Luce di Taglio

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Luce di Taglio episodes

  • Al via la stagione del Teatro Metastasio di Prato

    Si intitola Senza fuso – teatro fuori asse la piccola rassegna che inaugura la stagione della Fondazione Teatro Metastasio con quattro spettacoli al Teatro Magnolfi di Prato. Si tratta di monologhi come quello di Ivan Talarico, che ci presenta Vaniloqui, spettacolo in cui convivono anarchia e costituzione, sovrappopolamento mondiale e solitudine interiore.

    Secondo ospite è la coreografa Irene Russolilllo che debutta a Cango a Firenze con Fatigue, una performance corale, vocale e fisica in cui Russolillo racconta il suo viaggio in Armenia alla scoperta di una cultura segnata da tragedie.
    Infine Riccardo Massai, in occasione dei cinquant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, presenta prima al Teatro dell’Antella e poi al Teatro Cantiere Florida di Firenze Giovani infelici, tratto dal trattatello pedagogico rimasto incompiuto e pubblicato postumo nelle Lettere luterane.

    55 min
  • Un giro per l’Italia, per il mondo e nel tempo

    Tra danza e teatro, questa puntata è un giro per l’Italia, per il mondo e nel tempo.

    Si comincia con l’evento inaugurale del Teatro della Pergola: L’altro sguardo di Newiller con Toni Servillo. La stagione del massimo teatro fiorentino si apre sotto il segno di un grande artista “clandestino”, come amava autodefinirsi, attivo nella Napoli degli anni Settanta e Ottanta, figura fondamentale per il rinnovamento di una certa scena della ricerca.
    Poi si passa al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino dove Dimitri Milopulos racconta della drammaturgia catalana, dal momento che quest’edizione del festival Intercity è dedicata alla città di Barcellona.
    Lorenzo Pappagallo, collaboratore di Fabbrica Europa, ci presenta invece gli spettacoli e i laboratori legati alla scena africana presente al Festival e le perfomance che ci portereanno a scoprire il Museo di Sant’Orsola a Firenze. Ricordiamo inoltre con un brano musicale anche la presenza della compagnia giapponese Mum & Gipsy, che torna a Firenze. Genny Petrotta, ospite a Fabbrica Europa, artista arberesche di Palermo ci porta invece in Albania per mostrarci il funzionamento dell’arcaica legge del Kanun, che vede le donne scegliere l’identità maschile per guadagnare la libertà.

    50 min
  • Tre festival a Firenze

    Questa puntata è dedicata a tre festival in programma a Firenze.

    Il primo è Fabbrica Europa, di cui Maurizio Busia presenta il programma mentre Luigi De Angelis introduce Ghost, spettacolo che Fanny & Alexander ha tratto dai racconti di Edith Warton.
    A seguire l’attenzione si sposta sulla prima edizione fiorentina del Lucy Festival, dedicato ai linguaggi della scena technologically oriented. Diretto da Ivonne Capece, si svolgerà al Teatro Cantiere Florida dal 29 settembre al 1 ottobre.
    Infine, il ritorno del festival Avamposti al Teatro Goldoni a cura del Teatro delle donne. Alessandro Libertini racconta il suo spettacolo La chiave a triangolo, in scena il 21 settembre.
    In apertura la lettera agli abbonati scritta da Stefano Massini, nuovo direttore del Teatro della Toscana, e il documento Per un teatro pubblico? del Teatro Metastasio di Prato.

     

    1 hr 3 min
  • Fabbrica Europa e altri appuntamenti a Firenze

    La prima puntata dopo la pausa estiva si apre con la presentazione della 32esima edizione del Festival Fabbrica Europa, con il presidente Luca Dini che fa il punto sui tanti spazi coinvolti, sulla progettualità annuale e internazionale, sulle proposte in programma. Un approfondimento è dedicato allo spettacolo Manifestesus del coreografo e danzatore Jacopo Jenna che ci porta nel mondo della street dance e ci spiega anche il significato di queste pratiche: tutting, fingering, popping, waving, vouging, flexing.

