è un festival “che invita”:
    è un festival “che costruisce”. Gli autori portano idee, inventano format, estendono il progetto.
    Da qui nascono addirittura nuovi linguaggi, nuovi spettacoli, nuove riviste. 6. Una community che cresce, torna, chiede “la novità” Jacopo Peretti Cucchi, coordinatore del progetto, lo spiega così: “La gente torna. Non ci scopre più. Ci cerca. Vuole l’ultimo numero.
    Questo significa che stiamo costruendo una community.
    E significa che stiamo divulgando.” Il vero successo è questo:
    la fidelizzazione.
    La trasformazione del pubblico da visitatore a parte attiva della storia. Un episodio che racconta un nuovo modo di fare divulgazione Comics & Science è la dimostrazione che: ✨ la cultura può essere accogliente
    ✨ la scienza può essere pop
    ✨ l’arte può essere un ponte
    ✨ la curiosità può nascere dal sorriso
    ✨ la divulgazione può essere una festa E che un festival come Lucca Comics & Games, oggi, è anche un luogo dove la ricerca italiana sperimenta, si rinnova, si contamina e si racconta attraverso il linguaggio più universale che abbiamo: la meraviglia.
    14 min
  • Lucca Comics & Games 2025 – The French Kiss – 10 – Fodinest: quando un gestionale diventa un laboratorio per cambiare il mondo
    Il decimo episodio è dedicato a uno dei progetti più sorprendenti e maturi del nostro viaggio: Fodinest, il gioco gestionale sul tessile sostenibile che ha vinto il premio Change 2025 come miglior gioco originale per il cambiamento sociale. Un titolo che sembra un paradosso:
    🧵 un gestionale aziendale che parla di empatia, etica e futuro.
    E invece funziona benissimo. Perché è progettato con metodo, con rigore e con una visione chiara: il gioco può essere un vero strumento di cambiamento. 1. Fodinest: competizione, strategia, sostenibilità Letizia, ricercatrice e game designer, racconta un progetto che non vuole solo simulare l’industria tessile — vuole farla capire. In Fodinest ogni giocatore è il proprietario di un’azienda tessile.
    Sembra un classico gestionale, ma c’è una frattura rispetto al genere: 🟦 Profitto vs Sostenibilità: la tensione centrale della partita
    🟩 Strategia a lungo termine: solo scelte etiche e lungimiranti portano davvero alla vittoria
    🟨 Decisioni rilevanti: assumi lavoratori, investi in macchinari, gestisci risorse, ma sempre con un occhio alle conseguenze ecologiche Il gioco non punisce chi sceglie la sostenibilità:
    la premia.
    E lo fa con una logica perfettamente integrata nella meccanica, non come “lezioncina morale”. Perché dietro ogni punto vittoria c’è un messaggio:
    🧠 anche nel mondo reale, le scelte sostenibili pagano, se guardi abbastanza lontano. 2. Il gioco che forma manager e… consumatori Fodinest è pensato per due percorsi educativi: 1) Consapevolezza aziendale Gestire un’azienda non è solo produzione e profitto.
    Letizia vuole mostrare cosa c’è dietro il prezzo di una maglietta:
    – la filiera,
    – l’inquinamento,
    – i macchinari,
    – i lavoratori,
    – le alternative sostenibili. 2) Consapevolezza del consumatore Forse il messaggio più forte del gioco: La scelta del consumatore ha un potere reale.
    Comprare un tessuto invece di un altro può cambiare il mercato. Fodinest traduce questa idea in punteggi, risorse, conseguenze.
    E quando capisci come funziona nella partita… inizi a vederlo anche nella vita reale. 3. Una metodologia, non solo un gioco Fodinest non è nato come progetto isolato:
    è la dimostrazione pratica di una metodologia di design del cambiamento sociale. Letizia la spiega così: FASE 1 — Individuare una storia virtuosa Un’azienda sostenibile reale, con modelli concreti. FASE 2 — Trasformare le dinamiche aziendali in meccaniche di gioco Non “ambientare” un gioco esistente, ma progettare da zero. Questo è il punto cruciale della sua critica: ❌ Non basta prendere il Monopoli e farne un “Green-opoly”.
    ✔️ Serve competenza di game design.
    Serve un gioco bello, solido, sfidante.
    Solo allora potrà anche essere educativo. La sua filosofia è chiara: “Il gioco è uno strumento potentissimo per il cambiamento — ma bisogna saper fare giochi.” 4. I lavoratori non sono meeple: sono persone Una delle idee più originali di Fodinest è il modo in cui tratta i lavoratori. In un gestionale classico, il lavoratore è una pedina anonima.
    Qui no. 👥 Ogni lavoratore ha preferenze, inclinazioni, abilità.
    Se lo metti a fare ciò che preferisce…
    – lavora meglio
    – ti dà bonus
    – è più felice Una metafora perfetta per il mondo reale:
    il lavoro giusto alla persona giusta migliora l’azienda e la vita delle persone. 5. Dove sta andando Fodinest Il gioco è in fase avanzata di testing, pronto per gli ultimi ritocchi. Ha già una partnership con un’azienda di tessile sostenibile e Letizia vede due strade future: 🟣 B2C – Commercializzazione
    Come prodotto editoriale vero e proprio. 🔵 Formazione – Università e scuole
    Facoltà di design, corsi sul tessile, percorsi sul cambiamento organizzativo. Fodinest può diventare un manuale in forma di gioco.
    Un laboratorio da tavolo per future generazioni di designer, manager e consumatori. Un episodio per capire perché i giochi possono cambiare davvero le cose Fodinest è una delle prove più convincenti che abbiamo incontrato nel nostro viaggio:
    🎲 un gioco può essere bello, complesso, emozionante
    🌱 e allo stesso tempo insegnare, sensibilizzare, trasformare Non è propaganda.
    Non è gamification superficiale.
    È game design consapevole. E Letizia — con la sua ricerca, la sua visione e la sua etica — ci mostra che il futuro del gioco serio non è una moda:
    è una necessità. E soprattutto: è possibile farlo bene.









    8 min

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