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  • Memos di mercoledì 18/11/2020
    Sospendere i brevetti su farmaci e vaccini per tutta la durata della pandemia. E’ uno dei modi per garantire “un equo accesso” a quel “bene comune” che sono i vaccini, in particolare i vaccini che si stanno sperimentando contro il Covid-19. La deroga all’efficacia delle norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale è anche l’oggetto di una richiesta avanzata da due governi, indiano e sudafricano, al WTO (l’organizzazione mondiale del commercio), in particolare al Consiglio dei TRIPs (l’acronimo si riferisce agli accordi sulla tutela della proprietà intellettuale siglati nel 1994 insieme a quelli che diedero vita al WTO). La proposta ha avuto il sostegno di diversi stati del WTO e poi del WHO (l’organizzazione mondiale della sanità), del Vaticano e di alcune personalità internazionali come il Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e decine di organizzazioni della società civile. Il Consiglio dei TRIPs si riunirà il 20 novembre e in quell’occasione potrebbe prendere una decisione sulla richiesta di deroga dei brevetti sui vaccini anti-Covid19. Memos ha ospitato oggi Nicoletta Dentico, giornalista, esperta di commercio internazionale, di diritti umani; e Silvio Garanttini, il grande farmacologo italiano, fondatore dell’Istituto Farmacologico “Mario Negri” di Milano. Entrambi hanno scritto un articolo per l’accesso al “vaccino per tutti” appena pubblicato da Sbilanciamoci.info.
    28 min
  • Memos di mer 18/11/20
    Sospendere i brevetti su farmaci e vaccini per tutta la durata della pandemia. E’ uno dei modi per garantire “un equo accesso” a quel “bene comune” che sono i vaccini, in particolare i vaccini che si stanno sperimentando contro il Covid-19. La deroga all’efficacia delle norme che tutelano i diritti di proprietà intellettuale è anche l’oggetto di una richiesta avanzata da due governi, indiano e sudafricano, al WTO (l’organizzazione mondiale del commercio), in particolare al Consiglio dei TRIPs (l’acronimo si riferisce agli accordi sulla tutela della proprietà intellettuale siglati nel 1994 insieme a quelli che diedero vita al WTO). La proposta ha avuto il sostegno di diversi stati del WTO e poi del WHO (l’organizzazione mondiale della sanità), del Vaticano e di alcune personalità internazionali come il Nobel per l’economia Joseph Stiglitz e decine di organizzazioni della società civile. Il Consiglio dei TRIPs si riunirà il 20 novembre e in quell’occasione potrebbe prendere una decisione sulla richiesta di deroga dei brevetti sui vaccini anti-Covid19. Memos ha ospitato oggi Nicoletta Dentico, giornalista, esperta di commercio internazionale, di diritti umani; e Silvio Garanttini, il grande farmacologo italiano, fondatore dell’Istituto Farmacologico “Mario Negri” di Milano. Entrambi hanno scritto un articolo per l’accesso al “vaccino per tutti” appena pubblicato da Sbilanciamoci.info.
    28 min
  • Memos di martedì 17/11/2020
    Il caso Autostrade per l’Italia-Benetton, gli arresti dei manager Aspi e le accuse pesanti della magistratura. La gip di Genova Paola Faggioni svela la terribile equazione dei manager finiti ai domiciliari: meno manutenzioni-più risparmi-più dividenti=massimizzazione dei profitti. “Le manutenzioni le abbiamo fatte in calare, più passava il tempo meno facevamo … così distribuiamo più utili … e Gilberto e tutta la famiglia erano contenti“. A parlare così, intercettato, è Gianni Mion, amministratore delegato di Edizione Holding (la società dei Benetton in cima alla catena di controllo che arriva fino ad Autostrade per l’Italia). Memos ha ospitato Marco Zatterin, giornalista e vice-direttore della Stampa. Su massimizzazione dei profitti e limiti all’attività delle imprese (vedi Costituzione italiana, articolo 41) Memos ha sentito l’economista e studiosa Laura Pennacchi.
    28 min
  • Memos di mar 17/11/20
    Il caso Autostrade per l’Italia-Benetton, gli arresti dei manager Aspi e le accuse pesanti della magistratura. La gip di Genova Paola Faggioni svela la terribile equazione dei manager finiti ai domiciliari: meno manutenzioni-più risparmi-più dividenti=massimizzazione dei profitti. “Le manutenzioni le abbiamo fatte in calare, più passava il tempo meno facevamo … così distribuiamo più utili … e Gilberto e tutta la famiglia erano contenti“. A parlare così, intercettato, è Gianni Mion, amministratore delegato di Edizione Holding (la società dei Benetton in cima alla catena di controllo che arriva fino ad Autostrade per l’Italia). Memos ha ospitato Marco Zatterin, giornalista e vice-direttore della Stampa. Su massimizzazione dei profitti e limiti all’attività delle imprese (vedi Costituzione italiana, articolo 41) Memos ha sentito l’economista e studiosa Laura Pennacchi.
    28 min
  • Memos di venerdì 13/11/2020
    La sinistra in Europa e gli Stati Uniti di Joe Biden (2). Quanto durerà l’ideologia trumpiana dopo Trump? Il centrismo è la cifra distintiva del successo di Biden? Lo rivendica Tony Blair, l’interprete della “terza via” negli anni ’90. Dice l’ex leader laburista oggi a Repubblica: “la lezione della vittoria di Biden è che il populismo di destra non può essere battuto da un populismo di sinistra”. Kier (Kier Starmer, l’attuale  leader laburista, ndr) è sulla strada giusta. Punta al centro”. Pronti dunque a ricommettere gli errori del passato, quelli di Clinton e di Blair, e di Obama, gli errori che hanno contribuito alla vittoria della destra nazionalista e razzista tra Europa e Stati Uniti? Riformisti e liberal si preparano a ripercorrere la strada delle mancate riforme sullo strapotere della finanza e sulle disuguaglianze sociali? Memos ne parlato con lo storico Miguel Gotor, già parlamentare del Pd e poi di Articolo1-Mdp nella scorsa legislatura.