    Rimaniamo a Firenze, all’interno delle iniziative dell’Estate fiorentina, con Marco Di Costanzo del Teatro dell’Elce che parla della rassegna Il teatro nelle città, a settembre in biblioteche, circoli, case di riposo, ogni volta presentando delle letture di saggi dal forte valore civile (Pasolini, Don Milani, Francovich…).
    A San Salvi invece Chille de la Balanza realizza la 12esima edizione del Festival Storie differenti, dal titolo Non mollare, in occasione del centenario del celebre foglio antifascista nato a Firenze. Claudio Ascoli ci racconta il programma dell’iniziativa.
    Infine ricordiamo la seconda edizione de La musica dei poeti. I poeti della musica a Palazzo Strozzi, ideata e organizzata dal Gabinetto Vieusseux: tre eventi tra letteratura e musica, quattro protagonisti del cantautorato italiano  – Amara, Cristiano Godano, Cristina Donà e Saverio Lanza – si cimentano per la prima volta con tre grandi autori del Novecento, ovvero Carlo Emilio Gadda, Mario Luzi e Margherita Guidacci.

    1 hr 13 min
  • Fiorentini fantastici e altre occasioni estive

    Sono molte le occasioni estive a Firenze, a cominciare da Fiorentini fantastici, passeggiate teatralizzate alla scoperta di figure straordinarie. Ce ne parla Alessandra Comanducci di Cantiere Obraz.

    Horacio Czertok, fondatore del Teatro Nucleo (1974), presenta Quijote!, spettacolo storico della compagnia, in giro per il mondo dagli anni Novanta, esempio di teatro di strada tra poesia e follia in programma alle Cascine per l’Estate Fiorentina.
    È poi la volta di Corpo celeste. Scuola aperta nei luoghi di pace, ciclo curato da Virgilio Sieni che prevede lezioni sul gesto, conferenze, performance e incontri in diversi luoghi sacri di Firenze.
    Infine Gianni Farina, fondatore della Compagnia Menoventi, ne festeggia il ventennale con Veglia, in programma a Kilowatt Festival e poi a Porcari in molte aie di case coloniche, all’interno di un progetto curato da Aldes.

    In apertura un aggiornamento sulla situazione di politica teatrale in Toscana dopo la pubblicazione dei punteggi di qualità della commissione ministeriale. Molte realtà sono state penalizzate, dalla Fondazione Teatro della Toscana alla Fondazione Teatro Metastasio, dal Festival Inequilibrio a compagnie come Kinkaleri e Company Blu.

     

    1 hr
  • Il Teatro della Toscana e Kilowatt Festival

    Questa puntata si apre con una dichiarazione di Stefano Massini, nuovo direttore del Teatro della Toscana, appena declassato dal Ministero della Cultura. A seguire la presentazione delle Stagioni teatrali 2025-26 dei tre spazi della fondazione: il Teatro della Pergola e il Teatro di Rifredi a Firenze e il Teatro Era a Pontedera.

    Il resto della puntata è dedicato a Kilowatt Festival, in programma dall’11 al 19 luglio a Sansepolcro, in provincia di Arezzo. Ne parlano i direttori Luca Ricci e Lucia Franchi. In chiusura Giulia Scotti presenta Quello che non c’è, in scena il 12 luglio proprio a Kilowatt.

    1 hr
  • Per un teatro pubblico

    Che cosa sta succedendo nel teatro italiano sul fronte dei finanziamenti? Alla conferenza stampa della futura stagione del Teatro Metastasio il direttore Massimiliano Civica ha presentato il documento Per un teatro pubblico. L’ultimo decreto ministeriale prevede nuovi criteri che spingono i teatri pubblici a comportarsi come teatri commerciali, cioè a spendere il meno possibile, incassando il più possibile. Ma che futuro si prospetta così per i teatri pubblici, che rappresentano un’ossatura fondamentale della nostra cultura teatrale? E che futuro per il teatro, se deve sempre di più adeguarsi alle logiche del profitto? Su tutto questo abbiamo raccolto un estratto dell’intervento del Direttore che lancia segnali d’allarme e offre un’analisi dettagliata.

