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Blade Runner (1982) è un film apparentemente semplice, la storia di un detective incaricato di "ritirare" (cioè uccidere) degli androidi fuggitivi. Ma sotto la superficie si nasconde un'opera straordinariamente complessa ed innovativa, capace di toccare le corde più profonde dell'animo umano ed influenzare fortemente tutta la narrazione e l'estetica fantascientifica dei quarant'anni successivi.
A quasi vent'anni dalla conclusione della trilogia originale, George Lucas riprende in mano Star Wars con l'intento di raccontare le origini di alcuni dei personaggi più iconici della saga, nonché di mostrare il progressivo disfacimento della Repubblica e il conseguente instaurarsi dell'Impero. Purtroppo la cattiva gestione dei personaggi, l'inserimento di alcuni elementi decisamente fuori tono e la scrittura a volte discutibile hanno minato alla base il progetto, dividendo la critica e facendo infuriare buona parte dei fan di vecchia data.
Jurassic Park (1993) è un film che non ha bisogno di presentazioni. A quasi trent'anni dalla sua uscita torniamo a parlare di questo capolavoro del genere avventuroso firmato Steven Spielberg, e cerchiamo di capire cosa lo renda ancora oggi uno dei film più amati ed influenti del cinema contemporaneo.
West Side Story (2021), nuovo adattamento cinematografico dell'omonimo musical di Broadway, aveva tutte le carte in regola per essere un buon successo commerciale: un materiale di origine amato da generazioni di appassionati, Steven Spielberg alla regia e dei temi alla base ancora di scottante attualità. Purtroppo il film incassa molto meno di quanto è costato, per passare direttamente in streaming su Disney+ dopo pochi mesi dall'uscita al cinema. Ma la disfatta è dovuta solo al periodo storico in cui è uscito o ci sono anche altri motivi? Ne parliamo in questo episodio.
[SPOILER SOLO NELLA SECONDA PARTE] Il 28° film del Marvel Cinematic Universe vede il ritorno alla regia di Sam Raimi, già noto al grande pubblico per la fortunata trilogia di Spider-Man dei primi anni 2000. Ma la carriera di Raimi inizia molti anni prima ed è indissolubilmente legata all'horror: sua infatti è La Casa (Evil Dead), una serie cult di film che ad ogni nuovo capitolo diventava sempre più surreale, comica e grottesca.
In questo episodio vedremo come la cifra stilistica di questo regista si rifletta anche in questo lavoro, rendendolo diverso da tutti quelli del gigantesco universo narrativo condiviso marchiato Marvel che lo hanno preceduto.
Di Eyes Wide Shut (1999), l'ultimo film di Stanley Kubrick, si è detto tutto e il contrario di tutto: testamento spirituale o film monco, opera definitiva o grande delusione, dramma ipnotico o guazzabuglio soporifero. In questo episodio tentiamo di fare chiarezza su una pellicola sicuramente complicata - che parla di matrimonio, denaro e potere - ma soprattutto di sesso.
New Moon (2009), secondo capitolo della saga urban fantasy creata da Stephenie Meyer, riesce contemporaneamente ad essere meglio e peggio del film precedente. Se è vero che la regia di Chris Weitz è competente ed il budget un po' più alto giova agli effetti speciali, in compenso recitazione e dialoghi rimangono aberranti, mentre la storia raggiunge nuove punte di comicità involontaria. In questo episodio ne parliamo prendendolo (e prendendoci) poco sul serio.
[RECENSIONE SPOILER] I segreti di Silente, terzo episodio sugli Animali fantastici, purtroppo non risolleva le sorti della saga, che si conferma un guazzabuglio di temi non sviluppati, personaggi bidimensionali e risvolti di trama insensati. Su tutto ciò grava la regia di David Yates, come al suo solito scialba e monotona. Il destino della prevista pentalogia verrà decretato dagli incassi, che al momento non si stanno rivelando particolarmente soddisfacenti per la Warner Bros.
45 anni fa usciva Io e Annie (1977), sesto lungometraggio scritto e diretto da Woody Allen. Il film conquista inaspettatamente quattro degli Oscar più prestigiosi (miglior film, regia, sceneggiatura originale e attrice protagonista) e porta il suo autore, già scrittore e stand-up comedian di successo, nell'Olimpo del cinema. In questo episodio parliamo di una delle commedie romantiche più belle di tutti i tempi, della sua genesi e delle sue influenze stilistiche.
Il quarto capitolo della saga post-apocalittica di Mad Max, nata sul finire degli anni '70, ha avuto una genesi travagliata. Dopo essere stato rimandato per più di vent'anni, il film esce finalmente nel 2015 riportando nelle sale un tipo di cinema d'azione ormai quasi sparito, quasi privo di CGI e in cui tutte le stunt sono reali. Il risultato sono due ore di inseguimenti forsennati e acrobazie cronometrate al millesimo di secondo, con una forte identità visiva, e con una trama e dei personaggi ridotti all'osso e tuttavia coinvolgenti e memorabili.
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