    28 min
  • Memos di ven 13/11/20
    La sinistra in Europa e gli Stati Uniti di Joe Biden (2). Quanto durerà l’ideologia trumpiana dopo Trump? Il centrismo è la cifra distintiva del successo di Biden? Lo rivendica Tony Blair, l’interprete della “terza via” negli anni ’90. Dice l’ex leader laburista oggi a Repubblica: “la lezione della vittoria di Biden è che il populismo di destra non può essere battuto da un populismo di sinistra”. Kier (Kier Starmer, l’attuale  leader laburista, ndr) è sulla strada giusta. Punta al centro”. Pronti dunque a ricommettere gli errori del passato, quelli di Clinton e di Blair, e di Obama, gli errori che hanno contribuito alla vittoria della destra nazionalista e razzista tra Europa e Stati Uniti? Riformisti e liberal si preparano a ripercorrere la strada delle mancate riforme sullo strapotere della finanza e sulle disuguaglianze sociali? Memos ne parlato con lo storico Miguel Gotor, già parlamentare del Pd e poi di Articolo1-Mdp nella scorsa legislatura.
    28 min
  • Memos di giovedì 12/11/2020
    La sinistra in Europa e gli Stati Uniti di Joe Biden. C’è una lezione che i partiti socialisti e progressisti europei possono trarre dai democratici americani, uniti contro Trump e forse divisi dopo la vittoria? Memos ne ha parlato con Gianni Cuperlo (presidente della Fondazione PD) e  con Lorenzo Marsili (attivista europeista, tra i fondatori di Diem25, il movimento per la democrazia in Europa lanciato da Yanis Varoufakis). Marsili avverte il pericolo che ci si illuda di risolvere i problemi con un semplice ritorno ad una normalità pre-Trump. “Quel passato, l’amministrazione Obama e le disuguaglianze irrisolte - sostiene Marsili - sono stati la piattaforma di lancio del successo trumpiano. Oggi occorre un piano per evitare che i “mostri” usciti di scena possano ritornare nuovamente”. Anche per Cuperlo non può bastare il ritorno al prima di Trump. “L’idea che noi possiamo rimettere indietro le lancette - racconta Cuperlo - significherebbe tornare a molte delle cause che hanno prodotto l’insorgere e il successo della destra. Sarà  responsabilità dell’amministrazione Biden dare un segnale esplicito che si è compresa la lezione”.
    28 min
  • Memos di gio 12/11/20
    La sinistra in Europa e gli Stati Uniti di Joe Biden. C’è una lezione che i partiti socialisti e progressisti europei possono trarre dai democratici americani, uniti contro Trump e forse divisi dopo la vittoria? Memos ne ha parlato con Gianni Cuperlo (presidente della Fondazione PD) e  con Lorenzo Marsili (attivista europeista, tra i fondatori di Diem25, il movimento per la democrazia in Europa lanciato da Yanis Varoufakis). Marsili avverte il pericolo che ci si illuda di risolvere i problemi con un semplice ritorno ad una normalità pre-Trump. “Quel passato, l’amministrazione Obama e le disuguaglianze irrisolte - sostiene Marsili - sono stati la piattaforma di lancio del successo trumpiano. Oggi occorre un piano per evitare che i “mostri” usciti di scena possano ritornare nuovamente”. Anche per Cuperlo non può bastare il ritorno al prima di Trump. “L’idea che noi possiamo rimettere indietro le lancette - racconta Cuperlo - significherebbe tornare a molte delle cause che hanno prodotto l’insorgere e il successo della destra. Sarà  responsabilità dell’amministrazione Biden dare un segnale esplicito che si è compresa la lezione”.
    28 min
  • Memos di mercoledì 11/11/2020
    Stati Uniti, il dopo voto in casa democratica: Biden, i centristi clintoniani e i progressisti di Sandrers e Ocasio-Cortez. In che modo il presidente-eletto riuscirà a tenere unito il partito? E in Europa, qual è il destino comune delle sinistre “riformiste” e “radicali”? Cosa resta delle divisioni del passato, ad esempio della frattura degli anni ’90 sulla globalizzazione neoliberista (governabile, per i riformisti; irriformabile, per i critici del capitalismo neoliberista)? E ora, come possono costruire un piano comune a partire dalle grandi emergenze del clima e della pandemia? Memos ha ospitato Rossella Muroni, deputata di LeU, ex presidente di Legambiente; e Emanuele Felice, economista dell’università di Chieti-Pescara, responsabile Economia del PD.
    28 min
  • Memos di mer 11/11/20
    Stati Uniti, il dopo voto in casa democratica: Biden, i centristi clintoniani e i progressisti di Sandrers e Ocasio-Cortez. In che modo il presidente-eletto riuscirà a tenere unito il partito? E in Europa, qual è il destino comune delle sinistre “riformiste” e “radicali”? Cosa resta delle divisioni del passato, ad esempio della frattura degli anni ’90 sulla globalizzazione neoliberista (governabile, per i riformisti; irriformabile, per i critici del capitalismo neoliberista)? E ora, come possono costruire un piano comune a partire dalle grandi emergenze del clima e della pandemia? Memos ha ospitato Rossella Muroni, deputata di LeU, ex presidente di Legambiente; e Emanuele Felice, economista dell’università di Chieti-Pescara, responsabile Economia del PD.
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