    Da Prato passiamo a Castiglioncello, per il Festival Inequilibrio e festeggiamo i 30 anni di attività della compagnia I Sacchi di Sabbia che presenterà tre lavori: Viaggio in Armenia con Silvio Castiglioni, dal capolavoro di Mandelstam, riallestito 19 anni dopo; il film documentario Più verve non serve di Davide Barbafiera; il nuovo spettacolo Troilo e Cressida. Di tutto questo parliamo con Giovanni Guerrieri.
    Infine Saverio Cona presenta la nuova edizione del Festival Nutida, dedicato alla danza, al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci.

    1 hr 1 min
  • Inequilibrio e Poesia nella città

    Questa puntata si apre sulla 28esima edizione del Festival Inequilibrio, in programma a Rosignano dal 20 giugno al 12 luglio. Ce ne parla la direttrice Angela Fumarola. A seguire un focus sul progetto Toscana Terra Accogliente che inaugura Inequilibrio con una vetrina dedicata ai vincitori dell’ultima edizione. In chiusura la presentazione del festival Poesia nella città, in calendario dal 1 al 22 giugno a Firenze a cura di Versilia Danza.

     

    1 hr 1 min
  • Due festival: Contemporanea e In-Box verde

    Due festival – Contemporanea e In-Box verde – sono i protagonisti di questa puntata. Edoardo Donatini, direttore di Contemporanea, ci racconta il focus sulla danza in programma dal 22 al 30 maggio 2025 a Prato. A seguire la coreografa Olimpia Fortuni presenta la sua performance intitolata X. In chiusura Fabrizio Trisciani, direttore di Straligut Teatro, introduce la nuova edizione di In-Box verde, in cartellone dal 20 al 22 maggio 2025 a Siena.

    1 hr 3 min
  • Colpevole, vittima, comunità

    Questa puntata propone un focus su “colpevole, vittima, comunità”: sono questi gli elementi essenziali che mette in campo la giustizia riparativa di cui ci parla Paolo Billi in occasione del Festival Curae – teatro, giustizia minorile, mediazione, che si svolge a Pontremoli, con il coinvolgimento di quindici Istituti penali per minorenni.

    Ma “colpevole, vittima, comunità” sono anche elementi di un teatro che si pone domande sulla realtà, cercando risposte, come fa Wonder Woman, al Teatro di Rifredi, di Antonio Latella e Federico Bellini, nostro ospite, che ci racconta del fatto di cronaca, da cui trae spunto lo spettacolo, di una giovane peruviana stuprata nelle Marche da un gruppo di ragazzi, assolti in primo grado perché la giovane viene ritenuta troppo mascolina e poi condannati in via definitiva.
    Abbiamo bisogno di super-eroine? Giacomo Bisordi, drammaturgo, presenta un altro spettacolo molto atteso Antigone in Amazzonia, regia di Milo Rau, al Teatro Metastasio di Prato. La tragedia sofoclea diventa lo strumento allegorico per costruire un affondo sulle violente devastazioni e gli sfollamenti causati dallo stato moderno, che pone la proprietà privata al di sopra del tradizionale diritto alla terra. Realizzato insieme agli attivisti del Movimento dei Lavoratori Rurali Senza Terra e ad attori professionisti, lo spettacolo è un affondo in una delle crisi ecologiche e politiche più gravi degli ultimi decenni.
    All’inizio della puntata alcuni aggiornamenti e qualche riflessione sui possibili avvicendamenti alla direzione generale della Fondazione Teatro della Toscana.

    1 hr 4 min

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Luce di Taglio è la trasmissione di Rete Toscana Classica curata da Rodolfo Sacchettini che parla di teatro, danza e arti della scena. Va in onda ogni secondo e quarto mercoledì del mese alle ore…